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sabato 26 gennaio 2013

Un nuovo libro per continuare a credere nella vita

Con questo post voglio dare  il mio piccolo contributo alla mia instancabile amica blogger JASNA per divulgare una nuova iniziativa cui ha collaborato, prima con la sua esperienza, sfociata nella pubblicazione del suo libro LA FORZA DELLA VITA  e ora con la promozione di questa bellissima favola 

C'ERA UNA VOLTA UN DELFINO PICCOLO PICCOLO,

frutto del felice risultato dell'incontro fra TINCONTRO – Associazione Genitori per la Neonatologia, il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Del Ponte e Carthusia Edizioni, casa editrice per ragazzi dall'elevata progettualità, che dimostra quante persone altruiste e generose ci siano ancora  in questo nostro Paese, disposte a dare il loro contributo alla sua rinascita e a donare un sorriso e una speranza a chi lotta per la vita.

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E' la storia della nascita improvvisa, prematura, di un piccolo delfino... della paura di mamma e papà, dello sgomento del gruppo e dell'incontro con chi li può aiutare nella lotta per la vita.

Attraverso la metafora della favola il libro traccia con chiarezza un percorso che pochi conoscono, che può essere così compreso in tutte le sue vorticose emozioni. Il libro vuole essere uno strumento per i genitori per poter raccontare e raccontarsi un'esperienza dolorosa e difficile da metabolizzare, ma anche per far prendere loro consapevolezza dell'enorme valore terapeutico dell'amore di mamma e papà e della loro vicinanza fin dai primissimi attimi di vita di un bambino prematuro.

Alla fine della storia illustrata, 4 pagine di Diario di viaggio dedicate ai genitori vogliono essere uno spunto per fermare il ricordo di un'esperienza che non vuole essere rimossa ma vissuta e condivisa con amore, come un racconto da ascoltare.

C'era una volta un delfino piccolo piccolo è il risultato del percorso fatto da un appassionato gruppo di lavoro del quale hanno fatto parte i genitori dell'Associazione TINCONTRO, le infermiere e i medici del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Del Ponte, gli autori e lo staff di Carthusia: è nata così la delicata ed emozionante storia di paura e coraggio scritta da Emanuela Nava, famosa scrittrice per bambini e ragazzi, arricchita dalle coinvolgenti e forti illustrazioni di Giulia Re.

Come tutti i titoli della Collana "Storie al quadrato", anche "C'era una volta un delfino piccolo piccolo" prende l'avvio dalla necessità di realizzare un libro che attraverso il linguaggio metaforico della fiaba aiuti grandi e piccoli ad affrontare, in modo leggero e delicato, temi e percorsi spesso dolorosi e difficili. In questo caso l'esigenza è nata da Giulia, l'illustratrice della storia, che per esperienza personale aveva sentito la mancanza di uno strumento di comunicazione e di relazione rivolto alle mamme e ai papà che vivono la nascita di un figlio prematuro.

Grazie al sostegno di TINCONTRO- Associazione Genitori per la Neonatologia – Varese che ha collaborato attivamente al progetto, è stato possibile realizzare 1.500 copie del volume in edizione speciale e personalizzata, da distribuire gratuitamente ai genitori dell’Associazione e del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale del Ponte, al suo interno è inserito anche un pieghevole illustrato che racconta il senso, il percorso e lo sviluppo del progetto editoriale e offre ai genitori e agli operatori, nuovi spunti di riflessione.

Dal 24 gennaio 2013 il volume è distribuito nelle librerie dell'intero territorio nazionale con prezzo di copertina di € 15,90. Una parte delle royalties sul venduto andranno a TINCONTRO a sostegno dei loro progetti.

lunedì 7 settembre 2009

Una domenica da ricordare

La giornata è iniziata sotto i migliori auspici. Sveglia alle 6,30 con un cielo terso e un'aria frizzantina che mi ha messo subito di buonumore, dopo il caldo soffocante dei giorni scorsi. A Jerago ci aspettava Jasna per festeggiare con qualche giorno di ritardo il suo compleanno, ma ci ha suggerito di dedicare la mattinata al percorso della magnifica ciclopedonale intorno al lago di Varese, nei luoghi che hanno visto gli anni felici della mia infanzia e le siamo molto grati per questo suggerimento anche se ci sarebbe piaciuto fare questa gita con lei e la sua bella famiglia.
Gabriele aveva già caricato le nostre vecchie bici sull'automobile e alle 7,30 eravamo pronti per partire.
Alle 9,30 eravamo ad Azzate, dove inizia uno dei più bei percorsi ciclabili che conosca, adatto ad ogni età, rispettoso di un ambiente naturale, molto vario, tra i più suggestivi e ricchi di scorci panoramici, che si snoda tra un alternarsi di fitti boschi cedui, con relativo sottobosco, prati ancora verdeggianti e campi coltivati.
Il percorso in bici di 29 km si compie in due ore, ma ci abbiamo impiegato un po' di più. perché abbiamo fatto una deviazione a Gavirate, per comperare i dolci tipici del paese e nel parco del Lido di Schiranna abbiamo dovuto uscire dal tracciato a causa di una gara non segnalata precedentemente.



Alle 12, caricate le bici, siamo partiti alla volta di Jerago, dove Jasna e Monica stavano spadellando dalla mattina alle 7 per un pranzo luculliano a base di pesce, degno dei migliori ristoranti, innaffiato da un ottimo Vermentino di Toscana e completato da una deliziosa e raffinata torta di compleanno. Il tutto allietato dalla simpatia contagiosa, che sprizza da tutti i pori, di Ezio e dalle trovate della più taciturna e misteriosa Zoe. Il tempo in compagnia di Jasna, Alessandro, Monica, Pasquale e Arianna è letteralmente volato e di questo pomeriggio rimane traccia nel secondo album, ma soprattutto nei nostri cuori e nelle nostre menti, per la gioia di esserci ritrovati e di aver aggiunto un tassello in più alla nostra amicizia

Per sfogliare l'album della gita in bici cliccare
QUI per vedere quello del pranzo da Jasna invece QUA usando le frecce sopra la prima foto

lunedì 20 aprile 2009

Che dolce Anniversario!



Domenica 19 aprile Gabriele ed io festeggiavamo il 33° Anniversario del nostro matrimonio che ricorderemo per sempre con vero piacere, nonostante la giornata non fosse delle migliori meteorologicamente parlando.
Nessuna meta esotica, nessun viaggio, ma in un paesino del Varesotto le ore sono volate con Jasna e la sua meravigliosa famiglia e la nostra amicizia, nata proprio tra le pagine di questo blog, si è ulteriormente rafforzata.
Avevamo conosciuto Jasna l'8 aprile a casa nostra e già era stata una giornata indimenticabile, ma ieri lo è stata ancora di più. Anche Alessandro e i suoi bimbi Ezio e Zoe ci hanno accolto con gioia, come se ci conoscessero da sempre e ci hanno fatto sentire subito a nostro agio, nella loro bella casa, come se facessimo parte della loro famiglia.
Jasna ci ha preparato un pranzetto veramente delizioso, mentre Zoe giocava con la palla e i suoi animaletti preferiti ed Ezio colorava coi matitoni il disegno di un ombrello chiedendomi ogni tanto con garbo "Luigina mi dai una mano per favore?"
E che emozione rivivere con loro i bellissimi filmati del loro matrimonio, del battesimo di Ezio e della storia di Zoe!
Le foto di questo breve filmato riescono solo parzialmente a rendere l'idea di questa giornata che rimarrà per sempre nei nostri cuori.