lunedì 10 giugno 2013

Pensiero del giorno



QUESTO PENSIERO E' DEDICATO A CHI INSEGUE UN SOGNO NELLA VITA... AI TENACI... AI TESTARDI... AGLI OSTINATI ... A CHI CADE E SI RIALZA ... A CHI CI PROVA SEMPRE E A CHI  NON  MOLLA  MAI ... PERCHE' SONO QUELLI   CHE GUARDANO  AVANTI ... QUELLI CHE SPERIMENTANO  SEMPRE ... QUELLI CHE CREDONO ANCORA NEL FUTURO, E ... NON SMETTONO  MAI  DI  SOGNARE !!! di Bruno Fontana (AIL Genova)



Per seguire in diretta la rotta della barca Sun Odissey per realizzare il sogno del Progetto Itaca 2013 dell'AIL da Genova a Palermo la  clicca QUI

venerdì 7 giugno 2013

Dopo 2000 anni....la giustizia dei potenti

 
"Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato". 


(Risposta di Erri de Luca  apparsa su Liberazione l'11 novembre 2009 all'insopportabile dichiarazione di Giovanardi : «Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente… E poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato… Certo, bisogna vedere come i medici l’hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così»)

domenica 2 giugno 2013

Progetto Itaca 2013 ricomincia da Portese

VIDEO 

Ieri, malgrado le previsioni meteo non promettessero nulla di buono, ho trascorso una bella giornata in barca ...a vela e...a motore, in compagnia di persone speciali, con poco vento, ma tanta allegria. Al rientro ci aspettava un ottimo pranzo, con torte favolose e la straordinaria partecipazione del piccolo Riccardo. Un grazie particolare a Simona che mi ha permesso di partecipare, in assenza del mio accompagnatore abituale, passandomi a prendere e riaccompagnandomi a casa, e alla mia "fatina" Silvia che mi ha chiamato ancora a ripetere questa bella esperienza, malgrado sia ormai sulla strada della guarigione completa. Questa volta purtroppo non ho potuto partecipare attivamente alla regata. Infatti lo scarso vento ha fatto decidere il comandante della nostra barca di andare prevalentemente a motore, togliendo uno degli ingredienti principali e più suggestivi dell'andare in barca a vela: il silenzio e il sentirsi in simbiosi con il lago e la natura circostante. Tuttavia è stata ugualmente un'esperienza positiva, perché ho incontrato e ascoltato nuove compagne d'avventura e dal racconto delle loro esperienze, mi sono sentita arricchita e  ho trovato nuovo impulso per dare un senso alla mia vita e sconfiggere il pensiero della malattia e le preoccupazioni quotidiane. 
Il programma e le locandine del  Progetto Itaca 2013  
sui laghi  e sul mar Tirreno

lunedì 27 maggio 2013

Squarci di Primavera in bicicletta


Durante questa Primavera un po' anomala Gabriele ed io abbiamo approfittato di qualche giorno di tregua da temporali, grandinate e piogge scroscianti per iniziare l'allenamento per il Nuovo Cammino di S.Giulia, da effettuare in bicicletta insieme in 5 tappe entro settembre, riscoprendo così da un altro punto di vista le bellezze della nostra città e della nostra provincia. Abbiamo iniziato con il giro del Monte Netto da Brescia (25 km prevalentemente pianeggianti con lievi salite), la salita al nostro Castello sul colle Cidneo con giro della città, la prima impegnativa salita al colle della Maddalena, la montagna di casa, fino quasi al S. Gottardo e l'exploit di 57 km oggi in una splendida giornata ventilata da Brescia, attraverso Nave, Caino, salita al Colle di S.Eusebio(584m slm), l'emozionante discesa a Vallio Terme(con sosta per un ottimo pranzo al Ristorante/pizzeria Ferandi ), Gavardo, la bellissima ciclabile della Gavardina, Rezzato, S.Eufemia  e arrivo a Brescia. Sono molto soddisfatta soprattutto della giornata di oggi che ha contribuito a farmi riacquistare maggior fiducia in me stessa e nelle mie capacità, grazie anche alla nuova MB che ha voluto regalarmi Gabriele, molto più leggera e adatta a performances di questo tipo
Chi vuole può sfogliare cliccando QUI l'album con le foto scattate oggi e ieri
GPSies - Brescia, Colle S.Eusebio, Gavardina, Brescia cliccando qui vai alla pagina con la mappa e tutti i dati del percorso per il navigatore.
 Sulla fontana di Caino  una targa in dialetto Bresciano
 Traduzione :FONTANE
Da un po' di tempo non si sente più battere
le lenzuola sulla pietra sbattute con le mani;
il rumore dell'acqua che scivola nella fontana, 
e quello dei bambini che giocano a far la tana.
A mancare l'acqua alle fontane,
non c'è più la musica, le voci e le sottane,
le notizie fresche su donne e "morosi",
che girano in fretta per tutti i curiosi.
Adesso le fontane hanno altro da fare:
la sera d'estate, appena c'è buio,
si mettono le ragazze ad aspettare i fidanzatini,
che arrivano sparati coi motorini.
Guardano passare la gente sulla via,
i buoni e i cattivi senza parlare.
Forse aspettano di tornare belle,
lustre e tirate come santelle

