domenica 2 marzo 2008

UN ALBERO O UN LECCA-LECCA?



Sto rileggendo il libro di Leo Buscaglia " Vivere amare capirsi" e vi voglio riportare una delle pagine più interessanti che mi hanno colpito e ispirato particolarmente come.. educatrice e che continua idealmente il discorso iniziato con le mie giovani amiche blogger sul ruolo degli insegnanti oggi nella scuola. Credo anche possa promuovere l’iniziativa di Jasna per combattere i meme e far conoscere i blog veramente interessanti, senza dover rispondere a domande assurde e ..indiscrete, ma premiandone il contenuto che stimola la mente, che ci fa star bene , che ci aiuta a crescere, a riscoprire noi stessi e a metterlo a disposizioni di altri in ogni parte del mondo

“ Non dobbiamo accontentarci di diventare come tutti gli altri. Dobbiamo lottare contro il sistema. Ricordo la mia insegnante di disegno, povera donna, quando arrivava nella mia classe alle elementari stralunata, per essere già stata in altre quattordici classi a insegnare arte. Entrava di corsa, con il cappellino a sghimbescio e diceva:” Buongiorno bambini. Oggi disegneremo un albero “ E tutti i bambini dicevano:” Magnifico, disegneremo un albero”Poi lei prendeva una matita verde e disegnava un grande coso verde. Ci aggiungeva una base marrone e qualche filo d’erba. E diceva.: Ecco l’albero”.
Tutti i bambini lo guardavano e dicevano: “ Non è un albero. E’ un lecca lecca”. Ma lei sosteneva che era un albero, distribuiva fogli e diceva: “Adesso disegnate un albero” In realtà voleva dire : “ Disegnate il mio albero” E quanto prima capivate che cosa intendeva e riuscivate a riprodurre quel lecca-lecca e a consegnarle il foglio, prima ottenevate un 10.
Ma c’era un bambino che sapeva che quello non era un albero, perché ne aveva visto uno che la maestra non immaginava neppure. Era caduto da un albero, aveva intagliato un albero, aveva fiutato l’odore di un albero, s’era seduto sul ramo di un albero. Perciò prese i pastelli rosso magenta e arancione e azzurro e violaceo e verde e scarabocchiò allegramente il foglio e lo consegnò tutto soddisfatto. L’insegnante lo guardò e disse :” Mio Dio, è un ritardato mentale…Classe differenziale”.
Quanto tempo passa prima di capire che quello che ti dicono in realtà è “Per essere promosso devi riprodurre il mio albero”? Ed è così in ogni ordine di scuola e si creano frotte di studenti che hanno imparato a ripetere come un pappagallo, che hanno smesso di pensare, ma sanno recitare i dati parola per parola come glieli avete propinati e che hanno paura di essere creativi ed originali se gli si dice di esserlo, che dimenticano la loro unicità, ma ognuno uguale agli altri e tutti siamo soddisfatti quando abbiamo reso i nostri figli simili a noi: frustrati, malsani, ciechi, sordi ma con un alto quoziente d’intelligenza. L’individuo ricco d’amore non si accontenta d’essere unico,di sviluppare la propria unicità e di lottare per conservarla. Vuol essere più grande, perché si rende conto che può donare questa grandezza….perché - Noi pensiamo molto meno di quanto sappiamo. Amiamo molto meno di quanto amiamo. Amiamo molto meno di quanto si possa amare e così siamo molto meno di ciò che siamo-( R.D Laing - La politica dell’esperienza
)"






15 commenti:

Jasna ha detto...

Che grande verità hai raccontato. In alcuni punti mi rispecchio. Io non sono mai stata un' originale, nel senso, che amo di più studiare il mio passato piuttosto che prevedere il futuro con aggeggi strani. Però a scuola piacevo agli insegnanti. Forse per il mio modo di proporre le idee. Non ho mai accettato compromessi. Avevo la mia personalità, anche nel disegnare e ho sempre avuto la faccia tosta di sapermi proporre anche con gli insegnanti che avevano la tendenza a farti disegnare il loro albero. Nella vita bisogna essere se stessi con un pizzico di diplomazia. quanto basta a rendere le tue idee libere.

Luigina ha detto...

