sabato 6 ottobre 2012

Il tempo prezioso delle persone mature



Il testo di un altro bellissimo dono della mia amica Rirì e della sua madrina, che faccio mio, perché rispecchia quello che penso in questo periodo della mia vita e che vorrei mettere in pratica per gustare profondamente le caramelle che ancora mi rimangono nel sacchetto.

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora...
Mi sento come quel bimbo cui regalano un sacchetto di caramelle: le prime le mangia felice e in fretta, ma, quando si accorge che gliene rimangono poche, comincia a gustarle profondamente.
Non ho tempo per riunioni interminabili, in cui si discutono statuti, leggi, procedimenti e regolamenti interni, sapendo che alla fine non si concluderà nulla.
Non ho tempo per sopportare persone assurde che, oltre che per l’età anagrafica, non sono cresciute per nessun altro aspetto.
Non ho tempo, da perdere per sciocchezze.
Non voglio partecipare a riunioni in cui sfilano solo “EGO” gonfiati.
Ora non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, né gli approfittatori.
Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati.
Detesto, se ne sono testimone, gli effetti che genera la lotta per un incarico importante.
Le persone non discutono sui contenuti, ma solo sui títoli...
Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali.
Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta…
E con così poche caramelle nel sacchetto...
Adesso, così solo, voglio vivere tra gli esseri umani, molto sensibili.
Gente che sappia amare e burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori.
Gente molto sicura di se stessa , che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze.
Gente che non si consideri eletta anzitempo.
Gente che non sfugga alle sue responsabilità.
Gente molto sincera che difenda la dignità umana.
Con gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine.
Perché solo l’essenziale é ciò che fa sì che la vita valga la pena viverla.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone …
Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima.
Sí… ho fretta… per vivere con l’intensità che niente più che la maturità ci può dare.
Non intendo sprecare neanche una sola caramella di quelle che ora mi restano nel sacchetto.
Sono sicuro che queste caramelle saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo, alla fine, é andar via soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.
Ti auguro che anche il tuo obiettivo sia lo stesso, perché, in qualche modo, anche tu te ne andrai..."

Messaggio di Mario Andrade (Poeta, novellista, saggista brasiliano) Tradotto da Vito Tedesco

Trascrivo anche il pensiero che ho trovato con sorpresa aggiunto alla trascrizione di  questo testo dalla persona a me più cara:

"Le caramelle più gustose sono quelle regalate a chi ha la bocca amara"   (Gabriele Chiesa)

giovedì 4 ottobre 2012

Il bello dei nonni



"La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.
Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.
Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni" da Wikipedia

Anche martedì, come l'anno scorso, abbiamo atteso fino a sera inutilmente una telefonata di auguri dai nostri nipotini che ci riempisse di gioia in questo periodo così delicato per loro, per la loro famiglia e la nostra. Tuttavia per consolarci ci è stato comunicato che questa festa sarà accorpata con quella dell'oratorio a fine mese, come lo scorso anno e che presto riceveremo l'invito ufficiale per parteciparvi.
Personalmente mi sarebbe bastato sentire la loro vocina al telefono nel giorno dedicato agli Angeli custodi, per il vero significato che hanno il ruolo dei nonni, messo in risalto da questa bellissima lettera, inviatami stamane dall'amica blogger Rirì e pubblicata sul giornale "La Stampa" e questa canzone diventata l'Inno italiano dei Nonni e del progetto NINNA NONNA
TU SARAI è invece la canzone ufficiale della Festa dei nonni

