mercoledì 19 marzo 2008

GRAZIE PAPA’!

Oggi, nel giorno della tua festa, ho potato la salvia nei vasi sul mio balcone e sul balcone della mamma, come mi hai insegnato tu a fare ogni anno a S.Giuseppe, perché ricresca più rigogliosa di prima. Questa volta l’ho fatto con un groppo in gola, che ho subito ricacciato indietro, pensando che quando ricrescerà sarà come se ritornassi a vivere anche tu tutte le volte che la guarderò, che ne staccherò una foglia per insaporire qualche piatto che ti piaceva, o la sfregherò fra le dita per farle sprigionare ed annusare il suo profumo intenso.
Questa salvia è il simbolo del bene che mi hai voluto, dell’amore che avevi per le piante, i fiori, la natura e che ti ho voluto anch’io anche se non sempre ho saputo dimostrartelo. Grazie papà Vittorio!

Grazie anche a te Pietro, papà del mio Gabriele e fantastico nonno di Michele, che ci sei di esempio ogni giorno vivendo la tua malattia con grande serenità e forza d’animo

Grazie anche a te Gabriele, papà a volte incompreso del nostro “capolavoro”! Abbi pazienza! Quando diventerà papà a sua volta capirà che meraviglioso padre sei stato e sei ancora tu per lui.


12 commenti:

rosy ha detto...

Grazie per avermi insegnato ancora qualcosa di nuovo, non sapevo che la salvia andava potata a S.Giuseppe.Sono sempre molto toccanti i tuoi post, io non ce l' ho da tanti anni il papà, dal '67 ci ha lasciato molto presto però ho ancora un bel ricordo di lui, lui che mi ha trasmesso la passione per la lirica, per l' arte e per la letteratura greca. Non te l' ho ancora detto ma mi piace molto il tuo blog non ti ho ancora messo tra i miei preferiti solo per distrazione. Pensa che ieri mi sono accorta che non avevo ancora inserito Jasna, convintissima di avercela messa. a presto buona serata

JANAS ha detto...

luigina con questo post mi hai davvero commosso..le due foto ..tuo figlio con nonno e con papà sono di un intensità e dolcezza...da togliere il fiato!!
in quanto a Gabriele ma anche a te, vorrei dire che c'è un bisogno fisiologico del conflitto con i genitori...in una lettera che ho scritto per mio padre a un certo punto ricordandomi di quando da piccola mi aveva aiutato a scalare una Montagna per me (in reltà era un colle particolarmente scosceso!!) gli scrivo:
scusami se ho dovuto distruggere l'immagine idiliaca che ti rappresentava perchè potessi partire, senza troppo dolore, verso una cima più alta ...ma senza di te!
Luigina un augurio allo splendido nonno e a Gabriele!!
a te un grosso abbraccio.

Luigina ha detto...

Grazie Rosy! Anche tu mi sei molto cara e il tuo blog mi fa stare bene, perciò l'ho messo in quelli amici e presto ti preparerò anche la mia medaglia. Non preoccuparti! Il fatto che vieni a trovarmi spesso è già una dimostrazione di stima e di affetto che mi gratifica molto. Buona notte!

Dimenticavo di dirti che la mia mamma si chiama Rosy come te

Jasna ha detto...

E brava luigina , ce l'hai fatta a scrivere il post. Intenso come sempre. auguri al nonno e al papà, naturalmente.

Luigina ha detto...

@Janas grazie per il tuo commento da incorniciare come sempre e che condivido al 100% ma quando ci si trova dall'altra parte della barricata è duro, qualche volta accettare questo conflitto. Noi ci stiamo provando insieme riflettendo sulla nostra esperienza di figli.
@Jasna ho dovuto farlo soprattutto per me stessa, ma lo stimolo è stato tuo. Grazie anche a nome dei miei 3 papà preferiti

Renata ha detto...

Potare la salvia, adempiendo agli insegnamenti paterni e carezzare ogni foglia con serena malinconia é - anche per come l'hai espresso -intimamente toccante.Corredato dalle significative fotografie, questo post è suggestivo e coinvolgente. Grazie.

Luigina ha detto...

I tuoi commenti sono sempre dei lampi di poesia Renata. Grazie! Spero che tu stia meglio. Un abbraccione

Jasna ha detto...

Ciao zia Luigina! Come ti va oggi? Lavori o sei già a casa'

Luigina ha detto...

Ciao Jasna! Stavo uscendo a far spese dopo una mattinata incasinata. Per fortuna oggi la borsa è chiusa e fino a lunedì potrò dedicarmi a tempo pieno alla mia casa e ai miei affetti Ho appena fatto un commentino sul tuo blog al post di Alessandro.
Come sta Ezio? Ha smesso di piangere? E la sua festa procede bene?

JANAS ha detto...

ti auguro di essere, sempre, e in particolar modo in questo fine settimana, FELICE COME UNA PASQUA!!

Jasna ha detto...

Ezio si è calmato all'alba delle nove
ora è con la sua tata... Adorata , si è addormentato a mezzogiorno. Senza mangiare naturalmente. E All' alba delle 15 si è mangiato una tazza di latte e biscotti.. la festa la facciamo domenica. Questa sera abbiamo a cena due cari amici. Pizza per tutti.

Janas è sempre originale! Chissà che sorpresa c'è dentro al suo uovo.!!!!

Anna ha detto...

Possiamo mai metabolizzare la morte di un padre? Dopo sedici anni il dolore per la perdita del mio è sempre presente, forte come allora, o forse perfino di più, per tutto quello che avrei voluto che vivesse con noi, con i suoi nipoti mai visti, con i suoi figli che ancora avrebbero bisogno di lui, con sua moglie troppo sola.