Visualizzazione post con etichetta Francesca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francesca. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2015

1° Maggio visto da un bambino

Ieri pomeriggio al termine della cena conversavo piacevolmente coi miei nipotini, in attesa di essere riportati alla loro mamma dal papà. Mi informavo sulle loro attività scolastiche ed extra-scolastiche durante la settimana "corta" che stava per finire e di quelle future, quando ho chiesto se sapevano che cosa si festeggiava oggi. Prontamente Alessandro, il più piccolo,4 anni, ha bruciato la risposta della sorella: " Certo, nonna!!! E' la festa della mamma". Subito Francesca lo ha corretto dicendogli che la festa della mamma sarà domenica prossima e che il 1° Maggio è la Festa dei lavoratori. Pronta la risposta di Alessandro: " Allora è anche la festa della mamma, perché lei fa tanti lavori" Come dargli torto? Perciò auguri a tutti i lavoratori che di questi tempi hanno la fortuna di avere un lavoro retribuito, ma anche a tutte le mamme che ne hanno anche uno non ricompensato con denaro, ma con l'affetto e la riconoscenza dei loro cari.

venerdì 4 ottobre 2013

Replay di Buon onomastico

Domenica 4 ottobre 2009 dedicavo questo post alla mia nipotina Francesca, ma oggi lo rivolgo anche a tutti quelli che portano questo nome al maschile e al femminile, con i vari diminutivi ed abbreviazioni, ma anche al nostro papa Francesco che, oltre ad avere lo stesso nome è nato anche nello stesso giorno della mia nipotina, con l'augurio di essere orgogliosi del nome che portano e di diventare, come il Poverello di Assisi, autentici costruttori di pace in questo momento così difficile per il nostro Paese e per coloro che fuggono da paesi martoriati dalle guerre, dalla fame e dalle ingiustizie e vedono nel nostro la Terra Promessa 

A Francesca



Quando don Raffaele il giorno del tuo Battesimo chiese ai tuoi genitori il motivo della scelta del tuo nome risposero che lo avevano scelto perché si sentivano particolarmente legati alla figura di S.Francesco d'Assisi. Perciò oggi ricorre anche il tuo primo onomastico, nonostante di Sante al femminile col tuo nome sul calendario ce ne siano a bizzeffe.
E' una giornata importante questa, anche perché il Parlamento italiano, con la Legge 10 febbraio 2005 n. 24, ha riconosciuto "il 4 ottobre quale solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore del Patrono speciale d'Italia, San Francesco d'Assisi".
Francesca significa anche “donna libera” per questo ti auguro di portare il tuo nome con orgoglio e di riuscire a diventare anche tu portatrice di pace, di serenità e di amore verso tutti gli esseri viventi, libera da ogni condizionamento negativo e sempre con la gioia nel cuore.
Ci sono tante canzoni moderne dedicate a Francesca, ma io preferisco dedicare a te e ai tuoi genitori che hanno scelto questo bellissimo nome, il video della preghiera di S. Francesco interpretata da Claudio Baglioni, le cui splendide immagini sottolineano efficacemente il testo di Fratello sole e Sorella luna, tratto dal Cantico delle Creature.

La tua nonna Luigina

domenica 21 ottobre 2012

Invito ricevuto e gradito...


Come l'anno scorso alla scuola dell'infanzia della mia nipotina, per motivi organizzativi, la festa dei nonni è stata spostata alla fine di ottobre e fatta coincidere con quella dell'Oratorio. Questo è l'invito che Francesca ci ha portato 2 domeniche fa, l'ultima volta che l'abbiamo vista col fratellino Alessandro e papà Michele. Confesso di aspettare questo incontro, con ansia e un po'di preoccupazione, che spero di riuscire a dominare quel giorno, perché sarà davvero speciale e certamente diverso per noi, ma soprattutto per lei, perché niente potrà più essere come prima 

giovedì 4 ottobre 2012

Il bello dei nonni



"La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.
Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.
Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni" da Wikipedia

Anche martedì, come l'anno scorso, abbiamo atteso fino a sera inutilmente una telefonata di auguri dai nostri nipotini che ci riempisse di gioia in questo periodo così delicato per loro, per la loro famiglia e la nostra. Tuttavia per consolarci ci è stato comunicato che questa festa sarà accorpata con quella dell'oratorio a fine mese, come lo scorso anno e che presto riceveremo l'invito ufficiale per parteciparvi.
Personalmente mi sarebbe bastato sentire la loro vocina al telefono nel giorno dedicato agli Angeli custodi, per il vero significato che hanno il ruolo dei nonni, messo in risalto da questa bellissima lettera, inviatami stamane dall'amica blogger Rirì e pubblicata sul giornale "La Stampa" e questa canzone diventata l'Inno italiano dei Nonni e del progetto NINNA NONNA
TU SARAI è invece la canzone ufficiale della Festa dei nonni