"Oltre alla festa degli angeli custodi è stata anche la festa dei nonni.
I nonni sono dolci come le caramelle che hanno sempre in tasca. 
Sono punti fermi come la luce dei fari che riconduce le navi in porto. 
I genitori sgridano,i nonni perdonano. 
I nonni sono come i genitori, ma molto più rilassati. 
I genitori sono autorità, i nonni sono complicità. 
I nonni non devono fare grandi cose, basta che ci siano.
La nonnitudine è una gran bella malattia che ne tiene lontano molte altre. 
Le regole dei nonni si seguono, quelle dei genitori si contestano.
I nonni hanno sempe il cuore un pò più tenero della testa. 
Nella borsa di una nonna c'è il mondo. 
Le ginocchia dei nonni sono morbide come cuscini. 
Ad ogni abbraccio dei nipoti i nonni si sciolgono come neve al sole. 
Gli spazi tra le dita sono stati fatti in modo che la mano di un nipote li possa riempire. 
Si può imparare un sacco di cose dai nonni: quanta pazienza si ha, ad esempio.
Con i cerotti dei nonni le ferite guariscono prima. 
Profumo di biscotti, profumo di nonna. 
I nipoti sono la forma di divertimento più costosa. 
I nonni sono unici, come i vizi che danno. 
I nonni concedono ai nipoti cose che, da genitori, non hanno concesso ai figli
Quando i nonni vanno in cielo diventano trasparenti: sono sempre vicini ai nipoti, ma non si vedono. 
I nonni insegnano a non parlare nè con la bocca piena nè con la testa vuota. 
Per i nipoti la vita non è ancora così seria e per i nonni non lo è più: ecco perchè si divertono così tanto insieme. 
I nonni amano i nipoti senza condizione. 
Si comincia ad invecchiare quando si finisce di imparare, 
ecco perchè i nonni, grazie ai nipoti, non invecchiano mai.
I nonni danno molto di più di quanto mai potranno ricevere.
nonna Ciccia, 62 anni, Cuneo."

BUON ONOMASTICO a FRANCESCA, LA MIA ADORATA NIPOTINA  A CUI DEDICO  QUESTO POST  con tutto il mio amore di nonna che non ho ancora potuto dimostrarle.

domenica 30 settembre 2012

La delusione


"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono."

da UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, di Oriana Fallaci

 Se la delusione ti ha spento un sogno, non lasciare che ti spenga la vita. Vivila fino in fondo e non permettere che ceda spazio allo sconforto, ma raccogli con tutta la tua forza la tua storia e trasformala in ricordi bellissimi,che ti aiuteranno a ritrovare la serenità perduta
.

mercoledì 29 agosto 2012

Litigare è un’arte


La mia saggia amica Renata del blog Pensieri in libertà, che considero ormai la mamma che non ho più, ieri mi ha fatto dono di questa sua raccolta di riflessioni e pensieri, frutto dell'elaborazione di sue letture ed esperienze di vita, che condivido e in questo periodo si adattano molto bene alla situazione che stanno vivendo molte persone care, ma che anch'io ho vissuto e vivo ogni  giorno.
Ho avuto il permesso di postare qui questo suo dono, perché penso possano essere di aiuto e spunto di riflessione anche per altri.

"Litigare è un esercizio per l’intelligenza. Litigare è un’arte
Ci sono casi in cui basta un’inezia per far volare un piatto. Casi in cui, anche di fronte a piccoli, ma cocenti drammi, si evita di parlare e si adotta la tecnica del gelido distacco. E’ quest’ultimo caso il più pericoloso perché il rancore resta dentro di noi e genera solitudine. In fondo la lite violenta è pur sempre un mezzo, anche se esasperato, di comunicazione. Il dramma vero si delinea quando in una coppia diventa inutile parlare. Non verbalizzare il litigio significa non riconoscere il partner, in concreto “eliminarlo”. Un partner con cui non ci si confronta viene idealmente ucciso. In fondo il silenzio, la lite interiorizzata rappresenta la totale sfiducia nella possibilità di cambiare qualcosa. E’ la sottolineatura di un situazione deludente (ma irrinunciabile) che non ci si dà più la pena di analizzare e correggere. Bisognerebbe anzitutto e con amore, essere capaci di rinunciare a volere il nostro partner come lo sognavamo. Rispettarne invece, i bisogni e la personalità e coltivare il desiderio di scoprire le cause profonde delle incomprensioni evitando di fermarsi alle ragioni più comode e superficiali. Ciò per cui abbiamo, in silenzio, rinunciato a lottare potrebbe, senza il minimo fruscio, uscire definitivamente dalla nostra vita. Chiediamoci, ogni tanto : “E’ questo che vogliamo ?”. Se la risposta è no, ricordiamo che litigare è – anche - una prova d’amore".

