Il
Cammino di S. Giulia 2014 in bici è concluso e, come spesso capita con le più
belle avventure della vita, diceva Tiziano Terzani, anche questo viaggio
cominciò per caso, 11 anni fa, come scriveva QUI Gabriele, è stato testato e modificato più volte da lui e dall'amico Elio dal 2009, come ho già postato. Mi stavo preparando per esserci anch'io quest'anno, ma la sfortuna e un grave incidente mi hanno costretto a desistere e ho potuti seguirlo solo virtualmente.
Dal 26 al 31 Agosto è stato ufficializzato con il sostegno della FIAB Amici della bici di Brescia e la partecipazione di 18 ciclisti/e, di tutte le età, accolti trionfalmente domenica da amici, parenti e dalla vice-sindaco e Assessore alla Cultura Laura Castelletti, dopo 6 tappe da Livorno a Brescia, per complessivi 431 km, nella white room del Museo di S.Giulia. come potrete vedere dalle foto di questo album
Forse avrà un seguito, forse no: come tutti i progetti è soggetto a
modifiche, ampliamenti, evoluzioni non sempre dipendenti dalla nostra
volontà, mai ad accantonamenti se ci si crede fino in fondo Per adesso
necessita di una pausa di riflessione per seguire altri progetti, ma quello che ha lasciato nel cuore di chi vi ha partecipato da protagonista e da spettatore resterà per sempre, al di là delle parole e delle immagini. Grazie
a tutti quelli che hanno collaborato e ci hanno aiutato, seguito,
sostenuto e un arrivederci presto qui e/o altrove
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martedì 2 settembre 2014
lunedì 10 marzo 2014
Il tuo primo giorno

"La mamma è stata ricoverata in ospedale alle ore 21 di venerdì 9 marzo, perché Michele stava per nascere. Alle 5,45 del giorno dopo, sabato 10 marzo 1979, veniva alla luce un magnifico bambino di kg 3,350, sanissimo, urlante, con lunghissimi capelli scuri,
Papà Gabriele, che avrebbe desiderato assistere alla nascita del suo bambino, aveva accompagnato mamma Luigina, armato di macchina fotografica, invece è riuscito a scattare solo quella qui a sinistra della porta chiusa della sala parto, prima di tornare a casa, perché secondo i medici, Michele non sarebbe nato prima delle 8-9 del mattino seguente. Invece aveva fretta di nascere ed il suo papà l'ha saputo dopo 10 minuti dalla telefonata di un'ostetrica. E' corso subito in ospedale, ma non ha potuto vedere il suo bel bambino fino alle 13. In compenso ha potuto parlare con la mamma, che era felice e commossa per questa meravigliosa ed irripetibile esperienza, anche se aveva dovuto faticare un po' per aiutare Michele a nascere.
Dopo 3 ore e mezza dall'avvenimento la mamma si alzava per mettersi in ordine per ricevere parenti ed amici, che sono giunti numerosi ed entusiasti a complimentarsi con i genitori ed a portare bellissimi doni a Michele ed alla mamma.
Il dono più bello (oltre a questo diario) però è stato un magnifico cesto di fiori, confezionato dallo zio Alberto (fratello della mamma), che aveva un fiocco azzurro con la scritta


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giovedì 21 novembre 2013
Buon compleanno Gabriele!
Grazie per tutto l'amore che mi hai dato e mi dai....grazie di esistere..Auguri e buon compleanno da parte di tutti quelli che ti amano e ti stimano.....anche di quelli che hanno la memoria corta e sempre bisogno di un suggerimento per arrivare al foto-finish ;) .
Un dolce pensiero con la speranza di poter aggiungere ancora tanti giri di rose di mele a questa torta.
Un dolce pensiero con la speranza di poter aggiungere ancora tanti giri di rose di mele a questa torta.