lunedì 20 maggio 2013

HO PIANTO ….


Ho pianto, ma non per il dolore procurato dalla caduta.
Ho pianto per la tua indifferenza.
Ho pianto perché mi sono sentita umiliata,
perché ho letto nei tuoi occhi la conferma di ciò che hai sempre pensato di me.
Ho pianto perché Andrea, un bambino di cinque anni,
piangeva per me, perché mi ha vista cadere e piangere.
Però ho sperato per due giorni che mi avresti telefonato.
E invece ho pianto ancora per la tua insensibilità di donna, di madre e...  di figlia,
come ti ho sempre considerata, fin da quando sei entrata nella nostra famiglia.
Ho pianto per  la mia incapacità a farmi apprezzare da te.
Ho pianto perché ancora una volta non hai capito
quanto sia importante per  i vostri figli coltivare gli affetti  
per i nonni materni e paterni, senza distinzioni né preconcetti.
Ho pianto per  la tua rigidità di vedute nella loro educazione
e per le piccole e grandi ripicche e vendette personali 
verso chi ti ha amato e credo ami i vostri figli più di te.
Da una cattolica fervente ed osservante come te sinceramente non me l’aspettavo
D'altronde  i Farisei sono stati i maggiori detrattori  di Gesù.
Ho pianto perché hai avuto la possibilità di avere preziosi alleati
e l’hai sprecata col tuo egoismo insaziabile.
Io non ti auguro il male, ma solo di riuscire a ravvederti in tempo
prima che quello che stai facendo si ritorca contro di te.
Ricordati che i bambini ci guardano e capiscono molto di più di quanto capiamo noi 
Non vorrei che tu un giorno piangessi a causa loro
 



mercoledì 15 maggio 2013

Il paradosso del nostro tempo...



Queste riflessioni, inviatemi dall'amica Rirì, sono state ispirate dall'omonimo poema del Dalai Lama, arricchite e rielaborate con riferimenti agli ultimi avvenimenti, dopo l'11 settembre 2001 da: "Words Aptly Spoken" di B. Moorehead © 1995



Il video col testo è sottolineato dalla suggestiva canzone 
di Gary Jules "Mad world"

domenica 12 maggio 2013

Un bacio che arrivi dove sei ora

Ciao Mamma! Vorrei poterti ancora abbracciare e darti un bacio come l'ultima volta, allora te lo mando col pensiero e so che, ovunque tu sarai, mi sorriderai come allora.

sabato 11 maggio 2013

TREMALZO RISORGI


"Benvenuti a tutti gli estimatori di Tremalzo! 
Oggi 11 Maggio 2013 nasce il primo Blog su Tremalzo. 
Se ami questo luogo, 
Se sei stanco di vederlo cadere nella più totale indifferenza,
Se pensi che questo luogo, per la sua bellezza, meriti considerazione,
Sei nel posto giusto. Seguici e rimani connesso.
Le informazioni su Tremalzo passano di qui !  :-)"

TREMALZO RISORGI : Benvenuti !!!!:

