"In Sardegna, gli elettori sono stati chiamati a votare su un referendum regionale consultivo in materia di installazione di nuove centrali nucleari.
Ha votato quasi il 60% degli aventi diritto ed i risultati non lasciano spazio a particolari interpretazioni: quasi il 98% dei sardi ha detto un chiaro NO al nucleare in Sardegna, dando una chiara immagine di come sarebbero andate le cose a livello nazionale se i referendum nazionali fossero stati accorpati alle elezioni amministrative in un unico election day. "di Rosario Mastrosimone da Blogosfere
INTANTO GREENPEACE MI SCRIVE:
| Ciao Luigina, è partita giovedì la protesta estrema di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco. Per un mese vivranno rinchiusi in un rifugio come se fosse esplosa una centrale nucleare. Al chiuso, niente cibi freschi, solo internet per comunicare. Hanno un obiettivo: convincere le persone a votare Sì al Referendum del 12 e 13 giugno. La loro protesta ha un nome: |
Nel rifugio anti-radiazioni i ragazzi, proprio come succede ai loro coetanei nel distretto di Fukushima, seguono precise regole di radioprotezione: porte e finestre sigillate, niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce freschi.
Non usciranno fino al giorno del Referendum, quando il nucleare potrà essere bloccato per sempre dalla volontà dei cittadini.
Greenpeace ha deciso di sostenere questi ragazzi perchè di fronte a un governo che vuole rubarci il Referendum e toglierci la possibilità di scegliere, un atto estremo come quello di rinchiudersi in un rifugio è più che mai necessario.
La protesta di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco avrà senso soltanto se riuscirà a crescere ogni giorno di più.
ATTENZIONE!
QUELLO NAZIONALE È UN REFERENDUM ABROGATIVO
PERCIO'
PERCIO'
DOVREMO VOTARE Sì PER DIRE NO AL NUCLEARE





