domenica 15 maggio 2011

Oggi ho RISO per una cosa seria


Solo ieri sono venuta a conoscenza di questa importante iniziativa promossa da 22 organismi della FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) ormai alla sua IX edizione, per sensibilizzare e raccogliere fondi per progetti di diritto al cibo nel Sud del mondo.All'uscita della messa prefestiva anch'io, in cambio di una donazione di 5 euro, ho ricevuto un pacco da 1 chilo di riso della qualità Thaibonnet, prodotto in Italia da un'azienda agricola, socia Coldiretti. "Di fronte alla crisi mondiale legata all'aumento vertiginoso dei prezzi del cibo - ha affermato Sergio Marelli, Segretario Generale della FOCSIV - abbiamo scelto un riso italiano per sostenere il progetto della filiera corta tutta italiana promossa dalla Coldiretti. L'aumento dei prezzi delle materie prime, infatti, sia al nord che nel sud del mondo, non corrisponde mai ad un vantaggio per i contadini, ma è prevalentemente frutto delle speculazioni finanziarie e dei numerosi passaggi lungo la filiera". 
Ognuno dei 22 organismi che fanno parte del FOCSIV ha destinato i fondi raccolti alla realizzazione di un importante progetto per realizzare questo diritto in una delle parti del mondo dove non è ancora garantito. Se fate una ricerca su Google potrete documentarvi su ciascuno.
I fondi raccolti a Brescia serviranno a finanziare il progetto Brescia per il Mozambico  di cui potrete conoscere i dettagli cliccando sul suo nome
Così oggi il risotto alle fragole che ho cucinato come primo piatto del mio pranzo, mi è sembrato più buono del solito, anche se il mio contributo è stato solo una briciola di solidarietà, ma ha contribuito a rendere una domenica grigia e piovosa più serena e illuminata dal sorriso di questi bimbi.


RISOTTO ALLE FRAGOLE 
x 4 persone
- 400 g di riso tahibonnet
- 100 g di fragole
- un noce di burro
- 50 g di formaggio grana
- 4 cucchiai diolio evo
-1/bicchiere di vino b.secco
- cipolla tritata finemente
- 4 cucchiai di panna da cucina
- brodo vegetale q.b.


Pulire e lavare le fragole in acqua e aceto e passarle nel mixer
Versare la panna in un tegame, aggiungere il passato di fragole mescolando con cucciaio di legno a fuoco moderato per 3 minuti
Rosolare la cipolla tritata finemente nell'olio, aggiungere il riso, farlo insaporire, quindi versare  il vino e farlo evaporare. Aggiungere brodo fino a cottura (10-15 minuti) e 5 minuti prima di toglierlo dal fuoco, aggiungere la crema di fragole. Alla fine unire il burro, il formaggio, mantecare e servire
Leggi qui:



mercoledì 11 maggio 2011

Non date retta a Berlusconi: lavatevi poco!!!

Ebbene sì, vi consiglio d'ora in poi di lavarvi di meno, anche se non siete di sinistra, così prenderete.... 3 piccioni con una fava:
1) risparmierete l'acqua che di questi tempi è preziosa e per questo vogliono privatizzarla.
2) non rischierete di fare la fine di Marat, pugnalato nella vasca da bagno, da una nobildonna;) 

La morte di Marat di David


3) Se ce l'avete guarirete della dermatite seborroica, come questo signore  e non correrete il rischio che vi venga se non ce l'avete ;)


IERI IN QUESTO SPAZIO AVEVO AGGIUNTO  UN AGGIORNAMENTO SPECIALE SUI REFERENDUM: 3 LINK A 3 POST DEL BLOG DI GRAZIANA CHE SONO SPARITI E NON SONO STATI RIPRISTINATI E RISULTANO TUTT'ORA INESISTENTI.
E ora per sorridere un po' una vignetta ad hoc dal blog di Tomas 11, per gentile concessione dell'amico Lino Giusti del Blog a 2 Crepapelle
Sporchi comunisti