Cosi esordisce il nuovo blog dell'amica Anna Maria Taranto, parlando del luogo che ha visto per 30 anni le vacanze estive ed invernali fra le più belle della mia vita, in una meravigliosa conca circondata da stupende montagne al confine fra Trentino e Lombardia, le  province di Brescia e Trento e i Comuni di Ledro e Tremosine, con viste mozzafiato sul lago di Garda e di Ledro, ma che nell'ultimo decennio ha conosciuto un progressivo degrado.
Anna Maria, con coraggio ed entusiasmo, sta cercando con alcuni irriducibili innamorati di questa località di  rivalorizzarla  e di farla apprezzare agli amanti di una vacanza ecosostenibile. Ha creato  il gruppo con lo stesso nome di questo blog anche su FB  e se volete potete curiosare cliccando QUI  
e troverete numerose fotografie di questa splendida località dove ho lasciato un pezzetto di cuore 


Panorama cima Tremalzo, residence Sidonie da rifugio Bezzecca agosto 1994

venerdì 10 maggio 2013

Questo è amore vero…


Il racconto di questo medico mi ha fatto rivivere, con intensa commozione, l'esperienza dolorosa, ma illuminante sul significato del vero AMORE fra due persone, vissuta dal babbo di mio marito con sua moglie, alla stessa età e nelle stesse circostanze. Per noi è stato un esempio

"Erano circa le 8.30 di una mattinata intensa quando un anziano signore ottantenne è arrivato per far rimuovere i punti dal suo pollice. Disse subito che era di fretta perché aveva un appuntamento alle 9.00.

Presi nota dei suoi dati e lo invitai a prendere posto. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un’ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. Lo vidi controllare l’orologio ansiosamente per tutto il tempo e poi decisi di valutare io stesso la sua ferita dal momento che non ero occupato con altri pazienti.

All’esame la ferita risultava ben guarita. Parlai con uno dei medici per ottenere il materiale per rimuovere i punti di sutura e lo feci, ma mentre mi stavo prendendo cura di lui è iniziata una conversazione. Gli domandai se avesse un altro appuntamento medico in seguito, se era per questo che aveva così tanta fretta.
Il signore mi disse di no e rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute. Mi disse che era nella casa di cura da tempo, essendo una vittima del morbo di Alzheimer. Sondai ulteriormente la questione chiedendo se la moglie si sarebbe molto alterata per il suo ritardo. Mi rispose che la donna non sapeva più chi lui fosse, non era in grado di riconoscerlo da cinque anni.
Sorpreso gli chiesi: “E va ancora ogni mattina, anche se lei non sa chi sei?”
L’uomo sorrise e batté la mano e disse: “Mia moglie non mi conosce, ma io so ancora chi lei è.”

Ho dovuto trattenere le lacrime mentre se ne andava.
Ho avuto la pelle d’oca sul braccio, e ho pensato “Questo è il tipo di amore che voglio nella mia vita.”

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà"

giovedì 25 aprile 2013

25 APRILE 1945- 2013 : per non dimenticare





Questa è la copertina del volume rilegato e cartonato di ben 138 pagine del 25 aprile 1966. Pubblicato dall'Amministrazione Comunale di Brescia, guidata dal sindaco Bruno Boni come dono "a tutti gli scolari delle classi quinte elementari". Da oggi mio marito Gabriele lo renderà disponibile in formato PDF da scaricare qui
http://www.brescialeonessa.it/brescia-ribelle-1943-1945.pdf
 

L'idea gli è nata dalla riflessione che ha pubblicato in uno dei suoi blog che potrete leggere cliccando su questo link : http://www.parolevento.it/2013/04/memorie-cancellate-e-ritorno-dellera.html  

BUON 25 APRILE A TUTTI CON L'AUGURIO CHE SIA L'INIZIO DI UNA NUOVA RINASCITA DEL NOSTRO PAESE! PER NOI IL 25 APRILE NON è MORTO!   



Questo è il fratello maggiore della mia mamma, dal quale ho preso il nome, ucciso a soli 20 anni, nel 1944, per essersi rifiutato di arruolarsi nelle brigate fasciste dopo l'armistizio,  ed essere fuggito, prima di essere caricato sul treno che da Verona lo avrebbe portato in uno dei campi di sterminio nazisti, per unirsi a un gruppo di partigiani, mentre attraversava a nuoto un canale nei pressi di Ferrara. Solo dopo molto tempo il mio nonno  materno riuscì a sapere da uno dei suoi compagni di fuga, dove erano sepolti i suoi resti. Oltre al nome, da lui ho ereditato l'amore per il canto, la bella musica, la libertà, il mio Paese, la mia famiglia e il rifiuto di ogni sopruso  ed ingiustizia.

