martedì 3 luglio 2012

Capraia: l'isola che c'è

Come si legge nella frase di benvenuto nella home page del sito dell'agenzia del Parco  a Capraia "Le isole sono luoghi di fuga. Ci affascina sognarle. Ci rapiscono una volta approdati" e io aggiungo che una volta approdati non si vorrebbe più lasciarle, perché diventano parte di noi e della nostra vita. Per questo non si riesce a dimenticarle e non si vede l'ora di ritornarci. Dedico agli amici del mio blog  la slideshow del giro dell'isola che Maurizio, un Capraiese DOC  da 3 generazioni, ci ha fatto scoprire dal suo gommone, raccontandoci i segreti, la storia della sua isola e del suo mare, che è anche la storia della sua vita. Cliccando sul suo sito Il giro dell'isola di Maurizio potrete saperne ancora di più da lui e da altre persone che è riuscito a far innamorare di questa bellissima a isola.
Gabriele ha cercato di immortalare le meraviglie di Capraia, per gran parte ancora incontaminata e selvaggia, malgrado il mare un po' mosso quel giorno, con i suoi scatti e i primi video caricati su Youtube, che potrete linkare qui sotto e a cui presto ne aggiungeremo altri .

Arrivo del traghetto nel porto di Capraia 

Arcobaleno prodotto dal soffio d'acqua di una grotta marina  

Cala del Frate

Cala del Ceppo 

Cala di Portovecchio 

Il video del giro dell'isola di Capraia 

15 luglio:  Snorkeling  in Capraia

22 luglio: L'album di tutte le foto di Capraia  
23 luglio: Incontro con un marangone all'isola di Capraia 
28 luglio: I miei migliori bagni all'isola di Capraia 2012

mercoledì 13 giugno 2012

PENSIERI DEL GIORNO DOPO

 Gli anni non sono quelli che si compiono, ma quelli che ci sentiamo dentro: nella mente e nel cuore, ma, come dice Jack Beauregarde nella lettera finale dell'indimenticabile  film "Il mio nome è Nessuno

 " Del resto io sono stanco e gli anni non fanno dei sapienti, fanno solo dei vecchi... È vero che si può essere come te: giovani di anni e vecchi di ore".

In questo scritto malinconico il vecchio pistolero si arrende al passaggio del tempo e accetta la successione del giovane Nessuno. L'era dei duelli e della solitudine è finita, occorre una nuova morale per i tempi nuovi, che si adatta bene anche ai tempi di crisi che stiamo vivendo
"Non tutti quelli che ti buttano della merda addosso, lo fanno per farti del male; non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda, lo fanno per farti del bene. Ma soprattutto, quando sei nella merda fino al collo, stai zitto!"  
E' quello che farò anch'io a conclusione di questa bella avventura da blogger che mi resterà per sempre nel cuore e nella mente, per farmi sentire ancora giovane come quando l'ho iniziata.

