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venerdì 25 aprile 2008

PRIMO: VOLERSI BENE


Trascrivo un articolo, datato 25 marzo 1945, del Ribelle, il foglio/manifesto di Brescia libera, ideato nel 1943 da un gruppo di giovani bresciani dell’oratorio della Pace, sotto la protezione di Padre Manziana e Padre Rinaldini e poi redatto da Teresio Olivelli, Claudio Sartori, ed Enzo Petrini.

Questo articolo fa parte di una raccolta di documenti e scritti dal titolo “ Brescia Ribelle 1943-1945”, donata agli scolari delle quinte classi elementari ed agli studenti delle scuole medie cittadine in occasione del 25° anniversario della Liberazione.

Le idee che esprime mi sembrano ancora molto attuali, anche se non siamo reduci da una drammatica guerra, ma semplicemente da un’aspra campagna elettorale, penso che proprio ora sia necessario, vincitori e vinti, rimboccarci tutti le maniche per ridare dignità al nostro paese.

“La parola d’ordine è lavorare, ricostruire, anche con mezzi d’occasione, senza aspettare sempre l’imbeccata del Governo, che ha mezzi e possibilità limitatissimi. Ma al di sopra di ogni altra ricostruzione occorre far rinascere nel cuore degli Italiani l’amore, la stima e il rispetto reciproco. E’ necessario colpire con severità i responsabili delle rovine della Patria, ma non si deve trasformare l’opera di giustizia in una trama di vendette, né tanto meno in un assalto ai posti di privilegio. E occorre abituarsi, riabituarsi a vedere in ogni Italiano un fratello.”


Corsanego