mercoledì 29 luglio 2009

Navigo la mia vita mura a dritta o a sinistra

Venerdì scorso ho partecipato alla prima uscita notturna in barca a vela da Salò, nell'ambito del Progetto Itaca di Velaterapia. E' stata la mia seconda emozionante ed indimenticabile esperienza.
Ero abbastanza caricata anche da 17 giorni di rilassanti vacanze in Sardegna, ma soprattutto dall'esito rassicurante della prima colonscopia di controllo.
Tuttavia questo nuovo evento ha dato ulteriore impulso al mio ottimismo nell'affrontare la vita e quello che mi attenderà in futuro e inoltre ha accresciuto le mie conoscenze del linguaggio usato nella navigazione a vela, grazie soprattutto a Giovanni, il simpatico e bravissimo comandante della barca Luce e ai miei nuovi compagni di equipaggio.Questa volta ho avuto la possibilità di essere al timone della barca e di dirigerla verso il porto proprio nel momento più difficile della navigazione, per la mancanza di vento, ma il mio comandante mi ha detto che me la sono cavata egregiamente e questo mi ha riempito di soddisfazione e mi ha fatto trovare altre analogie fra la vela e la vita.
Vivere la vela, infatti, è un po' come vivere la vita.
L'importante è capire da che parte soffia il vento, se la barca naviga con le mura a dritta o a sinistra e perciò quando, a chi e a che cosa dare la precedenza.
Questo è il motivo del titolo di questo post, che richiama il testo di questa canzone Senza rotta di Massimo Schiavon, un cantautore scoperto da poco.
Se cliccate QUI potrete sfogliare con le frecce in alto l'album delle immagini scattate da mio marito Gabriele, che, grazie a Silvia, ha potuto condividere con me questa magnifica esperienza.

10 commenti:

Jasna ha detto...

emozionante! Chissà che bella esperienza.

riri ha detto...

Ciao Luigina, bentornata! Una bella avventura, come la vita che ci offre ogni giorno nuovi spunti, nuove riflessioni ed è bello esserci e condividerli con persone così speciali, come i tuoi amici.
Ti abbraccio

Renata ha detto...

Esperienze indimenticabili, positive. Si sente, quasi palpabile la forza morale dei partecipanti che esprimono e comunicano la vera gioia di vivere.
Quella CONSAPEVOLE che fa apprezzare ogni attimo e fa, di ogni occasione, una espressione d'amore.
Complimenti, Luigina e GRAZIE !

Luigina ha detto...

@ Emozionante è dir poco Jasna: una scarica di adrenalina pura.

@ Benritrovata Riri, grazie. Ieri sera non ho risposto perché ero impegnata ad insegnare a Dario, un compagno d'avventura, a creare il suo blog che potrete trovare tra i miei preferiti, perché possa mettere tutte le fotografie che ha scattato nel Giro d'Italia in barca a vela del Progetto Itaca, tappa per tappa, oltre a quelle delle uscite in barca a vela sul lago di Garda, anche di quelle cui non ho potuto partecipare quest'anno. Stasera vengo a trovarvi tutti nell'isola. In questi giorni avevo problemi col PC e con firefox ad accedere ai blog

@ Renata mi fai venire i lucciconi agli occhi. Grazie!! Hai visto che sotto nel post precedente, ho messo anche l'album delle foto della Sardegna? Un abbraccio e a presto.

riri ha detto...

Ciao Luigina, buon fine settimana.:-)

Jasna ha detto...

Ciao Zietta! L'adrenalina nelle vene ogni tanto ci vuole e ti fa sentir vivo e felice di essere al mondo.Voi a mio parere avete una forza in più nata dalla sofferenza della malattia che avete sconfitto... e la fortuna ora e di godersi anche i piccoli momenti che si possono trascorrere insieme in una piccola regata. E' questa la forza che emanate... la cosapevolezza di far parte di qualcosa di grande... come la vita. Ti auguro una buona regata anche oggi mia cara.

Luigina ha detto...

@ Riri che mattiniera! Anche a te un fine settimana da incorniciare... malgrado il caldo torrido

@Jasna la sicurezza di aver sconfitto la malattia non l'avrò mai al 100%, ma queste esperienze in barca a vela mi hanno dato quella forza in più: le endorfine prodotte dalle emozione vissute hanno una valenza importante per il processo di guarigione infatti. Portarle a conoscenza degli altri crea una sensibilità diversa alla malattia "cancro” per i pazienti, ma anche e soprattutto per l’opinione pubblica, la gente che pensa al malato di cancro con angoscia e timore.

riri ha detto...

Ciao Luigina, buon lunedi..martedi..:-) sono mattiniera, mi alzo alle 6, anche se vado a letto tardi, è un'abitudine, infatti ora sono tornata dal giro col Poker ed ho comprato le bolle di sapone da portare al mare al mio piccolo grande amore:-) Baci

carla ha detto...

ciao Luigina finalemente ho visto le foto molto belle speriamo di farne alttrettante a Desenzano un abbraccio Carla

Luigina ha detto...

@ Ciao Carla! Benvenuta nel mio blog. Spero tu sia riuscita a vedere anche quelle di Dario, che però nel suo blog si è arenato alla prima parte delle fotografie di Portese e non si è più fatto sentire. Arrivederci a lunedì prossimo. Ti abbraccio e ti auguro buon fine settimana