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mercoledì 30 agosto 2017

La sabbia di don Miguel (By Gabriele Chiesa)



Ci sono madri e padri che passano senza lasciar seme del loro corpo perché hanno seminato con l’anima. Semi da cui germogliano innumerevoli figlie e figli che continuano a seminare.
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». Dunque non case, figli e campi in un remoto ignoto aldilà, ma qui tra noi nella vita terrena.
Don Miguel è il sacerdote salesiano che ha sposato Luigina e me. Padre e persino madre di tante persone che oggi, nel giorno in cui è passato a pienezza di vita, gli rivolgono un pensiero ed una preghiera. Don Miguel lascia una grande eredità d’amore.
Nella casa che abito restano anche due suoi doni fisici concreti. Due segni: un registratore ed una clessidra.
Ora sono i nostri nipoti che prendono e voltano quella clessidra per stare a contemplare la sabbia che scorre. Bisogna che le mani girino perché la sabbia torni a scorrere. Bisogna che le mani agiscano perché le parole e le azioni girino e l’amore continui a scorrere 



Don Miguel recita la domanda del fatidico sì. 
Di spalle Don Vico Baldini,
La clessidra dono di Don Miguel                                   

mercoledì 24 aprile 2013

Un saluto a chi non c'è più

Ciao Elvira! Ieri le tue sofferenze sono finite. Mi addolora non aver potuto essere vicina a te e a chi ti voleva bene nei giorni peggiori del male che ti ha portato via. 
Mi piace ricordarti così, col tuo bel sorriso pieno di speranza, di un'amica, più che di una parente acquisita, quando, solo a parlarti di Francesca ed Alessandro, ti si illuminavano gli occhi di gioia, come una bambina e sapevi trovare parole di incoraggiamento per tutti, malgrado la tua vita non sia stata delle più felici e scarna di soddisfazioni. 
Spero che dove sei ora continuerai a sorriderci, a vegliare su di noi e a guidare il nostro cammino, finché un giorno forse ci potremo incontrare con tutti coloro che non ci sono più Molte persone entreranno ed usciranno ancora dalla mia vita, ma soltanto quelle semplici, sincere e buone come te lasceranno impronte nel mio cuore come le hai lasciate tu.


lunedì 13 febbraio 2012

Quando la morte....

Quando la morte bussa alla tua porta,
fuori la vita può attendere.
A volte entra come una furia
e abbatte con una forza inaudita
anche la porta chiusa con cento mandate
e con un colpo secco
sradica tutto l'albero che sembrava più forte,
senza lasciare a chi resta
neanche il tempo di piangere.
Altre volte fa una visita preventiva, inattesa:
stacca  un ramo secco o malato
e se ne va con un ghigno ed un "arrivederci".
Altre volte ancora entra nella tua casa di soppiatto
e non ha fretta di andarsene,
ma falcia e affastella, con sadico piacere, ad uno ad uno
i fiori, le foglie, i frutti e i rami malati
che tu cerchi di rianimare con le tue lacrime.
E non si lascia intenerire, ma continua a potare
fino all'ultimo respiro della persona a te cara,
bruciando ogni tua speranza