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Un doppio arcobaleno dal balcone di casa mia esposto a sud
La splendida fotografia dell'arcobaleno postata da Lucignolo nel suo blog nel post dalla-finestra-guardando-davanti-casa.mi ha ricordato questa, scattata qualche anno fa da Gabriele dalla finestra della cucina, con uno spettacolare doppio arcobaleno, che mi aveva affascinato e che impreziosiva la vista di quella selva di palazzi che nascondono parzialmente il nostro Castello e la Maddalena, il monte di casa nostra.
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Lo stesso doppio arcobaleno della cucina di casa mia ( a Nord), davanti al Monte Maddalena
Così
mi è venuta la curiosità di rispolverare le mie conoscenze scolastiche sulla causa di questo fenomeno abbastanza raro.
L'arcobaleno è il fenomeno tipico dei temporali isolati che lasciano filtrare la luce solare dai bordi del cumulonembo o dei brevi scrosci di pioggia in una giornata variabile. Comunque sia, la spettacolare immagine che il più delle volte chiude l'evento è il risultato della rifrazione dei raggi di luce attraverso le gocce di pioggia. E' proprio la forma della goccia che ne determina la formazione: il famoso prisma di vetro noto a molti di noi dalla scuola media superiore con i primi esperimenti di fisica. Se non avesse quella forma attribuitagli dalla forza di gravità...addio arcobaleno. Normalmente tutta la luce che attraversa la goccia fuoriesce dall'altro lato formando il tipico disegno dell'iride costituito dalle bande di colore dal rosso al blu. Raramente può capitare che una parte di quella radiazione luminosa non riesca ad oltrepassare la goccia venendo riflessa all'indietro. Questo genera una seconda sorgente di luce fittizia che ha una posizione (angolo) diversa dalla prima (che è il sole). In questo caso l'incidenza di questa radiazione luminosa con le stesse gocce di pioggia, formerà un secondo arcobaleno che sarà costituito da una banda di colori invertita rispetto al primo ed avrà una posizione diversa. Poiché la fonte luminosa secondaria è solo una frazione molto piccola della prima, il secondo arcobaleno sarà per forza più fioco del primo, ma ugualmente bello. L'area scura di cielo non illuminato posta tra l'arcobaleno primario e quello secondario viene chiamata banda di Alessandro , da Alessandro di Afrodisia che la descrisse per primo.
Per me l'arcobaleno acquista anche un significato simbolico: il ritorno del sereno dopo un temporale della vita, anche grazie alle gocce dei vostri blog che filtrano i raggi del sole e mi regalano questo spettacolo. E poiché come le gocce ognuno di voi ha una capacità diversa dall'altro di lasciarsi trapassare dai raggi del sole ecco che a volte si formano 2 arcobaleni con gli stessi colori, ma in ordine inverso, ma sempre bellissimi e capaci di farmi apprezzare le cose belle della vita e della natura che scrivete e che prima non sapevo apprezzare. Perciò vi dedico questo post con la bella canzone di Celentano dedicata al mitico Lucio. Potrete ascoltarla cliccando sul titolo.
Io son partito poi così d'improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire.
La leggenda narra che Battisti sarebbe apparso ad una veggente, la quale poi contattò Mogol, gli riferì il tutto e lui non fece altro che mettere le parole in musica, d'accordo con Adriano Celentano, che incise questa canzone, che parla di amicizia in modo commovente.