Aggiungo solo questa massima del grande George Bernard Shaw  che ritengo la conclusione ideale alle riflessioni sull'argomento fatte con Renata 

Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo. (da Torniamo a Matusalemme)

Ho appena letto questa bella testimonianza della mia amica blogger Anna del blog Pensieri di ogni giorno che vi linko qui sotto

Oggi, ventinove anni da allora

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lunedì 13 agosto 2012

La regata del coccodrillo

Sabato 11 agosto il Circolo vela di Gargnano ha organizzato in collaborazione con l'AIL di Brescia il 3° appuntamento del Progetto Itaca di velaterapia. Lo skipper Luciano Galloni , uno dei suoi ideatori, ha avuto la simpatica idea di organizzare l'uscita come una gara a chi riuscisse per primo a scoprire  e fotografare su una parete rocciosa dopo la centrale elettrica, una stalattite a forma di coccodrillo. Noi forse siamo stati gli ultimi, ma Gabriele,malgrado una disavventura appena capitatagli, è riuscito a fotografarla benissimo e a far conoscere una bellezza sconosciuta ai più del nostro bellissimo lago.Potrete vederel'album della regata cliccando QUI



lunedì 6 agosto 2012

Senza crisi non ci sono sfide

In questo periodo di crisi che bene o male ci coinvolge tutti e spesso stravolge anche affetti e dinamiche di coppia e familiari, ho trovato grande conforto  e motivo di speranza anche per le persone a me più care che attraversano un periodo difficile della loro vita, da una profonda riflessione scritta da Albert Einstein nel 1931, nel pieno di una delle più drammatiche crisi dell’Occidente, crisi che, irrisolta, avrebbe condotto a successivi drammatici eventi.
 

Affermava il grande Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (tratto da Il mondo come io lo vedo, 1931)”.

venerdì 20 luglio 2012

Su una barca a vela per vincere la paura

Dopo la Regata di apertura del 26 maggio al Circolo Fraglia Vela di Desenzano del Garda, il 29 giugno, alla regata notturna del Progetto Itaca, nello splendido golfo di Salò sul lago di Garda, ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Maria, una delle ragazze veramente speciali di cui scrive in questo bell'articolo pubblicato il 2 luglio dal Giornale di Brescia la giornalista Anna Della Moretta, che a bordo della barca Ines con lei, ha saputo cogliere e descrivere realisticamente lo spirito e lo scopo che anima il progetto di Velaterapia a cui anch'io da 4 anni partecipo. 
In questo bel video girato da Gabriele potrete invece godere l'atmosfera che ha accompagnato questa regata dalla "nostra barca"




                        
Alcune fotografie  della regata notturna  di Salò gentilmente concesse dall'addetto stampa ufficiale dell'AIL Dario Mio

 

martedì 3 luglio 2012

Capraia: l'isola che c'è

Come si legge nella frase di benvenuto nella home page del sito dell'agenzia del Parco  a Capraia "Le isole sono luoghi di fuga. Ci affascina sognarle. Ci rapiscono una volta approdati" e io aggiungo che una volta approdati non si vorrebbe più lasciarle, perché diventano parte di noi e della nostra vita. Per questo non si riesce a dimenticarle e non si vede l'ora di ritornarci. Dedico agli amici del mio blog  la slideshow del giro dell'isola che Maurizio, un Capraiese DOC  da 3 generazioni, ci ha fatto scoprire dal suo gommone, raccontandoci i segreti, la storia della sua isola e del suo mare, che è anche la storia della sua vita. Cliccando sul suo sito Il giro dell'isola di Maurizio potrete saperne ancora di più da lui e da altre persone che è riuscito a far innamorare di questa bellissima a isola.
Gabriele ha cercato di immortalare le meraviglie di Capraia, per gran parte ancora incontaminata e selvaggia, malgrado il mare un po' mosso quel giorno, con i suoi scatti e i primi video caricati su Youtube, che potrete linkare qui sotto e a cui presto ne aggiungeremo altri .

Arrivo del traghetto nel porto di Capraia 

Arcobaleno prodotto dal soffio d'acqua di una grotta marina  

Cala del Frate

Cala del Ceppo 

Cala di Portovecchio 

Il video del giro dell'isola di Capraia 

15 luglio:  Snorkeling  in Capraia

22 luglio: L'album di tutte le foto di Capraia  
23 luglio: Incontro con un marangone all'isola di Capraia 
28 luglio: I miei migliori bagni all'isola di Capraia 2012

mercoledì 13 giugno 2012

PENSIERI DEL GIORNO DOPO

 Gli anni non sono quelli che si compiono, ma quelli che ci sentiamo dentro: nella mente e nel cuore, ma, come dice Jack Beauregarde nella lettera finale dell'indimenticabile  film "Il mio nome è Nessuno

 " Del resto io sono stanco e gli anni non fanno dei sapienti, fanno solo dei vecchi... È vero che si può essere come te: giovani di anni e vecchi di ore".

