domenica 16 dicembre 2012

Pensiero del giorno, ma ....

......da tener presente SEMPRE:



 I "se" sono la patente dei falliti: nella vita si diventa grandi “nonostante”  
Massimo Gramellini (L’ultima riga delle favole)

mercoledì 21 novembre 2012

62 anni fa: dal libro dei ricordi

Buon compleanno Gabriele! Malgrado tutto, spero sia da ricordare a lungo, come una tappa significativa della tua vita e di quella della nostra famiglia, come il giorno della tua nascita lo è stato per la tua mamma che ho ritrovato sfogliando il libro dei ricordi, lasciato anche nel mio cuore da lei, quando le nostre vite si sono incrociate per sempre e rievocato durante la nostra recente visita a Vercelli, tua città natale, alla ricerca dei luoghi, dei volti e del tempo perduto.
Mamma Aldina, mi raccontò un giorno, quando ero in attesa di nostro figlio Michele, che lei e Pietro, sposati da 4 anni, desideravano avere un figlio per coronare la loro unione, ma,  nonostante i loro numerosi tentativi e non ci fossere altri ostacoli alla procreazione, questo desiderio sembrava destinato a rimanere tale.
Non restava loro che confidare nel miracolo della novena a S. Gabriele dell'Addolorata, protettore delle partorienti e delle puerpere, seguendo il suggerimento di un'amica di famiglia;)
Al termine della novena finalmente il test di gravidanza risultò positivo e, come racconta Gabriele su FB:

"Il 21 novembre 1950 nacqui a Vercelli nell’antico Ospedale Maggiore, già Ospedale di Sant'Andrea, voluto nel 1224 dal Cardinale Guala Bicchieri con la splendida omonima basilica in stile gotico-romanico, vanto di Vercelli.
Mamma Aldina mi disse che sapeva con esattezza l’ora precisa della mia nascita perché in quell’istante iniziarono a suonare a festa le campane del vicino Santuario Madonna degli Infermi in San Bernardo (antica chiesa di fondazione medievale).
Il 21 novembre cade infatti la solenne festività della presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme.
Per questo motivo, porto,
con orgoglio, insieme al nome di Gabriele il venerato nome di Maria.
Del motivo a cui debbo il nome di Gabriele (non l’Arcangelo, ma san Gabriele dell’Addolorata) avrei molto da raccontare, ma mi trattengo ;) :)
(ma ci ho pensato io n.d.r)
Molte ragazze hanno nomi maschili, ma ai maschietti non è consentito il privilegio inverso :D
Poco incline al rispetto delle convenzioni in genere e sostanzialmente ribelle come sono, apprezzo questa scelta di mia madre. Ruoli e valori umani non dovrebbero restare condizionati dall’appartenenza sessuale. Quando uno dei piccoli che ho accanto mi chiama mamma, maestra oppure anche suora… mi illumino di gioia".


Coincidenza o miracolo il 27 febbraio di 4 anni dopo, giorno dedicato proprio a S. Gabriele dell'Addolorata nacque tuo fratello Pierfelice
Le nascite "miracolose" si sono succedute poi nella nostra famiglia, come quella del nostro unico figlio Michele, dopo una gravidanza difficile e una minaccia d'aborto, dovuta ad una mia malformazione congenita, che un tempo non avrebbe permesso, per mancanza di spazio, lo sviluppo del feto fino al suo termine naturale.
Anche la nascita dei nostri 2 nipotini Francesca ed Alessandro è stata quasi miracolosa e oggi speriamo possano allietare la tua festa ed aiutarti, insieme a Michele, a spegnere le candeline della torta che ti ho preparato e farti dimenticare per qualche istante le amarezze e la tristezza di questo periodo. Per facilitarvi il compito, perché 62  non ci stavano, come vedi  le ho ridotte a 2, ma ti auguriamo di spegnerne ancora tante con tutte le persone che ami e che ti amano.


domenica 11 novembre 2012

Incubo radioattivo nei rubinetti di Brescia?





Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire
Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere
Non c'è peggior ignorante di chi non vuole o non sa leggere

E intanto c'è chi cerca di informarci che Siamo ad un passo dal disastro 
Tuttavia subito dopo qualcuno ci rassicura che Brescia è una delle città ideali in cui vivere  
E oggi il comunicato di risposta all'articolo del Manifesto con l'accusa di pericoloso allarmismo 
Per quanto continueremo a fare gli struzzi?
Vogliamo che l'incubo si trasformi in realtà?
Oggi per sicurezza ho preparato la polenta e il caffè con l'acqua minerale ;)


il 10 Novembre 2012
L’Asl conferma: a Brescia c’è un rischio concreto di contaminazione radioattiva della falda acquifera




venerdì 26 ottobre 2012

Un cuore per i nonni!?


Le 4 facciate del biglietto dono di Francesca ai nonni Chiesa e Roncali dopo il canto mimato e la recita della poesia scritta all'interno del cuore per la festa dei nonni del 25 ottobre alla scuola dell'infanzia Anna e Maria Fenaroli di Rodengo Saiano (BS) 

Ascolta, caro nonnino, 
quel che vuol dirti il mio cuoricino
in questo mondo che va sempre di fretta 
tu sei il solo che sorridendo mi aspetta. 
E tu cara nonnina mia, 
ogni tuo sguardo è una poesia 
e quando i dolci sforni per me
mi fai sentire meglio di un re. 
Nel vostro giorno il mio cuore mi dice 
che nel vedervi io sono felice 

Un grazie particolare alla maestra Anna che ha valorizzato al massimo la figura di TUTTI i nonni con pazienza, amore, entusiasmo ed attenzione.
Dedico questa poesia a tutti quei nonni che si sentono un po' trascurati e che, malgrado ciò, vogliono un bene immenso ai loro nipotini :)

domenica 21 ottobre 2012

Invito ricevuto e gradito...


Come l'anno scorso alla scuola dell'infanzia della mia nipotina, per motivi organizzativi, la festa dei nonni è stata spostata alla fine di ottobre e fatta coincidere con quella dell'Oratorio. Questo è l'invito che Francesca ci ha portato 2 domeniche fa, l'ultima volta che l'abbiamo vista col fratellino Alessandro e papà Michele. Confesso di aspettare questo incontro, con ansia e un po'di preoccupazione, che spero di riuscire a dominare quel giorno, perché sarà davvero speciale e certamente diverso per noi, ma soprattutto per lei, perché niente potrà più essere come prima 

giovedì 18 ottobre 2012

QUELLI CHE.....

Quelli che...

Quelli che FATTI e NON PAROLE

Quelli che ogni tanto vogliono AMMAZZARE i BLOG

 
              Ci risiamo: torna l'ammazza blog

Quelli che hanno cercato di coprire questa notizia anteponendo gli interessi di pochi alla salute dei nostri bambini   
Ritirato vaccino esavalente ma non in Italia
 
Quelli che  Brescia: come o peggio di Taranto?  

    Inceneritore, Arpa:violazioni ed omissioni



Quelli che "è giusto tassare i poveri...hanno poco, è vero...però sono tanti ":(  (La tobin dei poveri)
 

Quelli che la crisi ha infranto loro un sogno e non vogliono svegliarsi per vedere la realtà e rimboccarsi le maniche per ricostruirlo :(

Quelli che si sono già svegliati da un brutto sogno e a testa bassa cercano di reinventarsi la vita senza piangersi addosso  

Quelli che spesso stanno peggio di te, ma sanno sempre regalarti una parola buona, un'incoraggiamento o un  sorriso  che ti aiuta a non mollare e non ti fa sentire solo

Quelli che gli amici li accettano come sono e li difendono a spada tratta, solo per affetto (Rirì)

sabato 6 ottobre 2012

Il tempo prezioso delle persone mature



Il testo di un altro bellissimo dono della mia amica Rirì e della sua madrina, che faccio mio, perché rispecchia quello che penso in questo periodo della mia vita e che vorrei mettere in pratica per gustare profondamente le caramelle che ancora mi rimangono nel sacchetto.

