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domenica 21 dicembre 2014

Amore e odio: aforismi pensieri e riflessioni

Nell'imminenza del Natale sembra che tutti, me compresa,  siano disposti a fare buoni propositi e ad augurare agli altri e a se stessi amore, serenità, gioia, ma mi rendo conto che non è mai serpeggiato come in questo periodo, complice la crisi economica, tanto odio non solo fra i popoli della Terra, ma anche fra gli appartenenti alla stessa razza, religione, nazione, regione, provincia, città, quartiere e, purtroppo alla stessa famiglia. Tutti  disposti ad attribuire ad altri la responsabilità delle proprie difficoltà, dei propri fallimenti, dei propri errori, esprimendo nei vari network parole di ODIO nei confronti di chi non la pensa come lui o di chi ritiene di essere stato ferito, danneggiato, ostacolato, rimproverato ....o....troppo amato.
Bierce affermava “L’odio è il sentimento più appropriato di fronte all’altrui superiorità”,
mentre Cicerone, riportando una citazione di Ennio, diceva “Si odia chi si teme”,
Cesare Pavese ne Il mestiere di vivere, scriveva “Si odiano gli altri, perché si odia se stessi”.
Anche Hermann Hesse sosteneva che: "Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. Invece ciò che fa parte di noi non ci disturba"
Primo Levi diceva “La ragione deve controllare l’odio”, ma spesse volte ci rendiamo conto che proprio dove non arriva la prima arriva il sentimento avverso che proviamo verso qualcuno o qualcosa che ci provoca dolore e che ci fa star male.
C’è chi dice che l’odio si possa trasformare in amore perché in fondo sono il risvolto della stessa medaglia. Io penso che sia più facile il contrario, ma che spesso scambiamo per odio quello che in realtà è solo rancore, indignazione, insofferenza e che non si riesca ad odiare e nello stesso tempo sentirsi a posto con la propria coscienza, senza avere rimorsi e che perciò chi odia voglia sopprimere quei sentimenti che non vuole accettare per sè Quindi per non provare odio bisogna imparare prima a perdonare se stessi  Solo così poi riusciremo a perdonare chi ci ha fatto del male.

venerdì 24 ottobre 2014

Ancora sull'abbraccio

Riporto una bella citazione tratta da un libro che presto voglio leggere e che conferma la teoria dell'abbraccio già enunciata in altri post miei e dell'amica blogger Maria Teresa del blog Più avanti è la tua vita 

[...] Ogni fenomeno emotivo suscitato dall’ abbraccio, si riconfigura come una rigenerante oasi di pace. Essere abbracciati significa ricevere, su un piano psicologico, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere: amore, nutrimento, calore, protezione. L’ abbraccio è essenziale per la sopravvivenza di ognuno di noi. Le persone che non ricevono mai abbracci o che ben pochi ne hanno ricevuti durante l’ infanzia, sono inconfondibili, è possibile riconoscerle fra mille per via di quella dura corazza che hanno dovuto costruire intorno alla loro anima. Non venire mai stretti tra le braccia di qualcuno che amiamo, ci proietta in una dimensione di solitudine atroce, dove l’ unica soluzione possibile sembra essere quella di rafforzare il nostro carattere oltre i limiti umani per riuscire a farcela anche da soli. Ma si tratta di un pensiero ingenuo perchè, in quanto uomini, abbiamo bisogno di qualcuno per poter andare avanti, sul quale appoggiarci, al quale chiedere aiuto. La corazza dunque, avvolgendo la nostra anima, non può che peggiorare le cose, perchè ostacola ogni tipo di contatto o la partecipazione emotiva con le persone che ci circondano. Gli altri "sentono" che non desideriamo essere abbracciati, che non siamo disponibili perchè avvolti da una sorta di filo spinato che impedisce l’ accesso alla nostra anima. Ma stando così le cose, se queste persone non vengono aiutate o avvicinate in qualche modo, rischiano di isolarsi sempre di più, privandosi degli aspetti migliori dell’ esistenza e delle emozioni più piacevoli e positive.[...] (Il gioco delle passioni " A. Carotenuto)         

Ecco in questo video  come qualcuno anche in Italia  ha cercato di aiutare queste persone offrendo abbracci gratis come nell'iniziativa sociale nata a Sidney, in Australia, ed in seguito diffusasi in molte altre città del mondo.Vi partecipano persone comuni che offrono, appunto, abbracci gratis (free hugs) ai passanti, in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali.
L'organizzatore originale dell'iniziativa ha affermato che lo scopo degli "abbracci gratis" è semplicemente quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata.
Purtroppo al giorno d'oggi molti sono diffidenti ad accettarli, a causa dei recenti episodi di  cronaca con protagonisti individui che hanno approfittato del buon cuore delle persone per truffarle estorcendo loro denaro disonestamente. Questo si nota anche nel video dalla titubanza iniziale di molti che non sono a conoscenza di questa bella iniziativa attraverso i social network 

venerdì 28 marzo 2014

Bisogno di poesia?