lunedì 9 maggio 2011

LE MAMME DIMENTICATE

Non ho voluto fare un post come gli altri anni per la ricorrenza di ieri, dedicato alla mia mamma, verso la quale cerco di comportarmi come se fosse ogni giorno la sua festa, anche se non sempre ci riesco. 
Ho letto recentemente che diventiamo adulti, quando la nostra mamma non c'è più o è ritornata bambina. Per questo voglio dedicare questo post a tutte le mamme dimenticate dai figli non ancora diventati adulti e che non hanno trovato neanche un minuto per fare una telefonata o inviare un sms alla loro mamma, trincerandosi dietro la scusa che la festa della mamma è una festa commerciale. Anche quest'anno ho rischiato di ritrovarmi in questa categoria, ma sebbene in extremis, il mio sms di auguri l'ho ricevuto.
Dicono che di mamma ce n'è una sola, ma io credo che non sia del tutto vero, perché in ogni ambiente che frequentiamo, indipendentemente dal legame di sangue, ciascuno di noi trova una mamma dispensatrice di affetto, consigli, esempi e che condivide, come la mamma vera, gioie, dolori, soddisfazioni e delusioni.
Io l'ho trovata anche in questo mondo virtuale fra le amiche blogger ed è Renata, del blog Pensieri in libertà  che ancora sabato mi ha inviato un sms di auguri, come se fossi io la sua mamma. Perciò questo post è un po' dedicato anche a lei e a tutte le mamme blogger che ieri sono state dimenticate dai loro figli.
Un pensiero particolare va a quelle donne che non sono mai state mamme o che non lo sono più, ma che assistono con amore di mamma, figli altrui, persone malate o bisognose sia come lavoro, che come volontarie. 
Tra le mamme dimenticate, voglio ricordare e dedicare una preghiera particolare e questo commovente canto religioso, anche a quelle mamme che non hanno più figli che si ricordino di loro, perché strappati troppo presto alla vita da crudeli malattie o da morti violente.
A tutte dedico anche questa tenerissima immagine colta da un'amica, ostetrica di professione che aiuta le mamme che lo desiderano a partorire a domicilio, durante un giro in bici ieri lungo la ciclabile a Bosco Fontana, nel Parco del Mincioalle porte di Mantova, dove una coppia di cicogne ha nidificato sopra un traliccio dell'alta tensione.
Mamma cicogna che imbecca il suo piccolo su un traliccio dell'alta tensione, nel Parco del Mincio, 

venerdì 6 maggio 2011

Cittadino imbavagliato, referendum censurato

Ho ricevuto dalle 2 amiche blogger Janas e Jasna questa e-mail  che avevo già letto su un giornale locale .. non allineato. 


Data 5 maggio 2011 09:23
Ciao a tutti,  
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.
Quello che vi riporto è solo un piccolo esempio.
Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma radio della RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 
E' arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.
Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. 
  
clicca sul nome per saperne di più su questa persona e  sui referendum


Quello che vi avevo anticipato in QUESTO POST  si sta purtroppo realizzando. Prima del Concertone del 1° maggio gli artisti han dovuto firmare un contratto in cui, tra le clausole, esisteva l'obbligo di non parlare dei referendum e di nucleare in particolare oltre che di elezioni. Ora l'istituzione dell'Autorità per l'acqua, contenuta nel dl sviluppo, è l'ultima mossa per  scipparci anche i 2 referendum sull'acqua


RIPETO L'APPELLO GIA' LANCIATO



RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perché il Governo non farà passare gli spot né in Rai né in Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani.
Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.
Il referendum sull'abrogazione della privatizzazione dell'acqua;

sull'abrogazione del legittimo impedimento (che farà andare via dal parlamento tutti i politici corrotti e indagati);
e forse (se la consulta darà il benestare dopo l'intrusione del premier) sull'abrogazione delle centrali nucleari
NON SARA' PUBBLICIZZATO IN TV
I cittadini non sapranno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.     
QUINDI : i cittadini non andranno a votare il referendum.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

  L'Italia che resiste su oknotizie

martedì 26 aprile 2011

La provocazione di un irresponsabile



Proprio nel giorno del 26° anniversario della più grave catastrofe nucleare della storia dell'umanità (forse e purtroppo ancora per poco) quest'individuo, che mi rifiuto di chiamare uomo, ha il coraggio di fare queste affermazioni dimostrando che il decreto appena approvato è stata una truffa per prendere in giro TUTTI GLI ITALIANI e non solo i suoi elettori.


SENZA VERGOGNA!!!!
BUGIARDO, PAZZO MISTIFICATORE! 
IO NON TI AUTORIZZO A PARLARE A NOME MIO!