Lo sapevo che questo brano ti avrebbe toccato. Diciamo che i tuoi post me l'hanno rievocato. Jasna a me sembri una persona originalissima, proprio per la tua forte personalità, il tuo modo di proporti agli altri, di condividere le tue esperienze e di vivere la vita con amore e per il fatto che non hai neanche completata l'unica riproduzione di un quadro che hai realizzato e questa la dice lunga.

Jasna ha detto...

Grazie Luigina, Che meraviglia questi disegni! la composizione e l'equilibrio dei colori è straordinario. Non riesco a finire,opere che non mi appartengono emotivamente. Anche se invidio un pochino i disegnatori a 360°.

Jasna ha detto...

Finalmente hai tolto la moderazione! Odiavo aspettare di leggere i commenti di altri.Baci.

Luigina ha detto...

Anche a me seccava un po' tanto era inutile, perché pubblico tutto, anche le critiche. Un bacione

Dama Verde ha detto...

Stupendo, un brano che andrebbe divulgato nelle famiglie, nelle scuole, nei ministeri, nelle chiese!!!

Brava Luigina, managgia ai lecca-lecca :-)

JANAS ha detto...

mah è bellissimo.. quasi mi commuove..brava luigina!
quando studiavo a firenze all'università, il primo anno non sono riuscita a trovare una casa, e quindi sono finita in un colleggio "horrore" delle orsoline..beh li c'era una che prendeva sempre 30 e 30 e lode agli esami in medicina! studiava tutto a memoria..disegnava il lecca lecca! io pensavo ...spero di non trovarmela come mio medico!!
così un giorno per testare la sua intelligenza mi sono inventata una patologia medica: la bucodeculite!
lei c'è cascata come una pera...ha confessato con grande rammarico di non aver ancora studiato quella patologia!!! ma che si sarebbe documentata: LA BUCO DE CULITE ...ACUTA!

Luigina ha detto...

Janas mi fai sempre morire dal ridere con i tuoi commenti. Un abbraccio

educatore ha detto...

@janas ... Io non avrei perso l'occasione di chiedere alla studentessa in questione se conosceva la formula chimica del ciapilmenilmetilnelano, un principio attivo scoperto da un medico bresciano. Di rigore la somministrazione avviene per via parenterale.

JANAS ha detto...

ahahahah! az ... questa formula chimica non la conoscevo..hahahah..c'è sempre da imparare!

Jasna ha detto...

Ci voleva! prima di andare a letto... Grazie ragazzi mi sono fatta proprio una bella risata. Luigina la tua dolce metà, ha un bel umorismo ... immagino la cura detta in bresciano ... è quasi un scioglilingua. Menomale che l'ho riletta bene. seno appena arrivava Alessandro gli chiedevo cosa volesse dire. Rischiando di fare una figuraccia con il doctor. Un abbraccio.

anna ha detto...

cara luigina,
hai scritto un bellissimo post e le parole che hai scritto sono altrettando belle.
Mi hai invogliata alla lettura di questo libro.
Io ho un figlio di 7 anni che frequenta la seconda elementare e fa molta fatica...nel periodo delle pagelle è tornato a casa con ben quattro insufficienze ricevute in quattro verifiche di italiano in cui doveva descrivere delle persone...una sorta di tema..mah già in seconda...
ed io mi domando: perchè si trovano persone e insegnanti che scrivono delle cose così belle, ma poi quando frequenti il mondo della scuola ne incontri di ben diverse?!?
Tutto ciò mi fa venire una grande rabbia e una grande tristezza!
Ciao!
anna

Luigina ha detto...

Ciao Anna io ho scritto solo l'introduzione e trascritto una pagina di questo libro. Ti consiglio di leggerlo. E' rivolto anche ai genitori che sono i primi educatori. Io lo sto rileggendo per la 4a volta e ogni volta ci scopro qualcosa di nuovo.Purtroppo anche gli insegnanti sono esseri umani e non tutti lo fanno con la stessa passione. Cmq questo libro ti aiuterà anche a capire come contribuire a far migliorare anche i rapporti fra tuo figlio, te e i suoi insegnanti.

anna ha detto...

grazie del consiglio!
Lo leggerò molto volentieri!
:D

Luigina ha detto...

Anna ho curiosato nel tuo sito e presto metterò anche un mio commento. Un abbraccio e ABBASSO LE INGIUSTIZIE! ;)