giovedì 24 maggio 2012

NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE


In questo periodo ci sono problemi e fatti gravi da commentare e ricordare, degni di un post, di un pensiero, di una poesia o altro, tuttavia preferisco oggi, attraverso alcune esperienze personali, contribuire a mettere in luce quello che c'è ancora di positivo in questo nostro paese, dove da tempo lo sport nazionale è diventato il tiro al piccione di volta in volta verso una diversa categoria di lavoratori, ritenuta responsabile dell'attuale crisi.
In questi ultimi mesi ho dovuto sbrigare parecchie noiose e costose pratiche burocratiche, nei confronti delle quali in passato ho sempre provato una certa avversione, che, involontariamente, riversavo sulle persone con cui avevo a che fare. Costoro, percependo probabilmente questo mio atteggiamento ostile e prevenuto nei loro confronti, reagivano di conseguenza, complicando ulteriormente il disbrigo rapido della pratica e aumentando la mia insofferenza nei loro confronti.
Così ho deciso di adottare un diverso approccio nei confronti delle persone con cui avevo a che fare, sforzandomi di cogliere il loro aspetto umano insieme a quello professionale e così ho scoperto di aver avuto la fortuna di imbattermi in gente molto efficiente, che svolgeva con particolare passione e scrupolo il suo lavoro e perciò mi sento in dovere di ringraziarle per aver reso meno sgradevoli le mie incombenze, aggiungendo spesso un sorriso e andando al di là dei loro compiti.
Comincio con Daniela e Giuliana, titolari dell'impresa di pompe funebri, che si sono occupate non solo del funerale della mia mamma, ma anche di risolvere al meglio e con grande onestà e buon senso, alcuni antipatici inconvenienti, non propriamente di loro competenza.
Continuo con l'elogio di Chiara del CAAF che sta seguendo la pratica di successione, con grande professionalità, umanità, senso di responsabilità e collaborazione, ma soprattutto umiltà, prodiga di utili consigli, che stanno rendendo più sopportabili le lungaggini inevitabili relative alla pratica.
L'odiosa imposta dell'IMU è stata resa più chiara, semplice, veloce e più sopportabile il suo pagamento, grazie alla disponibilità, efficienza, preparazione, pazienza, ma soprattutto alla gentilezza di Antonella del comune di Flero e di tutte le impiegate dell'Ufficio IMU del Comune di Brescia, che smaltiscono ogni giorno in un batter d'occhio code interminabili di utenti.
Sento infine il dovere di riservare un ringraziamento particolare al personale infermieristico e medico dell'Ospedale Civile di Brescia presso il quale mi sono recata a fare gli esami per l'ultimo controllo semestrale nel Day Hospital del reparto di Oncologia e l'operazione per la rimozione del PORT in 2a Chirurgia, che mi hanno fatto sentire a mio agio, annullando i miei timori della vigilia e trasmettendomi sempre fiducia e speranza non solo con la loro professionalità.
Qualcuno potrà dire che tutte queste persone hanno fatto semplicemente il loro dovere, ma io credo che ci abbiano messo qualcosa di più: l'amore per il loro lavoro e il rispetto per il prossimo.
Queste persone e tante altre che svolgono con coscienza e passione il loro lavoro senza clamori e con grande umiltà, hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca non per cercare di salvarci a scapito degli altri, ma per salvarci insieme, dando ciascuno il meglio di sé, per poter credere e far credere in un futuro migliore.

sabato 12 maggio 2012

Per le mamme che non ci sono più


Una mamma non muore mai, resta nei ricordi dei propri figli, di tutti quelli che l'hanno amata e in ciò che credono di avere dimenticato.

da Laura Tangorra





La mia mamma prima che fosse mia madre, a 16 anni, con la sua adorata sorella Giulia (a sinistra) che ha raccolto il suo ultimo respiro. Ho trovato questa fotografia sfogliando l'album con cui avevo ricostruito la storia della mia famiglia, attraverso vecchie foto sparse, custodite da mia nonna, in una vecchia scatola di latta.                                                                                                                                                         
Non ricordavo quasi più di averla vista e nel rivederla ho provato una strana sensazione, come quella che Ferdinando Camon, descrive nel suo libro "Un altare per la madre"


....... 
E' come se uno, non ancora nato, 
 
passasse per la strada e un altro gli dicesse: 
"Ecco, tu nascerai da questa signora, complimenti",
e lo lasciasse lì a guardare la sua futura madre, 
che sarà sua madre, ma per ora è una donna 
come tutte le altre, se la perde di vista non la ritrova più. 



