PER LA MIA MAMMA ROSA
Rititì lo vuoi saper tu
Che cosa è una mamma? Nessuno,
nessuno dei bimbi lo sa.
Un bimbo nasce e… va,
lo sanno, ma forse, ma tardi,
quelli che non l’hanno più.
Rititì, che pensi e mi guardi,
Rititì lo vuoi saper tu?
Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti dà:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore e la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si toglierà.
Una mamma è come un albero grande.
Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sole è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.
Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.
Una mamma è questo mistero:
tutto comprende, tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: "Buon cammin, bel cavaliero!"
Una mamma è questo mistero.
Francesco Pastonchi
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domenica 13 maggio 2018
domenica 8 maggio 2016
L'amore per la mamma è per sempre
Questa dozzina di rose rosse sono quelle fiorite in pochi giorni in un enorme vaso sul mio balcone, dove ho trapiantato in tempi diversi 3 piantine rinsecchite dal cimitero in cui è sepolta la mamma di mio marito. 12 rose rosse sono il
simbolo di un amore per sempre come credo sia quello per la mamma, perciò voglio dedicare questa splendida fioritura:
1) alla mia mamma Rosa che mi manca da 4 anni,
2) a tutte le mamme che non ce l'hanno più,
3) alle mamme dimenticate,
4) alle mamme in attesa,
5) alle mamme che hanno paura di esserlo,
6) alle donne che non sono mai state mamme, ma vorrebbero esserlo,
7) alle mamme che non hanno più figli che si ricordino di loro, perché strappati troppo presto alla vita da crudeli malattie o da morti violente.
8) alle donne che assistono con amore di mamma figli altrui, persone malate o bisognose sia come lavoro, che come volontarie,
9) alle mamme che oggi soffrono in ogni angolo del pianeta,
10) alle mamme che sanno perdonare anche i figli più ingrati,
11) alle mamme coraggiose,
12) alle mamme che sanno infondere coraggio.
1) alla mia mamma Rosa che mi manca da 4 anni,
2) a tutte le mamme che non ce l'hanno più,
3) alle mamme dimenticate,
4) alle mamme in attesa,
5) alle mamme che hanno paura di esserlo,
6) alle donne che non sono mai state mamme, ma vorrebbero esserlo,
7) alle mamme che non hanno più figli che si ricordino di loro, perché strappati troppo presto alla vita da crudeli malattie o da morti violente.
8) alle donne che assistono con amore di mamma figli altrui, persone malate o bisognose sia come lavoro, che come volontarie,
9) alle mamme che oggi soffrono in ogni angolo del pianeta,
10) alle mamme che sanno perdonare anche i figli più ingrati,
11) alle mamme coraggiose,
12) alle mamme che sanno infondere coraggio.
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mercoledì 1 gennaio 2014
Giustizia e pace iniziano in casa
"Papa Francesco nel primo Angelus del nuovo anno: Giustizia
e pace iniziano in casa”
E io mi chiedo: "Quanti di quelli che in teoria predicano e oggi hanno marciato per la pace fanno qualcosa per contribuire a crearla prima di tutto tra le mura domestiche?"
Credo che sia la cosa più difficile, come fare i primi passi quando si impara a camminare.
METTI PACE TRA TE E LA TERRA
Metti pace tra te e la terra,
alla natura non fare la guerra.
Fai pace con le tue delusioni,
del tuo dolore fai una canzone.
Fai pace con le tue paure,
con tutto quello che in te non va.
Fai pace con la tua fantasia,
non far morire la tua poesia
Metti amore in quello che fai
e il deserto fiorire vedrai.
E fai pace con i desideri che hai.
Metti l'orecchio contro la terra
senti un lontano rumore di guerra:
è il fragore di un'artiglieria
oppure è il ritmo di una batteria.