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora...
Mi sento come quel bimbo cui regalano un sacchetto di caramelle: le prime le mangia felice e in fretta, ma, quando si accorge che gliene rimangono poche, comincia a gustarle profondamente.
Non ho tempo per riunioni interminabili, in cui si discutono statuti, leggi, procedimenti e regolamenti interni, sapendo che alla fine non si concluderà nulla.
Non ho tempo per sopportare persone assurde che, oltre che per l’età anagrafica, non sono cresciute per nessun altro aspetto.
Non ho tempo, da perdere per sciocchezze.
Non voglio partecipare a riunioni in cui sfilano solo “EGO” gonfiati.
Ora non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, né gli approfittatori.
Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati.
Detesto, se ne sono testimone, gli effetti che genera la lotta per un incarico importante.
Le persone non discutono sui contenuti, ma solo sui títoli...
Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali.
Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta…
E con così poche caramelle nel sacchetto...
Adesso, così solo, voglio vivere tra gli esseri umani, molto sensibili.
Gente che sappia amare e burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori.
Gente molto sicura di se stessa , che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze.
Gente che non si consideri eletta anzitempo.
Gente che non sfugga alle sue responsabilità.
Gente molto sincera che difenda la dignità umana.
Con gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine.
Perché solo l’essenziale é ciò che fa sì che la vita valga la pena viverla.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone …
Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima.
Sí… ho fretta… per vivere con l’intensità che niente più che la maturità ci può dare.
Non intendo sprecare neanche una sola caramella di quelle che ora mi restano nel sacchetto.
Sono sicuro che queste caramelle saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo, alla fine, é andar via soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.
Ti auguro che anche il tuo obiettivo sia lo stesso, perché, in qualche modo, anche tu te ne andrai..."

Messaggio di Mario Andrade (Poeta, novellista, saggista brasiliano) Tradotto da Vito Tedesco

Trascrivo anche il pensiero che ho trovato con sorpresa aggiunto alla trascrizione di  questo testo dalla persona a me più cara:

"Le caramelle più gustose sono quelle regalate a chi ha la bocca amara"   (Gabriele Chiesa)

giovedì 4 ottobre 2012

Il bello dei nonni



"La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l'importanza del ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società in generale.
Viene festeggiata il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.
Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni" da Wikipedia

Anche martedì, come l'anno scorso, abbiamo atteso fino a sera inutilmente una telefonata di auguri dai nostri nipotini che ci riempisse di gioia in questo periodo così delicato per loro, per la loro famiglia e la nostra. Tuttavia per consolarci ci è stato comunicato che questa festa sarà accorpata con quella dell'oratorio a fine mese, come lo scorso anno e che presto riceveremo l'invito ufficiale per parteciparvi.
Personalmente mi sarebbe bastato sentire la loro vocina al telefono nel giorno dedicato agli Angeli custodi, per il vero significato che hanno il ruolo dei nonni, messo in risalto da questa bellissima lettera, inviatami stamane dall'amica blogger Rirì e pubblicata sul giornale "La Stampa" e questa canzone diventata l'Inno italiano dei Nonni e del progetto NINNA NONNA
TU SARAI è invece la canzone ufficiale della Festa dei nonni

"Oltre alla festa degli angeli custodi è stata anche la festa dei nonni.
I nonni sono dolci come le caramelle che hanno sempre in tasca. 
Sono punti fermi come la luce dei fari che riconduce le navi in porto. 
I genitori sgridano,i nonni perdonano. 
I nonni sono come i genitori, ma molto più rilassati. 
I genitori sono autorità, i nonni sono complicità. 
I nonni non devono fare grandi cose, basta che ci siano.
La nonnitudine è una gran bella malattia che ne tiene lontano molte altre. 
Le regole dei nonni si seguono, quelle dei genitori si contestano.
I nonni hanno sempe il cuore un pò più tenero della testa. 
Nella borsa di una nonna c'è il mondo. 
Le ginocchia dei nonni sono morbide come cuscini. 
Ad ogni abbraccio dei nipoti i nonni si sciolgono come neve al sole. 
Gli spazi tra le dita sono stati fatti in modo che la mano di un nipote li possa riempire. 
Si può imparare un sacco di cose dai nonni: quanta pazienza si ha, ad esempio.
Con i cerotti dei nonni le ferite guariscono prima. 
Profumo di biscotti, profumo di nonna. 
I nipoti sono la forma di divertimento più costosa. 
I nonni sono unici, come i vizi che danno. 
I nonni concedono ai nipoti cose che, da genitori, non hanno concesso ai figli
Quando i nonni vanno in cielo diventano trasparenti: sono sempre vicini ai nipoti, ma non si vedono. 
I nonni insegnano a non parlare nè con la bocca piena nè con la testa vuota. 
Per i nipoti la vita non è ancora così seria e per i nonni non lo è più: ecco perchè si divertono così tanto insieme. 
I nonni amano i nipoti senza condizione. 
Si comincia ad invecchiare quando si finisce di imparare, 
ecco perchè i nonni, grazie ai nipoti, non invecchiano mai.
I nonni danno molto di più di quanto mai potranno ricevere.
nonna Ciccia, 62 anni, Cuneo."