Ma io l'ho ritrovata nel suo sorriso, rimasto immutato nel tempo, malgrado le dure prove della sua vita, che renderà meno triste la mia senza di lei. 






mercoledì 25 aprile 2012

Resistere pedalare resistere

In occasione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo gli Amici della Bici della mia città hanno organizzato, per celebrare l'ìmportante ricorrenza, una biciclettata a cui abbiamo partecipato in parte anche noi.
Il ritrovo e la partenza alle 9,30 in piazza della Loggia, con l'omaggio alle vittime della strage, quindi, sulla base di una bella pubblicazione edita nel 2008 dall'Istituto tecnico "Tartaglia" intitolata "Le vie della Libertà", ha toccato alcuni punti significativi della Resistenza nella nostra città.
Abbiamo fatto alcune soste in luoghi che ricordano i cittadini ed i partigiani caduti o fucilati per mano di fascisti e nazisti. Il percorso è terminato al Poligono di Mompiano dove, il 26 aprile del 1945 ci fu l'ultimo tragico ed inutile massacro.
Con questa iniziativa, chiamata "Resistere, Pedalare, Resistere" , così come altre numerose iniziative della FIAB in tutta Italia, si è voluto continuare a fare memoria del ritorno del nostro Paese alla democrazia e dei fondamenti che stanno alla base della nostra Costituzione repubblicana.
Erano con noi il prof. Emilio Venturini, uno dei curatori, con altri colleghi e con gli studenti del "Tartaglia", della pubblicazione delle "Vie della Libertà"
Il percorso era il seguente: piazza della Loggia - via X Giornate - corso Zanardelli - corso Magenta - piazzale Arnaldo - viale Venezia - salita Usanza - via Benacense - viale Venezia - piazzale Arnaldo - via A. Mario - piazza T. Brusato - via Cattaneo - via Querini - piazza Paolo VI° - via X Giornate - via s. Faustino - via Capriolo - via Lupi di Toscana - via Volturno - via Gorizia - via s. Eustacchio - via Montello - via Salvo D'Acquisto - via Gamba - via Zadei - via Dal Monte - via Schivardi - via Garzetta - Poligono di Mompiano.
Se cliccate su questo album potrete vedere le foto della manifestazione scattate dagli Amici della bici e Legambiente 

Gabriele nella sosta davanti alla caserma Randaccio in via dei Mille, dove furono fucilati due partigiani bresciani: Giacomo Perlasca, cui è stato dedicato un quartiere della città e Mario Bettinzoli , cui sono intitolate alcune società sportive del quartiere  Don Bosco dove abito. Cliccando sui loro nomi potrete conoscere qualcosa di più della loro biografia


giovedì 19 aprile 2012

IERI......e.... OGGI

19 aprile 2012



19 aprile 1976

















       


Con qualche ruga, qualche acciacco e qualche capello bianco in più o... in meno e non esattamente lo stesso profilo, ma dopo 36 anni ci difendiamo ancora bene ;-) 

lunedì 16 aprile 2012

Io c'ero....


Ieri, domenica 15 aprile alle ore 20.30  a Brescia, nella Parrocchia di Santa Maria in Silva di via Sardegna n.24, in un salone gremito all'inverosimile e un centinaio di persone in piedi e fuori, sotto il porticato, ho assistito all' incontro-testimonianza con don Andrea Gallo, preceduto dalla proiezione di un video che dimostra le condizioni disumane in cui vivono i detenuti del carcere di Canton Mombello nella mia città,  il più affollato d'Italia, costretti a dividere in 18 una cella di 20 mq. e il video dell'ultimo servizio da Gaza di Vittorio Arrigoni, nel primo anniversario della sua morte, 
Don Andrea Gallo è il fondatore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova. Per chi non lo conoscesse ancora questa è la sua biografia 
Certo è un prete scomodo per tutti, soprattutto per la Chiesa ufficiale
" Lui viaggia in direzione ostinata e contraria accanto agli ultimi (prostitute, barboni e tossici ), in una Chiesa che ama e a cui sente di appartenere".
"I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio”(Matteo 21,31).
Per più di due ore ha parlato a ruota libera di come lui cerca di mettere in pratica il Vangelo, incatenando l'attenzione del folto pubblico, che ha sottolineato le sue battute ironiche e spesso irriverenti verso i potenti, condite da gustosi aneddoti e da quelle che lui chiama "giaculatorie", con lunghi applausi, affascinati dalla sua forte personalità e dalla sua grande capacità comunicativa. Al termine dell'incontro ha coinvolto tutti in questo finale canoro ripreso da Gabriele,
Gli altri video dei temi trattati da Don Gallo a Brescia, Parrocchia di S.Maria in Silva:

