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giovedì 21 novembre 2013

Buon compleanno Gabriele!

Oggi è il tuo compleanno,  ma spero anche l'inizio di un anno dove raccoglierai il frutto di quello che hai seminato e che meriti in gioie e soddisfazioni. Non pensare che gli anni passino troppo velocemente, ma goditi questo giorno come se durasse un'eternità. Un anno in più ....qualche capello bianco in più...non disperare....ci sono io che almeno in questo ti sto davanti e ti batto sempre.
Grazie per tutto l'amore che mi hai dato e mi dai....grazie di esistere..Auguri e buon compleanno da parte di tutti quelli che  ti amano e ti stimano.....anche di quelli che hanno la memoria corta e sempre bisogno di un suggerimento per arrivare al foto-finish ;) .
Un dolce pensiero con la speranza di poter aggiungere ancora tanti giri di rose di mele a questa torta.
 


23 NOVEMBRE 2013: appendice di festeggiamenti con la famiglia Chiesa junior e senior al completo. Alla fine del pranzo Alessandro, tutto compreso nel suo impegno per aiutare Gabriele a spegnere le candeline sulla torta di carote, le ha sempre spente prima che partisse l'autoscatto, ma non ha spento l'entusiasmo del nonno per tutto il resto della giornata. Alla fine i nipotini hanno voluto cantare al nonno la canzoncina di auguri  anche in inglese con l'applauso finale







 








  

venerdì 4 ottobre 2013

Replay di Buon onomastico

Domenica 4 ottobre 2009 dedicavo questo post alla mia nipotina Francesca, ma oggi lo rivolgo anche a tutti quelli che portano questo nome al maschile e al femminile, con i vari diminutivi ed abbreviazioni, ma anche al nostro papa Francesco che, oltre ad avere lo stesso nome è nato anche nello stesso giorno della mia nipotina, con l'augurio di essere orgogliosi del nome che portano e di diventare, come il Poverello di Assisi, autentici costruttori di pace in questo momento così difficile per il nostro Paese e per coloro che fuggono da paesi martoriati dalle guerre, dalla fame e dalle ingiustizie e vedono nel nostro la Terra Promessa 

A Francesca



Quando don Raffaele il giorno del tuo Battesimo chiese ai tuoi genitori il motivo della scelta del tuo nome risposero che lo avevano scelto perché si sentivano particolarmente legati alla figura di S.Francesco d'Assisi. Perciò oggi ricorre anche il tuo primo onomastico, nonostante di Sante al femminile col tuo nome sul calendario ce ne siano a bizzeffe.
E' una giornata importante questa, anche perché il Parlamento italiano, con la Legge 10 febbraio 2005 n. 24, ha riconosciuto "il 4 ottobre quale solennità civile e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, in onore del Patrono speciale d'Italia, San Francesco d'Assisi".
Francesca significa anche “donna libera” per questo ti auguro di portare il tuo nome con orgoglio e di riuscire a diventare anche tu portatrice di pace, di serenità e di amore verso tutti gli esseri viventi, libera da ogni condizionamento negativo e sempre con la gioia nel cuore.
Ci sono tante canzoni moderne dedicate a Francesca, ma io preferisco dedicare a te e ai tuoi genitori che hanno scelto questo bellissimo nome, il video della preghiera di S. Francesco interpretata da Claudio Baglioni, le cui splendide immagini sottolineano efficacemente il testo di Fratello sole e Sorella luna, tratto dal Cantico delle Creature.

La tua nonna Luigina

giovedì 25 aprile 2013

25 APRILE 1945- 2013 : per non dimenticare





Questa è la copertina del volume rilegato e cartonato di ben 138 pagine del 25 aprile 1966. Pubblicato dall'Amministrazione Comunale di Brescia, guidata dal sindaco Bruno Boni come dono "a tutti gli scolari delle classi quinte elementari". Da oggi mio marito Gabriele lo renderà disponibile in formato PDF da scaricare qui
http://www.brescialeonessa.it/brescia-ribelle-1943-1945.pdf
 

L'idea gli è nata dalla riflessione che ha pubblicato in uno dei suoi blog che potrete leggere cliccando su questo link : http://www.parolevento.it/2013/04/memorie-cancellate-e-ritorno-dellera.html  

BUON 25 APRILE A TUTTI CON L'AUGURIO CHE SIA L'INIZIO DI UNA NUOVA RINASCITA DEL NOSTRO PAESE! PER NOI IL 25 APRILE NON è MORTO!   



