martedì 24 febbraio 2009

Odio e amo il Carnevale


Detesto il Carnevale degli adulti che lo prendono a pretesto per travestirsi da se stessi, per fare ciò che non avrebbero il coraggio di fare senza nascondersi dietro una maschera, che fanno scherzi atroci e di cattivo gusto con la scusa che a Carnevale ogni scherzo vale, che fingono allegria quando non c'è motivo di stare allegri, che pensano di divertirsi ubriacandosi.
Odio il Carnevale come festa commerciale, il Carnevale dei vestiti comprati e noleggiati, la schiuma delle bombolette spray spruzzata a tradimento sugli abiti e sui capelli dei passanti, sulle tastiere dei campanelli, sui citofoni delle case e sui muri della città.
Adoro i colori del Carnevale dei bimbi che danno sfogo alla loro creatività e alla loro genuina e sana allegria, magari suonando solo una trombetta, che rifiutano orrendi e goffi travestimenti.
Amo il Carnevale delle maschere tradizionali, di Pulcinella, Arlecchino, Colombina, Gianduia, Stenterello, Gioppino, degli abiti fatti in casa da amorevoli ed ingegnose mamme e nonne, che profumano di calde e fragranti frittelle di mele, divorate quando si rientra a sera tutti infreddoliti.
Amo il Carnevale festeggiato quando è Carnevale e non per consuetudine o per interessi economici in altre date.
Amo quella sottile malinconia che resta nel guardare le strade cosparse di coriandoli e stelle filanti alla fine della festa.

12 commenti:

Aliza ha detto...

cara Luigina come sempre nella vita, ci sono le due facce della stessa medaglia. Ogni cosa può essere vissuta bene o male, con giudizio o senza un pò di buon senso. Ma forse la verità è che siamo stanchi delle esagerazioni, della trasgressione e del non senso.
Un abbraccio A

riri ha detto...

Cara Luigina, è sempre così, l'eccesso disturba e spesso sono proprio gli adulti ad essere invadenti ed incivili. Non amo il carnevale, se non per dei ricordi sbiaditi, quando da piccola bastava una mascherina ed un pò di coriandoli a renderci felici, oggi c'è poco da stare allegri...
ti abbraccio

Luigina ha detto...

@ Sono d'accordo Aliza.Sempre saggi i tuoi commenti

@ Rirì la penso come te, per questo ho messo la foto del carnevale del mio bimbo all'asilo nido dove gli avevano fatto colorare e ritagliare quella mascherina e quel cappello e il naso da Pinocchio e non c'era stato verso di fargli indossare nient'altro e con quella trombetta si era divertito da matti

JANAS ha detto...

i miei carnevali da ragazza al paesello sono dei bellissimi ricordi...soprattutto nei preparativi, quando con gli amici ci ritrovavamo a costruirci le nostre maschere con pochi materiali e a cercare modi originali per realizzarle,..il bello era stare insieme, e l'entusiasmo che ci accompagnava durante la realizzazione!!

Non mi sono mai piaciuti i costumi già confezionati o fatti realizzare dai sarti...decisamente anonimi!
come tutte le feste..vengono rovinate nel loro spirito dalla commercializzazione...:(

Jasna ha detto...

hai scritto una grande verità. quest'anno per la prima volta dopo quasi 15 anni mi risento coinvolta in una manifestazione così bella come il carnevale. forse perchè sento quanto può essere importante farlo vivere ai bambini , tra cui ai miei. sono cresciuta nel carnevale di venezia... dove la festa , il mascherarsi diventa un occasione di gogliardia pura, dove lo spettacolo è messo in primo piano, dove la maschera fa da protagonista in uno scenario unico al mondo. dove l'artista di strada è visto come coreografia ad abbellire campi e calli. questo deve essere il carnevale ed io è così che lo vivo quest'anno... con lo spirito di una veneziana adottata nel varesotto.

Luigina ha detto...

@ Janas hai aggiunto quello che ho dimenticato e che anch'io rimpiango con nostalgia del Carnevale. Un po' di questo spirito rimane ancora nelle piccole comunità, come racconta la nostra Jasna, che lo sta rivivendo con lo stesso entusiasmo e partecipazione e soprattutto facendolo vivere al suo Ezio
@ Non sono mai stata al Carnevale di Venezia, perché ti confesso che la marea di gente che c'è mi spaventa, però raccontato da te fa venir voglia di andarci.Sono sicura che anche il tuo Carnevale varesotto vissuto con lo spirito di una veneziana sarà indimenticabile anche per i tuoi bimbi.

Nicolanondoc ha detto...

E' proprio vero Luigina, delle volte bastano pochi coriandoli e un sorriso per farci sentire meglio...
Buona giornata + un abbraccio.

Di Venezia mi sono rimasti dei bei ricordi e forse no, soprattutto quando perdevo al casinò :-)

Jasna ha detto...

mia cara .... prima o poi ci devi andare al carnevale di Venezia. credo sia unico al mondo . è vero la folla a volte blocca ma se ti lasci coinvolgere dall'atmosfera è stupendo... di notte di giorno . la cosa che a me piaceva da morire era allontanarmi dalla bolgia di p. san marco e andare per calli e callette. ogni campo minore era protagonista . giocoglieri , teatranti, trapezisti ... qualsiasi manifestazione di strada qui trova spazio. le più belle commedie del Goldoni io le ho viste proprio in questo frangente. venezia gia si presta come scenografia naturale .... vengono allestiti dei piccoli palchi dove chiunque può esibirsi. questo mi manca molto. veramente se puoi vai con Gabriele... qualche giorno fatti trasportare . diventerai un tutt'uno con l'ambiente che ti circonda. I cogl... ci sono anche a venezia ... ma sono in netta minoranza. Nicola pensa che appena fuori mestre , hanno aperto una sucursale del casinò veneziano... malignamente i veneziani lo chiamano il casinò dei poareti! certo che palazzo vendramin è un'altra cosa... perdi soldi solo a guardargli adosso!

Luigina ha detto...

@ Al termine di una giornata faticosissima saluto e ringrazio di cuore i due amici Nicola e jasna passati di qui a lasciare una bella traccia di sè: Nicola e Jasna. Segnato nella mia agenda del futuro una puntata a Venezia magari per il prossimo Carnevale, ma non a giocare al Casinò ;)

Renata ha detto...

Cara Luigina, giustissime le tue osservazioni, ma per i bimbi, rimane una fonte di gioia, frittelle comprese. Poi, gli adulti, interpretano con pulsioni personali non sempre positive. Pazienza il mondo è "avariato" lo sappiamo. un abbraccione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Purtroppo oggi il carnevale é oramai un'altra occasione consumistica di "casino" quando non ci sono situazioni anche di pericolo.

Pochi spazi e circostanze restano incontaminati ed a misura soprattutto di bambino.

Ciao
Daniele

Luigina ha detto...

@ grazie alla mia muccina e a Daniele per il loro gradito passaggio. Vedo che sostanzialmente siamo d'accordo sugli aspetti positivi e negativi del Carnevale e delle loro eccezioni, ma soprattutto che debba essere soprattutto una festa per i bambini. Perdonate la mia latitanza. Una buona notte a tutti e spero a presto