martedì 10 marzo 2009

Come oggi 30 anni fa











Michele ieri Francesca oggi

10 MARZO 1979

BUON COMPLEANNO MICHELE!!!!!!!!


domenica 8 marzo 2009

Festa delle donne bloggers


Oggi è stata una giornata proprio memorabile ed emozionante come il primo giorno di scuola.
Con Jasna avevamo programmato questo incontro da qualche settimana per mettere a punto insieme a Gabriele i dettagli della pubblicazione del suo libro con Lulu, ma è stata anche l'occasione per conoscerci meglio e per celebrare la Festa della donna in un modo speciale anche con l'amica Renata.
Con Jasna è proprio arrivata la Primavera oggi in casa nostra, non solo perché è tornato a splendere il sole e mi ha omaggiato con uno splendido cesto di primule coloratissime con mimosa, ma perché ha una carica di simpatia, di vitalità e di comunicativa superiore ad ogni mia attesa oltre ad un sorriso davvero contagioso e radioso. Anche l'affetto di Renata ha contribuito non poco a creare un'atmosfera gioiosa come se ci fossimo conosciute da sempre



Per i curiosi: 8 marzo con Jasna e Renata

martedì 24 febbraio 2009

Odio e amo il Carnevale


Detesto il Carnevale degli adulti che lo prendono a pretesto per travestirsi da se stessi, per fare ciò che non avrebbero il coraggio di fare senza nascondersi dietro una maschera, che fanno scherzi atroci e di cattivo gusto con la scusa che a Carnevale ogni scherzo vale, che fingono allegria quando non c'è motivo di stare allegri, che pensano di divertirsi ubriacandosi.
Odio il Carnevale come festa commerciale, il Carnevale dei vestiti comprati e noleggiati, la schiuma delle bombolette spray spruzzata a tradimento sugli abiti e sui capelli dei passanti, sulle tastiere dei campanelli, sui citofoni delle case e sui muri della città.
Adoro i colori del Carnevale dei bimbi che danno sfogo alla loro creatività e alla loro genuina e sana allegria, magari suonando solo una trombetta, che rifiutano orrendi e goffi travestimenti.
Amo il Carnevale delle maschere tradizionali, di Pulcinella, Arlecchino, Colombina, Gianduia, Stenterello, Gioppino, degli abiti fatti in casa da amorevoli ed ingegnose mamme e nonne, che profumano di calde e fragranti frittelle di mele, divorate quando si rientra a sera tutti infreddoliti.
Amo il Carnevale festeggiato quando è Carnevale e non per consuetudine o per interessi economici in altre date.
Amo quella sottile malinconia che resta nel guardare le strade cosparse di coriandoli e stelle filanti alla fine della festa.

lunedì 16 febbraio 2009

Correre con la speranza


Ho finalmente finito di leggere il libro di Tiziano Terzani "Un indovino mi disse" che mi ha dato numerosi spunti di riflessione sulla vita oltre che fatto conoscere la realtà di molti paesi asiatici che conosciamo, distorta, solo attraverso quello che ci dicono i media.
Una frase su tutte mi ha colpito, perché credo racchiuda il senso della vita, del nostro correre per raggiungere degli obbiettivi. Ve la riporto:

"Si corre nella speranza di un qualcosa che, una volta ottenuto, non è mai così bello come è stato quel correre con la speranza" T.Terzani

Vi segnalo questi due post per permettere a questi 2 blogger di continuare a correre sperando
Lettera aperta di Gabriella ai politicanti italiani sul blog di Ishtar
e l'appello di Roberto nel suo blog



venerdì 13 febbraio 2009

S.Valentino per gli amici



Dedico questi versi agli amici bloggers che passeranno di qui e che, per diversi motivi, in questo periodo ho dovuto trascurare un po'. Sono rimasti pochi, ma per me sono importanti ed unici.

Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.

