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lunedì 16 aprile 2012

Io c'ero....


Ieri, domenica 15 aprile alle ore 20.30  a Brescia, nella Parrocchia di Santa Maria in Silva di via Sardegna n.24, in un salone gremito all'inverosimile e un centinaio di persone in piedi e fuori, sotto il porticato, ho assistito all' incontro-testimonianza con don Andrea Gallo, preceduto dalla proiezione di un video che dimostra le condizioni disumane in cui vivono i detenuti del carcere di Canton Mombello nella mia città,  il più affollato d'Italia, costretti a dividere in 18 una cella di 20 mq. e il video dell'ultimo servizio da Gaza di Vittorio Arrigoni, nel primo anniversario della sua morte, 
Don Andrea Gallo è il fondatore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova. Per chi non lo conoscesse ancora questa è la sua biografia 
Certo è un prete scomodo per tutti, soprattutto per la Chiesa ufficiale
" Lui viaggia in direzione ostinata e contraria accanto agli ultimi (prostitute, barboni e tossici ), in una Chiesa che ama e a cui sente di appartenere".
"I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio”(Matteo 21,31).
Per più di due ore ha parlato a ruota libera di come lui cerca di mettere in pratica il Vangelo, incatenando l'attenzione del folto pubblico, che ha sottolineato le sue battute ironiche e spesso irriverenti verso i potenti, condite da gustosi aneddoti e da quelle che lui chiama "giaculatorie", con lunghi applausi, affascinati dalla sua forte personalità e dalla sua grande capacità comunicativa. Al termine dell'incontro ha coinvolto tutti in questo finale canoro ripreso da Gabriele,
Gli altri video dei temi trattati da Don Gallo a Brescia, Parrocchia di S.Maria in Silva:

domenica 13 febbraio 2011

Se non ora quando? 2a puntata a Brescia

Oggi la giornata grigia e con pioggia uggiosa e intermittente non invitava certo ad uscire e poi avevo  l'allettante prospettiva di vedere i miei nipotini che ci avevano invitato per la merenda, ma ho trovato il modo di poter  fare entrambe le cose e alle 14,45 in una pausa della pioggia ho inforcato la mia bici e via verso Largo Formentone, che i Bresciani conoscono con l'antico nome di Piazza Rovetta, un'area provvisoriamente libera da un obbrobrio edilizio, in attesa di un'altra struttura orrenda  e costosa, era già affollato da una moltitudine incredibile di gente che affluiva da 5 vie  con un ritmo crescente. Legata la bicicletta mi sono intrufolata in cerca di qualche volto conosciuto, dirigendomi verso il punto dove intravvedevo nuovi cartelloni colorati da fotografare come ieri.
La mia attenzione però è rimasta subito attirata dalla bellissima frase scritta su questo cartello che svettava in mezzo alla piazza.



L'incontro e la conversazione scaturita con Daniela, una simpatica e comunicativa giovane che accompagnava la ragazza che reggeva questo cartello, ha rappresentato concretamente il senso di questa frase e, a mio parere, anche della manifestazione di oggi, in cui si è creata una complicità fra donne.
Qui potete vedere altre foto della mia breve partecipazione




A ROMA invece: 


giovedì 10 febbraio 2011

Se non ora quando?

13 febbraio 2011 Giornata Nazionale di Mobilitazione delle Donne
Per firmare la petizione e aderire all'iniziativa nella vostra città  cliccate sulla didascalia sotto la locandina 
Se non ora quando?


A BRESCIA – 12 febbraio ore 15.00-18.00, Corso Zanardelli (cinema Crocera) presidio. 13 febbraio, ore 15.00-18.00, Largo Formentone/ Piazza Rovetta

Lo spot di Francesca Comencini con Angela Finocchiaro sulla giornata di mobilitazione del 13 febbraio.

mercoledì 27 ottobre 2010

Sapore d'amicizia

Vi invito a leggere il resoconto della cena cui ho partecipato sabato sera 23 ottobre a Jerago, cogliendo al balzo con Gabriele, l'invito della mia prima amica blogger Jasna. Jasnapage: La locanda dell'orso e il miele e dieci amici. Non avevamo niente di particolare da festeggiare, ma alla fine, forse complici le prelibatezze gustate insieme e annaffiate da un vino strepitoso, si è rivelato un incontro riuscitissimo tra 10 persone molto diverse, che sembravano conoscersi da sempre, grazie anche all'entusiasmo dell'organizzatrice che ha fatto da collante . GRAZIE Jasna ed Alessandro.


Questa foto non è all'altezza dell'evento, ma serve a documentare l'altro capo della tavolata e a completare quella scattata da Alessandro visibile nel blog di Jasna (cliccare sulle foto per ingrandirle)























Questo è il buono/invito che Jasna ed Alessandro ci avevano inviato con gli auguri di Natale 2009. Era valido solo fino ad agosto, ma per noi la signora Lorena ha fatto un'eccezione perciò un grazie particolare anche a lei per aver contribuito doppiamente alla riuscita di questo incontro

venerdì 24 settembre 2010

La vendemmia nella mia vita


Il rito della vendemmia ha segnato molti momenti significativi della mia vita in modo diverso, ma con un denominatore comune: una festa di luci, colori, odori, sapori, voci, suoni, solidarietà ed amicizia.