martedì 10 aprile 2012

La cornice della mia Pasqua



Malgrado le previsioni del tempo non promettessero nulla di buono, la mia Pasqua è stata splendida sotto ogni punto di vista ed è trascorsa  davanti a questo stupendo paesaggio, circondata dalle persone a me più care con cui ho condiviso un delizioso pranzo al Ristorante Poggio d'oro di Fonteno(BG). La ciliegina sulla torta l'ha messa la mia adorata nipotina recitando e mimando una bellissima poesia imparata alla scuola dell'infanzia, dal titolo

I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino 
col becco arancione e un dolce musino
Pasqua è rosa come un coniglietto 
che porta in testa un azzurro fiocchetto

Pasqua è dipinta di tanti colori
E porta la pace nei nostri cuori
Pasqua porta un messaggio d'amore
Perché in questo giorno è risorto il Signore
(Come se la ricorda la nonna Luigina)




Intanto condivido volentieri con voi il bel video girato da questa terrazza vista lago del ristorante citato sopra 


poi sapientemente montato da Gabriele per rendere abbastanza bene il clima di serenità della mia Pasqua. 

domenica 1 aprile 2012

UNA MOSTRA di PITTURA SPECIALE


Al mio ritorno da una vacanzina ..culturale a Torino, dove ho ammirato moltissime opere d'arte, ho trovato  nella mia posta elettronica l'invito di mia nuora, che lavora con i ragazzi di questa cooperativa, a visitare una mostra di pittura veramente speciale, che ritengo meriti la priorità rispetto ad altri resoconti.
Malgrado il mio blog non abbia la visibilità di FB, accolgo l'appello a diffondere anche attraverso questo mezzo, l'invito agli amici bresciani e a chi si troverà a passare nei paraggi durante questa settimana che precede la Pasqua.  
Riporto, opportunamente adattato, l'articolo apparso sul sito della Parrocchia dei SS Pietro e Paolo che ha patrocinato l'iniziativa col comune di Travagliato (BS).


"Oggi domenica 1 aprile 2012 alle ore 12:15 si è svolta l'apertura della mostra di pittura dei ragazzi del Centro Diurno Disabili “Il Vomere” e del Centro Socio Educativo “La Bussola” presso la Chiesa del Suffragio di Travagliato. Durante questo evento sono stati esposti i lavori realizzati nel laboratorio delle forme e dei colori, con il quale collabora da anni l’artista Antonio Sinardi, in arte Kobler, scoprendo e forgiando veri e propri talenti

Durante il laboratorio vengono utilizzati lo stucco, la terra, la farina, i colori acrilici, le tempere, i gessi, la stoffa e materiali di recupero (cassette della frutta, scatoloni, grembiuli, tovaglie vecchie…). I partecipanti si tuffano con entusiasmo tra diversi colori e materiali, improvvisamente cala il silenzio, la concentrazione è intensa e la gratificazione evidente. Ognuno traccia un segno di sé che resta scolpito in modo indelebile, entrando nella storia di quell’opera d’arte. Una scintilla cre
ativa viene donata a chi guarda il quadro e l’opera prende vita, comunica parti di sé e narra silenzi contemplativi (by Laura R.)"



I giorni e gli orari di apertura della mostra :

domenica 8:30-12:00 ; 16:00 – 19:30

lunedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

martedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

mercoledì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

giovedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

venerdì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

giovedì 22 marzo 2012

Soddisfazioni.....