Metti il tuo orecchio sul cuore del mondo
ascolterai una musica nuova:
è il coro di tutti i risorti,
di tutti quelli che sembrarono morti
che ancora vivono e sono con noi
e il loro canto non finirà mai.
Metti la pace nei pensieri tuoi,
non fare a pugni con quello che vuoi.
Fai la pace con i desideri che non hai osato mai.
Metti la pace nelle tue parole, nelle mani che stringerai
e fai pace con gli amici che hai o che non hai avuto mai.
Fai la pace con la tua tristezza,
libera tutta la tua tenerezza.
E fai pace con le cose che tu non hai.
Metti la pace dentro al tuo dolore
per coloro che non sono più.
L'eco dei sogni che avevano in cuore
è ancora viva nell'aria e non muore.
L'eco dei passi non è ancora spenta
e la loro voce risuona nel vento.
È già compiuta la loro speranza
e la tristezza è cambiata in danza.
Le loro lacrime sono asciugate:
son nella pace dei figli di Dio.
E io mi chiedo: "Quanti di quelli che in teoria predicano e oggi hanno marciato per la pace fanno qualcosa per contribuire a crearla prima di tutto tra le mura domestiche?"
Credo che sia la cosa più difficile, come fare i primi passi quando si impara a camminare.
METTI PACE TRA TE E LA TERRA
Metti pace tra te e la terra,
alla natura non fare la guerra.
Fai pace con le tue delusioni,
del tuo dolore fai una canzone.
Fai pace con le tue paure,
con tutto quello che in te non va.
Fai pace con la tua fantasia,
non far morire la tua poesia
Metti amore in quello che fai
e il deserto fiorire vedrai.
E fai pace con i desideri che hai.
Metti l'orecchio contro la terra
senti un lontano rumore di guerra:
è il fragore di un'artiglieria
oppure è il ritmo di una batteria.
Metti il tuo orecchio sul cuore del mondo
ascolterai una musica nuova:
è il coro di tutti i risorti,
di tutti quelli che sembrarono morti
che ancora vivono e sono con noi
e il loro canto non finirà mai.
Metti la pace nei pensieri tuoi,
non fare a pugni con quello che vuoi.
Fai la pace con i desideri che non hai osato mai.
Metti la pace nelle tue parole, nelle mani che stringerai
e fai pace con gli amici che hai o che non hai avuto mai.
Fai la pace con la tua tristezza,
libera tutta la tua tenerezza.
E fai pace con le cose che tu non hai.
Metti la pace dentro al tuo dolore
per coloro che non sono più.
L'eco dei sogni che avevano in cuore
è ancora viva nell'aria e non muore.
L'eco dei passi non è ancora spenta
e la loro voce risuona nel vento.
È già compiuta la loro speranza
e la tristezza è cambiata in danza.
Le loro lacrime sono asciugate:
son nella pace dei figli di Dio.
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domenica 23 dicembre 2012
A chi ci mancherà a Natale ...
Anche quest'anno il miracolo del Natale si rinnoverà, ma sempre diverso per ognuno di noi e come tutti gli anni da ricordare, anche se non sempre in modo positivo.
Quel giorno alla nostra tavola molti non ci saranno: alcuni se ne sono andati troppo presto, altri senza lasciarci il tempo di rendercene conto, altri ancora per scelte che non condividiamo e non capiamo, ma che rispettiamo.
Se guardo in cielo mi piace pensare che chi ci ha lasciati per sempre ci guardi spesso e guidi le nostre scelte e quelle di chi hanno amato e li ha amati e li aiutino a trovare la giusta strada nel bivio della vita in cui si trovano.