23 NOVEMBRE 2013:
appendice di festeggiamenti con la famiglia Chiesa junior e senior al
completo. Alla fine del pranzo Alessandro, tutto compreso nel suo
impegno per aiutare Gabriele a spegnere le candeline sulla torta di
carote, le ha sempre spente prima che partisse l'autoscatto, ma non ha
spento l'entusiasmo del nonno per tutto il resto della giornata. Alla fine i nipotini hanno voluto cantare al nonno la canzoncina di auguri anche in inglese con l'applauso finale
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mercoledì 21 novembre 2012
62 anni fa: dal libro dei ricordi
Buon compleanno Gabriele! Malgrado tutto, spero sia da ricordare a lungo, come una tappa significativa della tua vita e di quella della nostra famiglia, come il giorno della tua nascita lo è stato per la tua mamma che ho ritrovato sfogliando il libro dei ricordi, lasciato anche nel mio cuore da lei, quando le nostre vite si sono incrociate per sempre e rievocato durante la nostra recente visita a Vercelli, tua città natale, alla ricerca dei luoghi, dei volti e del tempo perduto.
Mamma Aldina, mi raccontò un giorno, quando ero in attesa di nostro figlio Michele, che lei e Pietro, sposati da 4 anni, desideravano avere un figlio per coronare la loro unione, ma, nonostante i loro numerosi tentativi e non ci fossere altri ostacoli alla procreazione, questo desiderio sembrava destinato a rimanere tale.
Non restava loro che confidare nel miracolo della novena a S. Gabriele dell'Addolorata, protettore delle partorienti e delle puerpere, seguendo il suggerimento di un'amica di famiglia;)
Al termine della novena finalmente il test di gravidanza risultò positivo e, come racconta Gabriele su FB:
"Il 21 novembre 1950 nacqui a Vercelli nell’antico Ospedale Maggiore, già Ospedale di Sant'Andrea, voluto nel 1224 dal Cardinale Guala Bicchieri con la splendida omonima basilica in stile gotico-romanico, vanto di Vercelli.
Mamma Aldina mi disse che sapeva con esattezza l’ora precisa della mia nascita perché in quell’istante iniziarono a suonare a festa le campane del vicino Santuario Madonna degli Infermi in San Bernardo (antica chiesa di fondazione medievale).
Il 21 novembre cade infatti la solenne festività della presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme.
Per questo motivo, porto, con orgoglio, insieme al nome di Gabriele il venerato nome di Maria.
Del motivo a cui debbo il nome di Gabriele (non l’Arcangelo, ma san Gabriele dell’Addolorata) avrei molto da raccontare, ma mi trattengo ;) :) (ma ci ho pensato io n.d.r)
Molte ragazze hanno nomi maschili, ma ai maschietti non è consentito il privilegio inverso :D
Poco incline al rispetto delle convenzioni in genere e sostanzialmente ribelle come sono, apprezzo questa scelta di mia madre. Ruoli e valori umani non dovrebbero restare condizionati dall’appartenenza sessuale. Quando uno dei piccoli che ho accanto mi chiama mamma, maestra oppure anche suora… mi illumino di gioia".
Coincidenza o miracolo il 27 febbraio di 4 anni dopo, giorno dedicato proprio a S. Gabriele dell'Addolorata nacque tuo fratello Pierfelice.
Le nascite "miracolose" si sono succedute poi nella nostra famiglia, come quella del nostro unico figlio Michele, dopo una gravidanza difficile e una minaccia d'aborto, dovuta ad una mia malformazione congenita, che un tempo non avrebbe permesso, per mancanza di spazio, lo sviluppo del feto fino al suo termine naturale.
Anche la nascita dei nostri 2 nipotini Francesca ed Alessandro è stata quasi miracolosa e oggi speriamo possano allietare la tua festa ed aiutarti, insieme a Michele, a spegnere le candeline della torta che ti ho preparato e farti dimenticare per qualche istante le amarezze e la tristezza di questo periodo. Per facilitarvi il compito, perché 62 non ci stavano, come vedi le ho ridotte a 2, ma ti auguriamo di spegnerne ancora tante con tutte le persone che ami e che ti amano.
Mamma Aldina, mi raccontò un giorno, quando ero in attesa di nostro figlio Michele, che lei e Pietro, sposati da 4 anni, desideravano avere un figlio per coronare la loro unione, ma, nonostante i loro numerosi tentativi e non ci fossere altri ostacoli alla procreazione, questo desiderio sembrava destinato a rimanere tale.
