sabato 18 febbraio 2012

Tutte le mamme diventano stelle

La mia mamma, con la sua morte, ha compiuto un piccolo miracolo. Nelle giornate trascorse nella saletta della camera ardente è riuscita a radunare, come se fosse la sua festa, una quantità incredibile di persone che si sono avvicendate a darle l'ultimo saluto: parenti, amici, vicini di casa, conoscenti, suoi clienti, molti dei quali non la vedevano da tempo. Ognuno di loro mi ha raccontato un suo ricordo personale, uno più bello dell'altro, spesso divertente che mi ha fatto conoscere episodi che non conoscevo e mi ha dimostrato, una volta di più, quanto sia stata amata non solo da noi figli. Questo ha contribuito a mitigare il nostro dolore e a farci capire che lei continuerà a vivere nei cuori di tanti, dove ha lasciato un segno indelebile. Sembrava perfino che sentisse tutto quello che dicevamo e sorridesse anche lei, felice di aver contribuito a farci sentire più uniti, riallacciando rapporti che sembravano persi o indeboliti. Sono sicura però che il sorriso migliore lo ha riservato alla mia adorata nipotina Francesca quando, a mamma Laura, che le spiegava che ora bisnonna Rosy era in cielo e la guardava da lassù, ha esclamato   "Ma allora è diventata una stella!" 



Ed eccola che ti sorride, perché, come recita la preghiera piena di speranza, letta stamane al termine del rito funebre:

Al termine della strada 
Non c'è la strada,
ma il traguardo
Al termine della scalata, 
non c'è la scalata, 
ma la sommità
Al termine della notte,
non c'è la notte,
ma l'aurora.
Al termine dell'Inverno,
non c'è l'Inverno, 
ma la Primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione,
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte,
ma la vita.
Al termine dell'umanità.
non c'è l'uomo,
ma l'Uomo-Dio
Joseph Folliet

Anche la cara amica e poetessa bresciana Elena Alberti Nulli nella commovente poesia che le ha dedicato rinnova lo stesso messaggio

Mater dulcissima

Recitiamo a memoria
il suo volto di madre:
piccolo e bianco
nel bianco odore di cenere
dei lenzuoli.
La verità di morire
la vestono di nero
gli altri
ma Lei passò la sponda
a piedi scalzi,
con le ali di pizzo
al collo e ai polsi.
Nella stanza il dolore
di una carezza ultima
e la sua voce un grido
"No, mioddio,
non piangete, figli,
che muoio un’altra volta,
se piangete!”
Nostra madre
la tua
tutte le madri
tengono alta per noi
una lanterna
forse la luna
dove noi stiamo andando
ogni minuto
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino

Elena Alberti Nulli


UN SORRISO DAL CIELO (by JASNA)



13 commenti:

Aliza ha detto...

bello il tuo post Luigina, pieno di speranza, è come se tua mamma ti avesse consolato attraverso tutte le persone che l'hanno conosciuta ed amata. Ti abbraccio

Graziana ha detto...

Sì, anche mia figlia disse così: la nonna è una stella che ci guarda da lassù. Anche mia madre se ne andò a febbraio e nelle sere della primavera guardava in cielo: "Sarà quella stella lì la nonna?"

I lineamenti distesi, quasi a recuperare l' antica bellezza, stanno lì a consolarci: non più calvario, ma lidi di eterna giovinezza.

E poi il miracolo della rete di relazioni, il recupero dell' unitarietà, quella bella consolazione che da soli non realizziamo, a ricordarci che non siamo soli, che continua ad amarci sempre, anche attraverso gli altri.

La parola "condoglianze" in questo contesto suona male, Luigina: è un inno di gaudio quello che hai scritto, sicuramente tra le lacrime, ma che si sublimano in un abbraccio cosmico di speranza.

Con tenerezza ed empatia, ti abbraccio.

Jasna ha detto...

Sono felice di leggere un post così... positivo, pieno di speranza... che nell'aldila tutti saremo delle splendide stelle. sono sicura che il pecorso che hai fatto con lei in questo suo ultimo periodo ti abbia arricchito. ti abbraccio ancora forte. Jasna

Kaishe ha detto...

Che dolcezza... non sapevo di questa tua perdita ma, con la Fede e con l'amore condiviso con i tuoi cari e i tanti amici, anche il dolore è fonte di arricchimento.
un abbraccio...

amalia ha detto...

un post dolcissimo, commovente e consolatorio
Brava Luigina
un abbraccio affettuoso

Luigina ha detto...

Aliza,Graziana,Jasna,Kaishe,Amalia anche la vostra vicinanza e condivisione è stata preziosa e mi ha aiutata ad accettare questo distacco con maggiore serenità. Ho parecchie cose però da rimproverarmi che avrebbero potuto rendere a lei migliori gli ultimi giorni di vita e il rimpianto di non essere stata presente a raccogliere il suo ultimo respiro, insieme alla sua sorella prediletta e a mio fratello, ma sono sicura che il suo ricordo mi aiuterà a superare anche questo.

riri ha detto...

E' vero Luigina cara, le mamme sono stelle e ci guardano, ci proteggono e lasciano il meglio in noi figli. La tua mamma Rosy era una mamma speciale e ci sarà sempre..Tu sei stata la figlia che ogni mamma vorrebbe avere. Ti voglio bene.

Luigina ha detto...

Cristina (l'avvocato) ha detto...

Luigina ho saputo solo ora da Amalia quello che è successo ti sono vicina e ti abbraccio forte. Avevo capito che avessi chiuso il blog e non andavo più a vederlo, inoltre non avendo più usato il mio account google da tempo non mi ricordo più la password....e non riesco a postare nulla.
Hai scritto parole molto belle e sono sicura anch'io che tua mamma sia diventata una stella e magari lassù avrà incontrato il mio papà.... (*)
Solo chi ha provato un grande dolore sà che non ci sono parole per poterlo consolare ma tu le hai trovate e mi hai commosso

Luigina ha detto...

@Rirì e Cristina anch'io vi voglio bene. Grazie per quello che avete scritto

Gabry ha detto...

Si Luigina, ora le nostre mamme sono stelle e continuano a vegliare su di noi tutti i monenti della nostra vita.

Un abbraccio!

Luigina ha detto...

Che bello Gabry pensare che le nostre due mamme magari si sono incontrate lassù e ci sorridono insieme

Renata ha detto...

Ciao Luigina, io che sono mamma e nonna ti abbraccio con tutto il mio calore, per trasmetterne un po' a te.

Luigina ha detto...

@ Abbraccio ricambiato Renata anche perché è arrivato proprio nel giorno in cui sono diventata mamma.