Cliccare nella foto per ingrandirla e QUI per leggere tutti gli articoli nell'edizione online

L'articolo a tutta pagina che il Giornale di Brescia di martedì 20 marzo 2012  ha dedicato alla pubblicazione del paziente lavoro  di studio e ricerca di Gabriele e dell'amico Paolo Gosio per una delle sue passioni di educatore, volta al desiderio di lasciare tracce non solo sulla carta, ma anche nelle menti e nei cuori delle persone che ama.
Anche Michele Smargiassi, uno dei più accreditati critici di fotografia, ha dedicato a questa pubblicazione una recensione molto gratificante sul suo blog Fotocrazia di Repubblica.it 
Questo lo ripaga in parte di qualche recente delusione. 
Per i Bresciani e gli appassionati, nonché per gli amici e  per chi gli vuol bene, sabato 24 marzo alle ore 18 ci sarà la presentazione ufficiale del libro nella sede di Image Academy come potrete vedere in dettaglio QUI 

lunedì 12 marzo 2012

La vita continua ...


Al termine dell'Inverno,
non c'è l'Inverno, 
ma la Primavera.
Al termine della morte,
non c'è la morte,
ma la vita.

lunedì 27 febbraio 2012

Credere nei sogni è il primo passo per realizzarli

Chi mi segue dal mio esordio nel mondo dei blogger forse si ricorderà di Fabio, di cui ho parlato in uno dei miei primi post dal titolo Una persona straordinaria  Allora aveva iniziato a scrivere il suo primo romanzo, ma molti eventi dolorosi, fra cui la perdita del suo babbo, sembravano avergli fatto accantonare il suo sogno. Pur non frequentando più molto il forum dove l'ho conosciuto, non ci siamo mai persi di vista e ogni tanto lo provocavo chiedendogli quando avrei potuto comperare il suo primo libro e dire a tutti che io avevo avuto il privilegio di conoscerlo prima che diventasse uno scrittore di successo. 
E' stato perciò una piacevole sorpresa quando mi ha mandato da "correggere" il romanzo finito e pronto da dare alle stampe, raccomandandomi di essere severissima. 
Era il periodo molto triste in cui stavo assistendo la mia mamma e leggerlo mi è servito per distogliere la mia mente dai pensieri tristi che mi assalivano, perché è riuscito a trasmettermi le emozioni, le sensazioni e i sentimenti che ha vissuto e ha provato lui nel momento stesso in cui li rievocava scrivendo.


"La cicala"  è il titolo di questo suo romanzo d'esordio: una storia, vagamente autobiografica, lunga quindici anni, fra speranza e amore, sofferenze e soddisfazioni, anni di continue lotte contro il destino. Una grave malattia, che poco alla volta ti toglie la possibilità di fare molte cose, diventa l’occasione per godere appieno di tutto quello che l’esistenza può ancora offrire. Se lo assecondi, il destino si piegherà alla tua volontà e le cose torneranno ad essere più semplici. 
La copertina del libro di Fabio

La storia prende spunto dalla malattia genetica con cui Fabio combatte da quasi vent’anni. Diplomato al Liceo Classico Raffaello di Urbino, laureato in giurisprudenza, appassionato di letteratura fin dall’infanzia, nel 1993 scopre di essere afflitto da ALD, la malattia genetica trattata nel film L’olio di Lorenzo. Un percorso che lo porta fino alla sedia a rotelle, senza impedirgli di costruirsi una vita “normale”. 


Se volete sapere qualcosa di più di lui potete cliccare QUI e curiosare nel suo nuovo sito.
Sono veramente commossa per aver avuto l'onore e il privilegio di veder nascere questo suo sogno e di vederlo realizzarsi. 
In questi momenti di crisi di valori per i nostri giovani Fabio dà a tutti una bella lezione di vita e una carica di speranza anche a chi la speranza crede di averla persa. 


P.S. Nella barra laterale del blog cliccando sull'icona della copertina troverete il sito dove potrete acquistare questo libro online, ma che presto troverete anche nelle migliori librerie.
Troverete finalmente anche l'ebook del nuovo libro di storia della fotografia di Gabriele Chiesa e Paolo Gosio, anche questo realizzazione di un sogno iniziato qualche anno fa.


