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martedì 5 agosto 2014

LE COSE BELLE PRIMA O POI FINISCONO

Lo so da sempre e anche questa volta me l'aspettavo. Ma quando oggi ho avuto la certezza che il mio sogno del Progetto Itaca stava per finire, confesso che ci sono rimasta male, anche se sono consapevole che è meglio essere guariti, che avere ancora bisogno di questa cura di velaterapia, di buonumore, di contatto con tante persone veramente speciali per combattere la malattia e i dispiaceri inevitabili della vita, con la scarica di endorfine che essa provoca. 
Mi sono accorta  di quanto siano state importanti  per me le uscite in barca a vela di questi cinque anni  dalla tristezza che mi ha lasciato nel cuore sapere oggi che probabilmente non avrò più questa possibilità. Tuttavia non voglio lasciarmi travolgere dalla tristezza e non voglio vivere di malinconici rimpianti, ma di splendidi ricordi e ringraziare di cuore tutte le persone che mi hanno dato l'opportunità di vivere questo sogno. Non cito i nomi per timore di dimenticarne qualcuna, ma resteranno per sempre impressi nel mio cuore e sulle pagine di questo blog, come i loro volti sempre sorridenti e quello che mi hanno dato, vere splendide pietre preziose in un scrigno. 

venerdì 6 giugno 2014

Sognando Itaca 2014


Domenica 8 giugno parte il lungo viaggio all’insegna della solidarietà a bordo di una barca a vela che costeggerà il Mar Adriatico fino a Taranto dove la barca Ail approderà il 20 giugno. Scopo dell’iniziativa, è la riabilitazione psicologica e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti ematologici.
La vela, infatti, per le sensazioni che offre e per le condizioni uniche e suggestive in cui viene svolta, ha una funzione terapeutica, soprattutto per persone con disabilità o affette da serie patologie. L’Ail permetterà ai pazienti di vivere una giornata piena di grandi emozioni grazie ad un progetto che fa della riabilitazione psicologica uno dei valori  fondanti della terapia ematologica.

In ogni porto toccato dal tour avrà luogo un Itaca Day: una giornata durante la quale un gruppo di pazienti, accompagnati da un équipe medica multispecialistica, potrà provare l’emozione di salire su una barca a vela professionale e trascorrere una giornata in mare all’insegna di quei valori che da sempre accompagnano questo sport: condivisione, spirito di squadra e solidarietà.
Queste le tappe dopo aver levato le ancore da Trieste: Venezia (9 giugno); Ravenna (10giugno); Rimini (11 giugno); Pesaro (12 giugno); Ancona (13 giugno); Pescara (15 giugno); Bari – porto di Monopoli (17); Brindisi (18 giugno) e Taranto (20 e 21 giugno)

Itaca di Costantinos Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

lunedì 10 giugno 2013

Pensiero del giorno



QUESTO PENSIERO E' DEDICATO A CHI INSEGUE UN SOGNO NELLA VITA... AI TENACI... AI TESTARDI... AGLI OSTINATI ... A CHI CADE E SI RIALZA ... A CHI CI PROVA SEMPRE E A CHI  NON  MOLLA  MAI ... PERCHE' SONO QUELLI   CHE GUARDANO  AVANTI ... QUELLI CHE SPERIMENTANO  SEMPRE ... QUELLI CHE CREDONO ANCORA NEL FUTURO, E ... NON SMETTONO  MAI  DI  SOGNARE !!! di Bruno Fontana (AIL Genova)



