Ogni anno mi viene il magone quando devo disfare l'albero di Natale e il presepe e mi viene la tentazione di lasciarlì lì per il prossimo Natale, perché ormai, dopo più di un mese, fanno parte dell'arredamento della casa e disfarli mi mette malinconia, come quando si fa un trasloco, si smobilita alla fine di una vacanza, come il lunedì mattina.
Certo prepararli è più divertente ed emozionante: risveglia ricordi bellissimi di cose e persone che negli anni hanno contribuito ad arricchirli.
Però oggi ho capito finalmente
perché certe cose vanno tolte: per rinnovare il piacere di metterle di
nuovo e stupirsi ogni volta di quanto siano belle, anche se sono sempre
le stesse da tanti anni e sono cresciute con noi.
Così oggi, nel riporre tutto negli scatoloni, per scacciare la malinconia, ci ho messo più attenzione del solito, per annotare interventi di restauro di qualche statuetta del presepe, sostituzioni di palloncini rotti e proponimenti per arricchire questi 2 simboli del Natale della nostra famiglia nel tempo con elementi nuovi, che l'anno prossimo rinnoveranno lo stupore e la gioia mia e dei miei nipotini.
Così oggi, nel riporre tutto negli scatoloni, per scacciare la malinconia, ci ho messo più attenzione del solito, per annotare interventi di restauro di qualche statuetta del presepe, sostituzioni di palloncini rotti e proponimenti per arricchire questi 2 simboli del Natale della nostra famiglia nel tempo con elementi nuovi, che l'anno prossimo rinnoveranno lo stupore e la gioia mia e dei miei nipotini.