mercoledì 24 aprile 2013

Un saluto a chi non c'è più

Ciao Elvira! Ieri le tue sofferenze sono finite. Mi addolora non aver potuto essere vicina a te e a chi ti voleva bene nei giorni peggiori del male che ti ha portato via. 
Mi piace ricordarti così, col tuo bel sorriso pieno di speranza, di un'amica, più che di una parente acquisita, quando, solo a parlarti di Francesca ed Alessandro, ti si illuminavano gli occhi di gioia, come una bambina e sapevi trovare parole di incoraggiamento per tutti, malgrado la tua vita non sia stata delle più felici e scarna di soddisfazioni. 
Spero che dove sei ora continuerai a sorriderci, a vegliare su di noi e a guidare il nostro cammino, finché un giorno forse ci potremo incontrare con tutti coloro che non ci sono più Molte persone entreranno ed usciranno ancora dalla mia vita, ma soltanto quelle semplici, sincere e buone come te lasceranno impronte nel mio cuore come le hai lasciate tu.


giovedì 11 aprile 2013

I figli sono come aquiloni

I figli sono come gli aquiloni;
Insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo;
Insegnerai a sognare ma non  sogneranno il tuo sogno;
Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo,in ogni sogno e in ogni vita
Rimarrà per sempre
l’impronta dell’insegnamento ricevuto..
(Madre Teresa di Calcutta)








"I figli sono come aquiloni,
Passi la vita a cercare di farli alzare d
a terra.
Corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato.
Come gli aquiloni finiscono a terra
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri,
presto impareranno a volare.
Infine sono in aria: gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne
e a ogni metro di corda che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia e di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno l'aquilone si allontana sempre di più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura spezzi il filo
che vi unisce e si innalzi,
com'è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito".

(Erma Bombeck)

A tutti gli aquiloni che nella loro vita hanno provato la paura e la gioia di spiccare il volo,  
a quelli che, dopo un breve volo, si sono impigliati  fra i rami di un albero, 
o, per un vuoto d'aria, si sono schiantati a terra
e hanno conosciuto  il dolore e la vergogna del fallimento, 
ma subito dopo hanno sentito il desiderio di riprovarc a volare

domenica 7 aprile 2013

Solo per oggi

Ieri ho letto su FB una toccante e semplice preghiera di Papa Giovanni XXIII, postata dalla mia amica Ornella, una specie di decalogo della quotidianità che cercherò di mettere in pratica ..almeno per oggi  e per tutti i giorni che ne sarò capace:


1. Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta
2. Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto, vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non pretenderò di migliorare o disciplinare alcuno, tranne me stessa.
3. Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stata creata per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
4. Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino tutte ai miei desideri.
5. Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a qualche buona lettura, ricordando che, come il cibo è necessario alla vita del corpo, così la buona lettura è necessaria alla vita dell'anima.
6. Solo per oggi compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
7. Solo per oggi mi farò un programma che forse non riuscirà a puntino, ma lo farò e mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
8. Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze, che Qualcuno lassù si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.
9. Solo per oggi farò almeno una cosa che non desidero fare, e, se mi sentirò offesa nei miei sentimenti, farò in modo che nessuno se ne accorga.
10. Solo per oggi non avrò timori, in modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere alla bontà.

Posso ben fare per dodici ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.
Basta a ciascun giorno il suo affanno.

Un omaggio ad Ornella, a ricordo della nascita della nostra amicizia.

Armonia di fiori tra le rocce vulcaniche di Sissi (Creta)