Per seguire in diretta la rotta della barca Sun Odissey per realizzare il sogno del Progetto Itaca 2013 dell'AIL da Genova a Palermo la  clicca QUI

domenica 2 giugno 2013

Progetto Itaca 2013 ricomincia da Portese

VIDEO 

Ieri, malgrado le previsioni meteo non promettessero nulla di buono, ho trascorso una bella giornata in barca ...a vela e...a motore, in compagnia di persone speciali, con poco vento, ma tanta allegria. Al rientro ci aspettava un ottimo pranzo, con torte favolose e la straordinaria partecipazione del piccolo Riccardo. Un grazie particolare a Simona che mi ha permesso di partecipare, in assenza del mio accompagnatore abituale, passandomi a prendere e riaccompagnandomi a casa, e alla mia "fatina" Silvia che mi ha chiamato ancora a ripetere questa bella esperienza, malgrado sia ormai sulla strada della guarigione completa. Questa volta purtroppo non ho potuto partecipare attivamente alla regata. Infatti lo scarso vento ha fatto decidere il comandante della nostra barca di andare prevalentemente a motore, togliendo uno degli ingredienti principali e più suggestivi dell'andare in barca a vela: il silenzio e il sentirsi in simbiosi con il lago e la natura circostante. Tuttavia è stata ugualmente un'esperienza positiva, perché ho incontrato e ascoltato nuove compagne d'avventura e dal racconto delle loro esperienze, mi sono sentita arricchita e  ho trovato nuovo impulso per dare un senso alla mia vita e sconfiggere il pensiero della malattia e le preoccupazioni quotidiane. 
Il programma e le locandine del  Progetto Itaca 2013  
sui laghi  e sul mar Tirreno

lunedì 13 agosto 2012

La regata del coccodrillo

Sabato 11 agosto il Circolo vela di Gargnano ha organizzato in collaborazione con l'AIL di Brescia il 3° appuntamento del Progetto Itaca di velaterapia. Lo skipper Luciano Galloni , uno dei suoi ideatori, ha avuto la simpatica idea di organizzare l'uscita come una gara a chi riuscisse per primo a scoprire  e fotografare su una parete rocciosa dopo la centrale elettrica, una stalattite a forma di coccodrillo. Noi forse siamo stati gli ultimi, ma Gabriele,malgrado una disavventura appena capitatagli, è riuscito a fotografarla benissimo e a far conoscere una bellezza sconosciuta ai più del nostro bellissimo lago.Potrete vederel'album della regata cliccando QUI



venerdì 20 luglio 2012

Su una barca a vela per vincere la paura

Dopo la Regata di apertura del 26 maggio al Circolo Fraglia Vela di Desenzano del Garda, il 29 giugno, alla regata notturna del Progetto Itaca, nello splendido golfo di Salò sul lago di Garda, ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Maria, una delle ragazze veramente speciali di cui scrive in questo bell'articolo pubblicato il 2 luglio dal Giornale di Brescia la giornalista Anna Della Moretta, che a bordo della barca Ines con lei, ha saputo cogliere e descrivere realisticamente lo spirito e lo scopo che anima il progetto di Velaterapia a cui anch'io da 4 anni partecipo. 
In questo bel video girato da Gabriele potrete invece godere l'atmosfera che ha accompagnato questa regata dalla "nostra barca"




                        
Alcune fotografie  della regata notturna  di Salò gentilmente concesse dall'addetto stampa ufficiale dell'AIL Dario Mio

 