Li ricordo spesso: al mattino, quando mi sveglio, la notte quando guardo le stelle e la luna, quando ascolto una canzone e la voce mi si spezza mentre tento di cantarla, quando sento una voce, quando ricordo una data, quando rivedo un luogo, quando risento un odore o un profumo, quando gusto un sapore antico, tutte cose che ormai fanno parte di me
Dedico questo post a chi ci ha lasciato e a Natale ci mancherà fisicamente, ma non nel nostro cuore, perché la sua stella guidi sempre il nostro cammino e quello delle persone che amiamo
Quel giorno alla nostra tavola molti non ci saranno: alcuni se ne sono andati troppo presto, altri senza lasciarci il tempo di rendercene conto, altri ancora per scelte che non condividiamo e non capiamo, ma che rispettiamo.
Se guardo in cielo mi piace pensare che chi ci ha lasciati per sempre ci guardi spesso e guidi le nostre scelte e quelle di chi hanno amato e li ha amati e li aiutino a trovare la giusta strada nel bivio della vita in cui si trovano.
Li ricordo spesso: al mattino, quando mi sveglio, la notte quando guardo le stelle e la luna, quando ascolto una canzone e la voce mi si spezza mentre tento di cantarla, quando sento una voce, quando ricordo una data, quando rivedo un luogo, quando risento un odore o un profumo, quando gusto un sapore antico, tutte cose che ormai fanno parte di me
giovedì 4 ottobre 2012
Il bello dei nonni
"La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.
Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.
Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni" da Wikipedia
Anche martedì, come l'anno scorso, abbiamo atteso fino a sera inutilmente una telefonata di auguri dai nostri nipotini che ci riempisse di gioia in questo periodo così delicato per loro, per la loro famiglia e la nostra. Tuttavia per consolarci ci è stato comunicato che questa festa sarà accorpata con quella dell'oratorio a fine mese, come lo scorso anno e che presto riceveremo l'invito ufficiale per parteciparvi.
Personalmente mi sarebbe bastato sentire la loro vocina al telefono nel giorno dedicato agli Angeli custodi, per il vero significato che hanno il ruolo dei nonni, messo in risalto da questa bellissima lettera, inviatami stamane dall'amica blogger Rirì e pubblicata sul giornale "La Stampa" e questa canzone diventata l'Inno italiano dei Nonni e del progetto NINNA NONNA
TU SARAI è invece la canzone ufficiale della Festa dei nonni
"Oltre alla festa degli angeli custodi è stata anche la festa dei nonni.
I
nonni sono dolci come le caramelle che hanno sempre in tasca.
Sono punti fermi come la luce dei fari che riconduce le navi in porto.
I genitori sgridano,i nonni perdonano.
I nonni sono come i genitori, ma molto più rilassati.
I genitori sono autorità, i nonni sono complicità.
I nonni non devono fare grandi cose, basta che ci siano.
Sono punti fermi come la luce dei fari che riconduce le navi in porto.
I genitori sgridano,i nonni perdonano.
I nonni sono come i genitori, ma molto più rilassati.
I genitori sono autorità, i nonni sono complicità.
I nonni non devono fare grandi cose, basta che ci siano.
La
nonnitudine è una gran bella malattia che ne tiene lontano molte altre.
Le regole dei nonni si seguono, quelle dei genitori si contestano.
I nonni hanno sempe il cuore un pò più tenero della testa.
Nella borsa di una nonna c'è il mondo.
Le ginocchia dei nonni sono morbide come cuscini.
Ad ogni abbraccio dei nipoti i nonni si sciolgono come neve al sole.
Gli spazi tra le dita sono stati fatti in modo che la mano di un nipote li possa riempire.
Si può imparare un sacco di cose dai nonni: quanta pazienza si ha, ad esempio.
Le regole dei nonni si seguono, quelle dei genitori si contestano.
I nonni hanno sempe il cuore un pò più tenero della testa.
Nella borsa di una nonna c'è il mondo.
Le ginocchia dei nonni sono morbide come cuscini.
Ad ogni abbraccio dei nipoti i nonni si sciolgono come neve al sole.
Gli spazi tra le dita sono stati fatti in modo che la mano di un nipote li possa riempire.
Si può imparare un sacco di cose dai nonni: quanta pazienza si ha, ad esempio.
