mercoledì 18 gennaio 2012

Ritornare a vedere in inverno ciò che si è già visto d'estate

 Domenica pomeriggio Gabriele ed io, nonostante il freddo polare, ma approfittando della splendida giornata di sole e della parziale libertà dal mio impegno di assistenza alla mia mamma, dopo esserci ben coperti, abbiamo deciso di fare un bel giro in bici. Dopo aver fatto tappa ai due cimiteri cittadini a visitare le tombe dei nostri cari defunti, abbiamo affrontato di nuovo il giro del Monte Netto che non avevamo mai percorso insieme in inverno. Lo spettacolo che ci si è presentato era da fiaba, con la brina e la galaverna che aveva ricamato rami, siepi, erba e campi arati, alberi, vigne, ringhiere che abbiamo solo in parte potuto documentare con le fotografie di questo album scattate coi nostri due cellulari, ma che non rendono abbastanza la magia dell'incanto. La straordinaria bellezza di certi controluce, che facevano brillare queste trine, non mi ha fatto sentire il freddo pungente, mentre la gioia di riscoprire insieme un diverso aspetto di questi luoghi, che credevamo di conoscere a memoria, ci ha ripagato meglio di una vacanza e fatto dimenticare per un po' le recenti delusioni. Mentre pedalavo mi sono ricordata  di questo bel post della mia amica Janas da cui ho preso spunto per il titolo e glielo dedico insieme a Jasna, a Rirì e a tutte le amiche e gli amici che mi sono vicini in questo nuovo periodo difficile della mia vita.


Per vedere più ingrandite le fotografie dell'album cliccate all'interno della prima e delle successive

10 commenti:

Aliza ha detto...

che belle foto cara Luigina, siete veramente coraggiosi, andare in giro in bicicletta con questo freddo...
stai passando un momento difficile, mi dispiace molto. Sicuramente Gabriele saprà starti vicino e ti consolerà. Ti abbraccio

amalia ha detto...

che bella idea questa passeggiata e che foto splendide.
mi dispiace per le tue preoccupazioni, ti abbraccio affettuosamente.

Luigina ha detto...

@Aliza quando si possono ammirare le bellezze della natura che ancora rimangono, ti assicuro che la gioia ti scalda il cuore ed il corpo e ci si sente in sintonia col Creato e sembra che il fardello che devi portare sia più leggero

@ Amalia grazie per la tua partecipazione. Spero che anche le tue preoccupazioni di mamma per il tuo ricercatore svaniscano presto. Fra poco metterò in linea le foto delle nostre vacanze all'isola del Giglio nel lontano 1993 con la speranza che, dopo le Cinqueterre, anche questa meraviglia della nostra Italia non sia cancellata dalla sconsideratezza degli uomini

maresco martini ha detto...

Che bello! ritrovarti. anch'io ho attraversato un tratto di brina ieri favoloso, naturalmente camminando, è bellissimo, in fondo alla collina ho trovato il laghetto ghiacciato. un saluto a te e al Gabriele.

Jasna ha detto...

E' meraviglioso ritrovarti qui... sono felice anche per questa tua rinascita interiore... un passo alla volta, goditi ogni attimo e usa nuovi occhi. ti abbraccio J
Il post di Janas lo ricordavo pure io come uno dei suoi migliori. Un abbraccio pure a le i che mi auguro passi di qui.

JANAS ha detto...

Bellissime foto...alcune veramente spettacolari !!
Cavolo essere li a vedere con i propri occhi deve essere stato davvero emozionante...a parte il freddo!! Magia pura!!
Hai colto esattamente quello che voleva dire José Saramago e che certe volte ci perdiamo e perdiamo anche la capacità di cogliere la bellezza delle cose semplici, della natura...delle cose che cambiano e mutano nel tempo ..nel giro di un istante, le sfumature...
grazie per questo tuo post e per le vostre foto che documentano una cosa bellissima!
un abbraccio!!
e un abbraccio da qui anche a Jasna

Luigina ha detto...

@ Maresco i tuoi blog trasudano un amore sconfinato per la natura e la tua bella terra di Toscana e mi insegni ogni volta che ti leggo ad avere occhi per cogliere le meraviglie della natura che stanno a pochi passi da noi.
@Jasna, grazie per il tuo costante incoraggiamento. A volte mi sembri tu la mamma.tanto sei saggia e piena di buon senso.Visto che son riuscita a portare qui e da te anche la nostra cara Janas?
@Janas troppo buona, ma son contenta che il mio regalo per il tuo compleanno ti sia piaciuto anche se tardivo. Quel giorno era come se tu fossi con me mentre ammiravo quello spettacolo e ho pensato che, se ci fossi stata tu avresti fatto delle foto molto più belle.Alla tua mail risponderò domani, ma mi son resa conto leggendo dei tuoi problemi quanto siano più leggeri i miei. Ti abbraccio anche da qui

riri ha detto...

Cara, scusa la latitanza, ma poi ti dirò..
Sono contenta che hai visto con un nuovo sguardo questi posti così particolari, resi belli dal gelo, dagli intrecci della malaverna tra i rami..devo dire che hanno un fascino particolare:-) Ti auguro un sereno fine settimana e ti mando un abbraccio, se non ci fossi qui sul web ti cercherei..perchè ti voglio bene.Un caro saluto al prof.

Anna ha detto...

Belle foto, cellulare o no, direi quasi magiche :)
La natura sa rendere meraviglioso anche il posto più banale, e come mai visto anche il posto più conosciuto. Io adoro girare nei pressi di casa mia con la macchina fotografica... lo stesso posto visto in momenti diversi ha sempre qualcosa di nuovo da offrirmi.

E complimenti per il coraggio, con un freddo così forse io preferirei un bel caminetto acceso ed una tisana tra le mani :)))

Graziana ha detto...

Ciao Luigina, passo per un saluto.