lunedì 12 marzo 2012
La vita continua ...
domenica 27 giugno 2010
UN FIORE PER AMICO
Tuttavia quest'anno, come l'anno scorso, proprio ieri, giorno dell'anniversario della morte del babbo di Gabriele e dell'intervento chirurgico che ha cambiato decisamente la mia vita e il mio modo di affrontarla, si è ripetuta magicamente la fioritura del cactus che già era stato oggetto di questo mio post . E così il mio umore è cambiato, anche perché Gabriele ha voluto immortalare le varie fasi di questo nuovo avvenimento.
Con esse ho potuto creare questo piccolo album, preceduto dalla fotografia scattata da papà Pietro a Gabriele bambino che annusa i fiori proprio di questo cactus, che ha accompagnato con le sue fioriture molti momenti importanti della sua vita, proprio come un amico fedele.
venerdì 21 novembre 2008
VIOLE DEL PENSIERO

E' il 21 novembre e il mio balcone non è mai stato così bello: sembra rinato dopo un'estate arida e un autunno un po' anomalo.I gerani divorati da farfalline marroni sono rifioriti e le viole del pensiero sono nel loro massimo splendore, come potete vedere.
E uno dei miei fiori preferiti sia per la varietà dei suoi colori, sia perchè nella sua corolla ci vedo il viso di una persona, tracciato dalle sfumature scure su 4 petali. Ma adesso che guardo meglio sembra una farfalla con le ali spiegate....al contrario.

Eccole:
Gli Inglesi fin dal Medioevo avevano una particolare predilezione per questo fiore. Quando Josèphine Beauharnais incontrò Napoleone gli donò proprio un mazzetto di Viole mammole che adornavano le sue vesti. Napoleone adottò questo fiore anche per l'amante Maria Walewska. I Bonapartisti ne fecero poi il loro fiore simbolo, contrapponendolo al giglio dei Borboni.
La Viola del pensiero viene usata in infuso o in decotto, in caso di malattie cutanee croniche: l'acne, gli eczemi, i foruncoli e la psoriasi. Ha un'azione curativa anche per i disturbi delle vie respiratorie.
Una leggenda narra che Zeus, che aveva dovuto trasformare una sua amante, Io, in una giovenca, le aveva poi creato un fiore per nutrirsi, la Viola del pensiero. Una versione del mito di Attis narra che il giovane , che non poteva sposarsi con l'amata principassa Atta, si evirò sotto un Pino e morì. Dal suo sangue crebbero viole dai petali rosseggianti. Disperata per la sua morte anche Atta si uccise e dal suo sangue crebbero altre Viole. Il 22 marzo si celebrava il culto in nome di Attis nella Roma Imperiale. Era il giorno della viola, infatti, si trasportava in processione un tronco di pino adornato di Viole. L'eroe della Viola è colui che si sacrifica per trasformarsi in questo fiore. Si narra che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le Viole per conoscere il loro destino. La Viola del pensiero chiamata dai francesi pensèe, divenne, nel "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, la chiave di tutta la commedia.
Nel linguaggio dei sentimenti la Viola simboleggia il pensiero per l'amato/a, l'amore vivissimo, la fedeltà, l'eleganza ma anche lo sdegno.
E, poiché oggi il mio amato marito Gabriele festeggia il suo compleanno e le fotografie me le ha volute scattare lui, perché le mie erano bruttine, gli voglio dedicare questo mio post e questa canzone con tutto l'amore di cui sono capace, con l'augurio di festeggiare con lui ancora tanti compleanni.
23 NOVEMBRE
Gli uccellini che nidificano sopra il tetto di casa mia, con la complicità del vento di tramontana dell'altra notte, mi hanno sradicato 2 delle viole del mio balcone, perciò ne ho comperate altre due dai miei amici Franca e Severo, con altri colori e le dedico in particolare a Stefi per custodire il suo prezioso pensierino per me e Gabriele che dovrebbe aumentare l'intensità del loro colore
mercoledì 1 ottobre 2008
IL SOGNO SI AVVERA
Alla fine della visita che precede la prima seduta del 4° ciclo di chemioterapia l'oncologo che mi segue (Dott Rangoni), soddisfatto di come sta procedendo la cura e della mia reazione positiva, mi dice: “Allora andremo in barca a vela fra poco!”
Non credo alle mie orecchie e gli rispondo che purtroppo non ho potuto partecipare all'ultima uscita di Velaterapia di cui avevo parlato in questo post “ ITACA: un sogno in un nome”
“Ma come se ci ha scritto lei per partecipare?”
In quel momento entra il primario di Oncologia medica, il prof. Marini, uno dei promotori del “ Progetto ITACA” con lo psicologo del reparto dott. Tagliani, Mi guarda ed esclama guardando la mia fotografia “ Sì è proprio lei!”
E mi mostra due fogli stampati dal mio blog, dove vi avevo parlato di questo progetto fantastico che aveva fatto da input alla mia reazione positiva alla chemioterapia e fatto intravedere una luce in fondo al tunnel che da qualche mese stavo percorrendo nella mia vita.
Gli chiedo come siano arrivati al mio blog e il dott. Tagliani mi risponde che una sua allieva, facendo una ricerca su Internet per la tesi che sta preparando su questo progetto, digitando il nome di ITACA ha trovato il mio post e ne ha informato i medici del reparto. E così mi sono beccata pure i loro ringraziamenti per la pubblicità fatta alla Velaterapia.

Alla metà di ottobre perciò, tempo permettendo, mi metterò al timone, di una di queste meravigliose barche, nelle acque del nostro bel lago di Garda e a dicembre andrò all'incontro con tutti i partecipanti al “Progetto Itaca”, dove sarà allestita anche una mostra con tutte le fotografie scattate nelle varie uscite.
Sono davvero impaziente di fare questa bella esperienza e di rendervene partecipi.
Profetica Janas “ ...nessun sogno è impossibile, quando lo si vuole veramente! tieniti pronta e aggiornata ...la prossima volta, partirai alla volta di Itaca!" Che siano davvero magici il suo anello e il suo sassetto? E grazie a tutti voi che mi avete aiutato a credere in questo sogno! Ma prima fra tutti a Jasna senza la quale forse non avrei continuato questo blog.
domenica 1 giugno 2008
FIORE DI CACTUS
Prima fiorituraSul balcone della casa del babbo di Gabriele era rimasto solo un vecchio cactus in un vaso. Sembrava stesse spegnendosi con lui. Poi improvvisamente ieri mattina questa fioritura meravigliosa e profumatissima, durata purtroppo però solo lo spazio di un giorno.