Anonimo cinese

Qui invece c'è UN BACIO PER TUTTI

sabato 31 gennaio 2009

60 anni fa: pane amore e ....nostalgia



Il 31 gennaio di 60 anni fa i miei genitori, Rosy e Vittorio, ancora giovanissimi, convolavano a nozze.
Ora lui non c'è più, ma per rendere meno triste questo giorno a mamma Rosy volevo postare le foto dell'evento, per ricordare in qualche modo il giorno che le ha cambiato radicalmente la vita e che avrebbero desiderato festeggiare insieme.
Tuttavia non esistono fotografie di questo matrimonio.
Infatti furono nozze... riparatrici, perché ero in arrivo io e, poiché il prete del suo paese accettava di sposarli solo alle 6,30 del mattino, dopo gli acquisti frettolosi delle cose necessarie, si sono sposati nella cripta del bellissimo Santuario delle Grazie della mia città, davanti a pochi intimi, senza fotografi, con gli abiti della festa, senza viaggio di nozze e il pranzo fatto in casa, dove l'arrivo di una donna era indispensabile, con 8 uomini da accudire: il mio babbo, 7 fratelli e il mio nonno, oltre a me in arrivo.
Non era forse quello che avrebbe sognato una ragazza di poco più di 20 anni, ma la mia mamma non si è mai arresa alle difficoltà che ha dovuto affrontare fin dal primo giorno e ha sempre spronato anche il mio babbo a prendere importanti decisioni. Per questo voglio ringraziarla da questo spazio, inserendo l'unica fotografia scattata pochi giorni prima del loro matrimonio, che mi è molto cara.
Sotto questa fotografia cliccando sulla didascalia potrete vedere la slideshow con le fotografie delle tappe più importanti e significative della loro vita di coppia.

giovedì 29 gennaio 2009

La paura fa novanta


Riflessioni di un saggio sulla paura

"Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente e soffriamo più spesso per i nostri timori che per i fatti...certe cose ci tormentano più di quanto dovrebbero, certe ci tormentano mentre non dovrebbero affatto; o accresciamo il nostro dolore o lo anticipiamo o ce lo immaginiamo.
Perciò, niente è così dannoso, così irrefrenabile come il panico: gli altri tipi di paura, infatti, derivano da assenza di riflessione, questo da assenza di senno. Talvolta, benché non vi sia alcun indizio manifesto che preannunzi qualche sventura, l'animo si crea mali immaginari: o travisa in peggio una qualche parola ambigua o ingrandisce un'offesa ricevuta. Ma non c'è nessun motivo di vivere, nessun limite alle nostre miserie, se si teme tutto ciò che ci può succedere.
Quindi soppesa speranza e paura e quando tutto sarà incerto, decidi in favore di te stesso; credi a ciò che preferisci...
"

Dalla I Lettera a Lucilio Libro II" di Seneca.

lunedì 26 gennaio 2009

Allegra.....ma non troppo


Un anno fa esordivo col mio blog all'inizio di uno dei periodi più difficili della mia vita.

Le motivazioni che mi avevano spinto a farlo erano inizialmente diverse e le ho spiegate nel mio primo post Mi piacciono le sfide.

Venute meno quelle, per svariati motivi e grazie all'incoraggiamento di Jasna, di Janas e dei numerosi amici conosciuti nella blogosfera, ho deciso che era molto più divertente, interessante e gratificante occuparmi qui di investimenti in affetti, piuttosto che di Borsa, che in questo periodo procura solo dolori e dispiaceri.

Siccome scherzarci sopra può però aiutare a superare anche questi, per festeggiare il primo compleanno del mio Blog e restare fedele al titolo che ho scelto, ho pensato che la storia che segue, se avete difficoltà a capire l'attuale situazione finanziaria mondiale, potrebbe aiutarvi.

"Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10$.

I contadini, vedendo che c'erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle.

L'uomo ne comprò migliaia a 10$, ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi.

L'uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20$. Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie

Presto il rifornimento diminuì progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie.

