sabato 13 settembre 2014

GUERRA E PACE


Quelli che invocano sempre la pace 
Quelli che non vogliono fare la pace 
Quelli che per fare la pace fanno la guerra 
Quelli che fanno la guerra per non fare la pace 
Quelli che vogliono educare gli altri alla pace 
Quelli che non sanno neanche educare se stessi alla pace 
Quelli che per educare alla pace fanno la guerra 
Quelli che credono di saper tutto sulla pace 
Quelli che credono di saper tutto sulla guerra 
Quelli che hanno solo letto “ Guerra e pace” 
Quelli non hanno mai letto “Guerra e pace” 
Quelli che sono contrari alle marce per la Pace 
Quelli che credono di essere pacifisti solo perché sventolano la bandiera della pace 
Quelli che non hanno ancora capito che la pace inizia fra le mura domestiche 

 

 
Favole di pace un libro di Mario Lodi  
"L'aereo era arrivato sulla grande città e il generale ordinò: Butta la strabomba sul nemico! Il pilota guardò giù e vide bambini che giocavano. E pensò: Se sgancio li ammazzo! Butta la bomba! ordinò il re arrabbiato. Il pilota non ubbidiva, volava e cercava il nemico, e diceva: 'Vedo solo bambini e gente che lavora, il nemico non lo vedo, il nemico non c'è'. Il re e il generale gridarono insieme: Sono loro il nemico! Sgancia e distruggili. Ma il popolo e i soldati urlarono tutti insieme: NO. Urlarono tanto forte che il pilota li sentì. Allora tornò indietro, volò sul castello e disse al re: La bomba la butto addosso a te! Assieme al generale il re scappò e da quel giorno un'altra storia incominciò. In tutta la terra una storia senza guerra" Età di lettura: da 6 anni"

giovedì 11 settembre 2014

Dopo 13 anni sempre più attuale

Il paradosso del nostro tempo: Pensieri dopo l´11 settembre Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni. Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi. Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare. Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno. Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni. Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti. E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino. Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle. Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè non saranno con te per sempre. Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perchè quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco. Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco, perchè è l'unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla. Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo. Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell'anima. Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perchè un giorno quella persona non sarà più lì. Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente. E RICORDA SEMPRE: la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro. Istitutodeva - Via Volturno n.80 -

martedì 2 settembre 2014

Lacrime di donna


Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde.
«Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire…»
Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?»
«Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli.
Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?»
E Dio rispose:
«Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale.
Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo,
e abbastanza morbide per renderle confortevoli.
Le ho dato la forza di donare la vita,
quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli.
Le ho dato la forza per permettele di continuare quando tutti gli altri abbandonano.
Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica.
Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato,
anche quando essi la feriscono duramente.
Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze
e di stare al suo fianco senza cedere.
E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio, la bellezza di una donna
non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi.


Poesia Camerunense

Ogni cammino resta nel cuore

Il Cammino di S. Giulia 2014 in bici è concluso e, come spesso capita con le più belle avventure della vita, diceva Tiziano Terzani, anche questo viaggio cominciò per caso, 11 anni fa, come scriveva QUI Gabriele, è stato testato e modificato più volte da lui e dall'amico Elio dal 2009, come ho già postato. Mi stavo preparando per esserci anch'io quest'anno, ma la sfortuna e un grave incidente mi hanno costretto a desistere  e ho potuti seguirlo solo virtualmente.
Dal 26 al 31 Agosto è stato ufficializzato con il sostegno della FIAB Amici della bici di Brescia e la partecipazione di 18 ciclisti/e, di tutte le età, accolti trionfalmente domenica da amici, parenti e dalla vice-sindaco  e Assessore alla Cultura Laura Castelletti, dopo 6 tappe da Livorno a Brescia, per complessivi 431 km, nella white room del Museo di S.Giulia. come potrete vedere dalle foto di questo album  Forse avrà un seguito, forse no: come tutti i progetti è soggetto a modifiche, ampliamenti, evoluzioni non sempre dipendenti dalla nostra volontà, mai ad accantonamenti se ci si crede fino in fondo Per adesso necessita di una pausa di riflessione per seguire altri progetti, ma quello che ha lasciato nel cuore di chi vi ha partecipato da protagonista e da spettatore resterà per sempre, al di là delle parole e delle immagini.  Grazie a tutti quelli che hanno collaborato e ci hanno aiutato, seguito, sostenuto e un arrivederci presto qui e/o altrove