lunedì 1 aprile 2013

Rifiutare di stare dalla parte del carnefice

Incredibile testo trovato nel romanzo "La Peste" di A. Camus


 "Quand’ero giovane, vivevo pensando di essere innocente, vale a dire che non pensavo affatto. Non sono il tipo del tormentato, sono partito col piede giusto. Tutto mi riusciva bene, ero intelligente, avevo successo con le donne, e se avevo qualche inquietudine, passava come era venuta
Sì, ho continuato ad avere vergogna, e ho capito che tutti eravamo nella peste; e ho perduto la pace. Ancor oggi la cerco, tentando di comprendere tutti e di non essere nemico mortale di nessuno. So soltanto che bisogna fare il necessario per non essere più un appestato, e che questo soltanto ci può fare sperare nella pace, o, in mancanza di questa, in una buona morte. Questo solo può dare sollievo agli uomini, e, se non salvarli, almeno far loro il minor male possibile, persino, talvolta, un po’ di bene.
Ecco perché ho deciso di rifiutare tutto quello che, direttamente o indirettamente, con motivazioni buone o cattive, fa morire o giustifica che si faccia morire.
Da quel momento so che non valgo più nulla per questo mondo e che da quando ho rinunciato a uccidere mi sono condannato a un esilio senza ritorno. Sono gli altri che faranno la storia. Dico soltanto che su questa terra ci sono carnefici e ci sono vittime; che per quanto è possibile bisogna rifiutare di stare con il carnefice. Ciò vi sembrerà un po’ troppo semplice; forse, ma so che tutto ciò è vero…

Avevo letto il romanzo "La Peste" di Camus da giovane, ma non ricordavo questo brano proposto come una delle letture nella prima Messa di Pasqua nella chiesa di S.Maria in Silva  Un messaggio forte e quanto mai attuale, di grande forza simbolica, aperto a un futuro di speranza per l'uomo moderno, che deve imparare a reagire al morbo della paura, dell'indifferenza, della violenza e dell'egoismo, che sta mortalmente infettando la nostra società, dell'impossibilità di trovare senso e giustificazione all'esistenza umana e al dolore che essa contiene. Esso riconosce che l'unica salvezza dalla disperazione può essere la solidarietà fra gli uomini; l'unica rivolta possibile è il rifiuto di portare altro male nel mondo e di fare di tutto per non stare dalla parte del carnefice

martedì 26 marzo 2013

L'IMPORTANZA PERSONALE


La mia cara amica Janas mi ha fatto omaggio di questa meravigliosa citazione tratta dal libro "I quattro accordi di Don Miguel Ruiz" che voglio proporre anche agli amici/che bloggers più sensibili alle cose belle e alle buone letture e meno superficiali del multiforme popolo di FB
 

" ..Qualunque cosa accada intorno a noi non prendiamola personalmente. Ciò che fa soffrire l’essere umano si chiama importanza personale – cioè la tendenza a prendere tutto sul piano personale, come se tutto il mondo ruotasse attorno a noi. Nulla di ciò che fanno gli altri è a causa nostra, ognuno vive nel proprio sogno, nella propria mente e in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo noi. Quando prendiamo qualcosa in modo personale, crediamo che gli altri sappiano cosa c’è nel nostro mondo e cerchiamo di imporre il nostro punto di vista sul loro. Anche quando una situazione sembra estremamente personale, anche quando gli altri ci insultano direttamente, non ha nulla a che fare con noi. Quello che dicono e fanno, le opinioni che manifestano, tutto segue gli accordi che hanno preso con se stessi. Il loro punto di vista deriva dalla programmazione che hanno ricevuto dall’ambiente. Se qualcuno ci dice qualcosa di spiacevole, la verità è che quella persona sta affrontando le proprie emozioni, opinioni e convinzioni. Cerca di inviarci del veleno, e se prendiamo in modo personale ciò che ci dice, il veleno passa dentro di noi. Facciamo attenzione a non mangiare “tutta la loro spazzatura emotiva”, basta non prendere nulla in modo personale per essere immuni al veleno" 

Chi vuol saperne di più qui potrà trovare una sintesi di questo libro.
http://www.shantisara.it/accordi.htm

Da parte mia sarà la mia prossima lettura  


venerdì 22 marzo 2013

NIENT'ALTRO HA IMPORTANZA


Nothing Else Matter     
 - Metallica -
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know

Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they say
Never care for games they play
Never care for what they do
Never care for what they know
And I know
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
No, nothing else matters




Quando ascolto una canzone e sono felice sono affascinata dalla musica, quando invece sono triste ne apprezzo le parole, soprattutto se esprimono sentimenti od emozioni che ho vissuto o sto vivendo e se sono in una lingua che non conosco cerco la traduzione