L'offerta salì a 25$ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla.

L'uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50$, tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio.

In assenza dell'uomo, l'assistente disse ai contadini: "guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l'uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35$ e, quando tornerà dalla città, gliele rivenderete a 50$”.

I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono tutte le scimmie.

Poi non videro più ne' l'uomo ne' il suo assistente, solo scimmie, dappertutto.


Benvenuti a WALL STREET o a...PIAZZA AFFARI se preferite tanto è... uguale"





sabato 24 gennaio 2009

Saper invecchiare...



Saper invecchiare è il capolavoro della saggezza e una delle partite più difficili di tutta la grande arte di vivere
(H.F. AMIEL)

Invecchiare è inevitabile, ma "saper invecchiare" è possibile, ma non basta seguire una dieta appropriata e praticare un moderato esercizio fisico, come vi può indicare il vostro medico o una semplice ricerca sul web. E' necessario invece avere un atteggiamento psicologico positivo verso questa tappa finale della nostra vita, che getta le sue radici fin dalla nostra infanzia, perché tutta la vita è bella, dall´alba al tramonto e ogni sua stagione è ricca di immense meraviglie tutte da scoprire!

Ecco allora:

ALCUNE REGOLE PER INVECCHIARE BENE che anch'io cercherò di seguire se eventi imponderabili me lo permetteranno.

1) Non dire mai " ai miei tempi". I tuoi tempi sono quelli che stai vivendo.

2) Cura i tuoi affetti. Non estraniarti dalla vita sociale, tieniti aggiornato: sapere dove va il mondo ti aiuta ad appartenere ad esso

3) Senza nulla rinnegare, non aggrapparti ai principi ai quali sei sempre stato fedele: adattali ai nuovi tempi.

4) Cerca di fare nuove amicizie. Il vecchio tende a scartare occasioni di nuovi incontri per stanchezza o per pigrizia.

5) Scopri il piacere di perdere tempo senza dover consultare l'orologio o il calendario.

6) Non vergognarti della lentezza del tuo passo. Datti delle regole e infrangile. ecco la vera libertà che non ti è stata concessa nella tua giovinezza,

7) Difendi i tuoi ricordi. Rivivi i pensieri e le azioni. Le vicende che ti hanno accompagnato per tutta la vita, sono la tua vera ricchezza. Non vivere nel passato: per quanto il tuo presente sia meno attivo, vivilo intensamente.

8) Fai, pensa, leggi, ascolta musica, consiglia, metti a disposizione dei più giovani la tua esperienza e rinnovala ogni giorno.

9) sappi ( lo diceva anche Cicerone) che la vecchiaia è degna di onore se sa farsi rispettare, se mantiene fino all'ultimo i suoi diritti, se non cede ad altri la propria indipendenza

10) Insomma, sii fiero di essere "vecchio",

Jean Guitton, nato nel 1901, internato per 5 anni durante la II Guerra Mondiale. Filosofo, scrittore, morto a 98 anni nel 1999.

Noi e nostro figlio abbiamo avuto la fortuna di vivere accanto ad una persona che le ha sapute mettere in pratica e ci è stato di esempio. Mi auguro di saper fare altrettanto.

martedì 20 gennaio 2009

Se.........

Se vuoi vedere le valli,



Cogne:Valleille

sali in vetta ad una montagna;



Vetta del Dente del Gigante

se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola;


Nuvole intorno alla cima dell'Aiguille Noire


se invece aspiri a comprendere la nuvola,




Tramonto tra le nuvole a Tremalzo



chiudi gli occhi e pensa.


Scritta da Kahlil Gibran

venerdì 16 gennaio 2009

Avrò cura di te...



Stasera ho riascoltato questa canzone che mi ha dedicato una persona cara e mi sono commossa, soprattutto per le splendide parole che vorrei dedicare a tutte le persone che hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro o semplicemente di essere ascoltate.


Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

domenica 11 gennaio 2009

PER I BAMBINI DI GAZA....

Da nonna felice di una splendida bimba, più fortunata, accolgo l'appello dell'amica Elsa per i bambini di Gaza, aggiungendo un verso alla poesia...Oltre, che Lei ha dedicato loro e un banner qui a sinistra. Vi invito a fare altrettanto

Oltre il mare... i bambini di Gaza
oltre un perchè... i bambini di Gaza
oltre il pianto... i bambini di Gaza
oltre la vita... i bambini di Gaza. (by Elsa)

oltre i nostri egoismi....i bambini di Gaza (by Luigina)

Lunedì 12 gennaio 2009

Un omaggio a De André di Roberto Vecchioni, con gli allievi dell'Istituto Comprensivo Statale "F. de André" , nello special dedicato al cantautore ieri sera, nel 10° anniversario della sua morte, con l'interpretazione di una delle sue canzoni più famose contro la guerra che io dedico ai bambini di Gaza





venerdì 9 gennaio 2009

Per una mamma!

Conoscevo già la trista vicenda di Ornella e accolgo volentieri l'appello dell'amico Daniele Rockpoeta per cercare di aiutare la mamma di Niki a trovare giustizia ed alleviare così un po' il suo dolore.
Cliccando sopra sul link del blog di Daniele troverete tutte le indicazioni per farlo e per conoscere meglio la sua storia.
Vi ringrazio in anticipo e vi auguro ogni bene anche a nome di Ornella.
Vi segnalo anche il bel post sul blog di Ishtar "Essere utili è possibile" scritto anche in spagnolo per amplificare la risonanza e far giungere il più lontano possibile il grido di dolore di questa mamma e di altre mamme come lei.

venerdì 2 gennaio 2009

Capodanno 2009: 1 gennaio con la neve a Brescia

La nevicata della notte ha imbiancato la città e nel parco i bambini giocano con la neve. Auguri di un felice anno 2009 di gioia e serenità ai bresciani ed a tutto il mondo. Auguri di Pace ed Amore a tutti gli uomini di buona volontà.

mercoledì 31 dicembre 2008

BUON ANNO DA....


Francesca manda un sorriso e augura una magnifica fine d'anno e un miglior anno nuovo a tutti gli amici Blogger della sua nonna Luigina e in particolare a quelli che le hanno dedicato pensieri e poesie e scritto tante cose carine sul suo blog, che leggerà quando sarà grande.

lunedì 29 dicembre 2008

E per finire.....




Non ho voglia di scrivere cose serie, perciò chiuderò l'anno in allegria con una divertente parodia di un noto spot pubblicitario, creata dal mitico Charlie Cinelli, cantautore dialettale bresciano, segnalatami dall'amica Renata di cui vi presento il testo ..originale e la traduzione in italiano.
Vi consiglio di guardare prima i due video

Versione dialettale

Gràs l'è mèi

Mé capése mia
chèi che mangia apéna l'insalata
'n ciapel de formài màgher coi grissini
I béf apéna l'aqua naturàl
perché i dìs che chela cole bole 'ngrasa
Rit. Gràs l'è mèi
polenta e casonsèi (2 v)
Ma v
öt mèter la polenta col formài,
èl làrt, el strachitù
dò fète de salàm
e casonsèi col botér
2 lìter de chèl bù
e per finì' na cafèna cola gràpa
Gras l'è mèi

polenta e casonsèi

Traduzione

Grassi è meglio

Io non capisco
quelli che mangiano solo l'insalata
un pezzettino di formaggio magro coi grissini
Bevono appena l'acqua naturale
perchè dicono che quella con le bolle ingrassa
Grassi è meglio
polenta e casoncelli
Ma vuoi mettere la polenta col formaggio
il lardo, il gorgonzola,
due fette di salame
e i casoncelli col burro
due litri di quello buono (vino)
e per finire una caffettiera con la grappa
 

Il testo originale dello spot 

Alla fine di un buon pasto
pesce, pasta con il pesto,
c’è rimasto solo un posto,
ma quel posto è prenotato
da un dessert che va agitato
e di seguito nel freezer congelato
Ritornello: Gran Soleil, il nettare degli deeeei!
Il suo gusto è di limone,
tra milioni di limoni
abbiam scelto i siciliani,
di natura profumati,
che rinfrescano i palati
alla fine vi sentite sollevati
Gran Soleil, il nettare degli deeeei! 