DA OGGI 6 MARZO 2012 è in vendita online su youcanprint. it anche la versione cartacea del nuovo libro di  storia della fotografia di Gabriele Chiesa e Paolo Gosio 

sabato 18 febbraio 2012

Tutte le mamme diventano stelle

La mia mamma, con la sua morte, ha compiuto un piccolo miracolo. Nelle giornate trascorse nella saletta della camera ardente è riuscita a radunare, come se fosse la sua festa, una quantità incredibile di persone che si sono avvicendate a darle l'ultimo saluto: parenti, amici, vicini di casa, conoscenti, suoi clienti, molti dei quali non la vedevano da tempo. Ognuno di loro mi ha raccontato un suo ricordo personale, uno più bello dell'altro, spesso divertente che mi ha fatto conoscere episodi che non conoscevo e mi ha dimostrato, una volta di più, quanto sia stata amata non solo da noi figli. Questo ha contribuito a mitigare il nostro dolore e a farci capire che lei continuerà a vivere nei cuori di tanti, dove ha lasciato un segno indelebile. Sembrava perfino che sentisse tutto quello che dicevamo e sorridesse anche lei, felice di aver contribuito a farci sentire più uniti, riallacciando rapporti che sembravano persi o indeboliti. Sono sicura però che il sorriso migliore lo ha riservato alla mia adorata nipotina Francesca quando, a mamma Laura, che le spiegava che ora bisnonna Rosy era in cielo e la guardava da lassù, ha esclamato   "Ma allora è diventata una stella!" 



Ed eccola che ti sorride, perché, come recita la preghiera piena di speranza, letta stamane al termine del rito funebre:

Al termine della strada 
Non c'è la strada,
ma il traguardo
Al termine della scalata, 
non c'è la scalata, 
ma la sommità
Al termine della notte,
non c'è la notte,
ma l'aurora.
Al termine dell'Inverno,
non c'è l'Inverno, 
ma la Primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione,
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte,
ma la vita.
Al termine dell'umanità.
non c'è l'uomo,
ma l'Uomo-Dio
Joseph Folliet

Anche la cara amica e poetessa bresciana Elena Alberti Nulli nella commovente poesia che le ha dedicato rinnova lo stesso messaggio

Mater dulcissima

Recitiamo a memoria
il suo volto di madre:
piccolo e bianco
nel bianco odore di cenere
dei lenzuoli.
La verità di morire
la vestono di nero
gli altri
ma Lei passò la sponda
a piedi scalzi,
con le ali di pizzo
al collo e ai polsi.
Nella stanza il dolore
di una carezza ultima
e la sua voce un grido
"No, mioddio,
non piangete, figli,
che muoio un’altra volta,
se piangete!”
Nostra madre
la tua
tutte le madri
tengono alta per noi
una lanterna
forse la luna
dove noi stiamo andando
ogni minuto
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino
sempre più vicino

Elena Alberti Nulli


UN SORRISO DAL CIELO (by JASNA)



lunedì 13 febbraio 2012

Quando la morte....

Quando la morte bussa alla tua porta,
fuori la vita può attendere.
A volte entra come una furia
e abbatte con una forza inaudita
anche la porta chiusa con cento mandate
e con un colpo secco
sradica tutto l'albero che sembrava più forte,
senza lasciare a chi resta
neanche il tempo di piangere.
Altre volte fa una visita preventiva, inattesa:
stacca  un ramo secco o malato
e se ne va con un ghigno ed un "arrivederci".
Altre volte ancora entra nella tua casa di soppiatto
e non ha fretta di andarsene,
ma falcia e affastella, con sadico piacere, ad uno ad uno
i fiori, le foglie, i frutti e i rami malati
che tu cerchi di rianimare con le tue lacrime.
E non si lascia intenerire, ma continua a potare
fino all'ultimo respiro della persona a te cara,
bruciando ogni tua speranza