Spesso siamo così arrabbiati con noi stessi che non riusciamo a vivere l'amore né per noi, né per gli altri, né per Dio, ma forse abbiamo solo bisogno di un po' di poesia per accendere nuove emozioni e ridipingere di colori nuovi la nostra vita ( by Don Fabio Corazzina)
Non ho bisogno di denaro
Ho bisogno di sentimenti
Di parole scelte sapientemente
Di fiori detti pensieri
Di rose dette presenze
Di sogni che abitino gli alberi
Di canzoni che facciano danzare le statue
Di stelle che mormorano all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
Questa magia che brucia la pesantezza delle parole
Che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
(AldaMerini)

giovedì 19 dicembre 2013

Bisogno di sbagliare


A volte abbiamo bisogno di sbagliare, di ferirci e di allontanarci per capire che avevamo la
felicità tra le mani.
Passi giorni, mesi, anni cercando la tua strada chissà dove, chissà come. Poi, una mattina qualunque, ti svegli e lo capisci: la tua strada era proprio lì. Era poco illuminata, fatta di curve e di salite, di buche e di semafori, ma era lì. E ora? Cosa fare quando si ha la soluzione, quando gli occhi finalmente ridono e il cuore si fa leggero, ma non sai come raggiungerla, quella strada?
La confusione lascia spazio alla paura. Paura che il tuo passato abbia compromesso il tuo futuro, paura che di quelle due persone, di quelle due fiamme ancora troppo deboli per resistere al vento dell'incertezza, non restino che un paio di foto e qualche sorriso nostalgico.
E allora sarebbe un gran casino.
A volte abbiamo bisogno di smettere di analizzare il passato, smettere di programmare il futuro, smettere di cercare di capire precisamente come ci sentiamo, smettere di decidere esattamente cosa vogliamo e semplicemente vedere cosa succede. (Carrie Bradshaw) 

lunedì 25 febbraio 2013

Le persone non si dimenticano

Non so se siano le parole di una sua canzone o di un suo romanzo, ma le sento mie e le dedico alle persone a me più care:

“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.
Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. […] Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

(Luciano Ligabue)


domenica 30 settembre 2012

La delusione


"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono."

da UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, di Oriana Fallaci

 Se la delusione ti ha spento un sogno, non lasciare che ti spenga la vita. Vivila fino in fondo e non permettere che ceda spazio allo sconforto, ma raccogli con tutta la tua forza la tua storia e trasformala in ricordi bellissimi,che ti aiuteranno a ritrovare la serenità perduta
.

mercoledì 29 agosto 2012

Litigare è un’arte


La mia saggia amica Renata del blog Pensieri in libertà, che considero ormai la mamma che non ho più, ieri mi ha fatto dono di questa sua raccolta di riflessioni e pensieri, frutto dell'elaborazione di sue letture ed esperienze di vita, che condivido e in questo periodo si adattano molto bene alla situazione che stanno vivendo molte persone care, ma che anch'io ho vissuto e vivo ogni  giorno.
Ho avuto il permesso di postare qui questo suo dono, perché penso possano essere di aiuto e spunto di riflessione anche per altri.

"Litigare è un esercizio per l’intelligenza. Litigare è un’arte
Ci sono casi in cui basta un’inezia per far volare un piatto. Casi in cui, anche di fronte a piccoli, ma cocenti drammi, si evita di parlare e si adotta la tecnica del gelido distacco. E’ quest’ultimo caso il più pericoloso perché il rancore resta dentro di noi e genera solitudine. In fondo la lite violenta è pur sempre un mezzo, anche se esasperato, di comunicazione. Il dramma vero si delinea quando in una coppia diventa inutile parlare. Non verbalizzare il litigio significa non riconoscere il partner, in concreto “eliminarlo”. Un partner con cui non ci si confronta viene idealmente ucciso. In fondo il silenzio, la lite interiorizzata rappresenta la totale sfiducia nella possibilità di cambiare qualcosa. E’ la sottolineatura di un situazione deludente (ma irrinunciabile) che non ci si dà più la pena di analizzare e correggere. Bisognerebbe anzitutto e con amore, essere capaci di rinunciare a volere il nostro partner come lo sognavamo. Rispettarne invece, i bisogni e la personalità e coltivare il desiderio di scoprire le cause profonde delle incomprensioni evitando di fermarsi alle ragioni più comode e superficiali. Ciò per cui abbiamo, in silenzio, rinunciato a lottare potrebbe, senza il minimo fruscio, uscire definitivamente dalla nostra vita. Chiediamoci, ogni tanto : “E’ questo che vogliamo ?”. Se la risposta è no, ricordiamo che litigare è – anche - una prova d’amore".

