"Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di
Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato
che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli
incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si
dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano
divisi tra i vincenti a fine di
partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da
flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota
appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene
da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio,
che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di
respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così
toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato".
(Risposta di Erri de Luca apparsa su Liberazione l'11 novembre 2009 all'insopportabile dichiarazione di Giovanardi : «Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale.
Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava
42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico,
tossicodipendente… E poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato…
Certo, bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le
persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga,
diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così»)
L'alter ego?
2 giorni fa