giovedì 26 gennaio 2012

Un inchino all'Isola del Giglio com'era

Sono le fotografie scattate durante un bellissima vacanza nel luglio 1993 in questa perla del Mar Tirreno, con la speranza che la sconsideratezza degli uomini  non abbia rovinato per sempre le sue coste, le sue acque  e  la vita dei suoi abitanti, con il pretesto di un pericoloso "inchino"  che ha provocato la morte di troppe persone, mettendo in pericolo la vita di numerose altre. 
Per sfogliare l'album cliccare sul link sotto la fotografia 
Isola del Giglio 1993 


mercoledì 18 gennaio 2012

Ritornare a vedere in inverno ciò che si è già visto d'estate

 Domenica pomeriggio Gabriele ed io, nonostante il freddo polare, ma approfittando della splendida giornata di sole e della parziale libertà dal mio impegno di assistenza alla mia mamma, dopo esserci ben coperti, abbiamo deciso di fare un bel giro in bici. Dopo aver fatto tappa ai due cimiteri cittadini a visitare le tombe dei nostri cari defunti, abbiamo affrontato di nuovo il giro del Monte Netto che non avevamo mai percorso insieme in inverno. Lo spettacolo che ci si è presentato era da fiaba, con la brina e la galaverna che aveva ricamato rami, siepi, erba e campi arati, alberi, vigne, ringhiere che abbiamo solo in parte potuto documentare con le fotografie di questo album scattate coi nostri due cellulari, ma che non rendono abbastanza la magia dell'incanto. La straordinaria bellezza di certi controluce, che facevano brillare queste trine, non mi ha fatto sentire il freddo pungente, mentre la gioia di riscoprire insieme un diverso aspetto di questi luoghi, che credevamo di conoscere a memoria, ci ha ripagato meglio di una vacanza e fatto dimenticare per un po' le recenti delusioni. Mentre pedalavo mi sono ricordata  di questo bel post della mia amica Janas da cui ho preso spunto per il titolo e glielo dedico insieme a Jasna, a Rirì e a tutte le amiche e gli amici che mi sono vicini in questo nuovo periodo difficile della mia vita.


Per vedere più ingrandite le fotografie dell'album cliccate all'interno della prima e delle successive

venerdì 6 gennaio 2012

Messaggio in bottiglia

Ci vogliono anni per costruire una buona reputazione, ma basta un attimo per rovinarsela per sempre.

venerdì 23 dicembre 2011

L'albero degli amici

Dopo quasi quattro anni, avrei voluto chiudere con un post di commiato questo mio blog, non certo per mancanza di stimoli e di motivazioni, ma perché le vicende della vita mi hanno tolto il tempo e la serenità necessaria per continuare a scrivere e a mantenere il dialogo con gli amici conosciuti qui e attraverso i loro blog. Invece ho trovato questa bella poesia che dedico a loro insieme ai miei auguri per un sereno Natale e perché il nuovo anno sia un po' migliore di questo.


L'albero degli amici 
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare, 
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute
continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.

Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano 
per caso.

Paul Montes
Missionario Sud-Americano.

Appenderò idealmente i nomi di questi amici ai rami del mio albero di Natale insieme alla commovente letterina ricevuta stamane da una di voi che voglio condividere con tutti coloro che ancora passeranno di qui a lasciare un segno, perché la porta del mio cuore resterà sempre aperta.

A te che di qui passi per caso e ti soffermi un pò con noi, a te che qui hai trovato una parola d'amicizia e anche a te che dietro la tua timidezza ti nascondi... Buon Natale. A te che esprimi il tuo cuore in strofe di poesia, a te che , leggendole, riscopri le tue emozioni, a te che la poesia proprio non piace ma ne hai l'animo pieno... Buon Natale. A te che qui hai costruito il tuo nido da tanto tempo, a te che di qui invece te ne sei andato e a te che in un attimo di nostalgia ritornerai e scoprirai di non essere stato dimenticato... Buon Natale. A te che ancora sai ridere, o piangere o inseguire una speranza. A te che poco è stato dato o a te che tutto hai ricevuto. A te che il futuro fa sempre più paura e a te che invece il futuro lo vedi sempre rosa... Buon Natale. E che sia davvero un buon Natale per tutti. “ Rirì