IO STO SEMPRE CON GREENPEACE 
CHE OGGI MI SCRIVE 

Oggi, in occasione del 25° anniversario di Cernobyl, i nostri attivisti hanno trasformato il Circo Massimo in un cimitero a cielo aperto: duemila croci per ricordare le vittime del più grave disastro nucleare della storia.

Sulle croci piantate dagli attivisti c'è anche la data del 12-13 giugno 2011, quando dovrebbe tenersi il referendum sul nucleare che il governo italiano sta cercando di affossare.


L'energia nucleare è troppo pericolosa per avere un futuro. Il governo - invece di sabotare il referendum - deve dichiarare la fine del nucleare in Italia per sempre.


Grazie!

Salvatore Barbera  
Responsabile campagna Nucleare
Greenpeace Italia 
IL MIO RICORDO DI QUEL 26 APRILE 1986
Di quel giorno io ricordo due bambini felici, mio figlio di 7 anni e un amichetto di 4, figlio di una cara amica,che hanno giocato tutto il pomeriggio sdraiati nel prato davanti a casa, riparandosi sotto un pino, quando la nube ha scaricato con la pioggia anche da noi la radioattività di Cernobyl, perché purtroppo le nubi non si possono fermare alle frontiere.
Ricordo la mia angoscia la sera e i giorni successivi quando cominciai a rendermi conto della gravità della situazione e le TV ed i giornali consigliavano di tenere i bambini in casa, di non farli giocare nelle zone verdi, di non mangiare ortaggi a foglia verde, di non bere il latte di animali alimentati con erba e fieno raccolti dopo il 26 aprile. Un'angoscia non ancora sopita dopo 25 anni, perché le conseguenze di quella catastrofe le stiamo ancora pagando TUTTI, non solo gli abitanti di Cernobyl e dintorni
 




martedì 19 aprile 2011

Nozze di Zaffiro

Lo so che ci sono problemi più gravi e importanti di cui parlare. Lo so che stanno tramando di scipparci il referendum sul nucleare, sperando così di far saltare anche gli altri 3 e di pigliarci ancora per ....il posto dove non batte il sole, ma oggi, dopo la splendida festa per il Battesimo di Alessandro, il nostro secondo nipotino, ho una ricorrenza importante da festeggiare e non posso fare a meno di farvene partecipi: i 35 anni di matrimonio con il mio.... unico marito :-)
Gabriele, non si ricorda mai di questa ricorrenza, se non il lunedì di Pasqua perché il 19 aprile del 1976 era proprio Pasquetta, così non mi fa quasi mai regali, ma stamane, con mia grande sorpresa mi ha fatto trovare questo bellissimo gioiello



Sì proprio un anello con Zaffiro ...dove?.... ma nei messaggini di skype ....cosa avevate capito? ;) Comunque mi ha fatto piacere: quel che conta è il pensiero no? E poi non saprei proprio dove e quando sfoggiarlo uno zaffiro vero. Perchè uno ZAFFIRO mi son chiesta? Ed ecco che una cugina, che di queste cose se ne intende, mi erudisce con un grazioso biglietto di auguri con la spiegazione:
"Lo zaffiro, pietra di grande valore e dal fascino incontrastato, è il simbolo associato al legame che vede uniti gli sposi da 35 anni di matrimonio, ricorrenza che prende appunto il nome di Nozze di Zaffiro.  Come suggerito dallo stesso nome della ricorrenza, il colore dei confetti previsti per i festeggiamenti delle nozze di zaffiro è blu intenso.La caratteristica principale di questa pietra è il suo ricco colore blu, la sua forte durezza e brillantezza".


Devo dire che rappresenta bene la nostra unione: duratura, resistente, bella, preziosa e di questi tempi ... abbastanza rara. 

Non c'è un segreto particolare per spiegare questa durata. Forse perché amandoci siamo  cresciuti ognuno negli ideali dell'altro e perciò abbiamo aumentato  reciprocamente le nostre attrattive nel tempo Qualcuno ha scritto che in un matrimonio l'amore dura se moglie e marito continuano ad interessarsi di quel che pensa l'altro. Forse questa è la ricetta da seguire per.... i prossimi 35 anni ;)  

sabato 9 aprile 2011

REFERENDUM 12-13 giugno VOTA 4 Sì PER DIRE 4 NO


Ai referendum di domenica 12  e lunedì 13  giugno vota SI per dire NO.

1- Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.
2 - Vota 2 SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.


3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.


RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM...
 
perchè Berlusconi non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ?
 
Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE,
 
BERLUSCONI NON POTRA' PIU' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.


2 - Se passano i 2 SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA,
 
BERLUSCONI NON POTRA' FARE ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI PRIMA NECESSITA'.

3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO,
 
BERLUSCONI NON POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E DOVRA' DIMETTERSI.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'
necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire così:

1 - I cittadini si informano attraverso la Tv.

2 - Le Tv appartengono a Berlusconi.

3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum passi.

4 - Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.

5 - I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.

6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum.

7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà,
resterà al suo posto.

8 - I cittadini, continueranno a prenderla nel deretano.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.
Passaparola!
Non si tratta di essere di destra, di sinistra o di centro 
SI TRATTA DEL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI 
VOTA 4 SI' PER DIRE 4 NO

P.S. del 13 aprile 2011 
Per una maggiore informazione vi invito a leggere 
i testi dei quesiti dei referendum in questione

domenica 3 aprile 2011

Io sono di sinistra però....

Questo pezzo eccezionale di Ascanio Celestini, trasmesso in chiusura della trasmissione "Parla con me" a tarda notte giovedì scorso,su RAI 3, rappresenta in modo ironico una bella fetta di elettorato qualunquista che predica bene e razzola male, che ama tenere il piede in troppe scarpe, pronto a saltare sul carro del vincitore, ma non ha mai elaborato un pensiero personale e responsabile. Confesso sinceramente che in alcuni passaggi mi sono riconosciuta un po' :) , ma credo che prenderne coscienza sia già un passo avanti per uscire dal qualunquismo opportunista imperante di certa sinistra, omologata e pilotata dalla televisione,  che si comporta peggio della destra per giustificare la guerra e certe scelte.
Per chi se lo fosse perso.

sabato 26 marzo 2011

Pensiero del giorno

IMPARARE
significa scoprire quello che già sai.
FARE
significa dimostrare che lo sai.
INSEGNARE
è ricordare agli altri
che sanno bene quanto te.
Siete tutti allievi, praticanti, maestri.

LA GUIDA DEL MESSIA
(Promemoria per l'anima progredita)
dal libro ILLUSIONI di RICHARD BACH

martedì 22 marzo 2011

Niente per caso

"Non è la prova che abbiamo davanti quella che determina chi siamo e cosa diventeremo, ma il modo in cui superiamo la prova, se buttiamo il cerino sul rottame o se, superandolo, passo dopo passo ci facciamo strada verso la libertà. E dietro a tutto questo non c'è il caso cieco, ma un principio che cerca di farci capire, mille coincidenze e amici che vengono a mostrarci la via quando i problemi sembrano troppo difficili per essere risolti da soli.....problemi da superare. Libertà da dimostrare. E fino a quando crederemo al nostro sogno, NIENTE PER CASO"

Così si conclude uno dei libri di  Richard Bach, letto recentemente, che ha proprio come titolo NIENTE PER CASO.
Il romanzo è un omaggio all'amicizia sincera, alla collaborazione, alla filosofia di vita che rincorre la pace e l'equilibrio dentro di sè.
Il titolo del romanzo fa riferimento ad alcuni momenti di riflessione dell'autore nella sua avventura di ricreare un circo volante, uno spettacolo acrobatico, in voga negli anni del primo dopoguerra, in cui  il solo vedere un aeroplano non era ancora comune, men che meno volarci.
Egli sostiene che non succede niente per caso, tutto quello che accade ha un senso, deve averlo, ed è un insegnamento di cui si deve far tesoro per ricordare che la vita ha il diritto e il dovere di essere vissuta, di inseguire, nel rispetto altrui, i sogni che rendono meno grigio il normale svolgersi delle attività necessarie per mantenerci in vita "biologicamente".