lunedì 19 settembre 2011

Progetto Itaca: un'estate a gonfie vele

Numerosi impegni familiari imprevisti e non sempre piacevoli mi hanno tenuta lontana dal mio blog e dai motivi per cui è nato e ha continuato a segnare le tappe e gli avvenimenti lieti e tristi più importanti della mia vita. Trovo solo ora, in un raro momento di tregua, il tempo per condividere con chi lo segue alcuni momenti significativi di questa mia estate povera di vacanze, ma ricca di incontri e di emozioni..
L'ultimo in ordine di tempo è di sabato: la regata organizzata dal Circolo nautico Fraglia Vela di Desenzano del Garda, in collaborazione con l'AIL come chiusura  del  Progetto Itaca di Velaterapia 2011 di cui scrivo da 3 anni.
E' stata una giornata splendida metereologicamente parlando, ma speciale, memorabile e indimenticabile da tanti punti di vista sia come numero di  partecipanti, che per la loro varia provenienza, sia per quello dei numerosi  e generosi volontari che hanno contribuito,  con gli armatori che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro barche, all'ottima riuscita di questa manifestazione.
L'allegria e l'entusiasmo l'hanno fatta da padroni e sono riusciti a mitigare la tristezza per chi ha ideato e si è speso per realizzare questo progetto credendoci per primo come Andrea Zani, lasciando il testimone a tanti come Alessandro Liconti di Reggio Calabria, che non ce l'hanno fatta, ma la cui presenza ha aleggiato per tutta la giornata infondendo coraggio e voglia di vivere a chi sta ancora lottando.
La presenza delle rappresentanze dell'AIL di Salerno, Reggio Calabria,Catania e Ragusa hanno dato una dimensione più nazionale all'evento, contribuendo a legare  le regate sul nostro bel lago di Garda a quelle del "Giro d'Italia in barca a vela" che quest'anno ha toccato i porti più importanti del Mar Tirreno.
Dopo l'ottima pastasciutta accompagnata da affettati appetitosi, verdure al forno e una profumatissima focaccia, sono stati chiamati i 22 equipaggi delle imbarcazioni  partecipanti alla gara, scelti dalla psicologa  Silvia dell'AIL, con l'aiuto dell'immancabile Carla Fornaro, infermiera del day Hospital di Oncologia dell'Ospedale Civile di Brescia, Daniel Lovato, Presidente dell'AIL Verona e Dario Mio, fotografo Ufficiale dell'AIL e del Progetto Itaca.
Io ho avuto il privilegio di far parte dell'equipaggio della barca Helcatt dell'ottimo Luciano Gnocchi con uno skipper d'eccezione Luciano Galloni, reduce dalla vittoria nella categoria Protagonist con la sua barca Ombra del vento, nella Centomiglia, la più importante regata lacustre europea e, come esperto timoniere, il simpaticissimo Pietro Biemmi, ex-compagno di scuola di Gabriele all'ITIS Castelli  di Brescia, ritrovato qui per caso. Gabriele ha scattato le foto ricordo di questa giornata dell'album  che potrete sfogliare cliccando su questo link Regata di chiusura del Progetto Itaca 2011 Da parte mia ho cercato di essere il meno possibile d'intralcio alle manovre  della combattutissima regata in cui ci siamo classificati al quarto posto e contribuire così alla sua riuscita, insieme al Presidente dell'AIL di Salerno che completava l'equipaggio. Al termine sono andate a ruba le deliziose torte e pasticcini preparati dalle partecipanti con bevande a volontà  per tutti, che hanno addolcito la delusione della sconfitta per alcuni e inebriato la vittoria di altri, insieme ai numerosi premi elargiti ai partecipanti, agli armatori, ai medici e ai volontari.
Qui sotto aggiungo i link degli album  e dei video  delle due precedenti uscite a cui, per diversi motivi non ho potuto dare  il risalto che meritavano.
Album della regata notturna di Salò 24 giugno 2011
Video della regata notturna di Salò 24 giugno 2011 
Album della regata di Portese 23 luglio 2011
Video della regata di Portese 23 luglio 2011

Per chi ha Facebook può trovare tutte le foto della regata di sabato scattate da Dario Mio http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1740998304904&set=a.1740923223027.68013.1837105589&type=1&theater


PENSIERO DEL GIORNO
"In mare e sul lago a vele spiegate si può riprendere il tempo che a volte la sofferenza ruba"  by Alessandro Liconti, con una piccola aggiunta di Luigina 

lunedì 20 settembre 2010

Progetto ITACA 19 settembre 2010 a Peschiera del Garda




Una giornata stupenda di vela, allegria, amicizia, lago, cielo e sole e un bel venticello che ha gonfiato le vele. Un GRAZIE di cuore a tutti gli amici dell' AIL di Brescia e Verona, della Fraglia Vela di Peschiera e dei circoli nautici del Garda che hanno reso possibile questo evento. Era l'ultima regata della stagione, ma IL SOGNO CONTINUA.

Ieri ho imparato che il DIAMANTE non è solo una gemma, ma anche un intreccio di fili che può impedire di issare una vela e compromettere una regata, ma anche regalare un divertimento imprevisto e superiore a quello della vittoria.