                                               
***********************************************************************************
I casoncelli di zucca sono un piatto tradizionale bresciano/mantovano/cremonese che si mangia alla vigilia di Natale.
La pasta sfoglia all'uovo, rigorosamente fatta a mano, viene ritagliata in quadrati con la rotella dentata, al centro dei quali si mette un po' di ripieno fatto con zucca cotta al forno, ridotta a purea, formaggio grana abbondante, pangrattato, amaretti sbriciolati e mostarda cremonese tritata, sale q.b e un pizzico di spezie pure. Si chiudono poi con i rebbi della forchetta.
Si cuociono in acqua bollente per 2 minuti, si scolano e si condiscono con una salsa al burro e pomodoro, aromatizzata con salvia e basilico o solo con burro fuso alla salvia e abbondante formaggio grana. Quest'anno ne ho fatti 260 con l'aiuto della mia mamma e di Gabriele e li abbiamo mangiati alla cena della Vigilia e al pranzo di Natale.


venerdì 19 dicembre 2008

A Francesca...


Voglio condividere con voi questa chicca che la poetessa nostra concittadina ed amica ha composto per la nostra nipotina Francesca. E' anche una nota blogger: a voi scoprire chi è.

Quanto sei coraggiosa
leggiadra ballerina
venuta giù dal cielo
danzando lieve lieve
con i piedini scalzi
nei fiocchi della neve!
Ma per l’amor di Dio
vieni vicino al fuoco
non far la sbarazzina
ti buschi un raffreddore
se giochi a nascondino
tra i calicanti in fiore.
Ti regaliamo amore
la dolce primavera,
e sappi che a Rodengo
-su nostra ordinazione-
i peschi stan facendo
per te una bella cosa:
due nastri per le trecce
e una vestina rosa.

I tuoi nonni Luigina e Gabriele.

Versi di Elena Alberti Nulli.

Calicanto in fiore

Delle piante fiorite dell’inverno, è tra le più affascinanti. I fiori sono delicatamente profumati e la pianta ha una fioritura prolungata; l’arbusto, lasciato senza potature, viene alto fino a tre metri.



DOMENICA
21 dicembre 2008 h 1.18

Il nostro piccolo fiore di neve ha ispirato anche il mare della cara amica Elsa che le ha dedicato questa delicata poesia, sacrificando anche preziose ore di sonno, perciò penso che la collocazione migliore sia qui e non solo fra i commenti riservati a pochi intimi, con un GRAZIE immenso come il suo mare






Tutta per Francesca…da ELSA   
Piccolo fiocco di panna  
Fior da latte la tua fragranza  
Del mare porta con te il suo mistero  
Piccolo fiocco di panna  
Possa cullarti il suo movimento  
D’azzurro la tua vitalità  
Sei il dono più bello  
Piccolo fiocco di panna  
La tua mamma fra i capelli  
Per il tuo papà saranno sempre belli  
Luminosi i tuoi primi sorrisi  
Piccolo fiocco di panna  
Cangianti le tue gocce di rugiada  
Dormi serena amata, adorata come fossi una fata.  
Piccolo grande fiocco di panna.

Con affetto immenso da Elsa
Francy so che la nonna serberà per Te queste parole. Forse un giorno sorriderai nel leggerle... ma sai è la tenerezza e il miracolo della vita .