Non restava loro che confidare nel miracolo della novena a S. Gabriele dell'Addolorata, protettore delle partorienti e delle puerpere, seguendo il suggerimento di un'amica di famiglia;)
Al termine della novena finalmente il test di gravidanza risultò positivo e, come racconta Gabriele su FB:
"Il 21 novembre 1950 nacqui a Vercelli nell’antico Ospedale Maggiore, già Ospedale di Sant'Andrea, voluto nel 1224 dal Cardinale Guala Bicchieri con la splendida omonima basilica in stile gotico-romanico, vanto di Vercelli.
Mamma Aldina mi disse che sapeva con esattezza l’ora precisa della mia nascita perché in quell’istante iniziarono a suonare a festa le campane del vicino Santuario Madonna degli Infermi in San Bernardo (antica chiesa di fondazione medievale).
Il 21 novembre cade infatti la solenne festività della presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme.
Per questo motivo, porto, con orgoglio, insieme al nome di Gabriele il venerato nome di Maria.
Del motivo a cui debbo il nome di Gabriele (non l’Arcangelo, ma san Gabriele dell’Addolorata) avrei molto da raccontare, ma mi trattengo ;) :) (ma ci ho pensato io n.d.r)
Molte ragazze hanno nomi maschili, ma ai maschietti non è consentito il privilegio inverso :D
Poco incline al rispetto delle convenzioni in genere e sostanzialmente ribelle come sono, apprezzo questa scelta di mia madre. Ruoli e valori umani non dovrebbero restare condizionati dall’appartenenza sessuale. Quando uno dei piccoli che ho accanto mi chiama mamma, maestra oppure anche suora… mi illumino di gioia".
Coincidenza o miracolo il 27 febbraio di 4 anni dopo, giorno dedicato proprio a S. Gabriele dell'Addolorata nacque tuo fratello Pierfelice.
Le nascite "miracolose" si sono succedute poi nella nostra famiglia, come quella del nostro unico figlio Michele, dopo una gravidanza difficile e una minaccia d'aborto, dovuta ad una mia malformazione congenita, che un tempo non avrebbe permesso, per mancanza di spazio, lo sviluppo del feto fino al suo termine naturale.
Anche la nascita dei nostri 2 nipotini Francesca ed Alessandro è stata quasi miracolosa e oggi speriamo possano allietare la tua festa ed aiutarti, insieme a Michele, a spegnere le candeline della torta che ti ho preparato e farti dimenticare per qualche istante le amarezze e la tristezza di questo periodo. Per facilitarvi il compito, perché 62 non ci stavano, come vedi le ho ridotte a 2, ma ti auguriamo di spegnerne ancora tante con tutte le persone che ami e che ti amano.
giovedì 22 settembre 2011
PACICLICA: Anche da Brescia in bici e a piedi per la pace
Ecco il servizio che Teletutto ha trasmesso nel TG delle 12,30 alla partenza da Piazza della Loggia di questa importante iniziativa nel 50° anniversario della Marcia della pace. http://www.youtube.com/user/luiginabs?feature=guide#p/a/f/1/pdMWDjg6Zyc
"I temi cari al mondo pacifista e ambientalista si sposano idealmente al tema dei Diritti: non può esserci Pace senza Diritti uguali per tutti. Paciclica 2011 e la relativa Marcia per la Pace divengono pertanto in questo disgraziato periodo un appuntamento fondamentale nell'agenda nazionale italiana e ancor più per chi in bicicletta è portatore di un modello di mobilità e di filosofia alternativa, non violenta e sostenibile" ( Dal sito www.lauramax.it)
La prima tappa da Brescia a Ferrara, la più lunga di circa 200 km, si è appena felicemente conclusa e i nostri eroi, tra cui Gabriele(mio marito), gli amici Elio, Massimo (Max), Laura e il nostro mitico Don Fabio, riconoscibili nel video, godono nell'ostello il meritato riposo, necessario per affrontare l'impegnativa tappa di domani in cui dovranno scalare gli Appennini nella parte finale. Al loro ritorno sicuramente forniranno nei rispettivi siti e blog tutti i dettagli della loro avventura. A noi mogli, mamme, figli, sorelle e amici non resta che attendere trepidanti notizie lungo questo ciclocammino e augurare a ciclisti ed organizzatori un grosso in bocca al lupo per il felice proseguimento della loro fantastica avventura.