Voglio condividere con chi c'era e con chi non ha potuto esserci il ricordo e le immagini delle emozioni che ci ha riservato questa giornata con questo video e questo album fotografico.



sabato 21 agosto 2010

Velaterapia: che bella invenzione!


La vela e' un modo di vivere e la cosa piu' bella e' navigare... ma quando diventa anche un modo per sconfiggere la malattia e ritrovare il sorriso con chi ce l'ha fatta o tenta di farlo con te è come vivere due volte.
Eccovi i link per vedere gli album delle ultime due regate sul lago di Garda cui ho partecipato nel mese di luglio nell'ambito del
Progetto Itaca 2010.



e l'Itaca day di Portese

Pensiero del giorno "Quando il mare è calmo ognuno può fare da timoniere" (Publilio Siro)

Ognuna di queste esperienze rinsalda anche i legami con i compagni di ...avventura
Questa è la ricetta delle " Rose del deserto", uno squisito dolcetto che Orsola ha portato per completare il pranzo offerto dall'Ail e dal Circolo nautico di Portese e mi ha inviato con e-mail, per rinsaldare la nostra amicizia.
Provare per credere.

ROSE DEL DESERTO
50 gr fecola
150 gr zucchero
200 gr di farina
200 gr
burro
mezza bustina lievito
1 bustina vanillina
2 uova
100 gr
mandorle/uvetta/gocce cioccolato
1 scatola di corn flakes

Mescolare il tutto a piacimento;
mettere mandorle, uvetta o gocce cioccolato a scelta, (oppure nulla)secondo i gusti. Fare delle piccole "pallottole" leggermente schiacciate ed avvolgerle nei corn flakes in maniera che aderiscano.
Cuocere in forno a 180° per 10/12 minuti. Spolverizzare con zucchero a velo

PS: con queste dosi dovrebbero uscire circa una quarantina di "rose",
dipende dalla dimensione delle .."pallottole".



Una rosa del deserto

domenica 20 giugno 2010

Progetto Itaca 2010: le foto delle varie tappe

Oggi giornata Nazionale dell'AIL a Brindisi, dove si incontrano le due barche Maxi partite l'8 giugno da Genova e da Trieste. Domani partiranno da questo porto insieme alla volta di Itaca per la tappa finale, che coronerà concretamente il sogno di alcuni, ma idealmente quello di molti che li hanno accompagnati col pensiero e col cuore in questo meraviglioso viaggio.
Cliccando sui link sottostanti potrete vedere gli album delle foto delle varie tappe toccate dal Progetto Itaca, messe gentilmente a disposizione dal sito di Campione Sailing nella galleria pubblica di Picasa

BARCA MAXI 1:










BARCA MAXI 2







19 giugno: Itaca day TARANTO; ( foto non ancora pervenute)

Le foto degli album scorrono automaticamente, ma cliccando sotto sulle barrette centrali sotto a ogni foto, li potete mettere in pausa ed avanzare avanti e indietro cliccando sulle frecce a vostro piacere.
In attesa di vedere le immagini delle ultime 2 tappe di ogni imbarcazione e quelle di Itaca probabilmente in ritardo a causa anche delle cattive condizioni metereologiche che le hanno disturbate, BUONA VISIONE e BUON VENTO AI NAVIGANTI.

lunedì 7 giugno 2010

8-21 giugno -Progetto Itaca: regata per la vita

Domani (oggi per chi legge) si parte per la nuova avventura! Questa è la carta con le date e le tappe dell'itinerario che le due barche Maxi percorreranno partendo in contemporanea da Genova e da Trieste per incontrarsi a Brindisi e proseguire insieme per Itaca.
Buon vento ragazzi: ho sognato di poter essere con voi, ma anche quest'anno mi accontenterò di seguirvi col pensiero e col cuore, attraverso le notizie dei TGR, in attesa del vostro resoconto.
Sognare Itaca con voi è stato bello e importante per me e continuerò a farlo, perché, come dice Gabriele, "E meglio vivere inseguendo un sogno che morire stringendo un rimpianto"
Cliccare sull'immagine della cartina per ingrandirla e su questo link per vedere ed ascoltare questa bella poesia
ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai se non li porti dentro,
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli, ebano
e ambre, tutta merce fina,
anche profumi penetranti d’ogni sorta,
più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie,
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca,
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo
per strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera,
non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso, già tu
avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis






