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sabato 9 maggio 2009

La madre al figlio

Questa è una delle poesie che amo di più, perché rappresenta la vita coraggiosa della mia mamma e un incitamento per me a non arrendermi mai di fronte alle difficoltà della vita e, come mamma e nonna, vorrei che lo fosse anche per mio figlio e la mia adorata nipotina.
La dedico anche a tutte le mamme blogger che mi sono care, in particolare a Jasna, Janas, Renata, Riri, Ornella, Aliza, a quelle che lo diventeranno e..... a tutte le mamme d'Abruzzo.


La madre al figlio

di Langston James Hughes



Bene, figliolo, voglio dirti una cosa

la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
e assi sconnesse
e tratti senza tappeti sul pavimento,
nudi.
Ma per tutto il tempo
ho continuato a salire
e ho raggiunto pianerottoli
voltato angoli
e qualche volta ho camminato nel buio
dove non c'era uno spiraglio di luce.

Quindi, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi che salire è difficile.
Non cadere adesso
perché io vado avanti, amor mio,
continua a salire
e la vita per me
non è stata una scala di cristallo.


GRAZIE ...MAMMA ROSY!!!!


Le parole di questo canto liturgico mi commuovono sempre
Madre io vorrei

domenica 3 agosto 2008

AMICIZIA

Lo so di non essere originale, ma, per rimanere in tema con i post di Jasna, Stella e Renata sull'argomento su cui non si scrive mai abbastanza, vi posto questo mix di frasi, immagini e musica sul tema, che mi piace molto e lo voglio dedicare agli amici blogger che passeranno di qui.

venerdì 21 marzo 2008

ABBRACCI DI CIOCCOLATO




Cercavo sul web delle immagini che rappresentassero le varie tipologie di abbraccio per illustrare il mio post pasquale sul tema, uno dei preferiti dal mio guru Leo Buscaglia, quando mi sono imbattuta in questo simpatico abbraccio di cioccolato che vi dedico con i miei auguri più sinceri invece del tradizionale uovo.

La scienza sta scoprendo che questo contatto comporta una differenza nelle nostre vite, sia fisiologicamente che psicologicamente,

Un certo dottor Bresler nella sua clinica algologica negli USA non scrive più ricette regolamentari, ma per esempio “quattro abbracci al giorno”. La gente dice che è matto ma lui risponde: “Oh no! Un abbraccio al mattino, uno a pranzo, uno alla sera e uno prima di andare a letto e guarirete”

Il dottor Falk, psichiatra, sostiene che un abbraccio può alleviare la depressione e consentire alle difese immunitarie dell’organismo di migliorare. Gli abbracci -dice- trasmettono una vita nuova ai corpi stanchi, vi fanno sentire più giovani e vibranti. In famiglia possono rafforzare i rapporti e ridurre significativamente le tensioni.

Helen Colton in un suo libro afferma che l’emoglobina, componente del sangue che porta l’ossigeno al cuore e al cervello, aumenta significativamente quando si viene toccati, abbracciati, coccolati.

Allora, poiché non costa niente e pare sia efficace, perché non sperimentare questa cura un po’ più spesso. Io ho già cominciato e già mi sento meglio.


ABBRACCIO
~ Carlo Bramanti ~

Donami un abbraccio
sincero, luminoso
come un giorno d'estate,
ma che sia lungo,
lungo una vita

AUGURI

mercoledì 19 marzo 2008

GRAZIE PAPA’!

Oggi, nel giorno della tua festa, ho potato la salvia nei vasi sul mio balcone e sul balcone della mamma, come mi hai insegnato tu a fare ogni anno a S.Giuseppe, perché ricresca più rigogliosa di prima. Questa volta l’ho fatto con un groppo in gola, che ho subito ricacciato indietro, pensando che quando ricrescerà sarà come se ritornassi a vivere anche tu tutte le volte che la guarderò, che ne staccherò una foglia per insaporire qualche piatto che ti piaceva, o la sfregherò fra le dita per farle sprigionare ed annusare il suo profumo intenso.
Questa salvia è il simbolo del bene che mi hai voluto, dell’amore che avevi per le piante, i fiori, la natura e che ti ho voluto anch’io anche se non sempre ho saputo dimostrartelo. Grazie papà Vittorio!

Grazie anche a te Pietro, papà del mio Gabriele e fantastico nonno di Michele, che ci sei di esempio ogni giorno vivendo la tua malattia con grande serenità e forza d’animo

Grazie anche a te Gabriele, papà a volte incompreso del nostro “capolavoro”! Abbi pazienza! Quando diventerà papà a sua volta capirà che meraviglioso padre sei stato e sei ancora tu per lui.