BUON ONOMASTICO a FRANCESCA, LA MIA ADORATA NIPOTINA  A CUI DEDICO  QUESTO POST  con tutto il mio amore di nonna che non ho ancora potuto dimostrarle.

domenica 30 settembre 2012

La delusione


"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono."

da UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE, di Oriana Fallaci

 Se la delusione ti ha spento un sogno, non lasciare che ti spenga la vita. Vivila fino in fondo e non permettere che ceda spazio allo sconforto, ma raccogli con tutta la tua forza la tua storia e trasformala in ricordi bellissimi,che ti aiuteranno a ritrovare la serenità perduta
.

mercoledì 29 agosto 2012

Litigare è un’arte


La mia saggia amica Renata del blog Pensieri in libertà, che considero ormai la mamma che non ho più, ieri mi ha fatto dono di questa sua raccolta di riflessioni e pensieri, frutto dell'elaborazione di sue letture ed esperienze di vita, che condivido e in questo periodo si adattano molto bene alla situazione che stanno vivendo molte persone care, ma che anch'io ho vissuto e vivo ogni  giorno.
Ho avuto il permesso di postare qui questo suo dono, perché penso possano essere di aiuto e spunto di riflessione anche per altri.

"Litigare è un esercizio per l’intelligenza. Litigare è un’arte
Ci sono casi in cui basta un’inezia per far volare un piatto. Casi in cui, anche di fronte a piccoli, ma cocenti drammi, si evita di parlare e si adotta la tecnica del gelido distacco. E’ quest’ultimo caso il più pericoloso perché il rancore resta dentro di noi e genera solitudine. In fondo la lite violenta è pur sempre un mezzo, anche se esasperato, di comunicazione. Il dramma vero si delinea quando in una coppia diventa inutile parlare. Non verbalizzare il litigio significa non riconoscere il partner, in concreto “eliminarlo”. Un partner con cui non ci si confronta viene idealmente ucciso. In fondo il silenzio, la lite interiorizzata rappresenta la totale sfiducia nella possibilità di cambiare qualcosa. E’ la sottolineatura di un situazione deludente (ma irrinunciabile) che non ci si dà più la pena di analizzare e correggere. Bisognerebbe anzitutto e con amore, essere capaci di rinunciare a volere il nostro partner come lo sognavamo. Rispettarne invece, i bisogni e la personalità e coltivare il desiderio di scoprire le cause profonde delle incomprensioni evitando di fermarsi alle ragioni più comode e superficiali. Ciò per cui abbiamo, in silenzio, rinunciato a lottare potrebbe, senza il minimo fruscio, uscire definitivamente dalla nostra vita. Chiediamoci, ogni tanto : “E’ questo che vogliamo ?”. Se la risposta è no, ricordiamo che litigare è – anche - una prova d’amore".