Aggiungo solo questa massima del grande George Bernard Shaw  che ritengo la conclusione ideale alle riflessioni sull'argomento fatte con Renata 

Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo. (da Torniamo a Matusalemme)

Ho appena letto questa bella testimonianza della mia amica blogger Anna del blog Pensieri di ogni giorno che vi linko qui sotto

Oggi, ventinove anni da allora

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giovedì 20 maggio 2010

INVITO

Se non hai niente di carino da dire, siediti accanto a me. (Dorothy Parker)...
...potremmo guardare insieme questo filmato realizzato da Luciano, uno dei miei lettori ..silenziosi, conosciuto in occasione della prima uscita in barca a vela del Progetto Itaca, dove spero di ritrovarlo il 29 maggio, in occasione della prima uscita del 2010.
Sono molto grata a Luciano, perché mi ha aiutato a ritrovare il contatto con un'amica carissima, mia ex-compagna di scuola e mi ha fatto dono di un prezioso DVD che contiene altri 7 filmati, dove, con magnifiche immagini e un bel montaggio, accompagnato dal suo commento, dimostra il suo amore per il suo paese e per la sua storia.

Potrete trovare su Youtube gli altri 7 filmati cliccando 2 volte su questo e poi sulle freccine in alto >> accanto a 8 video, oppure, se siete pigri, cliccate sul titolo di ogni video

orti di San Piertro a Villaga

1° video: Villagana: presentazione.

2° video:Il Palazzo Martinengo di Villagana (Villachiara -Brescia)
3° video: Cappella dei Morti di San Pietro a Villagana di Villachiara
4° video: La vecchia arriva in piazza S.Chiara
5° video :La Vecchia viene posizionata
6° video:
Brucia la vecchia a Villachiara (BS)
7° video: Mater Salvatoris
8° video: Il presepe di Arduino Valsecchi a Bompensiero

mercoledì 3 giugno 2009

La vite e la vita





"I filari sian disposti ad ugual distanza tra i sentieri ed in numero uguale, non solo per dare spettacolo ad uno spirito vuoto, ma perché non darebbe altrimenti la terra a tutte le piante un vigore uguale, né potrebbero i rami nel vuoto distendersi". (Virgilio)



Questa brano, tratto dalle Georgiche di Virgilio, campeggia inciso su una pietra sulla recinzione di una nota cantina, all'ingresso di un piccolo borgo medioevale della Franciacorta, dove domenica scorsa ho fatto una bellissima passeggiata con i miei cari, fra gli splendidi vigneti di quelle colline. Queste parole hanno suscitato in me alcune riflessioni sulla vita e sul rapporto che ci lega ai figli.

Infatti il nostro compito di genitori e di educatori è come quello del contadino che deve seguire delle regole per permettere a tutte le viti di crescere non solo in bellezza, ma di prendere dalla terra tutto il nutrimento in modo uguale e nello stesso tempo protendere liberamente i loro rami nel vuoto. Allo stesso modo dobbiamo crescere i nostri figli non solo per dare spettacolo, ma perché possano trovare in noi dei punti di riferimento, senza essere soffocati da troppo amore, ma nello stesso tempo possano trovare il loro spazio per affermarsi nella vita

E come il viticultore pianta all'inizio di ogni filare un cespuglio di rose, non solo per abbellire il vigneto, ma perché faccia da spia al suo peggior parassita, l'oidio, e poter così trattare in tempo la vite.......così anche i genitori dovrebbero aver cura di adottare opportuni accorgimenti per individuare in tempo la necessità di un giusto intervento correttivo del percorso educativo dei figli, perché possano crescere sani nello spirito e nel corpo.


sabato 18 aprile 2009

Pensiero del giorno


"Spesso penso che ogni cosa che facciamo, viviamo, diciamo possa durare in eterno, ma non è così. In realtà non esiste per più di un istante, tranne ciò che custodiamo nella memoria. Cerco sempre di conservare dentro di me ogni momento. Preferirei morire che dimenticare eppure spesso non vedo l'ora di partire, lasciarmi tutto dietro le spalle e ricominciare da capo".

Liberamente tratto e fatto mio da "Firmino" di Sam Savage

mercoledì 25 marzo 2009

Pensiero del giorno



Di tutto conosciamo il prezzo, di nulla il vero valore (F.Nietzsche)

sabato 7 giugno 2008

PENSIERO DEL GIORNO



In occasione del secondo anniversario di matrimonio di Michele e Laura abbiamo donato loro un bel libro di Leo Buscaglia che Gabriele ed io abbiamo appena letto "La coppia amorosa". Cercavamo una bella frase da scrivere come dedica,
ma nessuna ci è sembrata più adatta di questa, trovata nella prima pagina del libro

"
Siamo angeli con un'ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati."
di Luciano de Crescenzo da "I pensieri di Bellavista"

Mi è entrata nel cuore, perchè può rappresentare benissimo un amore, un'amicizia, qualcosa di speciale che per esistere ha bisogno necessariamente di un collegamento, una collaborazione, un'unione. Io ho trovato anche qui tante persone con cui poter volare abbracciati e voi?