Penso che anche gli incontri che avvengono attraverso i nostri blog non siano affatto casuali, ma possano aiutarci, attraverso la condivisione, il dialogo e lo scambio di esperienze a risolvere i nostri problemi, le nostre difficoltà, a superare i nostri limiti, i momenti di sconforto, a lenire i nostri dolori, senza diventarne schiavi e  anche a realizzare i nostri sogni. 
Così scriverne qui, malgrado gli amici incontrati non siano più tutti gli stessi dell'inizio di questa avventura, proprio quando stavo pensando di chiuderla, nuovi incontri e nuove occasioni di condivisione con i più fedeli, mi hanno stimolato a continuarla, Penso che spetti a noi anche dare un senso a ciò che ci accade e trovare la positività in ogni avvenimento della vita nostra ed altrui,malgrado non sia sempre facile, soprattutto di fronte agli eventi tragici di questi giorni in diverse parti del mondo, che pur nella loro negatività ci hanno spinto a riflettere insieme su alcuni importanti problemi legati alla sopravvivenza di questa nostra Terra.



sabato 19 marzo 2011

Caro papà..

Oggi non avevo la tua salvia da potare come mi hai insegnato e ho ricordato QUI: non ha resistito al gelo dell'inverno, ma il tuo ricordo nel mio cuore resta più vivo che mai. Così per farmi passare il nodo in gola, che mi è venuto nel rileggere quello che avevo scritto, sono andata a sfogliare l'album di famiglia, per cercare  una fotografia di noi due insieme quand' ero bambina, ma mi sono soffermata su questa, che ti ritrae nel fiore degli anni, in un momento cruciale della tua vita e della nostra famigliola, prima del trasloco per Gavirate (VA).


Papà Vittorio: marzo 1953


Nel tuo sguardo leggo solo ora lo smarrimento e la preoccupazione che ti aveva assalito prima di partire per il tuo nuovo lavoro e di affrontare le incognite della vita, lontano dal tuo paese natale, dalla tua gente... emigrante... in Patria, per cercare di migliorare il tuo e il mio futuro.
Così mi è venuta voglia di dedicare questo post e questa giornata
- a tutti i papà come te che non ci sono più
- ai papà costretti ad abbandonare il loro paese a causa di cataclismi, guerre, fame, persecuzioni
- ai papà dimenticati
- ai papà di chi non ha papà
- ai neo papà
- ai papà che a Fukushima cercano di spegnere il reattore nucleare per salvare i loro figli
- a chi non dimentica mai di essere papà
- a chi qualche volta lo dimentica, ma poi si pente e ...recupera
- ai papà a cui non importa niente di questa festa, ma hanno aspettato tutto il giorno una telefonata dai figli e  hanno sorriso solo quando è arrivata in extremis ;)


E ora per i curiosi ecco l'origine della festa del papà, perché da noi si festeggia il 19  marzo e quando si festeggia nel resto del Mondo.

giovedì 17 marzo 2011

La mia festa per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia

Malgrado il tempo pessimo il tricolore ha trionfato alla grande nella mia due giorni bresciana. Saltata la possibilità di andare al concerto di Francesco Renga, trasmesso dal Teatro Grande sul maxi-schermo in piazza Duomo, a causa della pioggia battente, alle 23,30  ho potuto ammirare il grandioso spettacolo pirotecnico che si è svolto sotto il Castello sul Colle Cidneo che domina la mia città e che Gabriele è riuscito ad immortalare.
Qui vi metto le migliori.

 Le immagini sono state prese
dalla finestra di casa mia, al
quarto piano, a 5 Km di 
distanza, a mano libera.

La fotocamera era impostata

sul programma di ripresa"se viene viene, altrimenti amen".
Il risultato mi sembra 
apprezzabile e rende abbastanza l'idea, anche se 
vederlo e sentirlo dal vero è 
tutta un'altra cosa.
Nonostante la distanza questi 
fiori di luce si aprivano leggeri
e sembravano arrivare come 
d'incanto a pochi metri da me,
rinnovando ogni volta la stessa
emozione, meraviglia e stupore,
bucando l'oscurità con stelle, rose, cerchi, e globi  verdi, bianchi e rossi .









 Oggi invece prendendo spunto dalle meravigliose ricette tricolori che ho visto nel blog la cucina di Antonella  ho voluto anch'io dare il mio contributo per festeggiare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia anche in cucina.
Perciò a pranzo ho realizzato, a modo mio, questa simpatica insalata di funghetti tricolore utilizzando 2 kiwi, 1 pomodoro e alcuni pomodori datterini, una mozzarella e qualche foglia d'insalata ...tricolore


Per cena la mia dolce metà, che vivrebbe solo di pizza, mi ha chiesto di preparargliene una e non ho potuto fare a meno di restare in tema, cucinando questa pizza tricolore che  ho per fortuna fotografato prima di cuocere, perché non ho fatto in tempo a farlo, appena cotta, perché il golosone era troppo impaziente di mangiarla e l'ha divorata  in pochi minuti. 