Con
i cerotti dei nonni le ferite guariscono prima.
Profumo di biscotti, profumo di nonna.
I nipoti sono la forma di divertimento più costosa.
I nonni sono unici, come i vizi che danno.
I nonni concedono ai nipoti cose che, da genitori, non hanno concesso ai figli
Profumo di biscotti, profumo di nonna.
I nipoti sono la forma di divertimento più costosa.
I nonni sono unici, come i vizi che danno.
I nonni concedono ai nipoti cose che, da genitori, non hanno concesso ai figli
Quando
i nonni vanno in cielo diventano trasparenti: sono sempre vicini ai nipoti, ma
non si vedono.
I nonni insegnano a non parlare nè con la bocca piena nè con la testa vuota.
Per i nipoti la vita non è ancora così seria e per i nonni non lo è più: ecco perchè si divertono così tanto insieme.
I nonni amano i nipoti senza condizione.
Si comincia ad invecchiare quando si finisce di imparare,
ecco perchè i nonni, grazie ai nipoti, non invecchiano mai.
I nonni insegnano a non parlare nè con la bocca piena nè con la testa vuota.
Per i nipoti la vita non è ancora così seria e per i nonni non lo è più: ecco perchè si divertono così tanto insieme.
I nonni amano i nipoti senza condizione.
Si comincia ad invecchiare quando si finisce di imparare,
ecco perchè i nonni, grazie ai nipoti, non invecchiano mai.
I
nonni danno molto di più di quanto mai potranno ricevere.
nonna
Ciccia, 62 anni, Cuneo."
BUON ONOMASTICO a FRANCESCA, LA MIA ADORATA NIPOTINA A CUI DEDICO QUESTO POST con tutto il mio amore di nonna che non ho ancora potuto dimostrarle.
BUON ONOMASTICO a FRANCESCA, LA MIA ADORATA NIPOTINA A CUI DEDICO QUESTO POST con tutto il mio amore di nonna che non ho ancora potuto dimostrarle.
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giovedì 19 aprile 2012
IERI......e.... OGGI
venerdì 23 dicembre 2011
L'albero degli amici
Dopo quasi quattro anni, avrei voluto chiudere con un post di commiato questo mio blog, non certo per mancanza di stimoli e di motivazioni, ma perché le vicende della vita mi hanno tolto il tempo e la serenità necessaria per continuare a scrivere e a mantenere il dialogo con gli amici conosciuti qui e attraverso i loro blog. Invece ho trovato questa bella poesia che dedico a loro insieme ai miei auguri per un sereno Natale e perché il nuovo anno sia un po' migliore di questo.
L'albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute
continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.
Paul Montes
Missionario Sud-Americano.
Appenderò idealmente i nomi di questi amici ai rami del mio albero di Natale insieme alla commovente letterina ricevuta stamane da una di voi che voglio condividere con tutti coloro che ancora passeranno di qui a lasciare un segno, perché la porta del mio cuore resterà sempre aperta.
“ A te che di qui passi per caso e ti soffermi un pò con noi, a te che qui hai trovato una parola d'amicizia e anche a te che dietro la tua timidezza ti nascondi... Buon Natale. A te che esprimi il tuo cuore in strofe di poesia, a te che , leggendole, riscopri le tue emozioni, a te che la poesia proprio non piace ma ne hai l'animo pieno... Buon Natale. A te che qui hai costruito il tuo nido da tanto tempo, a te che di qui invece te ne sei andato e a te che in un attimo di nostalgia ritornerai e scoprirai di non essere stato dimenticato... Buon Natale. A te che ancora sai ridere, o piangere o inseguire una speranza. A te che poco è stato dato o a te che tutto hai ricevuto. A te che il futuro fa sempre più paura e a te che invece il futuro lo vedi sempre rosa... Buon Natale. E che sia davvero un buon Natale per tutti. “ Rirì
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domenica 12 giugno 2011
I regali per il mio 62° compleanno
1) Un mazzo di gerbere di Renata
2)La poesia che mi ha dedicato Rirì
Leggera e deliziosa,
come una bimba attenta,
curiosa e intelligente
un'amica sincera
il tempo che parliamo
è un po' come
una mano che stringe
che va stretta
curata con affetto..
e l'amicizia lieve
che sorge ormai tra noi
fa del futuro incontro
un giorno con il sole.
