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giovedì 21 novembre 2013

Buon compleanno Gabriele!

Oggi è il tuo compleanno,  ma spero anche l'inizio di un anno dove raccoglierai il frutto di quello che hai seminato e che meriti in gioie e soddisfazioni. Non pensare che gli anni passino troppo velocemente, ma goditi questo giorno come se durasse un'eternità. Un anno in più ....qualche capello bianco in più...non disperare....ci sono io che almeno in questo ti sto davanti e ti batto sempre.
Grazie per tutto l'amore che mi hai dato e mi dai....grazie di esistere..Auguri e buon compleanno da parte di tutti quelli che  ti amano e ti stimano.....anche di quelli che hanno la memoria corta e sempre bisogno di un suggerimento per arrivare al foto-finish ;) .
Un dolce pensiero con la speranza di poter aggiungere ancora tanti giri di rose di mele a questa torta.
 


23 NOVEMBRE 2013: appendice di festeggiamenti con la famiglia Chiesa junior e senior al completo. Alla fine del pranzo Alessandro, tutto compreso nel suo impegno per aiutare Gabriele a spegnere le candeline sulla torta di carote, le ha sempre spente prima che partisse l'autoscatto, ma non ha spento l'entusiasmo del nonno per tutto il resto della giornata. Alla fine i nipotini hanno voluto cantare al nonno la canzoncina di auguri  anche in inglese con l'applauso finale







 








  

mercoledì 2 gennaio 2013

A Diego per i suoi 18 anni compiuti ieri


Dal monologo finale  del film "The Big Kahuna" di John Swanbech

"Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta"

Grazie a te e al tuo amico mago per aver reso il mio Capodanno  più allegro
zia Luigina

domenica 12 giugno 2011

I regali per il mio 62° compleanno

1) Un mazzo di gerbere di Renata    
2)La poesia che mi ha dedicato Rirì        
 Leggera e deliziosa,
come una bimba attenta,
curiosa e intelligente
un'amica sincera
il tempo che parliamo
è un po' come
una mano che stringe
che va stretta
curata con affetto..
e l'amicizia lieve
che sorge ormai tra noi
fa del futuro incontro
un giorno con il sole.     

3)Una mattina iniziata col sole e con gli auguri di tante persone care per telefono, e-mail e sul mio blog .

4)Un pranzo coi fiocchi in questo angolo delizioso  sopra il lago d'Iseo 
offerto dal mio "fratellino" con la sua famiglia, mio marito e la mia mamma che ricorda come fosse ieri quel laborioso giorno di 62 anni fa

 
5)Al mio ritorno la telefonata di auguri del mio figliolo dalla località di villeggiatura dove si trova da ieri con la sua famiglia e la canzoncina che mi ha cantato con la sua bella vocina squillante la mia adorata nipotina Francesca


6) Una bella serata con dei cari amici a ricordare episodi piacevoli della nostra amicizia di lunga data e a scambiarci le ultime novità della nostra condizione di nonni.

7) 41,1% la percentuale di votanti alle 22 per i 4 referendum che apre uno spiraglio di speranza per la riuscita di questa prova di maturità degli Italiani. 

Credo che non avrei potuto desiderare di più per festeggiare alla grande il 2° compleanno dei miei ...secondi 60 anni di vita  



mercoledì 10 marzo 2010

31 anni fa ...

10 marzo 1979

Cercavo tra i ricordi della tua nascita qualche cosa che oggi ti avrebbe fatto sorridere e ho trovato questa bellissima poesia regalatami da una persona cara il giorno che sono diventata mamma.
Ora che anche tu hai provato la gioia di diventare genitore, credo che la potrai apprezzare.

