Infatti, per qualche minuto, mi sono sentita come la piccola Georgina, fra il mio papà, esperto ballerino di tango argentino e la mia mamma che, per amore, lo aveva imparato e ....dalla loro passione ...sono nata io.
Tutto ciò ha stimolato la mia ricerca e riflessione sulle interessanti analogie che ci sono fra questo ballo, diventato recentemente patrimonio dell'umanità, la vita e l'amore in generale e il rapporto di coppia in particolare.
Nel tango, come in amore, la passione non basta: entrambe, come ogni altra arte, vanno affinate ed esercitate e in esse uomo e donna hanno passi e ruoli diversi, ma ugualmente importanti.
L’uomo conduce ed esalta la femminilità della donna che segue i suoi passi al meglio, ma pochi riconoscono la bravura di chi conduce la danza.
Anche nella vita, l’uomo è al servizio della donna e della famiglia per garantire cura e sicurezza alla nuova creatura di cui la donna è portatrice. Quando quest’intesa riesce si attua la magia: tutto fluisce e funziona in maniera armoniosa e anche chi guarda percepisce la bellezza unica e irripetibile della danza.Un tango dura qualche minuto, ma in quel breve tempo si possono individuare molte delle dinamiche di coppia che mettiamo in atto nella vita.
Per incontrare l’altro in amore come nel tango, bisogna per prima cosa saper stare con se stessi, esprimendosi ciascuno nel proprio femminile o nel proprio maschile, dare attenzione e ascoltare l’altro per andare nella stessa direzione.Qualche volta si possono sbagliare i passi ed essere fuori tempo, ma l'importante è metterci l'impegno e la voglia per rientrare in sintonia col partner.