3)Una mattina iniziata col sole e con gli auguri di tante persone care per telefono, e-mail e sul mio blog .
4)Un pranzo coi fiocchi in questo angolo delizioso sopra il lago d'Iseo
offerto dal mio "fratellino" con la sua famiglia, mio marito e la mia mamma che ricorda come fosse ieri quel laborioso giorno di 62 anni fa
6) Una bella serata con dei cari amici a ricordare episodi piacevoli della nostra amicizia di lunga data e a scambiarci le ultime novità della nostra condizione di nonni.
7) 41,1% la percentuale di votanti alle 22 per i 4 referendum che apre uno spiraglio di speranza per la riuscita di questa prova di maturità degli Italiani.
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martedì 19 aprile 2011
Nozze di Zaffiro
Lo so che ci sono problemi più gravi e importanti di cui parlare. Lo so che stanno tramando di scipparci il referendum sul nucleare, sperando così di far saltare anche gli altri 3 e di pigliarci ancora per ....il posto dove non batte il sole, ma oggi, dopo la splendida festa per il Battesimo di Alessandro, il nostro secondo nipotino, ho una ricorrenza importante da festeggiare e non posso fare a meno di farvene partecipi: i 35 anni di matrimonio con il mio.... unico marito :-)
Gabriele, non si ricorda mai di questa ricorrenza, se non il lunedì di Pasqua perché il 19 aprile del 1976 era proprio Pasquetta, così non mi fa quasi mai regali, ma stamane, con mia grande sorpresa mi ha fatto trovare questo bellissimo gioiello
Gabriele, non si ricorda mai di questa ricorrenza, se non il lunedì di Pasqua perché il 19 aprile del 1976 era proprio Pasquetta, così non mi fa quasi mai regali, ma stamane, con mia grande sorpresa mi ha fatto trovare questo bellissimo gioiello
Sì proprio un anello con Zaffiro ...dove?.... ma nei messaggini di skype ....cosa avevate capito? ;) Comunque mi ha fatto piacere: quel che conta è il pensiero no? E poi non saprei proprio dove e quando sfoggiarlo uno zaffiro vero. Perchè uno ZAFFIRO mi son chiesta? Ed ecco che una cugina, che di queste cose se ne intende, mi erudisce con un grazioso biglietto di auguri con la spiegazione:
"Lo zaffiro, pietra di grande valore e dal fascino incontrastato, è il simbolo associato al legame che vede uniti gli sposi da 35 anni di matrimonio, ricorrenza che prende appunto il nome di Nozze di Zaffiro. Come suggerito dallo stesso nome della ricorrenza, il colore dei confetti previsti per i festeggiamenti delle nozze di zaffiro è blu intenso.La caratteristica principale di questa pietra è il suo ricco colore blu, la sua forte durezza e brillantezza".
Devo dire che rappresenta bene la nostra unione: duratura, resistente, bella, preziosa e di questi tempi ... abbastanza rara.
Non c'è un segreto particolare per spiegare questa durata. Forse perché amandoci siamo cresciuti ognuno negli ideali dell'altro e perciò abbiamo aumentato reciprocamente le nostre attrattive nel tempo Qualcuno ha scritto che in un matrimonio l'amore dura se moglie e marito continuano ad interessarsi di quel che pensa l'altro. Forse questa è la ricetta da seguire per.... i prossimi 35 anni ;)
sabato 19 marzo 2011
Caro papà..
