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lunedì 6 agosto 2012

Senza crisi non ci sono sfide

In questo periodo di crisi che bene o male ci coinvolge tutti e spesso stravolge anche affetti e dinamiche di coppia e familiari, ho trovato grande conforto  e motivo di speranza anche per le persone a me più care che attraversano un periodo difficile della loro vita, da una profonda riflessione scritta da Albert Einstein nel 1931, nel pieno di una delle più drammatiche crisi dell’Occidente, crisi che, irrisolta, avrebbe condotto a successivi drammatici eventi.
 

Affermava il grande Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (tratto da Il mondo come io lo vedo, 1931)”.

giovedì 24 maggio 2012

NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE


In questo periodo ci sono problemi e fatti gravi da commentare e ricordare, degni di un post, di un pensiero, di una poesia o altro, tuttavia preferisco oggi, attraverso alcune esperienze personali, contribuire a mettere in luce quello che c'è ancora di positivo in questo nostro paese, dove da tempo lo sport nazionale è diventato il tiro al piccione di volta in volta verso una diversa categoria di lavoratori, ritenuta responsabile dell'attuale crisi.
In questi ultimi mesi ho dovuto sbrigare parecchie noiose e costose pratiche burocratiche, nei confronti delle quali in passato ho sempre provato una certa avversione, che, involontariamente, riversavo sulle persone con cui avevo a che fare. Costoro, percependo probabilmente questo mio atteggiamento ostile e prevenuto nei loro confronti, reagivano di conseguenza, complicando ulteriormente il disbrigo rapido della pratica e aumentando la mia insofferenza nei loro confronti.
Così ho deciso di adottare un diverso approccio nei confronti delle persone con cui avevo a che fare, sforzandomi di cogliere il loro aspetto umano insieme a quello professionale e così ho scoperto di aver avuto la fortuna di imbattermi in gente molto efficiente, che svolgeva con particolare passione e scrupolo il suo lavoro e perciò mi sento in dovere di ringraziarle per aver reso meno sgradevoli le mie incombenze, aggiungendo spesso un sorriso e andando al di là dei loro compiti.
Comincio con Daniela e Giuliana, titolari dell'impresa di pompe funebri, che si sono occupate non solo del funerale della mia mamma, ma anche di risolvere al meglio e con grande onestà e buon senso, alcuni antipatici inconvenienti, non propriamente di loro competenza.
Continuo con l'elogio di Chiara del CAAF che sta seguendo la pratica di successione, con grande professionalità, umanità, senso di responsabilità e collaborazione, ma soprattutto umiltà, prodiga di utili consigli, che stanno rendendo più sopportabili le lungaggini inevitabili relative alla pratica.
L'odiosa imposta dell'IMU è stata resa più chiara, semplice, veloce e più sopportabile il suo pagamento, grazie alla disponibilità, efficienza, preparazione, pazienza, ma soprattutto alla gentilezza di Antonella del comune di Flero e di tutte le impiegate dell'Ufficio IMU del Comune di Brescia, che smaltiscono ogni giorno in un batter d'occhio code interminabili di utenti.
Sento infine il dovere di riservare un ringraziamento particolare al personale infermieristico e medico dell'Ospedale Civile di Brescia presso il quale mi sono recata a fare gli esami per l'ultimo controllo semestrale nel Day Hospital del reparto di Oncologia e l'operazione per la rimozione del PORT in 2a Chirurgia, che mi hanno fatto sentire a mio agio, annullando i miei timori della vigilia e trasmettendomi sempre fiducia e speranza non solo con la loro professionalità.
Qualcuno potrà dire che tutte queste persone hanno fatto semplicemente il loro dovere, ma io credo che ci abbiano messo qualcosa di più: l'amore per il loro lavoro e il rispetto per il prossimo.
Queste persone e tante altre che svolgono con coscienza e passione il loro lavoro senza clamori e con grande umiltà, hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca non per cercare di salvarci a scapito degli altri, ma per salvarci insieme, dando ciascuno il meglio di sé, per poter credere e far credere in un futuro migliore.