domenica 30 maggio 2010

IL PROGETTO "ITACA 2010" ricomincia da Gargnano

Un giro in 4 tappe lungo le rive del lago di Garda, un giro di 2 barche da regata oceanica, lungo tutta l’Italica penisola, che si incroceranno a Brindisi per proseguire insieme verso l'isola di Itaca, sono i due primi appuntamenti del progetto di vela terapia “Itaca” per il 2010. L'iniziativa è nata nel 2006 all’interno delle Unità Operative di Oncologia Medica e di Ematologia dell’Ospedale Civile di Brescia, con l’obiettivo di unire l’importanza del processo riabilitativo alle potenzialità della barca a vela. Quest’iniziativa si propone di aiutare la persona a trasformare un’esperienza drammatica in un’opportunità di crescita e a fare in modo che la malattia non rimanga il centro della vita, ma ne diventi un punto di partenza, per attivare nuove risorse e per dare corpo alla speranza.

E ciò al di là di quello che è accaduto o forse, proprio per quello che è accaduto.

Perché proprio la barca a vela?

La navigazione a vela è un’esperienza che contiene molti elementi utili a stimolare processi di crescita e cambiamento. La barca ha una valenza ambientale, perché è uno spazio ristretto dove si è uniti dalla lontananza da terra e dalla necessità di stare in un piccolo gruppo con un comune obiettivo. È un luogo dove si creano legami, dove è necessario cooperare, assumere dei ruoli, seguire delle regole. Ha una valenza educativa (e quindi riabilitativa) caratterizzata principalmente dall’impossibilità di fuga sino al rientro a terra, dall’interdipendenza delle responsabilità e dall’inevitabilità della comunicazione. Importante è anche la condizione di apertura all’esterno (osservazione delle onde, del cielo e delle condizioni meteo)

Il Progetto Itaca è nato nell’estate 2006, da un accordo tra le Unità Operative di Oncologia Medica e di Ematologia dell’Ospedale Civile di Brescia, l’Ail, la Fraglia Vela di Desenzano, il Circolo Vela Gargnano, la Regione Lombardia e la Provincia di Brescia. Il progetto è stato ideato da un paziente (Andrea Zani) e formulato ed attuato da un gruppo congiunto di operatori sanitari dell’Ospedale Civile di Brescia; le loro rispettive competenze, in ambito sanitario ed in quello legato all’esperienza del veleggiare, sono venute a confrontarsi e fondersi, in un lavoro sinergico.

Obiettivi del progetto

Gli scopi e gli obiettivi individuati in questo progetto sono molteplici:

Per i pazienti:

- osservare il miglioramento di parametri psicologici, psicofisici e di percezione del dolore, spesso correlati ad una valutazione più positiva della Qualità della Vita;

- offrire uno stimolo a vivere meglio, anche quando, dopo un momento particolarmente difficile della vita, a seguito della malattia, fisicamente non si è più quelli di prima.

Per i membri dell’equipe::

- relazionarsi in un contesto extra ospedaliero con i pazienti e allentare il carico di tensione che il contesto lavorativo spesso induce (prevenzione ed eventuale intervento sul burn-out).

Per l’opinione pubblica:

- dare una pensabilità diversa alla malattia cancro.

La base del Circolo Vela Gargnano è stata la prima tappa anche del programma 2010, a cui ho avuto la fortuna di partecipare ieri 29 maggio: una veleggiata nelle acque del Parco Alto Garda del bresciano, tra Bogliaco e Gargnano.