Nient'altro ha importanza

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza
Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza
Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so
Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza
Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza
Fregatene di ciò che dicono
Fregatene dei loro giochetti
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
E io lo so
Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
No, nient'altro ha importanza
Traduzione di Nausicaa -



martedì 19 marzo 2013

Un pensiero per i papà

 Un pensiero riconoscente per i papà che non ci sono più, che hanno lottato per renderci la vita migliore e continuano a vegliare su di noi. Un augurio affettuoso a quei papà che non hanno ancora smesso di lottare per sè e per i propri figli e nipoti e non basta un giorno per festeggiarli. Buon onomastico a tutti i Giuseppe, il santo patrono di questa festa e simbolo di umiltà e dedizione.
              Gabriele in braccio a papà Pietro






martedì 5 marzo 2013

INTERVISTA A ERMANNO OLMI

Venerdì 2 marzo, alla trasmissione Zeta di Gad Lerner, in questa intervista a Ermanno Olmi il grande regista esprime il proprio punto di vista sull'addio al soglio pontificio di Joseph Ratzinger, sulla crisi della Chiesa  e sullo stallo post-elettorale, ma lancia un messaggio di speranza a tutti noi, credenti e non, autentico profeta dei nostri giorni da vedere e soprattutto ascoltare. Appena lo troverò ne trascriverò il testo da conservare e rileggere ogni tanto. 


lunedì 25 febbraio 2013

Le persone non si dimenticano

Non so se siano le parole di una sua canzone o di un suo romanzo, ma le sento mie e le dedico alle persone a me più care:

“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.
Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. […] Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico NESSUNO. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”

(Luciano Ligabue)


mercoledì 20 febbraio 2013

"Don Chisciotte" - ( Francesco Guccini )

Trovo il testo di questa canzone quanto mai attuale

venerdì 15 febbraio 2013

Mi piace ricordarti così

Un anno fa, mentra la mia città era in festa per i Patroni S.Faustino e Giovita, tu ti spegnevi in un letto d'ospedale, dopo 15 giorni di agonia, ma a me piace ricordarti così, col tuo dolce sorriso di una giovane mamma in attesa della mia nascita. Sono sicura che ovunque tu sia continuerai a vegliare su di noi  e a darci il coraggio di cui abbiamo bisogno per reagire alle avversità della vita come hai fatto tu.

domenica 10 febbraio 2013

Il tango bella metafora della vita

Qualche giorno fa ho ricevuto dall'amica blogger Rirì il link di questo bellissimo video che oltre ad avermi affascinato e commosso per il suo significato simbolico, ha risvegliato in me lontani ricordi.


 


Infatti, per qualche minuto, mi sono sentita come la piccola Georgina, fra il mio papà, esperto ballerino di tango argentino e la mia mamma che, per amore, lo aveva imparato e ....dalla loro passione ...sono nata io.
Tutto ciò ha stimolato la mia ricerca e riflessione sulle interessanti analogie che ci sono fra questo ballo, diventato recentemente patrimonio dell'umanità, la vita e l'amore in generale e il rapporto di coppia in particolare.
Nel tango, come in amore, la passione non basta: entrambe, come ogni altra arte, vanno affinate ed  esercitate e in esse uomo e donna hanno passi e ruoli diversi, ma ugualmente importanti.
L’uomo conduce ed esalta la femminilità della donna  che segue i suoi passi al meglio, ma pochi  riconoscono la bravura di chi conduce la danza.
Anche nella vita, l’uomo è al servizio della donna e della famiglia per garantire cura e sicurezza alla nuova creatura di cui la donna è portatrice. Quando quest’intesa riesce si attua la magia: tutto fluisce e funziona in maniera armoniosa e anche chi guarda percepisce la bellezza unica e irripetibile della danza.Un tango dura qualche minuto, ma in quel breve tempo si possono individuare molte delle dinamiche di coppia che mettiamo in atto nella vita.
Per incontrare l’altro in amore come nel tango, bisogna per prima cosa saper stare con se stessi, esprimendosi ciascuno nel proprio femminile o nel proprio maschile, dare attenzione e ascoltare l’altro per andare nella stessa direzione.Qualche volta si possono sbagliare i passi ed essere fuori tempo, ma  l'importante è metterci l'impegno e la voglia per rientrare in sintonia col partner.

