domenica 7 giugno 2009
ITACA DAY da Genova a Venezia sognando Itaca
Io ho avuto la fortuna di partecipare alla presentazione e alla prima uscita dell'Itaca day tenutasi sabato 23 maggio dal porto di Gargnano sul Lago di Garda.
Vi avevo promesso il racconto dettagliato di quella emozionante giornata, oltre alle fotografie dell'album che vi ho già messo nel mio post del 24 maggio, ma ho voluto rimandare, per motivi vari, fra cui la segreta speranza di potervi aggiungere o il resoconto della seconda uscita da Peschiera del Garda di oggi o addirittura quello della partecipazione a qualcuna delle nove tappe dei questo TOUR di cui ha parlato anche il TG 2 nel servizio andato in onda martedì 2 giugno.
Purtroppo questa volta la mia speranza è andata delusa.
Tuttavia parteciperanno al Tour d'Italia fino a Napoli Silvia, la simpatica "fatina" che mi ha aiutato a realizzare la prima tappa entusiasmante del mio sogno, Carla, una delle infermiere del day Hospital di Oncologia medica che mi ha seguito nella chemioterapia e Dario, un collaboratore e fotografo dell'A.I.L di Brescia, conosciuto a Gargnano, che mi ha promesso il reportage di questo viaggio, oltre naturalmente al dott. M. Tagliani, lo psicoterapeuta, che ha ideato questo progetto di velaterapia.
Perciò mi accontenterò di accompagnare questi amici col pensiero nella loro straordinaria esperienza, rievocando nei prossimi giorni le mie emozioni di quel giorno e augurando con tutto il cuore e un pizzico di sana invidia a loro e a tutti i compagni di viaggio BUON VENTO!!!!!!!
In questo video potrete vedere le barche che parteciperanno a questo TOUR .
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mercoledì 3 giugno 2009
La vite e la vita
Questa brano, tratto dalle Georgiche di Virgilio, campeggia inciso su una pietra sulla recinzione di una nota cantina, all'ingresso di un piccolo borgo medioevale della Franciacorta, dove domenica scorsa ho fatto una bellissima passeggiata con i miei cari, fra gli splendidi vigneti di quelle colline. Queste parole hanno suscitato in me alcune riflessioni sulla vita e sul rapporto che ci lega ai figli.
Infatti il nostro compito di genitori e di educatori è come quello del contadino che deve seguire delle regole per permettere a tutte le viti di crescere non solo in bellezza, ma di prendere dalla terra tutto il nutrimento in modo uguale e nello stesso tempo protendere liberamente i loro rami nel vuoto. Allo stesso modo dobbiamo crescere i nostri figli non solo per dare spettacolo, ma perché possano trovare in noi dei punti di riferimento, senza essere soffocati da troppo amore, ma nello stesso tempo possano trovare il loro spazio per affermarsi nella vita
E come il viticultore pianta all'inizio di ogni filare un cespuglio di rose, non solo per abbellire il vigneto, ma perché faccia da spia al suo peggior parassita, l'oidio, e poter così trattare in tempo la vite.......così anche i genitori dovrebbero aver cura di adottare opportuni accorgimenti per individuare in tempo la necessità di un giusto intervento correttivo del percorso educativo dei figli, perché possano crescere sani nello spirito e nel corpo.