In questo scritto malinconico il vecchio pistolero si arrende al passaggio del tempo e accetta la successione del giovane Nessuno. L'era dei duelli e della solitudine è finita, occorre una nuova morale per i tempi nuovi, che si adatta bene anche ai tempi di crisi che stiamo vivendo
"Non tutti quelli che ti buttano della merda addosso, lo fanno per farti del male; non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda, lo fanno per farti del bene. Ma soprattutto, quando sei nella merda fino al collo, stai zitto!"  
E' quello che farò anch'io a conclusione di questa bella avventura da blogger che mi resterà per sempre nel cuore e nella mente, per farmi sentire ancora giovane come quando l'ho iniziata.

giovedì 24 maggio 2012

NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE


In questo periodo ci sono problemi e fatti gravi da commentare e ricordare, degni di un post, di un pensiero, di una poesia o altro, tuttavia preferisco oggi, attraverso alcune esperienze personali, contribuire a mettere in luce quello che c'è ancora di positivo in questo nostro paese, dove da tempo lo sport nazionale è diventato il tiro al piccione di volta in volta verso una diversa categoria di lavoratori, ritenuta responsabile dell'attuale crisi.
In questi ultimi mesi ho dovuto sbrigare parecchie noiose e costose pratiche burocratiche, nei confronti delle quali in passato ho sempre provato una certa avversione, che, involontariamente, riversavo sulle persone con cui avevo a che fare. Costoro, percependo probabilmente questo mio atteggiamento ostile e prevenuto nei loro confronti, reagivano di conseguenza, complicando ulteriormente il disbrigo rapido della pratica e aumentando la mia insofferenza nei loro confronti.
Così ho deciso di adottare un diverso approccio nei confronti delle persone con cui avevo a che fare, sforzandomi di cogliere il loro aspetto umano insieme a quello professionale e così ho scoperto di aver avuto la fortuna di imbattermi in gente molto efficiente, che svolgeva con particolare passione e scrupolo il suo lavoro e perciò mi sento in dovere di ringraziarle per aver reso meno sgradevoli le mie incombenze, aggiungendo spesso un sorriso e andando al di là dei loro compiti.
Comincio con Daniela e Giuliana, titolari dell'impresa di pompe funebri, che si sono occupate non solo del funerale della mia mamma, ma anche di risolvere al meglio e con grande onestà e buon senso, alcuni antipatici inconvenienti, non propriamente di loro competenza.
Continuo con l'elogio di Chiara del CAAF che sta seguendo la pratica di successione, con grande professionalità, umanità, senso di responsabilità e collaborazione, ma soprattutto umiltà, prodiga di utili consigli, che stanno rendendo più sopportabili le lungaggini inevitabili relative alla pratica.
L'odiosa imposta dell'IMU è stata resa più chiara, semplice, veloce e più sopportabile il suo pagamento, grazie alla disponibilità, efficienza, preparazione, pazienza, ma soprattutto alla gentilezza di Antonella del comune di Flero e di tutte le impiegate dell'Ufficio IMU del Comune di Brescia, che smaltiscono ogni giorno in un batter d'occhio code interminabili di utenti.
Sento infine il dovere di riservare un ringraziamento particolare al personale infermieristico e medico dell'Ospedale Civile di Brescia presso il quale mi sono recata a fare gli esami per l'ultimo controllo semestrale nel Day Hospital del reparto di Oncologia e l'operazione per la rimozione del PORT in 2a Chirurgia, che mi hanno fatto sentire a mio agio, annullando i miei timori della vigilia e trasmettendomi sempre fiducia e speranza non solo con la loro professionalità.
Qualcuno potrà dire che tutte queste persone hanno fatto semplicemente il loro dovere, ma io credo che ci abbiano messo qualcosa di più: l'amore per il loro lavoro e il rispetto per il prossimo.
Queste persone e tante altre che svolgono con coscienza e passione il loro lavoro senza clamori e con grande umiltà, hanno capito che siamo tutti sulla stessa barca non per cercare di salvarci a scapito degli altri, ma per salvarci insieme, dando ciascuno il meglio di sé, per poter credere e far credere in un futuro migliore.

sabato 12 maggio 2012

Per le mamme che non ci sono più


Una mamma non muore mai, resta nei ricordi dei propri figli, di tutti quelli che l'hanno amata e in ciò che credono di avere dimenticato.