Oggi alle giovani coppie risulta più difficile di un tempo e  la tentazione di desistere è sempre dietro l'angolo, spesso per eccessiva o scarsa considerazione di se stessi e incapacità di adeguarsi ai cambiamenti, E allora succede come nella pista da ballo che la disarmonia di una coppia crea problemi anche a quelle che ballano loro accanto.

venerdì 1 febbraio 2013

Sui figli

Per rinfrescare la memoria a me e a qualcun altro/a

Ed una donna che stringeva un bimbo al petto disse:
"Parlaci dei figli".
Ed egli disse:
"I vostri figli  non sono i vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di se stessa.
Essi arrivano per mezzo di voi, ma non da voi,
e sebbene siano con voi, non vi appartengono già più.

Potete donare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi posseggono i loro pensieri.

Potete dare una casa ai loro corpi, ma non alle loro anime,
Perché le loro anime hanno dimora nella casa del domani,
che voi nemmeno in sogno potete visitare.

Potete sforzarvi di farvi simili a loro,
ma non pretendete di renderli simili a voi.
Poiché la vita non va all'indietro,,néindugia su ciò che è stato.

Voi siete gli archi da cui i vostri figli, frecce viventi, vengono scoccati.
L'Arciere vede il bersaglio in vista dell'infinito e tende voi
con la sua forza affinché le sue frecce vadano veloci e lontano.

Fate sì che il vostro tendersi nelle mani dell'arciere sia per la felicità;
poiché egli tanto ama la freccia che vola via, quanto l'arco che se ne sta.

( Kahlil Gibran da " Il profeta")



domenica 27 gennaio 2013

Giornata di riflessione


Vorrei che oggi, domani e sempre fosse una giornata di riflessione su ogni tipo di discriminazione e razzismo, di ieri e di oggi e non un giorno in cui persone di ogni credo religioso e politico trovano un punto di unione solo per discriminarne altre.

sabato 26 gennaio 2013

Un nuovo libro per continuare a credere nella vita

Con questo post voglio dare  il mio piccolo contributo alla mia instancabile amica blogger JASNA per divulgare una nuova iniziativa cui ha collaborato, prima con la sua esperienza, sfociata nella pubblicazione del suo libro LA FORZA DELLA VITA  e ora con la promozione di questa bellissima favola 

C'ERA UNA VOLTA UN DELFINO PICCOLO PICCOLO,

frutto del felice risultato dell'incontro fra TINCONTRO – Associazione Genitori per la Neonatologia, il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Del Ponte e Carthusia Edizioni, casa editrice per ragazzi dall'elevata progettualità, che dimostra quante persone altruiste e generose ci siano ancora  in questo nostro Paese, disposte a dare il loro contributo alla sua rinascita e a donare un sorriso e una speranza a chi lotta per la vita.

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E' la storia della nascita improvvisa, prematura, di un piccolo delfino... della paura di mamma e papà, dello sgomento del gruppo e dell'incontro con chi li può aiutare nella lotta per la vita.

Attraverso la metafora della favola il libro traccia con chiarezza un percorso che pochi conoscono, che può essere così compreso in tutte le sue vorticose emozioni. Il libro vuole essere uno strumento per i genitori per poter raccontare e raccontarsi un'esperienza dolorosa e difficile da metabolizzare, ma anche per far prendere loro consapevolezza dell'enorme valore terapeutico dell'amore di mamma e papà e della loro vicinanza fin dai primissimi attimi di vita di un bambino prematuro.

Alla fine della storia illustrata, 4 pagine di Diario di viaggio dedicate ai genitori vogliono essere uno spunto per fermare il ricordo di un'esperienza che non vuole essere rimossa ma vissuta e condivisa con amore, come un racconto da ascoltare.

C'era una volta un delfino piccolo piccolo è il risultato del percorso fatto da un appassionato gruppo di lavoro del quale hanno fatto parte i genitori dell'Associazione TINCONTRO, le infermiere e i medici del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale Del Ponte, gli autori e lo staff di Carthusia: è nata così la delicata ed emozionante storia di paura e coraggio scritta da Emanuela Nava, famosa scrittrice per bambini e ragazzi, arricchita dalle coinvolgenti e forti illustrazioni di Giulia Re.

Come tutti i titoli della Collana "Storie al quadrato", anche "C'era una volta un delfino piccolo piccolo" prende l'avvio dalla necessità di realizzare un libro che attraverso il linguaggio metaforico della fiaba aiuti grandi e piccoli ad affrontare, in modo leggero e delicato, temi e percorsi spesso dolorosi e difficili. In questo caso l'esigenza è nata da Giulia, l'illustratrice della storia, che per esperienza personale aveva sentito la mancanza di uno strumento di comunicazione e di relazione rivolto alle mamme e ai papà che vivono la nascita di un figlio prematuro.