Ricordo solo dei flash delle vendemmie della mia primissima infanzia, nella vigna del nonno paterno: le rincorse con grida gioiose di noi bambini tra i filari, a piluccare gli acini più grossi, impiastricciandoci ben bene viso e mani, mentre gli adulti, prevalentemente donne, parenti ed amiche, colgono i grappoloni maturi, lasciandoli cadere nei secchi che gli uomini travasano in grosse ceste.
Ogni tanto qualcuno intona un canto popolare, interrotto dagli ordini secchi del nonno, che però in questa occasione smette di essere lo spauracchio di noi bambini.
Poi mi rivedo sul carro che trasporta le ceste piene alla cascina, felice di poter incitare la cavalla Aida, che trotterella verso casa sulla strada sterrata e polverosa. Ma l'immagine più viva, rimasta solo nella mia mente, è quella di bimbi gioiosi che con me pigiano, a piedi nudi, l'uva nel tino in mezzo all'aia e alla fine, come premio, possono gustare il nettare del primo mosto, il cui profumo quasi mi stordisce, perché penetra in ogni angolo della casa per giorni interi per poi diventare un budino squisito preparato dalla mamma, con l'aggiunta della sola farina.

Diventata più grandicella, fino alla prima adolescenza, la gioia della vendemmia è stata mitigata dal rammarico per la fine dell'estate e perciò delle vacanze scolastiche, che trascorrevo come ospite ed aiutante presso le zie nel mio paese natale, lontano dai genitori e quindi per la ripresa delle lezioni che allora iniziavano il 1° ottobre. A queste vendemmie la mia partecipazione era più attiva, ma l'atmosfera di allegria resa da quel cocktail di luci, colori, grida, odori,sapori e suoni non era minore. Solo il trotterellare degli zoccoli di Aida e il cigolio delle ruote del carro era sostituito dal rombo del trattore e dal rumore diverso degli pneumatici del carro nuovi di zecca sull'asfalto. Le grida gioiose dei bimbi per la prima pigiatura, ormai fatta con l'aiuto delle prime macchine artigianali, erano dirottate sull'opera di lavaggio delle ceste con la canna che ci contendevamo, spruzzandoci a vicenda.

Anche la mia giovinezza è stata marcata in modo significativo dal rito della vendemmia. Per alcuni anni infatti ho partecipato ai campi vendemmia organizzati dal gruppo OMG (Operazione Mato Grosso), attivo nell'oratorio Salesiano della mia parrocchia, per raccogliere fondi a favore delle missioni laiche dell'America Latina. Nonostante il lavoro fosse duro, non mancavano i momenti di gioia e condivisione, sia durante il raccolto, sia nei luoghi di ricovero dove ci fermavamo a dormire col sacco a pelo, sulle colline della Franciacorta. Ricordo i canti a squarciagola con il sole negli occhi e nel cuore. Alla sera prima di dormire erano canti di ringraziamento per la giornata indimenticabile appena trascorsa, spesso al chiarore della luna. La partecipazione a questi campi di lavoro è stata anche un'importante occasione di crescita e di conquista della mia autonomia e libertà dal controllo dei genitori. Per me è stata anche occasione di incontro del compagno della mia vita.

Ora da quattro anni ho potuto riassaporare l'atmosfera e il fascino della vendemmia, grazie al nonno di mia nuora, Luigi. Per me è stato doppiamente importante perché ha segnato il mio ritorno alla vita, nel passaggio difficile dalla maturità alla ..vecchiaia, dopo la malattia. Ed è stata una vera iniezione di giovinezza. Ve ne ho già parlato e mostrato i momenti più belli e significativi nel post W la vendemmia
Quest'anno sono riuscita a coinvolgere con entusiasmo anche Gabriele e l'anno prossimo, se Dio vorrà, spero che la vendemmia sia allietata anche dalle grida gioiose di Francesca. Intanto voglio condividere con questi 3 video

Vendemmia a Desenzano 15 settembre 2010

La torchiatura dopo la vendemmia a Desenzano
Vendemmia a Desenzano 21settembre 2010">


e con questo album fotografico i momenti più belli della vendemmia di quest'anno.
Spulciando sul web ho trovato per caso questo interessante post sul blog di Pino de Luca , che vi consiglio di leggere.

domenica 8 marzo 2009

Festa delle donne bloggers


Oggi è stata una giornata proprio memorabile ed emozionante come il primo giorno di scuola.
Con Jasna avevamo programmato questo incontro da qualche settimana per mettere a punto insieme a Gabriele i dettagli della pubblicazione del suo libro con Lulu, ma è stata anche l'occasione per conoscerci meglio e per celebrare la Festa della donna in un modo speciale anche con l'amica Renata.
Con Jasna è proprio arrivata la Primavera oggi in casa nostra, non solo perché è tornato a splendere il sole e mi ha omaggiato con uno splendido cesto di primule coloratissime con mimosa, ma perché ha una carica di simpatia, di vitalità e di comunicativa superiore ad ogni mia attesa oltre ad un sorriso davvero contagioso e radioso. Anche l'affetto di Renata ha contribuito non poco a creare un'atmosfera gioiosa come se ci fossimo conosciute da sempre



Per i curiosi: 8 marzo con Jasna e Renata