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giovedì 1 agosto 2013

Ma che film la vita



Grazie a mia madre per avermi messo al mondo,
a mio padre semplice e profondo,
grazie agli amici per la loro comprensione,
ai giorni felici della mia generazione,
grazie alle ragazze a tutte le ragazze.

Grazie alla neve bianca ed abbondante,
a quella nebbia densa ed avvolgente,
grazie al tuono, piogge e temporali,
al sole caldo che guarisce tutti mali,
grazie alle stagioni a tutte le stagioni.

Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.

Grazie alle mani che mi hanno aiutato,
a queste gambe che mi hanno portato,
grazie alla voce che canta i miei pensieri,
al cuore capace di nuovi desideri,
grazie all'emozioni, a tutte le emozioni.

Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.

Ma che film la vita tutta una sorpresa
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
fra il buio ed il colore.

martedì 30 luglio 2013

Noi siamo abitati da canzoni




La canzone della bambina portoghese 

E poi e poi gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti sai vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote.
E tutti sai ti san dire come fare quali leggi rispettare quali regole osservare
qual è il vero vero e poi e poi tutti chiusi in tante celle
fanno a chi parla più forte per non dir che stelle morte fan paura.
Al caldo del sole al mare scendeva la bambina portoghese.
Non c'eran parole rumori soltanto come voci sorprese.
Il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle. 
Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare
o sogni o visioni qualcosa la prese e si mise a pensare
sentì che era un punto al limite di un continente
sentì che era un niente l'Atlantico immenso di fronte.
E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire che non poteva intuire
che avrebbe spiegato se avesse capito lei e l'oceano infinito
ma il caldo l'avvolse si sentì svenire e si mise a dormire.
E fu solo del sole come di mani future restaron soltanto il mare e un bikini amaranto.
E poi e poi se ti scopri a ricordare
ti accorgerai che non te ne importa niente.
E capirai che una sera o una stagione
son come lampi luci accese e dopo spente.
E capirai che la vera ambiguità è la vita che viviamo
il qualcosa che chiamiamo esser uomini.
E poi e poi che quel vizio che ci ucciderà
non sarà fumare o bere ma il qualcosa che ti porti dentro cioè vivere.