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mercoledì 16 marzo 2011

Perché dico no al nucleare

In questo post di Gabriele Possiamo scegliere: non lasciarti imbrogliare trovate le motivazioni  contrarie alla costruzione di nuove centrali nucleari in Italia, che condivido al 101% ;) 
Dopo averlo letto e soprattutto esservi documentati cliccando i link che ha inserito per sostenere le sue tesi , vi invito a firmare la petizione di Greenpeace, cliccando sull'immagine nella barra laterale a sinistra del  mio post  per firmare la petizione: "Referendum nucleare: Maroni, fai risparmiare all’Italia 400 milioni di euro" 
E ricordatevi il referendum è abrogativo: se siete contrari alle nuove centrali dovrete votare . Non lasciatevi imbrogliare anche da questo! 
Vi ricordo anche che in Italia abbiamo ancora i resti delle vecchie centrali nucleari dismesse di Trino Vercellese, Caorso e Montalto di Castro, le cui scorie radioattive recenti servizi di Report e Presa diretta hanno mostrato stoccate in contenitori arrugginiti, dove la manutenzione lascia a desiderare, ancora potenzialmente pericolose e dannose per l'ambiente e  autentiche mine vaganti per la salute non solo degli abitanti delle zone circostanti.
Per chi ha tempo e se la fosse persa:


Nucleare. Intervista esclusiva al Prof. Luigi Sertorio

giovedì 11 novembre 2010

Brescia solidale sotto la gru con Anno Zero

Kulib Singh il 26enne indiano sceso dalla gru dopo 11 giorni di protesta alle 14,20 di ieri

Sono rimasti ancora lassù, per coltivare il loro sogno di vivere, solo 5 dei 6 immigrati, dopo il blitz della polizia di lunedì mattina per sgomberare il presidio sottostante e dopo che ieri, nel primo pomeriggio, uno di loro ha deciso di scendere, per motivi di salute.
Ieri mattina, nel recarmi per una visita di controllo in ospedale, ho voluto passare sotto la gru e ho potuto constatare uno spreco sproporzionato di uomini e mezzi delle forze dell'ordine che hanno bloccato l'accesso alla zona da più parti. Di fatto il presidio smantellato per "ragioni di sicurezza", si è trasformato in una manifestazione permanente e si è spostato di una trentina di metri dalla gru, animandosi di numerose iniziative di solidarietà: dai cittadini, alle associazioni antirazziste, ai comitati è un spontanea civile e continua protesta.
E questa sera arriva Anno Zero e speriamo che sia fatta chiarezza sulle molte bugie che sono state scritte e dette sull'argomento, come potete leggere anche nel POST La storia della gru di Gabriele, e vedere nei 3 video che lo completano. Mi auguro solo che non sia solo la smania di protagonismo e di apparire in TV quella che animerà stasera coloro che interverranno nel collegamento con la famosa trasmissione e che i 5 coraggiosi non siano costretti a cedere alle pressioni del cuore, della famiglia e ....della fame, come qualcuno si augura.

martedì 13 aprile 2010

LUI NON CI STA...

Questa è la lettera del benefattore che ha pagato le rette dei bambini esclusi dalla mensa scolastica di Adro. Una lezione per tutti, scovata da Gabriele nei meandri della rete che merita di essere conosciuta, divulgata e meditata. Per leggerla cliccate sul link rosso. Grazie

venerdì 16 ottobre 2009

Di razze ce n'è una sola: quella umana

Dopo aver letto il bel post di Jasna e aver fatto una piccola ricerca su internet per cercare una leggenda sulla creazione dell'uomo sono arrivata ad un sito che riporta il Manifesto degli Scienziati italiani contro il razzismo
Di razza umana ce n'è una sola. Un concetto semplice, che nel 2008 dovrebbe appartenere al bagaglio culturale di ciascuno di noi. Ma purtroppo, come le recenti vicende di cronaca insegnano, non è così.


Questa, amara, considerazione ha spinto il gruppo degli scienziati italiani Contro ogni razzismo, durante un meeting tenutosi in provincia di Pisa, a scrivere il Manifesto degli Scienziati Antirazzisti 2008. L'iniziativa è sostenuta dalla Regione Toscana e punta a raccogliere le adesioni del maggior numero possibile di studiosi.


''Le razze umane non esistono. L’esistenza delle razze umane è un’astrazione derivante da una cattiva interpretazione di piccole differenze fisiche fra persone, percepite dai nostri sensi, erroneamente associate a differenze 'psicologiche' e interpretate sulla base di pregiudizi secolari. Queste astratte suddivisioni, basate sull’idea che gli umani formino gruppi biologicamente ed ereditariamente ben distinti, sono pure invenzioni da sempre utilizzate per classificare arbitrariamente uomini e donne in 'migliori' e 'peggiori' e quindi discriminare questi ultimi (sempre i più deboli), dopo averli additati come la chiave di tutti i mali nei momenti di crisi'', recita un quanto mai chiaro Articolo 1 del Manifesto.
I primi firmatari sono nomi di primo piano della scienza, tra i quali spicca il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, Francesco Remotti, Elena Gagliasso, Alberto Piazza e tanti altri.

Sembrano lontani i tempi del Manifesto della Razza, sottoscritto nel 1938 da professori universitari italiani, che rappresenta una delle pagine più cupe della storia di questo Paese. Ma dopo settanta anni il mondo accademico è chiamato a dare un segnale diametralmente opposto, perché il razzismo è ancora tra noi. Anche se, come ricorda all'articolo 7, ''il razzismo é contemporaneamente omicida e suicida''.

Fonte: Peace Reporter
Per chi vuol conoscere gli altri articoli di questo manifesto Può cliccare
QUI