"Oltre alla festa degli angeli custodi è stata anche la festa dei nonni.
I nonni sono dolci come le caramelle che hanno sempre in tasca. 
Sono punti fermi come la luce dei fari che riconduce le navi in porto. 
I genitori sgridano,i nonni perdonano. 
I nonni sono come i genitori, ma molto più rilassati. 
I genitori sono autorità, i nonni sono complicità. 
I nonni non devono fare grandi cose, basta che ci siano.
La nonnitudine è una gran bella malattia che ne tiene lontano molte altre. 
Le regole dei nonni si seguono, quelle dei genitori si contestano.
I nonni hanno sempe il cuore un pò più tenero della testa. 
Nella borsa di una nonna c'è il mondo. 
Le ginocchia dei nonni sono morbide come cuscini. 
Ad ogni abbraccio dei nipoti i nonni si sciolgono come neve al sole. 
Gli spazi tra le dita sono stati fatti in modo che la mano di un nipote li possa riempire. 
Si può imparare un sacco di cose dai nonni: quanta pazienza si ha, ad esempio.
Con i cerotti dei nonni le ferite guariscono prima. 
Profumo di biscotti, profumo di nonna. 
I nipoti sono la forma di divertimento più costosa. 
I nonni sono unici, come i vizi che danno. 
I nonni concedono ai nipoti cose che, da genitori, non hanno concesso ai figli
Quando i nonni vanno in cielo diventano trasparenti: sono sempre vicini ai nipoti, ma non si vedono. 
I nonni insegnano a non parlare nè con la bocca piena nè con la testa vuota. 
Per i nipoti la vita non è ancora così seria e per i nonni non lo è più: ecco perchè si divertono così tanto insieme. 
I nonni amano i nipoti senza condizione. 
Si comincia ad invecchiare quando si finisce di imparare, 
ecco perchè i nonni, grazie ai nipoti, non invecchiano mai.
I nonni danno molto di più di quanto mai potranno ricevere.
nonna Ciccia, 62 anni, Cuneo."

BUON ONOMASTICO a FRANCESCA, LA MIA ADORATA NIPOTINA  A CUI DEDICO  QUESTO POST  con tutto il mio amore di nonna che non ho ancora potuto dimostrarle.

domenica 6 novembre 2011

Un sole per i nonni

Questo è il diploma ricordo che la nostra adorata nipotina Francesca  ci ha donato alla bellissima  Festa dei nonni, organizzata dalla scuola dell'infanzia Anna e Maria Fenaroli di Rodengo Saiano, in collaborazione con l'Oratorio e l'associazione locale degli Alpini giovedì 27 ottobre. E' un magnifico sole colorato proprio con le sue mani tinte di colore giallo per riempire il faccione sorridente e con le dita a formare i suoi raggi, come sta spiegando qui a nonna Silvana e bisnonna Clara. 

Nelle nuvolette che lo circondano sono scritte alcune commoventi "versi" che compongono la poesia recitata dopo averci cantato una bellissima canzoncina all'interno della sua sezione, sotto l'amorevole guida della bravissima maestra Anna, che ringrazio di cuore per la gioia che ci ha donato e che ha contribuito a farci capire meglio la vera importanza del nostro ruolo di nonni oggi.

- Nonni vi voglio tanto bene! Giochiamo insieme?
-Nessuno può fare per i bambini quello che fanno i nonni: essi spargono raggi di sole sulla vita dei più piccoli
- Mi piace quando mangio le castagne con i nonni ( Francesca) 

"..Essere nonno oggi significa  acquisire  una dimensione più lungimirante, la capacità di cogliere nell'emergenza il tutto e di saperlo indicare, non aiutare il contingente del giorno dopo giorno, ma guardare e garantire la possibilità del futuro: non tanto quello di “tuo” nipote, ma quello di tutti i nipoti e pronipoti del mondo. Significa non sgommare con le marce corte del quotidiano in una folle rincorsa del tempo in sostituzione della genitorialità dei nostri figli, ma azionare le marce lunghe della storia, della conferma trans-generazionale, della speranza culturale e storica, della sapienza profetica, dell' indicazione trascendente, della preghiera aperta all’irruzione del divino nell’umano...". (by Gigi Cortesi)