Questo è il fratello maggiore della mia mamma, dal quale ho preso il nome, ucciso a soli 20 anni, nel 1944, per essersi rifiutato di arruolarsi nelle brigate fasciste dopo l'armistizio,  ed essere fuggito, prima di essere caricato sul treno che da Verona lo avrebbe portato in uno dei campi di sterminio nazisti, per unirsi a un gruppo di partigiani, mentre attraversava a nuoto un canale nei pressi di Ferrara. Solo dopo molto tempo il mio nonno  materno riuscì a sapere da uno dei suoi compagni di fuga, dove erano sepolti i suoi resti. Oltre al nome, da lui ho ereditato l'amore per il canto, la bella musica, la libertà, il mio Paese, la mia famiglia e il rifiuto di ogni sopruso  ed ingiustizia.

lunedì 1 aprile 2013

Rifiutare di stare dalla parte del carnefice

Incredibile testo trovato nel romanzo "La Peste" di A. Camus


 "Quand’ero giovane, vivevo pensando di essere innocente, vale a dire che non pensavo affatto. Non sono il tipo del tormentato, sono partito col piede giusto. Tutto mi riusciva bene, ero intelligente, avevo successo con le donne, e se avevo qualche inquietudine, passava come era venuta
Sì, ho continuato ad avere vergogna, e ho capito che tutti eravamo nella peste; e ho perduto la pace. Ancor oggi la cerco, tentando di comprendere tutti e di non essere nemico mortale di nessuno. So soltanto che bisogna fare il necessario per non essere più un appestato, e che questo soltanto ci può fare sperare nella pace, o, in mancanza di questa, in una buona morte. Questo solo può dare sollievo agli uomini, e, se non salvarli, almeno far loro il minor male possibile, persino, talvolta, un po’ di bene.
Ecco perché ho deciso di rifiutare tutto quello che, direttamente o indirettamente, con motivazioni buone o cattive, fa morire o giustifica che si faccia morire.
Da quel momento so che non valgo più nulla per questo mondo e che da quando ho rinunciato a uccidere mi sono condannato a un esilio senza ritorno. Sono gli altri che faranno la storia. Dico soltanto che su questa terra ci sono carnefici e ci sono vittime; che per quanto è possibile bisogna rifiutare di stare con il carnefice. Ciò vi sembrerà un po’ troppo semplice; forse, ma so che tutto ciò è vero…

Avevo letto il romanzo "La Peste" di Camus da giovane, ma non ricordavo questo brano proposto come una delle letture nella prima Messa di Pasqua nella chiesa di S.Maria in Silva  Un messaggio forte e quanto mai attuale, di grande forza simbolica, aperto a un futuro di speranza per l'uomo moderno, che deve imparare a reagire al morbo della paura, dell'indifferenza, della violenza e dell'egoismo, che sta mortalmente infettando la nostra società, dell'impossibilità di trovare senso e giustificazione all'esistenza umana e al dolore che essa contiene. Esso riconosce che l'unica salvezza dalla disperazione può essere la solidarietà fra gli uomini; l'unica rivolta possibile è il rifiuto di portare altro male nel mondo e di fare di tutto per non stare dalla parte del carnefice

martedì 19 marzo 2013

Un pensiero per i papà

 Un pensiero riconoscente per i papà che non ci sono più, che hanno lottato per renderci la vita migliore e continuano a vegliare su di noi. Un augurio affettuoso a quei papà che non hanno ancora smesso di lottare per sè e per i propri figli e nipoti e non basta un giorno per festeggiarli. Buon onomastico a tutti i Giuseppe, il santo patrono di questa festa e simbolo di umiltà e dedizione.
              Gabriele in braccio a papà Pietro






mercoledì 2 gennaio 2013

A Diego per i suoi 18 anni compiuti ieri


Dal monologo finale  del film "The Big Kahuna" di John Swanbech

"Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta"

Grazie a te e al tuo amico mago per aver reso il mio Capodanno  più allegro
zia Luigina

domenica 21 ottobre 2012

Invito ricevuto e gradito...


Come l'anno scorso alla scuola dell'infanzia della mia nipotina, per motivi organizzativi, la festa dei nonni è stata spostata alla fine di ottobre e fatta coincidere con quella dell'Oratorio. Questo è l'invito che Francesca ci ha portato 2 domeniche fa, l'ultima volta che l'abbiamo vista col fratellino Alessandro e papà Michele. Confesso di aspettare questo incontro, con ansia e un po'di preoccupazione, che spero di riuscire a dominare quel giorno, perché sarà davvero speciale e certamente diverso per noi, ma soprattutto per lei, perché niente potrà più essere come prima 