Aggiungo solo questa massima del grande George Bernard Shaw  che ritengo la conclusione ideale alle riflessioni sull'argomento fatte con Renata 

Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo. (da Torniamo a Matusalemme)

Ho appena letto questa bella testimonianza della mia amica blogger Anna del blog Pensieri di ogni giorno che vi linko qui sotto

Oggi, ventinove anni da allora

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lunedì 13 agosto 2012

La regata del coccodrillo

Sabato 11 agosto il Circolo vela di Gargnano ha organizzato in collaborazione con l'AIL di Brescia il 3° appuntamento del Progetto Itaca di velaterapia. Lo skipper Luciano Galloni , uno dei suoi ideatori, ha avuto la simpatica idea di organizzare l'uscita come una gara a chi riuscisse per primo a scoprire  e fotografare su una parete rocciosa dopo la centrale elettrica, una stalattite a forma di coccodrillo. Noi forse siamo stati gli ultimi, ma Gabriele,malgrado una disavventura appena capitatagli, è riuscito a fotografarla benissimo e a far conoscere una bellezza sconosciuta ai più del nostro bellissimo lago.Potrete vederel'album della regata cliccando QUI



lunedì 6 agosto 2012

Senza crisi non ci sono sfide

In questo periodo di crisi che bene o male ci coinvolge tutti e spesso stravolge anche affetti e dinamiche di coppia e familiari, ho trovato grande conforto  e motivo di speranza anche per le persone a me più care che attraversano un periodo difficile della loro vita, da una profonda riflessione scritta da Albert Einstein nel 1931, nel pieno di una delle più drammatiche crisi dell’Occidente, crisi che, irrisolta, avrebbe condotto a successivi drammatici eventi.
 

Affermava il grande Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (tratto da Il mondo come io lo vedo, 1931)”.

venerdì 20 luglio 2012

Su una barca a vela per vincere la paura

Dopo la Regata di apertura del 26 maggio al Circolo Fraglia Vela di Desenzano del Garda, il 29 giugno, alla regata notturna del Progetto Itaca, nello splendido golfo di Salò sul lago di Garda, ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere Maria, una delle ragazze veramente speciali di cui scrive in questo bell'articolo pubblicato il 2 luglio dal Giornale di Brescia la giornalista Anna Della Moretta, che a bordo della barca Ines con lei, ha saputo cogliere e descrivere realisticamente lo spirito e lo scopo che anima il progetto di Velaterapia a cui anch'io da 4 anni partecipo. 
In questo bel video girato da Gabriele potrete invece godere l'atmosfera che ha accompagnato questa regata dalla "nostra barca"




                        
Alcune fotografie  della regata notturna  di Salò gentilmente concesse dall'addetto stampa ufficiale dell'AIL Dario Mio

 

martedì 3 luglio 2012

Capraia: l'isola che c'è

Come si legge nella frase di benvenuto nella home page del sito dell'agenzia del Parco  a Capraia "Le isole sono luoghi di fuga. Ci affascina sognarle. Ci rapiscono una volta approdati" e io aggiungo che una volta approdati non si vorrebbe più lasciarle, perché diventano parte di noi e della nostra vita. Per questo non si riesce a dimenticarle e non si vede l'ora di ritornarci. Dedico agli amici del mio blog  la slideshow del giro dell'isola che Maurizio, un Capraiese DOC  da 3 generazioni, ci ha fatto scoprire dal suo gommone, raccontandoci i segreti, la storia della sua isola e del suo mare, che è anche la storia della sua vita. Cliccando sul suo sito Il giro dell'isola di Maurizio potrete saperne ancora di più da lui e da altre persone che è riuscito a far innamorare di questa bellissima a isola.
Gabriele ha cercato di immortalare le meraviglie di Capraia, per gran parte ancora incontaminata e selvaggia, malgrado il mare un po' mosso quel giorno, con i suoi scatti e i primi video caricati su Youtube, che potrete linkare qui sotto e a cui presto ne aggiungeremo altri .

Arrivo del traghetto nel porto di Capraia 

Arcobaleno prodotto dal soffio d'acqua di una grotta marina  

Cala del Frate

Cala del Ceppo 

Cala di Portovecchio 

Il video del giro dell'isola di Capraia 

15 luglio:  Snorkeling  in Capraia

22 luglio: L'album di tutte le foto di Capraia  
23 luglio: Incontro con un marangone all'isola di Capraia 
28 luglio: I miei migliori bagni all'isola di Capraia 2012