Per questo dedico questo post e questo disegno a tutti i nonni meno fortunati di noi, che credono, in buona fede, come credevamo fino a poco tempo fa anche noi, di dover continuare a fare i genitori dei loro figli, impedendo loro di crescere e di diventare adulti, cittadini responsabili e veri genitori dei nostri nipoti.
Lo dedico anche a quei nonni delle località colpite dalle alluvioni che in queste ore vivono momenti terribili in molte zone del nostro paese, sradicati dalle loro case e dai loro affetti, perché finalmente il sole torni a risplendere nelle loro vite, scacciando le nubi gonfie di pioggia, che hanno portato distruzione e morte, perché possano riabbracciare i loro nipoti e poter tornare a ridere con loro.


Vi segnalo anche il bel post di New Vagabond, scoperto per caso, " Essere nonni vuol dire.."

mercoledì 19 ottobre 2011

Un invito inatteso

Confesso che ormai non l'aspettavo più: la delusione di 3 domeniche fa, quando ho atteso invano una telefonata di auguri, è stata cancellata di colpo da questo invito, portatoci oggi dalla nostra adorata nipotina Francesca, con gli occhi che le brillavano di felicità nel consegnarcelo e nel vedere la nostra commozione e la nostra gioia nel riceverlo. E ora contiamo con impazienza i giorni e le ore che ci separano da questo incontro, dove potremo godere del privilegio di essere i nonni di un'adorabile bimba, capace di farci sentire importanti, trasmettendoci la sua gioia di vivere e di imparare.

lunedì 5 aprile 2010

Primi passi.

Il mio uovo di Pasqua quest'anno conteneva la sorpresa più bella: i primi passi di Francesca. Sinceramente l'aspettavo con ansia da tempo, memore della precocità del suo babbo, ma devo dire che è stata ancora più bella ed emozionante, anche perché Gabriele l'ha potuta immortalare in alcuni brevi filmati, di cui vi do una piccola anteprima, accompagnata da questi brevi versi scaturiti spontanei, dopo aver vissuto da nonna l'esperienza esaltante dei primi passi di Francesca.

PRIMI PASSI

Le tue braccine protese verso il cielo
in cerca di un nuovo equilibrio.
Il tuo sorriso fiducioso
verso chi ti aspetta dall'altra parte.
Io che trattengo il respiro
nel vederti barcollare sulle gambette malferme.
Braccia aperte per accoglierti in un abbraccio
e suggellare nel mio cuore la tua nuova conquista.
Le tue manine che applaudono per rafforzarla.
Una preghiera che sgorga spontanea
perché il tuo cammino nella vita diventi sempre più sicuro
e non ti spaventino le cadute impreviste,
ma possa trovare sempre il coraggio per rialzarti
anche se dovrai a volte tornare indietro di un passo
per poter fare poi un salto ancora più lungo.





Premere sulla freccina per caricare e vedere il video "Primi passi di Francesca"

sabato 6 febbraio 2010

Ci sono abbracci e.... abbracci


Un abbraccio di 30 anni fa rivissuto oggi

Ad eccezione di quello della " gentile Signora", come la chiama qui il mio amico blogger Aldo , che, fortunatamente per ora, mi ha solo sfiorato qualche volta, penso che tutti gli abbracci facciano stare bene non solo chi li riceve, ma anche chi li dà, come scrivevo tempo fa in questo post, ispirata dal principio dell'abbraccio letto da Teresin. Tuttavia penso che l'abbraccio ricevuto da un bimbo che non sa ancora parlare, dia una sensazione unica che comprende tutte quelle suscitate da tutti gli altri abbracci. E' l'emozione che ho provato io domenica scorsa, ricevendo il primo abbraccio spontaneo e consapevole dalla mia adorata nipotina Francesca.

Ora cercherò di raccontarvela così come l'ho vissuta e fotografata con la mente e col cuore, perché è stata così inaspettata che non si è potuta riprendere in altro modo.