Oggi non avevo la tua salvia da potare come mi hai insegnato e ho ricordato QUI: non ha resistito al gelo dell'inverno, ma il tuo ricordo nel mio cuore resta più vivo che mai. Così per farmi passare il nodo in gola, che mi è venuto nel rileggere quello che avevo scritto, sono andata a sfogliare l'album di famiglia, per cercare una fotografia di noi due insieme quand' ero bambina, ma mi sono soffermata su questa, che ti ritrae nel fiore degli anni, in un momento cruciale della tua vita e della nostra famigliola, prima del trasloco per Gavirate (VA).
Nel tuo sguardo leggo solo ora lo smarrimento e la preoccupazione che ti aveva assalito prima di partire per il tuo nuovo lavoro e di affrontare le incognite della vita, lontano dal tuo paese natale, dalla tua gente... emigrante... in Patria, per cercare di migliorare il tuo e il mio futuro.
Così mi è venuta voglia di dedicare questo post e questa giornata
- a tutti i papà come te che non ci sono più
- ai papà costretti ad abbandonare il loro paese a causa di cataclismi, guerre, fame, persecuzioni
- ai papà dimenticati
- ai papà di chi non ha papà
- ai neo papà
- ai papà che a Fukushima cercano di spegnere il reattore nucleare per salvare i loro figli
- a chi non dimentica mai di essere papà
- a chi qualche volta lo dimentica, ma poi si pente e ...recupera
- ai papà a cui non importa niente di questa festa, ma hanno aspettato tutto il giorno una telefonata dai figli e hanno sorriso solo quando è arrivata in extremis ;)
E ora per i curiosi ecco l'origine della festa del papà, perché da noi si festeggia il 19 marzo e quando si festeggia nel resto del Mondo.
Papà Vittorio: marzo 1953
Nel tuo sguardo leggo solo ora lo smarrimento e la preoccupazione che ti aveva assalito prima di partire per il tuo nuovo lavoro e di affrontare le incognite della vita, lontano dal tuo paese natale, dalla tua gente... emigrante... in Patria, per cercare di migliorare il tuo e il mio futuro.
Così mi è venuta voglia di dedicare questo post e questa giornata
- a tutti i papà come te che non ci sono più
- ai papà costretti ad abbandonare il loro paese a causa di cataclismi, guerre, fame, persecuzioni
- ai papà dimenticati
- ai papà di chi non ha papà
- ai neo papà
- ai papà che a Fukushima cercano di spegnere il reattore nucleare per salvare i loro figli
- a chi non dimentica mai di essere papà
- a chi qualche volta lo dimentica, ma poi si pente e ...recupera
- ai papà a cui non importa niente di questa festa, ma hanno aspettato tutto il giorno una telefonata dai figli e hanno sorriso solo quando è arrivata in extremis ;)
E ora per i curiosi ecco l'origine della festa del papà, perché da noi si festeggia il 19 marzo e quando si festeggia nel resto del Mondo.
mercoledì 9 marzo 2011
Una serata da ricordare: storie di donne speciali
Credevo di poter scrivere oggi un bellissimo post sull'esito del tè multietnico di ieri e che non avrei accompagnato mio marito alla serata pubblicizzata in questa locandina.
Invece, dopo cena, ho deciso di accogliere il suo invito, per mitigare un po' la delusione del fallimento di quella che ritenevo un' iniziativa più meritevole di dare un significato all'8 marzo, come Giornata internazionale della donna nella mia città.
Devo dire però che non me ne sono proprio pentita, sia per quello che ho visto, sentito, toccato, gustato, ma soprattutto per le persone che ho incontrato, e mi hanno riportato ad un passato non proprio felice, ma che ha dato un senso più vero alla mia vita di oggi.
All'ingresso del bel Palazzo che ospita la serata ci accolgono con un rametto di mimosa le PERSONE che io chiamo "gli angeli dell'ANT" , in gran parte donne, che forniscono assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore ed alle loro famiglie e hanno contribuito alla realizzazione e alla riuscita di questa serata indimenticabile.