Per la cronaca per il verde ho usato olive verdi, capperi e foglie di rucola, per il bianco la mozzarella e per il rosso i pomodorini ciliegia, il tutto disposto in modo da formare 6 bandiere cioè 6 porzioni. 
Ed ora un po' di canzoni sul tema:



Forse non tutti sanno che la bandiera Italiana ha ben 214 anni: 
BREVE STORIA DEL TRICOLORE accompagnata dalla canzone LA BANDIERA DI TRE COLORI



mercoledì 16 marzo 2011

Perché dico no al nucleare

In questo post di Gabriele Possiamo scegliere: non lasciarti imbrogliare trovate le motivazioni  contrarie alla costruzione di nuove centrali nucleari in Italia, che condivido al 101% ;) 
Dopo averlo letto e soprattutto esservi documentati cliccando i link che ha inserito per sostenere le sue tesi , vi invito a firmare la petizione di Greenpeace, cliccando sull'immagine nella barra laterale a sinistra del  mio post  per firmare la petizione: "Referendum nucleare: Maroni, fai risparmiare all’Italia 400 milioni di euro" 
E ricordatevi il referendum è abrogativo: se siete contrari alle nuove centrali dovrete votare . Non lasciatevi imbrogliare anche da questo! 
Vi ricordo anche che in Italia abbiamo ancora i resti delle vecchie centrali nucleari dismesse di Trino Vercellese, Caorso e Montalto di Castro, le cui scorie radioattive recenti servizi di Report e Presa diretta hanno mostrato stoccate in contenitori arrugginiti, dove la manutenzione lascia a desiderare, ancora potenzialmente pericolose e dannose per l'ambiente e  autentiche mine vaganti per la salute non solo degli abitanti delle zone circostanti.
Per chi ha tempo e se la fosse persa:


Nucleare. Intervista esclusiva al Prof. Luigi Sertorio

lunedì 14 marzo 2011

La bandiera di tre colori è sempre stata la più bella....

Il tricolore sul mio balcone ha fatto uscire il sole

I bambini ci guardano, ci ascoltano e non possiamo più dire "tanto non capiscono", perché ora i bambini sono attenti osservatori e comprendono subito le situazioni.
I bambini ci osservano, ci studiano e percepiscono molto velocemente cose che per loro sono ancora premature. 
Così può accadere che un giudizio infelice, dato con leggerezza da un genitore sulla bandiera italiana, possa far trasformare il tricolore, regalato a una bambina, da una bandiera da sventolare con la gioia dell'innocenza del dono appena ricevuto, in un "mocio" per pulire il pavimento della sua cameretta, come fa la mamma.
Malgrado il disappunto provocato dall'aver assistito a questa scena, oggi ho deciso di esporre con orgoglio il mio tricolore al balcone, nonostante la pioggia, cantando questo canto popolare 
Questo mi ha ricordato la recita scolastica in IV elementare, in occasione del Centenario della 2a Guerra d'Indipendenza. In esso interpretavo Rosa, la cameriera della maestra del paese, che, di nascosto,  si procura un telo bianco, uno rosso e uno verde per confezionare il tricolore e festeggiare la vittoria dell'esercito franco-piemontese contro quello austriaco che permise il ricongiungimento della Lombardia al Regno di Sardegna e pose le basi per la costituzione del Regno d'Italia. 

Aprile 1959 Gavirate (Va) Teatro Eden.
(Il mio amore per il tricolore è iniziato con questa recita)


Ricordo anche le lotte coi compagni di scuola per avere il privilegio di poter portare la bandiera italiana nelle sfilate di commemorazione, nelle feste civili, ai funerali di persone importanti del paese.
Oggi questo orgoglio lo sentono forte i nuovi Italiani che vengono da lontano e che non si vergognano di manifestare la loro adesione all'identità nazionale, sventolandone il vessillo.

LINK

Occasioni di fotografia per il 150° dell'Unità d'Italia