A presentare tutta la serie di iniziative, legate al Progetto Itaca c'erano il promotore Dott. Mauro Tagliani, uno degli ideatori Luciano Galloni, di Campione Sailing, il rappresentante dell'AIL Dario Mio, salutati dal presidente del Circolo Vela di Gargnano Lorenzo Rizzardi, dal Dott. Pellegrini, dall'assessore allo sport e al Turismo di Gargnano Marco Mascher.

E' stata una giornata ricca di emozioni e di commozione, non solo per me, sia per le condizioni meteorologiche, con un'alternanza di sprazzi di sole, nuvole minacciose e raffiche di vento, che hanno fatto temere per il rientro di una barca avventuratasi troppo lontano durante un temporale, sia per la gioia di ritrovare ancora una volta compagni di avventura, conosciuti l'anno scorso, sia per il ricordo di chi non ce l'ha fatta ad essere ancora con noi, per motivi indipendenti dalla sua volontà,ma son sicura ci ha pensato o...guardato e guidato da lassù.

Ho avuto anche il piacere di conoscere una nuova compagna d'avventura , la simpatica e coraggiosa signora Maria, un'arzilla settantaquattrenne, che ci ha tenuti allegri durante tutta la giornata con le sue barzellette e le sue battute spiritose.

Gianni, il comandante della barca Blue Wind e il suo aiutante Franco, con grande esperienza, semplicità ed umanità, insieme alle cuoche del Circolo che ci hanno offerto un delizioso e ricco pranzetto, hanno contribuito a rendere anche questa esperienza indimenticabile e molto positiva.

Un grazie particolare a mio cognato Pierfelice, che mi ha permesso di viverla e a Silvia, la mia fatina/psicologa, che proprio ieri si è sposata col suo Giancarlo, ma mi ha fatto di nuovo questo bel regalo.

Le immagini dell'album sottostante potranno darvi una piccola idea di alcuni momenti salienti della giornata. Cliccate QUI per far partire la slideshow





lunedì 14 settembre 2009

Emozioni sul lago

Anch'io ieri ho potuto partecipare alla finale dell’“ITACA A.I.L CUP” e dare il mio piccolo contributo alla riuscita di questa manifestazione.
Cliccando
QUI potrete leggere il resoconto della giornata ricca di emozioni, commozione e speranza, pubblicato sul sito del Circolo Fraglia Vela di Desenzano del Garda, che ha organizzato la manifestazione, cui vorrei aggiungere questo breve filmato di Youtube, girato da mio marito durante la regata a bordo dell'imbarcazione Hellcat, comandata da Luciano Gnocchi con gli skipper Marco e Aldo (?), e durante i momenti salienti della giornata.
Il momento più commovente però è stata la consegna alla mamma di Andrea Zani della bandiera con la fotografia di suo figlio, firmata da tutti i partecipanti al Giro d'Italia in barca a vela e alle regate sul lago del Progetto Itaca.
Andrea è stato il più convinto sostenitore di questa iniziativa e proprio ieri avrebbe festeggiato il suo compleanno. Sicuramente anche lui ci ha dato una mano da lassù a far splendere il sole su questa giornata, rendendola davvero indimenticabile.
Personalmente ho avuto la bella soddisfazione di ritirare, a nome dell'equipaggio della barca Hellcat il premio offerto da Francesco Renga, testimonial della manifestazione, per il 9° posto conquistato nella regata e un applauso particolare per la torta fredda al cocco che ho preparato, come contributo alla riuscita dell'ottimo pranzo.
Il mio ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo mio sogno, ma soprattutto alla mia “fatina/psicologa” Silvia, che ieri non ha potuto essere presente al coronamento della sua fatica, a causa di un importante impegno per la sua vita futura, per cui le faccio un augurio immenso e alla simpaticissima infermiera Carla del day Hospital di Oncologia medica, che oggi in reparto mostrava con fierezza il pesante trofeo vinto dalla barca Ines, del quale è stata nominata custode per meriti sul campo.