Era la prima volta che Laura non avrebbe portato la sua pappa, perché, da quando si fermava a pranzo all'asilo nido, voleva mangiare da sola e come "i grandi". Tuttavia ho cercato di preparare qualche cosa di semplice e gustoso nello stesso tempo, senza dimenticare i gusti degli adulti.
Francesca, nel suo seggiolino agganciato a capotavola, appena arrivata, ha subito fatto festa, battendo le manine, al piatto degli antipasti, preparati per ingannare l'attesa, mentre in forno cuocevano gli gnocchi di semolino alla romana.Mentre sgranocchiava golosamente un tronchetto di sedano farcito con una crema di caprini freschi e ricotta e una barchetta di finocchio con yogurt greco e julienne di carote, lanciava gridolini di gioia con sorrisi che mi allargavano il cuore.
Ogni nuova portata veniva accolta dai suoi applausi e dimostrava la sua impazienza di assaggiare i cibi per lei nuovi, sottolineandoli con degli " ancoa..ancoa" mentre mamma Laura sminuzzava la sua porzione per raffreddarla più in fretta. Così dopo il successo dei gnocchi alla romana, ha gradito anche una fetta del polpettone di carne con ripieno tricolore, una tazzina di macedonia di frutta e mezzo fagottino di sfoglia con ripieno di mele e uvetta. Al termine del pranzo ha scorrazzato gattonando un po' per la casa, mentre preparavo il caffè per noi grandi ed infine, dopo un tentativo fallito di farla addormentare nell'ex letto del suo papà, ha fatto un bel sonnellino nel mio lettone, con la sua mamma.
Al risveglio ha accennato ad un pianto mentre la rivestivano per tornare a casa sua, ma, appena sono apparsa, ha proteso le sue braccia verso di me sorridendomi e, quando mi sono avvicinata per prenderla in braccio, mi ha dato un abbraccio così tenero e nello stesso tempo così forte che mi ha sorpreso e sconvolto insieme perché sentivo che voleva dirmi tante cose: il suo grazie, il suo affetto, il piacere di essere stata con noi. Il calore di questo abbraccio mi ha commosso fino alle lacrime, mi ha fatto battere il cuore come un colpo di fulmine, come al primo incontro d'amore, riassaporare il gusto della vita e di altri abbracci, mi ha reso ancora più felice di essere nonna di questa splendida creatura, mi ha fatto pesare di meno le contrarietà della vita quotidiana di questa settimana e ha cullato i miei sogni, dove sentivo il profumo della sua pelle delicata e morbida che aveva dormito sul mio cuscino.
Credevo di non aver più molto di interessante da dire in questo blog, ma parlandone con Gabriele che ha provato la stessa sensazione ho voluto rendervene partecipi, perché è la cosa più bella che mi sia capitata in questi giorni e perché, come dice Leo Buscaglia,
" Nessuno è troppo grande per un abbraccio".

giovedì 17 dicembre 2009

Buon compleanno Francesca...



In queste ore proprio un anno fa nascevi e oggi finisce già il tuo primo anno di vita, quello che tutti ricorderemo come se fosse sempre ieri...e io in particolare come se fossi rinata con te.
Mi scalda il cuore pensare che i tuoi compleanni scandiranno d'ora in poi non più solo la tua vita, ma anche la nostra, oggi e spero ancora per tanti, tanti anni.
Quest'anno sarai con me sulla soglia della capanna ad aspettare la nascita di Gesù Bambino con l'angioletto del tuo battesimo col dito in bocca



Auguri nostro piccolo tesoro che tu possa avere sempre il meglio dalla vita che ti attende, ma che tu sappia trarre insegnamento anche dalle sue avversità, per superare gli ostacoli che inevitabilmente incontrerai.





domenica 15 novembre 2009

Rivivere la gioia della scoperta


















Francesca 11-novembre 2009 --------------------------------------------------------------------------------------------------Michele Gennaio 1980:


Che gioia vederti l'altro ieri gattonare per casa, col tuo sguardo curioso e divertito per la novità, lanciando gridolini e richiami, per attirare la mia attenzione.
Pochi minuti intensi ed importanti per te e per me.
Per te per la gioia della scoperta, per me per quella di vederti crescere serena e felice per le tue piccole conquiste, col cuore pieno di tenerezza nell'ammirare le tue acrobazie, per aggrapparti a qualsiasi cosa ti permettesse di alzarti in piedi sulle gambette ancora malferme e di colpo poter fare un balzo indietro con la macchina del tempo e rivivere la stessa scena di quasi 30 anni fa, fermata con uno scatto quasi nello stesso punto della casa e leggere la stessa espressione del tuo babbo nei tuoi occhi. Sì è stata un'emozione fortissima che ti dedico qui con queste righe e queste due fotografie con tutto l'affettuosa trepidazione e il mio amore di nonna.

mercoledì 31 dicembre 2008

BUON ANNO DA....


Francesca manda un sorriso e augura una magnifica fine d'anno e un miglior anno nuovo a tutti gli amici Blogger della sua nonna Luigina e in particolare a quelli che le hanno dedicato pensieri e poesie e scritto tante cose carine sul suo blog, che leggerà quando sarà grande.