da Laura Tangorra





La mia mamma prima che fosse mia madre, a 16 anni, con la sua adorata sorella Giulia (a sinistra) che ha raccolto il suo ultimo respiro. Ho trovato questa fotografia sfogliando l'album con cui avevo ricostruito la storia della mia famiglia, attraverso vecchie foto sparse, custodite da mia nonna, in una vecchia scatola di latta.                                                                                                                                                         
Non ricordavo quasi più di averla vista e nel rivederla ho provato una strana sensazione, come quella che Ferdinando Camon, descrive nel suo libro "Un altare per la madre"


....... 
E' come se uno, non ancora nato, 
 
passasse per la strada e un altro gli dicesse: 
"Ecco, tu nascerai da questa signora, complimenti",
e lo lasciasse lì a guardare la sua futura madre, 
che sarà sua madre, ma per ora è una donna 
come tutte le altre, se la perde di vista non la ritrova più. 



Ma io l'ho ritrovata nel suo sorriso, rimasto immutato nel tempo, malgrado le dure prove della sua vita, che renderà meno triste la mia senza di lei. 






mercoledì 25 aprile 2012

Resistere pedalare resistere

In occasione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo gli Amici della Bici della mia città hanno organizzato, per celebrare l'ìmportante ricorrenza, una biciclettata a cui abbiamo partecipato in parte anche noi.
Il ritrovo e la partenza alle 9,30 in piazza della Loggia, con l'omaggio alle vittime della strage, quindi, sulla base di una bella pubblicazione edita nel 2008 dall'Istituto tecnico "Tartaglia" intitolata "Le vie della Libertà", ha toccato alcuni punti significativi della Resistenza nella nostra città.
Abbiamo fatto alcune soste in luoghi che ricordano i cittadini ed i partigiani caduti o fucilati per mano di fascisti e nazisti. Il percorso è terminato al Poligono di Mompiano dove, il 26 aprile del 1945 ci fu l'ultimo tragico ed inutile massacro.
Con questa iniziativa, chiamata "Resistere, Pedalare, Resistere" , così come altre numerose iniziative della FIAB in tutta Italia, si è voluto continuare a fare memoria del ritorno del nostro Paese alla democrazia e dei fondamenti che stanno alla base della nostra Costituzione repubblicana.
Erano con noi il prof. Emilio Venturini, uno dei curatori, con altri colleghi e con gli studenti del "Tartaglia", della pubblicazione delle "Vie della Libertà"
Il percorso era il seguente: piazza della Loggia - via X Giornate - corso Zanardelli - corso Magenta - piazzale Arnaldo - viale Venezia - salita Usanza - via Benacense - viale Venezia - piazzale Arnaldo - via A. Mario - piazza T. Brusato - via Cattaneo - via Querini - piazza Paolo VI° - via X Giornate - via s. Faustino - via Capriolo - via Lupi di Toscana - via Volturno - via Gorizia - via s. Eustacchio - via Montello - via Salvo D'Acquisto - via Gamba - via Zadei - via Dal Monte - via Schivardi - via Garzetta - Poligono di Mompiano.
Se cliccate su questo album potrete vedere le foto della manifestazione scattate dagli Amici della bici e Legambiente 

Gabriele nella sosta davanti alla caserma Randaccio in via dei Mille, dove furono fucilati due partigiani bresciani: Giacomo Perlasca, cui è stato dedicato un quartiere della città e Mario Bettinzoli , cui sono intitolate alcune società sportive del quartiere  Don Bosco dove abito. Cliccando sui loro nomi potrete conoscere qualcosa di più della loro biografia


giovedì 19 aprile 2012

IERI......e.... OGGI

19 aprile 2012



19 aprile 1976

















       


Con qualche ruga, qualche acciacco e qualche capello bianco in più o... in meno e non esattamente lo stesso profilo, ma dopo 36 anni ci difendiamo ancora bene ;-) 

lunedì 16 aprile 2012

Io c'ero....