mercoledì 25 aprile 2012

Resistere pedalare resistere

In occasione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo gli Amici della Bici della mia città hanno organizzato, per celebrare l'ìmportante ricorrenza, una biciclettata a cui abbiamo partecipato in parte anche noi.
Il ritrovo e la partenza alle 9,30 in piazza della Loggia, con l'omaggio alle vittime della strage, quindi, sulla base di una bella pubblicazione edita nel 2008 dall'Istituto tecnico "Tartaglia" intitolata "Le vie della Libertà", ha toccato alcuni punti significativi della Resistenza nella nostra città.
Abbiamo fatto alcune soste in luoghi che ricordano i cittadini ed i partigiani caduti o fucilati per mano di fascisti e nazisti. Il percorso è terminato al Poligono di Mompiano dove, il 26 aprile del 1945 ci fu l'ultimo tragico ed inutile massacro.
Con questa iniziativa, chiamata "Resistere, Pedalare, Resistere" , così come altre numerose iniziative della FIAB in tutta Italia, si è voluto continuare a fare memoria del ritorno del nostro Paese alla democrazia e dei fondamenti che stanno alla base della nostra Costituzione repubblicana.
Erano con noi il prof. Emilio Venturini, uno dei curatori, con altri colleghi e con gli studenti del "Tartaglia", della pubblicazione delle "Vie della Libertà"
Il percorso era il seguente: piazza della Loggia - via X Giornate - corso Zanardelli - corso Magenta - piazzale Arnaldo - viale Venezia - salita Usanza - via Benacense - viale Venezia - piazzale Arnaldo - via A. Mario - piazza T. Brusato - via Cattaneo - via Querini - piazza Paolo VI° - via X Giornate - via s. Faustino - via Capriolo - via Lupi di Toscana - via Volturno - via Gorizia - via s. Eustacchio - via Montello - via Salvo D'Acquisto - via Gamba - via Zadei - via Dal Monte - via Schivardi - via Garzetta - Poligono di Mompiano.
Se cliccate su questo album potrete vedere le foto della manifestazione scattate dagli Amici della bici e Legambiente 

Gabriele nella sosta davanti alla caserma Randaccio in via dei Mille, dove furono fucilati due partigiani bresciani: Giacomo Perlasca, cui è stato dedicato un quartiere della città e Mario Bettinzoli , cui sono intitolate alcune società sportive del quartiere  Don Bosco dove abito. Cliccando sui loro nomi potrete conoscere qualcosa di più della loro biografia


domenica 6 novembre 2011

Un sole per i nonni

Questo è il diploma ricordo che la nostra adorata nipotina Francesca  ci ha donato alla bellissima  Festa dei nonni, organizzata dalla scuola dell'infanzia Anna e Maria Fenaroli di Rodengo Saiano, in collaborazione con l'Oratorio e l'associazione locale degli Alpini giovedì 27 ottobre. E' un magnifico sole colorato proprio con le sue mani tinte di colore giallo per riempire il faccione sorridente e con le dita a formare i suoi raggi, come sta spiegando qui a nonna Silvana e bisnonna Clara. 

Nelle nuvolette che lo circondano sono scritte alcune commoventi "versi" che compongono la poesia recitata dopo averci cantato una bellissima canzoncina all'interno della sua sezione, sotto l'amorevole guida della bravissima maestra Anna, che ringrazio di cuore per la gioia che ci ha donato e che ha contribuito a farci capire meglio la vera importanza del nostro ruolo di nonni oggi.

- Nonni vi voglio tanto bene! Giochiamo insieme?
-Nessuno può fare per i bambini quello che fanno i nonni: essi spargono raggi di sole sulla vita dei più piccoli
- Mi piace quando mangio le castagne con i nonni ( Francesca) 

"..Essere nonno oggi significa  acquisire  una dimensione più lungimirante, la capacità di cogliere nell'emergenza il tutto e di saperlo indicare, non aiutare il contingente del giorno dopo giorno, ma guardare e garantire la possibilità del futuro: non tanto quello di “tuo” nipote, ma quello di tutti i nipoti e pronipoti del mondo. Significa non sgommare con le marce corte del quotidiano in una folle rincorsa del tempo in sostituzione della genitorialità dei nostri figli, ma azionare le marce lunghe della storia, della conferma trans-generazionale, della speranza culturale e storica, della sapienza profetica, dell' indicazione trascendente, della preghiera aperta all’irruzione del divino nell’umano...". (by Gigi Cortesi)

Per questo dedico questo post e questo disegno a tutti i nonni meno fortunati di noi, che credono, in buona fede, come credevamo fino a poco tempo fa anche noi, di dover continuare a fare i genitori dei loro figli, impedendo loro di crescere e di diventare adulti, cittadini responsabili e veri genitori dei nostri nipoti.
Lo dedico anche a quei nonni delle località colpite dalle alluvioni che in queste ore vivono momenti terribili in molte zone del nostro paese, sradicati dalle loro case e dai loro affetti, perché finalmente il sole torni a risplendere nelle loro vite, scacciando le nubi gonfie di pioggia, che hanno portato distruzione e morte, perché possano riabbracciare i loro nipoti e poter tornare a ridere con loro.


Vi segnalo anche il bel post di New Vagabond, scoperto per caso, " Essere nonni vuol dire.."

mercoledì 19 ottobre 2011

Un invito inatteso

Confesso che ormai non l'aspettavo più: la delusione di 3 domeniche fa, quando ho atteso invano una telefonata di auguri, è stata cancellata di colpo da questo invito, portatoci oggi dalla nostra adorata nipotina Francesca, con gli occhi che le brillavano di felicità nel consegnarcelo e nel vedere la nostra commozione e la nostra gioia nel riceverlo. E ora contiamo con impazienza i giorni e le ore che ci separano da questo incontro, dove potremo godere del privilegio di essere i nonni di un'adorabile bimba, capace di farci sentire importanti, trasmettendoci la sua gioia di vivere e di imparare.