Grazie al sostegno di TINCONTRO- Associazione Genitori per la Neonatologia – Varese che ha collaborato attivamente al progetto, è stato possibile realizzare 1.500 copie del volume in edizione speciale e personalizzata, da distribuire gratuitamente ai genitori dell’Associazione e del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale del Ponte, al suo interno è inserito anche un pieghevole illustrato che racconta il senso, il percorso e lo sviluppo del progetto editoriale e offre ai genitori e agli operatori, nuovi spunti di riflessione.

Dal 24 gennaio 2013 il volume è distribuito nelle librerie dell'intero territorio nazionale con prezzo di copertina di € 15,90. Una parte delle royalties sul venduto andranno a TINCONTRO a sostegno dei loro progetti.

martedì 22 gennaio 2013

Errori necessari




Sì, gli errori sono un male necessario, perché spesso sono loro a determinare il nostro destino e a dare senso alla nostra vita....Non sempre ci rendiamo subito conto di averli commessi e perseveriamo nell'errore, fiduciosi della scelta fatta. Tuttavia a volte è necessario invertire la rotta per cambiare noi stessi e diventare ciò che vogliamo essere  ... All'inizio ci troviamo smarriti, ma poi ritroviamo il coraggio e la forza per andare avanti per la nuova strada e siamo contenti del cambiamento. Tutto cambia del resto: le stagioni, le città, la gente ....       
Molte persone entrano nella nostra vita e poi ne escono a volte senza un perché, ma è confortante sapere che coloro e le cose che amiamo rimangono per sempre impressi nel nostro cuore.

giovedì 17 gennaio 2013

Profumi e ...pensieri

Adoro il profumo delle arance appena sbucciate, ma se penso che quella che sto per mangiare è il frutto della schiavitù di un uomo, non riesco più a gustarla come un tempo ;( 

domenica 6 gennaio 2013

Befane o Principesse?

 Ho ricevuto tramite Gabriele, da un'amica FB, questo simpatico suggerimento che giro alle mie amiche blogger e a Elena, mia nipote:

"A coloro che ci invieranno gli auguri per la Befana rispondiamo così:
... non siamo befane, siamo principesse e le principesse non piangono per nulla. Quando il nostro cuore è triste andiamo avanti, quando sentiamo di essere cadute non restiamo a terra, ci alziamo sempre e comunque! Sappiamo amare, stimare ... insomma valiamo oro... :) e quando ti dicono "Non sei quello di cui ho bisogno" rispondi "No perchè sono molto di più di quello che cercavi!"

Grazie Marzia!

mercoledì 2 gennaio 2013

A Diego per i suoi 18 anni compiuti ieri


Dal monologo finale  del film "The Big Kahuna" di John Swanbech

"Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta"

Grazie a te e al tuo amico mago per aver reso il mio Capodanno  più allegro
zia Luigina

domenica 23 dicembre 2012

A chi ci mancherà a Natale ...

Anche quest'anno il miracolo del Natale si rinnoverà, ma sempre diverso per ognuno di noi e come tutti gli anni da ricordare, anche se non sempre in modo positivo.
Quel giorno alla nostra tavola molti non ci saranno: alcuni se ne sono andati troppo presto, altri senza lasciarci il tempo di rendercene conto, altri ancora per scelte che non condividiamo e non capiamo, ma che rispettiamo.
Se guardo in cielo mi piace pensare che chi ci ha lasciati per sempre ci guardi spesso e guidi le nostre scelte e quelle di chi hanno amato e li ha amati e li aiutino a trovare la giusta strada nel bivio della vita in cui si trovano.
Li ricordo spesso: al mattino, quando mi sveglio, la notte quando guardo le stelle e la luna, quando ascolto una canzone e la voce mi si spezza mentre tento di cantarla, quando sento una voce, quando ricordo una data, quando rivedo un luogo, quando risento un odore o un profumo, quando gusto un sapore antico, tutte cose che ormai fanno parte di me
Dedico questo post a chi ci ha lasciato e a Natale ci mancherà fisicamente, ma non nel nostro cuore, perché la sua stella guidi sempre il nostro cammino e quello delle persone che amiamo