Lunedì 22 dicembre 2008


E siccome non c'è il 2 senza il 3 anche la mia amica Riri ha voluto creare il suo omaggio poetico per Francesca, che metterò sotto l'albero con le altre due, in una bella pergamena.


Francesca
luce serena
occhi di bimba
dolce-aurora
dono di vita
immenso amore
allieti
con candore
momenti unici
e gocce di rugiada
i tuoi occhi
che spalancati
al mondo
sorridono felici
come un mare..
immenso
e luce sei...


Versi di Rosy alias blogger Riri

GRAZIE!!!!!!




mercoledì 17 dicembre 2008

Fiocco rosa!



Sì ora lo posso dire a tutti! E' ufficiale: Francesca è nataaaaa!
Stamattina alle 11,15 con 3 settimane di anticipo. Che emozione ragazzi!!!! Stavo preparando il pranzo a mezzogiorno quando mi ha telefonato Michele e per l'agitazione.... ho bruciato il sugo della pastasciutta :)))
E' bellissima!!! Pesa 2,9 kg ed è stata velocissima. Già da un un mese era impaziente di nascere e aveva dato chiari segnali ieri sera, ma i nostri figli non ci hanno detto niente per non metterci in ansia.
Appena Michele è uscito per andare al lavoro alle 8, Laura si è svegliata, perché le si son rotte le acque e ha iniziato ad avere le prime contrazioni. Ha chiamato Michele e alle 8,45 era già in ospedale. Alle 10 era in sala travaglio e dopo poco più di un'ora è nato un amore di bimba
Non ho potuto dirlo subito a nessuno, perché oggi doveva discutere la tesi la sorella di Laura, i suoi genitori erano appena partiti per Milano per partecipare a questo importante evento e non volevano metterli in ulteriore agitazione.
Poi anche questo si è concluso bene con il massimo dei voti più la lode e così la festa è stata doppia.
Abbiamo aspettato stasera ad andare a vedere il piccolo capolavoro che ha voluto allietare anche la nostra vita, per dare a Laura la possibilità di riprendersi un po' dalla fatica.
Abbiamo trovato Michele e Laura raggianti e Francesca che dormiva beata coi pugnetti chiusi
Nel vederla mi sono sciolta per la commozione più di quando ho visto per la prima volta mio figlio e Gabriele le ha scattato una raffica di fotografie che muoio dalla voglia di farvi vedere.
Per ora però non ho ancora l'autorizzazione dei genitori di postarle qui, ma troverò il modo di farvene vedere almeno una.

mercoledì 10 dicembre 2008

Un cuore sulla neve

Ho tracciato per voi questo cuore coi nostri nomi sulla neve che luccicava di felicità come me, sotto un sole magnifico, a un dito dal cielo, in uno scenario incantevole.
Quel luccichio di diamanti sulla neve siete voi coi vostri pensieri, con i vostri blog che illuminano il mio con la loro luce riflessa.

giovedì 4 dicembre 2008

Fra poco arrivo!!!





















Dopo mesi di stress e di vacanze saltate per i tristi eventi familiari e per le loro conseguenze, abbiamo deciso di voltar pagina e di concederci, finalmente, una vacanzina di 4 giorni sulle nevi di passo Rolle, dove siamo già stati esattamente 3 anni fa.
Non vedo l'ora di ammirare il Cimon della Pala, la cima più alta e suggestiva delle Pale di S.Martino, che appare come d'incanto, tinta di rosa, mentre si sale con la seggiovia e di ammirare gli stupendi panorami che si godono verso Passo Rolle e verso S.Martino di Castrozza.
Intanto voglio condividere con voi questo breve filmato girato da Gabriele 3 anni fa e qualche bella fotografia. A sinistra
il gruppo delle Pale di San Martino e la parte finale della pista Cimon e a destra il panorama di Passo Rolle dalla pista Fiamme Gialle