ALL'ORIGINE DEL SUO FUTURO

All'origine del suo futuro
il bambino impara ciò che vive

Se vive nel rimprovero
diverrà intransigente

Se vive nell'ostilità
diverrà aggressivo

Se vive nella derisione
diverrà un timido

Se vive nel rifiuto
diverrà uno sfiduciato

Se vive nella serenità
diverrà più equilibrato

Se vive nell'incoraggiamento
diverrà un intraprendente

Se vive nell'apprezzamento
diverrà più comprensivo

Se vive nella lealtà
Diverrà più giusto

Se vive nella chiarezza
diverrà più fiducioso

Se vive nella stima
diverrà più sicuro di sè

Se vive nell'amicizia
diverrà veramente
AMICO PER IL SUO MONDO


Ho cercato di mettere in pratica questi insegnamenti. Forse non sempre ci sono riuscita, ma il risultato finale mi sembra molto soddisfacente, perciò ti auguro un FELICE COMPLEANNO MICHELE e di poter affrontare gli anni a venire con serenità e amore per la tua bella famiglia.

giovedì 17 dicembre 2009

Buon compleanno Francesca...



In queste ore proprio un anno fa nascevi e oggi finisce già il tuo primo anno di vita, quello che tutti ricorderemo come se fosse sempre ieri...e io in particolare come se fossi rinata con te.
Mi scalda il cuore pensare che i tuoi compleanni scandiranno d'ora in poi non più solo la tua vita, ma anche la nostra, oggi e spero ancora per tanti, tanti anni.
Quest'anno sarai con me sulla soglia della capanna ad aspettare la nascita di Gesù Bambino con l'angioletto del tuo battesimo col dito in bocca



Auguri nostro piccolo tesoro che tu possa avere sempre il meglio dalla vita che ti attende, ma che tu sappia trarre insegnamento anche dalle sue avversità, per superare gli ostacoli che inevitabilmente incontrerai.





giovedì 1 ottobre 2009

1 ottobre 1956

Allora l'anno scolastico iniziava, per tutti, il 1° ottobre, ma per me, vivace alunna di seconda elementare, oltre ad essere il primo giorno di scuola era un giorno speciale.
Quel mattino non stavo più nella pelle per l'agitazione e non riuscivo a stare ferma in quell'enorme banco di legno che mi sembrava una prigione e cercavo una scusa per uscirne, ma le regole erano severissime e i castighi per chi le trasgrediva durissimi. L'unica possibilità concessa dalla maestra per uscire da quel banco senza il suo permesso, durante la lezione, era di andare al cestino vicino alla cattedra per temperare la matita.
Presi allora dall'astuccio il robusto temperino di metallo e la matita nuova, già temperata la sera precedente, quando avevo dovuto preparare la cartella da sola, e mi avviai al cestino.
Temperavo forsennatamente la matita finché la punta si rompeva, lanciando ogni tanto un'occhiata alla mia maestra, intenta a guardare i nostri quaderni. Temperavo, temperavo e la matita si accorciava sempre più. Ad un certo punto:
- Luigina hai finito di temperare quella matita? Hai intenzione di consumarla tutta?
Le parole della maestra mi fecero trasalire, le mie mani cominciarono a sudare e la matita cadde nel cestino. Lei mi guardò mentre affannata la cercavo fra le carte e i trucioli di legno e accorgendosi della mia agitazione:
- Che ti succede Luigina?
- Succede... succede ... che mi è nato un fratellino..Alberto. Risposi d'un fiato, col mozzicone di matita recuperato nel cestino fra le mani, sgranando gli occhi per scorgere la reazione della maestra. Ma non feci in tempo a vederla: mi ritrovai stretta in un abbraccio contro il suo petto, circondata da 40 bimbe col grembiulino nero che si erano catapultate fuori dai banchi, senza il suo permesso, per farmi festa, vedendo che lei aveva deposto la sua aria severa per lasciare il posto ad un largo sorriso di partecipazione alla mia gioia.
Da allora fratellino sono passati 53 anni, le nostre vite si sono unite, separate e riunite fisicamente e... ideologicamente molte volte.
Del giorno della tua nascita non esistono fotografie, solo questa immagine rimasta stampata nella mia mente, che ho tentato di descriverti, come se fosse quel 1° ottobre e che ti dedico per augurarti uno speciale BUON COMPLEANNO e per dirti che ti voglio sempre bene come allora.