La prima saletta che ospita la mostra fotografica, pezzo forte della serata, è già gremita all'inverosimile. Le immagini di Rosetta Zampedrini che intravvedo sono inquietanti.
Mio marito mi guida al cartello con la chiave di lettura, che le rende subito comprensibili, confermando quello che avevo intuito e mi fanno rivivere, sensazioni ed emozioni, mai dimenticate. Eccolo:
Mio marito mi guida al cartello con la chiave di lettura, che le rende subito comprensibili, confermando quello che avevo intuito e mi fanno rivivere, sensazioni ed emozioni, mai dimenticate. Eccolo:
L'OSPITE
All'improvviso, con violenza, mi aggredisce, così inatteso, emerso dagli abissi, lasciandomi attonita.
E' un attacco feroce che non mi dà dolore, solo vuoto, un grande e unico vuoto.
Strano non sentire paura o dolore, strano vedermi sdoppiata: una donna giovane, con voglia di vivere, con prospettive e progetti.
Sto guardando un'altra che mi assomiglia, che parla come me,che si muove come me, ma non sono io.
E così decido di affrontare il cancro con razionalità e a muso duro, negandomi fragilità, paura, dolore, disperazione.
Non voglio mostrare a chi mi sta accanto quanto mi sconvolga ciò che sto vivendo.
Nego a me stessa, nego agli altri, ma lentamente emergono il pianto,la disperazione,la paura,la morte,l'irrazionale e mi prendono alle spalle e li accolgo in solitudine, lontano da occhi indiscreti,
Sono convinta che basto a me stessa, e che, moderno Davide,vincerò da sola questa partita mortale. Ma così non è, perché poi,lacerata nel corpo mi abbandono e mi arrendo.
Quest'ospite che non ho voluto, che non voglio, mi obbliga alla resa dei conti e ad accettarmi con tutti i miei limiti, le mie ombre come parti imprescindibili.
Ho imparato ad affidarmi agli altri e a chiedere aiuto senza temere giudizi.
A distanza di anni, la cicatrice che mi ha lasciato mi ricorda ogni giorno chi sono e che prima o poi potrebbe tornare a visitarmi.
Al termine del percorso, come per incanto, mi appare Chiara, la dott.ssa dell'ANT, che ha assistito con amore il babbo di mio marito e contribuito a rendere più dignitosa la sua morte e la nostra vita, su cui si stava scatenando un altro uragano.
E' lei col suo dolce sorriso, accompagnato da quello delle sue 2 meravigliose bambine, che capisce subito lo choc, provocatomi da quelle immagini e mi invita a vedere la 2a parte della mostra nella sala attigua, riguardante proprio il periodo che abbiamo vissuto col suo aiuto e quello di altri angeli dell'ANT.
Le fotografie di Felice Bianchetti portano questa breve introduzione
L'OSPITE (2a parte)
Quando quest'ospite arriva è sempre inatteso.
Sai chi è: l'hai visto ovunque,al cinema,in teatro,in televisione,a volte anche in casa di amici, ma tu non lo attendevi, non sapevi che sarebbe toccato anche a te ospitarlo.
Che ci fa qui? Se ne andrà mai?
La sua presenza scombussola improvvisamente tutto, stravolge la vita quotidiana, sconvolge la visione del tuo futuro e sai che ti attenderanno giorni cupi in sua compagnia...
Poi, come un flashback sui miei giorni vicino a Gabriele e a Pietro, suo padre, le immagini de
I GIORNI DI MARY
Mary mi ha permesso di entrare nei suoi giorni, mi ha dato la possibilità di condividere alcuni suoi momenti, mi ha lasciato vedere quello che lei vede scorrere dal suo letto.