A presto

Passo Rolle: Cimon della Pala visto dalla seggiovia Ferrari

lunedì 1 dicembre 2008

Da un regalo un dono

Domani pomeriggio ho dato la mia disponibilità per vendere nel negozietto, offerto in commodato d'uso da un benefattore, gli oggetti di artigianato ecuadoregno, realizzati dai ragazzi della Scuola des Arte di S. Nicolas degli amici Peppo e Adriana. Oltre agli oggetti in legno, ci sono anche splendidi maglioni, berretti, guanti e poncho coloratissimi in morbidissima lana d'alpaca, oggetti di ceramica e vetro decorati a mano, realizzati dai volontari delll'O.M.G. e degli splendidi presepi in pasta di sale, argilla e gesso provenienti dalle missioni della Bolivia e del Perù. L'iniziativa si chiama " Da un regalo un dono" perché chi comprerà uno degli oggetti da regalare a Natale farà anche un dono ai bambini di S. Nicolas, come dice la locandina che vi allego. Infatti il ricavato dalla vendità andrà interamente a loro. Domani scatterò delle fotografie nel negozio per fare un album da aggiungere a questo post e mostrarvi le meraviglie che vendiamo a partire da 1 €, in Corsetto S. Agata 25/c a Brescia.

Martedì 2 dicembre
Purtroppo mi son dimenticata la macchina fotografica e ho potuto scattare qualche foto solo col cellulare. Per ora accontentatevi di questo piccolo Campionario mostra mercato di Natale per S.Nicolas, anche se mancano gli oggetti migliori. Potete scegliere di vedere l'album con la slideshow.

martedì 25 novembre 2008

CI SONO MOMENTI NELLA VITA.....


A Ci sono momenti nella vita in cui vorresti gridare la tua felicità al mondo

B Ci sono momenti nella vita in cui ti senti l'essere più infelice della Terra

A Ci sono momenti nella vita in cui vorresti farti carico di tutti i mali e le ingiustizie del mondo.

B Ci sono momenti nella vita in cui vorresti pensare solo a te stessa e chiuderti nella tua conchiglia

A Ci sono momenti nella vita in cui intravedi una luce in fondo al tunnel e la segui

B Ci sono momenti nella vita in cui ti trovi in un tunnel buio e non vedi via d'uscita

A Ci sono momenti nella vita in cui all'uscita del tunnel vedi subito la via da seguire e parti ingranando la marcia giusta

B Ci sono momenti nella vita in cui all'uscita del tunnel ti trovi tante strade davanti e non sai quale imboccare.

A Ci sono momenti nella vita in cui cominci a costruire qualcosa e non vedi l'ora di finire

B Ci sono momenti nella vita in cui non vorresti mai finire quello che stai costruendo

A Ci sono momenti nella vita in cui non vedi gli ostacoli sulla tuo cammino

B Ci sono momenti nella vita in cui ad ogni passo trovi un ostacolo e ti sembra insormontabile

A Ci sono momenti nella vita in cui ammiri compiaciuta quello che stai facendo

B Ci sono momenti nella vita in cui insoddisfatta inciampi nel filo e azzeri con le tue mani il lavoro di giorni

A Ci sono momenti nella vita in cui ricostruisci con coraggio quello che avevi distrutto

B Ci sono momenti nella vita in cui scopri che quello che hai ricostruito non è più come prima

A Ci sono momenti nella vita in cui ti sembra che tutti ti siano amici e ti fidi di tutti

B Ci sono momenti nella vita in cui vedi nemici ovunque e non ti fidi più di nessuno

A Ci sono momenti nella vita in cui quello che hai costruito con qualcuno ti sembra indistruttibile

B Ci sono momenti nella vita in cui basta un mattone difettoso in quella costruzione per sentirti crollare tutto addosso

A Ci sono momenti nella vita in cui ti compiaci della stima di molte persone

B Ci sono momenti nella vita in cui ti manca la stima della persona più importante

Nella vita ci sono momenti A e momenti B: oggi è un momento B .....domani chissà....

