PENSIERO DEL GIORNO di venerdì 23 settembre 2011
La pace è quasi sempre una strada in salita, ma in bici e a piedi può essere più vicina .
Anche la seconda tappa è arrivata alla sua conclusione: ce l'hanno fatta tutti a scavalcare gli Appennini da Ferrara a Bagno di Romagna per il passo del Carnaio, anche gli ultrasessantenni, senza aver bisogno del furgone "anticrisi" e domani la 3a e ultima tappa in bici fino a Perugia.
Sabato 24 settembre
La 3a tappa è stata un po' tribolata nel finale, dove un malinteso ha fatto salire i nostri, già stremati da 170 km non tutti di pianura, in Perugia alta con una salita stronca gambe, anziché fermarsi a valle dove si trovava l'ostello dove trascorrere la notte.
Altri video:
20 settembre: Paciclica 2011 la Conferenza stampa a Brescia
Paciclica in bici per la pace
22 settembre: Arrivato il primo ciclista della pace
24 settembre:
Al meeting 1000 giovani per la pace di Bastia Umbra (in realtà erano 4000)
PENSIERO DEL GIORNO di venerdì 23 settembre 2011
La pace è quasi sempre una strada in salita, ma in bici e a piedi può essere più vicina .
Anche la seconda tappa è arrivata alla sua conclusione: ce l'hanno fatta tutti a scavalcare gli Appennini da Ferrara a Bagno di Romagna per il passo del Carnaio, anche gli ultrasessantenni, senza aver bisogno del furgone "anticrisi" e domani la 3a e ultima tappa in bici fino a Perugia.
Sabato 24 settembre
La 3a tappa è stata un po' tribolata nel finale, dove un malinteso ha fatto salire i nostri, già stremati da 170 km non tutti di pianura, in Perugia alta con una salita stronca gambe, anziché fermarsi a valle dove si trovava l'ostello dove trascorrere la notte.
Altri video:
20 settembre: Paciclica 2011 la Conferenza stampa a Brescia
Paciclica in bici per la pace
22 settembre: Arrivato il primo ciclista della pace
24 settembre:
Al meeting 1000 giovani per la pace di Bastia Umbra (in realtà erano 4000)
sabato 14 agosto 2010
Bicicletta che passione!

C'è chi ama trascorrere le vacanze spaparanzato sulla spiaggia di mari o laghi, chi si diverte in crociera e lascia che gli altri lo facciano divertire. C'è chi ama fare lunghe escursioni in montagna, o alla ricerca di funghi e frutti di bosco.Chi non mette fuori il naso dal villaggio turistico o dall'albergo e a mala pena sa in che località ha trascorso le sue vacanze. Chi ama invece conoscere tutti i dintorni, la cucina, i prodotti, le bellezze e ...le bruttezze del luogo scelto.
Laura e Massimo, una simpaticissima e coraggiosa coppia di amici della bici,invece hanno interpretato alla lettera il significato della parola vacanza, come tempo libero dalle quotidiane occupazioni e preoccupazioni e l'hanno riempito di contenuti, per renderci partecipi di realtà che le agenzie turistiche e i media si guardano bene dal farci conoscere. In questo diario aggiornato in tempo reale della loro straordinaria vacanza in MB in Bosnia ci raccontano la loro fantastica esperienza che potrete trovare nel loro sito Laura e Massimo e la bicicletta oltre ad altre straordinarie avventure.
Vi segnalo anche l'album fotografico di Gabriele della sua ultima impresa in bicicletta, per niente riposante, ma di grande soddisfazione, sui monti della Valcamonica che hanno visto le imprese epiche dei grandi ciclisti del Giro d'Italia e che anche voi potrete vedere cliccando QUI
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