Per vedere il filmato della regata cliccare QUI. Per vedere l'album su Picasaweb cliccare QUA

mercoledì 29 luglio 2009

Navigo la mia vita mura a dritta o a sinistra

Venerdì scorso ho partecipato alla prima uscita notturna in barca a vela da Salò, nell'ambito del Progetto Itaca di Velaterapia. E' stata la mia seconda emozionante ed indimenticabile esperienza.
Ero abbastanza caricata anche da 17 giorni di rilassanti vacanze in Sardegna, ma soprattutto dall'esito rassicurante della prima colonscopia di controllo.
Tuttavia questo nuovo evento ha dato ulteriore impulso al mio ottimismo nell'affrontare la vita e quello che mi attenderà in futuro e inoltre ha accresciuto le mie conoscenze del linguaggio usato nella navigazione a vela, grazie soprattutto a Giovanni, il simpatico e bravissimo comandante della barca Luce e ai miei nuovi compagni di equipaggio.Questa volta ho avuto la possibilità di essere al timone della barca e di dirigerla verso il porto proprio nel momento più difficile della navigazione, per la mancanza di vento, ma il mio comandante mi ha detto che me la sono cavata egregiamente e questo mi ha riempito di soddisfazione e mi ha fatto trovare altre analogie fra la vela e la vita.
Vivere la vela, infatti, è un po' come vivere la vita.
L'importante è capire da che parte soffia il vento, se la barca naviga con le mura a dritta o a sinistra e perciò quando, a chi e a che cosa dare la precedenza.
Questo è il motivo del titolo di questo post, che richiama il testo di questa canzone Senza rotta di Massimo Schiavon, un cantautore scoperto da poco.
Se cliccate QUI potrete sfogliare con le frecce in alto l'album delle immagini scattate da mio marito Gabriele, che, grazie a Silvia, ha potuto condividere con me questa magnifica esperienza.

giovedì 25 giugno 2009

Progetto Itaca: diario di bordo di una fantastica avventura



Ieri sera ho avuta la gradita visita di Dario M., uno dei fortunati partecipanti al Giro d'Italia in barca a vela da Genova a Venezia del Progetto Itaca. Aprirà presto un blog dove racconterà per immagini questa fantastica avventura. Intanto vi posso dare un anticipo con questa slideshow , che potrete attivare cliccando sulla prima immagine, dal sito di Campione Sailing.Anche se l'ultimo porto non ha potuto essere raggiunto per le avverse condizioni del tempo, come potete leggere cliccando QUI, si può dire che l'impresa ha avuto un grande successo e una forte risonanza. Ne hanno parlato anche i TG3 di tutte le regioni toccate che potrete vedere da questi 3 link di Youtube

TG3 Toscana
TG3 LAZIO
TG3 Reggio Calabria

mercoledì 10 giugno 2009

VIDEO PRESENTAZIONE PROGETTO ITACA

Ecco un bel video di presentazione del progetto ITACA aggiunto da poco sul sito di Campione Sailing e ora anche su You tube
I nostri amici sono arrivati oggi a Civitavecchia e domani partiranno per Napoli (4a tappa del TOUR)
Molto interessanti sono anche questi 2 filmati di Mario Ambrogi tratti da Scene di Ordinaria Oncologia,
il primo convegno di Oncologia che, come un Gran Premio di Formula 1, sperimenta soluzioni possibili per rendere meno terribile ciò che di suo lo è già abbastanza.
Prima parte
e Seconda parte vi invito anche a leggere il testo a lato cliccando su ulteriori informazioni e ad ascoltare le parole del relatore.