La nevicata del 24/11/ 2008 dal balcone di casa mia e le mie viole che cercano di rialzare il capo come me.


lunedì 24 novembre 2008

W la neve!

Brescia dalla web cam sul colle Cidneo ore 9,10

Fiocchi come batuffoli di cotone
tetti imbiancati
ed è subito inverno.
Sotto la neve pane?


Il "nevone" del 1985 e il pupazzo di neve costruito con Michele sul terrazzo di casa mia

venerdì 21 novembre 2008

VIOLE DEL PENSIERO


I gerani sono le talee che ho fatto da quelli del giardino di casa del mio papà



E' il 21 novembre e il mio balcone non è mai stato così bello: sembra rinato dopo un'estate arida e un autunno un po' anomalo.I gerani divorati da farfalline marroni sono rifioriti e le viole del pensiero sono nel loro massimo splendore, come potete vedere.
E uno dei miei fiori preferiti sia per la varietà dei suoi colori, sia perchè nella sua corolla ci vedo il viso di una persona, tracciato dalle sfumature scure su 4 petali. Ma adesso che guardo meglio sembra una farfalla con le ali spiegate....al contrario.




Mi è venuta la curiosità di conoscere l'origine, il significato del loro nome e le loro proprietà terapeutiche e, dopo una breve ricerca ve le offro:





































Le viole sono state comprate nel negozio dell'amico Severo C., marito di Franca Z. la mia testimone di nozze.





Eccole:

Gli Inglesi fin dal Medioevo avevano una particolare predilezione per questo fiore. Quando Josèphine Beauharnais incontrò Napoleone gli donò proprio un mazzetto di Viole mammole che adornavano le sue vesti. Napoleone adottò questo fiore anche per l'amante Maria Walewska. I Bonapartisti ne fecero poi il loro fiore simbolo, contrapponendolo al giglio dei Borboni.

La Viola del pensiero viene usata in infuso o in decotto, in caso di malattie cutanee croniche: l'acne, gli eczemi, i foruncoli e la psoriasi. Ha un'azione curativa anche per i disturbi delle vie respiratorie.


Una leggenda narra che Zeus, che aveva dovuto trasformare una sua amante, Io, in una giovenca, le aveva poi creato un fiore per nutrirsi, la Viola del pensiero. Una versione del mito di Attis narra che il giovane , che non poteva sposarsi con l'amata principassa Atta, si evirò sotto un Pino e morì. Dal suo sangue crebbero viole dai petali rosseggianti. Disperata per la sua morte anche Atta si uccise e dal suo sangue crebbero altre Viole. Il 22 marzo si celebrava il culto in nome di Attis nella Roma Imperiale. Era il giorno della viola, infatti, si trasportava in processione un tronco di pino adornato di Viole. L'eroe della Viola è colui che si sacrifica per trasformarsi in questo fiore. Si narra che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le Viole per conoscere il loro destino. La Viola del pensiero chiamata dai francesi pensèe, divenne, nel "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, la chiave di tutta la commedia.


Nel linguaggio dei sentimenti la Viola simboleggia il pensiero per l'amato/a, l'amore vivissimo, la fedeltà, l'eleganza ma anche lo sdegno.

E, poiché oggi il mio amato marito Gabriele festeggia il suo compleanno e le fotografie me le ha volute scattare lui, perché le mie erano bruttine, gli voglio dedicare questo mio post e questa canzone con tutto l'amore di cui sono capace, con l'augurio di festeggiare con lui ancora tanti compleanni.

23 NOVEMBRE
Gli uccellini che nidificano sopra il tetto di casa mia,
con la complicità del vento di tramontana dell'altra notte, mi hanno sradicato 2 delle viole del mio balcone, perciò ne ho comperate altre due dai miei amici Franca e Severo, con altri colori e le dedico in particolare a Stefi per custodire il suo prezioso pensierino per me e Gabriele che dovrebbe aumentare l'intensità del loro colore