Prigioniera della sua malattia che lì la tiene e la costringe a vivere un mondo dove più niente è come prima, dove le prospettive sono stravolte, dove i ricordi che ogni tanto affiorano fanno piangere.
Ed in questa storia, dove ora è difficile immaginare le risate di una volta durante i pranzi e le feste con gli amici, ho conosciuto Greta, la figlia, che ha deciso di vivere accanto a sua madre, trascorrendo con lei tutto il tempo dopo il lavoro.
Coraggiosa Greta!
Mi aiuta a superare la mia diffidenza e a farmi sentire a mio agio mentre mi spiega come sono le giornate di sua madre e mi parla di Michela la dottoressa, di Eleonora l'infermiera, di Paola la parrucchiera, di Halina che aiuta in casa, Persone che aiutano Mary in questi giorni amari, non solamente con la loro professionalità, ma anche con preziose gocce di dolcezza, che lasciano con la loro spontaneità.
Grazie a loro, col trascorrere del tempo, mi diventa naturale il difficoltoso calarsi in questi giorni e così riesco a sentire le emozioni sgorgare dal legame madre/figlia,dalle cose care a Mary e tutto quello che mi circonda si dilata e lascia intravvedere l'amore.
L'ultima chiamata per il delizioso intrattenimento musicale dell'orchestra di plettri Armonie in pizzico seduti per terra, accanto ad Eleonora la "nostra" instancabile e sempre disponibile infermiera dell'ANT, felici entrambe di ritrovarci e raccontarci le novità nelle pause fra un brano e l'altro, senza sentire il freddo del pavimento.
Infine, dopo aver deliziato le nostre orecchie con le musiche, sapientemente scelte per l'occasione, fra cui La vita è bella a me particolarmente cara, siamo scesi a gustare il delizioso rinfresco organizzato per l'occasione dal gruppo fotografico Click, dove ho incontrato tutti gli artefici di questa indimenticabile serata, che ha reso proprio speciale questo mio 8 marzo.
Il mio grazie a tutti, ma in particolare a Rosetta, Luisa, Mary, Greta, Chiara, Eleonora e le meravigliose donne dell'ANT di Brescia.
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lunedì 7 marzo 2011
8 marzo:rimettiamo al mondo l'Italia
Quest'anno la giornata della donna coincide con l'ultimo giorno di Carnevale: sarebbe interessante che da domani ci togliessimo tutte la maschera per cercare di rimettere al mondo l'Italia. Qualcuna ci sta già provando QUI e in QUESTO POST
A BRESCIA nell'ambito di un’azione educativa, sostenuta dal Comune di Brescia, che coinvolge diversi oratòri della città, che si chiama SPACEBOOK, nel centro Pastorale della Parrocchia di S. Maria in Silva, domani pomeriggio alle 16, in occasione della Giornata internazionale della donna, si terrà un tè multietnico per tutte le partecipanti.
DONNE di Zucchero Fornaciari
Donne in cerca di guai
donne al telefono che non suona mai
Donne in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
e tanta voglia di avventure
donne al telefono che non suona mai
Donne in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
e tanta voglia di avventure
e se han fatto molti sbagli
sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne
pianeti dispersi ,
per tutti gli uomini così diversi
Donne amiche di sempre
donne alla moda donne contro corrente
Negli occhi hanno gli areoplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria e la vita non è vuota
Le vedi camminare insieme
sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne
pianeti dispersi ,
per tutti gli uomini così diversi
Donne amiche di sempre
donne alla moda donne contro corrente
Negli occhi hanno gli areoplani
per volare ad alta quota
dove si respira l'aria e la vita non è vuota
Le vedi camminare insieme
nella pioggia o sotto il sole
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne in cerca di guai
Donne al telefono che non suona mai
Donne in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
dentro pomeriggi opachi
senza gioia ne dolore
Donne in cerca di guai
Donne al telefono che non suona mai
Donne in mezzo a una via
donne allo sbando senza compagnia
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