domenica 7 giugno 2009

ITACA DAY da Genova a Venezia sognando Itaca

L'itinerario del Tour

Oggi alle 10 è partito dal porto di Genova il Giro d'Italia in barca a vela di cui potrete conoscere i dettagli del programma cliccando su questo link nell'ambito del Progetto Itaca, patrocinato dall' A.I.L (Associazione Italiana Leucemie) e dagli Spedali Civili di Brescia.
Io ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione e alla prima uscita dell'Itaca day tenutasi sabato 23 maggio dal porto di Gargnano sul Lago di Garda.
Vi avevo promesso il racconto dettagliato di quella emozionante giornata, oltre alle fotografie dell'album che vi ho già messo nel mio post del 24 maggio, ma ho voluto rimandare, per motivi vari, fra cui la segreta speranza di potervi aggiungere o il resoconto della seconda uscita da Peschiera del Garda di oggi o addirittura quello della partecipazione a qualcuna delle nove tappe dei questo TOUR di cui ha parlato anche il
TG 2 nel servizio andato in onda martedì 2 giugno.
Purtroppo questa volta la mia speranza è andata delusa.
Tuttavia parteciperanno al Tour d'Italia fino a Napoli Silvia, la simpatica "fatina" che mi ha aiutato a realizzare la prima tappa entusiasmante del mio sogno, Carla, una delle infermiere del day Hospital di Oncologia medica che mi ha seguito nella chemioterapia e Dario, un collaboratore e fotografo dell'A.I.L di Brescia, conosciuto a Gargnano, che mi ha promesso il reportage di questo viaggio, oltre naturalmente al dott. M. Tagliani, lo psicoterapeuta, che ha ideato questo progetto di velaterapia.
Perciò mi accontenterò di accompagnare questi amici col pensiero nella loro straordinaria esperienza,
rievocando nei prossimi giorni le mie emozioni di quel giorno e augurando con tutto il cuore e un pizzico di sana invidia a loro e a tutti i compagni di viaggio BUON VENTO!!!!!!!

In questo video potrete vedere le barche che parteciperanno a questo TOUR .



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domenica 24 maggio 2009

Itaca day


Eccomi a voi, dopo una giornata memorabile, nello splendido panorama del golfo di Gargnano, sulle acque del nostro bel lago di Garda, con lo sfondo delle cime ancora innevate del Monte Baldo.
Ho appena finito di riordinare le fotografie, ma non ancora tutte le emozioni di ieri, perciò per ora accontentatevi di un assaggio guardando la slideshow dell'album appena creato, in attesa di aggiungere quelle dei compagni d'avventura e il racconto dettagliato della giornata.


http://picasaweb.google.it/luiginabs/23052009ItacaDay#slideshow/5339477728927876642



lunedì 18 maggio 2009

Per andare oltre....

Questo è il motto del Progetto Itaca di cui vi ho parlato tempo fa in questi due post
Itaca:un sogno in un nome e Il sogno si avvera e rappresenta un po' anche il mio motto come ho scritto nel mio primo postDopo aver terminato i 6 cicli di chemioterapia ed aver superato positivamente il primo controllo quadrimestrale non pensavo più che avrei potuto realizzare quel sogno.
Invece questa mattina la telefonata di Silvia, la studentessa che ha preparato la sua tesi sulla
velaterapia, ha rinnovato in me l'emozione di allora e il desiderio di affrontare questa nuova sfida, con il suo gioioso invito a partecipare alla prima uscita in barca a vela, nell'ambito del Progetto ITACA di cui troverete tutti i dettagli cliccando QUI .
E' stata una sferzata di entusiasmo, dopo giornate in cui cominciavano a riaffiorare gli antichi timori e un pizzico di depressione.
L'appuntamento per la nuova avventura è per sabato 23 maggio al Circolo vela di Gargnano
Ce la farò questa volta? Non vedo l'ora di potervi scrivere il racconto, corredato anche da immagini, di questa nuovissima e stimolante esperienza.
A presto amici ed amiche e...
alla via così... In questa frase che ricorre spesso nel gergo marinaro c’è il senso della vita e la sicurezza di chi prende gli eventi come vengono, con la forza e l’autorevolezza di chi se la può cavare in ogni circostanza: senza timori, serenamente, con calma.
"Alla via così” sarebbe bello sentirlo dire con la stessa sicurezza anche dai media, dai politici, dai presidenti delle squadre di calcio, dai manager, dai clienti, oppure poterlo dire a chi dipende in qualche modo da noi o pensare che ce lo dica ...qualcuno lassù
Non importa quanto grande è il mare, quanto forte il vento e quanto alte le onde: “alla via così!”....per andare oltre