Ieri, domenica 15 aprile alle ore 20.30  a Brescia, nella Parrocchia di Santa Maria in Silva di via Sardegna n.24, in un salone gremito all'inverosimile e un centinaio di persone in piedi e fuori, sotto il porticato, ho assistito all' incontro-testimonianza con don Andrea Gallo, preceduto dalla proiezione di un video che dimostra le condizioni disumane in cui vivono i detenuti del carcere di Canton Mombello nella mia città,  il più affollato d'Italia, costretti a dividere in 18 una cella di 20 mq. e il video dell'ultimo servizio da Gaza di Vittorio Arrigoni, nel primo anniversario della sua morte, 
Don Andrea Gallo è il fondatore della Comunità San Benedetto al Porto di Genova. Per chi non lo conoscesse ancora questa è la sua biografia 
Certo è un prete scomodo per tutti, soprattutto per la Chiesa ufficiale
" Lui viaggia in direzione ostinata e contraria accanto agli ultimi (prostitute, barboni e tossici ), in una Chiesa che ama e a cui sente di appartenere".
"I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio”(Matteo 21,31).
Per più di due ore ha parlato a ruota libera di come lui cerca di mettere in pratica il Vangelo, incatenando l'attenzione del folto pubblico, che ha sottolineato le sue battute ironiche e spesso irriverenti verso i potenti, condite da gustosi aneddoti e da quelle che lui chiama "giaculatorie", con lunghi applausi, affascinati dalla sua forte personalità e dalla sua grande capacità comunicativa. Al termine dell'incontro ha coinvolto tutti in questo finale canoro ripreso da Gabriele,
Gli altri video dei temi trattati da Don Gallo a Brescia, Parrocchia di S.Maria in Silva:

martedì 10 aprile 2012

La cornice della mia Pasqua



Malgrado le previsioni del tempo non promettessero nulla di buono, la mia Pasqua è stata splendida sotto ogni punto di vista ed è trascorsa  davanti a questo stupendo paesaggio, circondata dalle persone a me più care con cui ho condiviso un delizioso pranzo al Ristorante Poggio d'oro di Fonteno(BG). La ciliegina sulla torta l'ha messa la mia adorata nipotina recitando e mimando una bellissima poesia imparata alla scuola dell'infanzia, dal titolo

I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino 
col becco arancione e un dolce musino
Pasqua è rosa come un coniglietto 
che porta in testa un azzurro fiocchetto

Pasqua è dipinta di tanti colori
E porta la pace nei nostri cuori
Pasqua porta un messaggio d'amore
Perché in questo giorno è risorto il Signore
(Come se la ricorda la nonna Luigina)




Intanto condivido volentieri con voi il bel video girato da questa terrazza vista lago del ristorante citato sopra 


poi sapientemente montato da Gabriele per rendere abbastanza bene il clima di serenità della mia Pasqua. 

domenica 1 aprile 2012

UNA MOSTRA di PITTURA SPECIALE


Al mio ritorno da una vacanzina ..culturale a Torino, dove ho ammirato moltissime opere d'arte, ho trovato  nella mia posta elettronica l'invito di mia nuora, che lavora con i ragazzi di questa cooperativa, a visitare una mostra di pittura veramente speciale, che ritengo meriti la priorità rispetto ad altri resoconti.
Malgrado il mio blog non abbia la visibilità di FB, accolgo l'appello a diffondere anche attraverso questo mezzo, l'invito agli amici bresciani e a chi si troverà a passare nei paraggi durante questa settimana che precede la Pasqua.  
Riporto, opportunamente adattato, l'articolo apparso sul sito della Parrocchia dei SS Pietro e Paolo che ha patrocinato l'iniziativa col comune di Travagliato (BS).


"Oggi domenica 1 aprile 2012 alle ore 12:15 si è svolta l'apertura della mostra di pittura dei ragazzi del Centro Diurno Disabili “Il Vomere” e del Centro Socio Educativo “La Bussola” presso la Chiesa del Suffragio di Travagliato. Durante questo evento sono stati esposti i lavori realizzati nel laboratorio delle forme e dei colori, con il quale collabora da anni l’artista Antonio Sinardi, in arte Kobler, scoprendo e forgiando veri e propri talenti

Durante il laboratorio vengono utilizzati lo stucco, la terra, la farina, i colori acrilici, le tempere, i gessi, la stoffa e materiali di recupero (cassette della frutta, scatoloni, grembiuli, tovaglie vecchie…). I partecipanti si tuffano con entusiasmo tra diversi colori e materiali, improvvisamente cala il silenzio, la concentrazione è intensa e la gratificazione evidente. Ognuno traccia un segno di sé che resta scolpito in modo indelebile, entrando nella storia di quell’opera d’arte. Una scintilla cre
ativa viene donata a chi guarda il quadro e l’opera prende vita, comunica parti di sé e narra silenzi contemplativi (by Laura R.)"



I giorni e gli orari di apertura della mostra :

domenica 8:30-12:00 ; 16:00 – 19:30

lunedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

martedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

mercoledì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

giovedì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00

venerdì 10:00 – 12:00 ; 15:30 – 19:00