lunedì 7 settembre 2009

Una domenica da ricordare

La giornata è iniziata sotto i migliori auspici. Sveglia alle 6,30 con un cielo terso e un'aria frizzantina che mi ha messo subito di buonumore, dopo il caldo soffocante dei giorni scorsi. A Jerago ci aspettava Jasna per festeggiare con qualche giorno di ritardo il suo compleanno, ma ci ha suggerito di dedicare la mattinata al percorso della magnifica ciclopedonale intorno al lago di Varese, nei luoghi che hanno visto gli anni felici della mia infanzia e le siamo molto grati per questo suggerimento anche se ci sarebbe piaciuto fare questa gita con lei e la sua bella famiglia.
Gabriele aveva già caricato le nostre vecchie bici sull'automobile e alle 7,30 eravamo pronti per partire.
Alle 9,30 eravamo ad Azzate, dove inizia uno dei più bei percorsi ciclabili che conosca, adatto ad ogni età, rispettoso di un ambiente naturale, molto vario, tra i più suggestivi e ricchi di scorci panoramici, che si snoda tra un alternarsi di fitti boschi cedui, con relativo sottobosco, prati ancora verdeggianti e campi coltivati.
Il percorso in bici di 29 km si compie in due ore, ma ci abbiamo impiegato un po' di più. perché abbiamo fatto una deviazione a Gavirate, per comperare i dolci tipici del paese e nel parco del Lido di Schiranna abbiamo dovuto uscire dal tracciato a causa di una gara non segnalata precedentemente.



Alle 12, caricate le bici, siamo partiti alla volta di Jerago, dove Jasna e Monica stavano spadellando dalla mattina alle 7 per un pranzo luculliano a base di pesce, degno dei migliori ristoranti, innaffiato da un ottimo Vermentino di Toscana e completato da una deliziosa e raffinata torta di compleanno. Il tutto allietato dalla simpatia contagiosa, che sprizza da tutti i pori, di Ezio e dalle trovate della più taciturna e misteriosa Zoe. Il tempo in compagnia di Jasna, Alessandro, Monica, Pasquale e Arianna è letteralmente volato e di questo pomeriggio rimane traccia nel secondo album, ma soprattutto nei nostri cuori e nelle nostre menti, per la gioia di esserci ritrovati e di aver aggiunto un tassello in più alla nostra amicizia

Per sfogliare l'album della gita in bici cliccare
QUI per vedere quello del pranzo da Jasna invece QUA usando le frecce sopra la prima foto

giovedì 11 giugno 2009

I miei primi 60 anni

VENERDI' 12 GIUGNO 2009






Questo è il mazzo di rose virtuale che ho appena trovato sul mio comodino stasera, inviato dall'amica REALE Renata, per festeggiare il traguardo dei..... miei primi 60 anni di vita.

Perciò ho pensato che fosse l'ideale per introdurre il post con cui voglio rendere partecipi di questo evento tutte le persone che mi vogliono bene, con questo album di fotografie, scelte fra quelle che hanno immortalato i momenti più significativi e importanti della mia vita.
Aggiungo solo un GRAZIE GRANDISSIMO a tutti per aver contribuito a renderli degni di essere vissuti.
Purtroppo mancano molte fotografie dei miei primi anni, smarrite nei numerosi traslochi fatti e alcune addirittura distrutte, dopo la morte dei miei nonni che le avevano gelosamente custodite. Nelle poche foto rimaste di me bambina ritrovo molti tratti della mia adorata nipotina Francesca alla quale dedico questo album con tutto il mio amore di nonna.
Per vedere l'album cliccate QUI e poi usare le frecce per sfogliarlo