giovedì 28 maggio 2009
28 Maggio 1974 : Brescia non dimentica


Oggi avrei voluto scrivere il resoconto dettagliato della mia uscita in barca di sabato scorso, ma non ce l'ho fatta, perché un fatto più importante occupava i miei pensieri.
Infatti oggi ricorre il 35° anniversario della strage di Piazza della Loggia ed è un giorno particolare, come lo è stato 35 anni fa per me, per la mia città e anche per il nostro paese. Anche allora, come in questo periodo, c'erano diverse tensioni sociali che avvelenavano i rapporti fra cittadini, varie categorie di lavoratori e gruppi politici, anche se un po' diverse da quelle che viviamo ora, ma il clima è quello, le premesse purtroppo ci sono e qualcuno cerca di alimentare il fuoco e di dividere anziché unire. Ma oggi, a mio parere, sarebbe ancora più tragico se la storia si ripetesse, perciò vorrei che nessuno dimenticasse e che i nostri figli non debbano mai più vedere stragi come quella e molte altre rimaste purtroppo impunite. Per chi vuole documentarsi sui fatti può cliccare QUI o leggere il mio post dell'anno scorso o guardare questi filmati di youtube 28 maggio 1974 -La strage I funerali 1 e 2
Oppure vedere ed ascoltare queste Voci di piazza
domenica 24 maggio 2009
Itaca day
Eccomi a voi, dopo una giornata memorabile, nello splendido panorama del golfo di Gargnano, sulle acque del nostro bel lago di Garda, con lo sfondo delle cime ancora innevate del Monte Baldo.
Ho appena finito di riordinare le fotografie, ma non ancora tutte le emozioni di ieri, perciò per ora accontentatevi di un assaggio guardando la slideshow dell'album appena creato, in attesa di aggiungere quelle dei compagni d'avventura e il racconto dettagliato della giornata.
http://picasaweb.google.it/luiginabs/23052009ItacaDay#slideshow/5339477728927876642
lunedì 18 maggio 2009
Per andare oltre....
Questo è il motto del Progetto Itaca di cui vi ho parlato tempo fa in questi due postItaca:un sogno in un nome e Il sogno si avvera e rappresenta un po' anche il mio motto come ho scritto nel mio primo postDopo aver terminato i 6 cicli di chemioterapia ed aver superato positivamente il primo controllo quadrimestrale non pensavo più che avrei potuto realizzare quel sogno.
Invece questa mattina la telefonata di Silvia, la studentessa che ha preparato la sua tesi sulla velaterapia, ha rinnovato in me l'emozione di allora e il desiderio di affrontare questa nuova sfida, con il suo gioioso invito a partecipare alla prima uscita in barca a vela, nell'ambito del Progetto ITACA di cui troverete tutti i dettagli cliccando QUI .
E' stata una sferzata di entusiasmo, dopo giornate in cui cominciavano a riaffiorare gli antichi timori e un pizzico di depressione.
L'appuntamento per la nuova avventura è per sabato 23 maggio al Circolo vela di Gargnano
Ce la farò questa volta? Non vedo l'ora di potervi scrivere il racconto, corredato anche da immagini, di questa nuovissima e stimolante esperienza.
A presto amici ed amiche e... alla via così... In questa frase che ricorre spesso nel gergo marinaro c’è il senso della vita e la sicurezza di chi prende gli eventi come vengono, con la forza e l’autorevolezza di chi se la può cavare in ogni circostanza: senza timori, serenamente, con calma.
"Alla via così” sarebbe bello sentirlo dire con la stessa sicurezza anche dai media, dai politici, dai presidenti delle squadre di calcio, dai manager, dai clienti, oppure poterlo dire a chi dipende in qualche modo da noi o pensare che ce lo dica ...qualcuno lassù
Non importa quanto grande è il mare, quanto forte il vento e quanto alte le onde: “alla via così!”....per andare oltre
martedì 12 maggio 2009
sabato 9 maggio 2009
La madre al figlio
La dedico anche a tutte le mamme blogger che mi sono care, in particolare a Jasna, Janas, Renata, Riri, Ornella, Aliza, a quelle che lo diventeranno e..... a tutte le mamme d'Abruzzo.
La madre al figlio
di Langston James Hughes
Bene, figliolo, voglio dirti una cosa
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
e assi sconnesse
e tratti senza tappeti sul pavimento,
nudi.
Ma per tutto il tempo
ho continuato a salire
e ho raggiunto pianerottoli
voltato angoli
e qualche volta ho camminato nel buio
dove non c'era uno spiraglio di luce.
Quindi, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi che salire è difficile.
Non cadere adesso
perché io vado avanti, amor mio,
continua a salire
e la vita per me
non è stata una scala di cristallo.
GRAZIE ...MAMMA ROSY!!!!
Madre io vorrei
lunedì 27 aprile 2009
Ho bisogno di Te
O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.
Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.
Lasciami camminare tra le cose belle e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.
Fa che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato e le mie orecchie siano acute nell'udire la Tua voce.
Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.
Fa che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.
Alla piccola Francesca
lunedì 20 aprile 2009
Che dolce Anniversario!

Domenica 19 aprile Gabriele ed io festeggiavamo il 33° Anniversario del nostro matrimonio che ricorderemo per sempre con vero piacere, nonostante la giornata non fosse delle migliori meteorologicamente parlando.
Nessuna meta esotica, nessun viaggio, ma in un paesino del Varesotto le ore sono volate con Jasna e la sua meravigliosa famiglia e la nostra amicizia, nata proprio tra le pagine di questo blog, si è ulteriormente rafforzata.
Avevamo conosciuto Jasna l'8 aprile a casa nostra e già era stata una giornata indimenticabile, ma ieri lo è stata ancora di più. Anche Alessandro e i suoi bimbi Ezio e Zoe ci hanno accolto con gioia, come se ci conoscessero da sempre e ci hanno fatto sentire subito a nostro agio, nella loro bella casa, come se facessimo parte della loro famiglia.
Jasna ci ha preparato un pranzetto veramente delizioso, mentre Zoe giocava con la palla e i suoi animaletti preferiti ed Ezio colorava coi matitoni il disegno di un ombrello chiedendomi ogni tanto con garbo "Luigina mi dai una mano per favore?"
E che emozione rivivere con loro i bellissimi filmati del loro matrimonio, del battesimo di Ezio e della storia di Zoe!
Le foto di questo breve filmato riescono solo parzialmente a rendere l'idea di questa giornata che rimarrà per sempre nei nostri cuori.
sabato 18 aprile 2009
Pensiero del giorno

"Spesso penso che ogni cosa che facciamo, viviamo, diciamo possa durare in eterno, ma non è così. In realtà non esiste per più di un istante, tranne ciò che custodiamo nella memoria. Cerco sempre di conservare dentro di me ogni momento. Preferirei morire che dimenticare eppure spesso non vedo l'ora di partire, lasciarmi tutto dietro le spalle e ricominciare da capo".
Liberamente tratto e fatto mio da "Firmino" di Sam Savage
venerdì 10 aprile 2009
Dall'uovo di Pasqua

Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".
Gianni Rodari
....e tu che leggi
non fare lo struzzo
e fai qualcosa
per le genti d'Abruzzo
perché torni presto sul loro viso
la speranza ed il sorriso
by Luigina
domenica 5 aprile 2009
Eubiosia: le qualitá che conferiscono dignitá alla vita

Ieri sera Gabriele ed io abbiamo assistito ad una “Serata di gala”, uno spettacolo di Musica e Teatro con la straordinaria partecipazione di alcuni fra i migliori artisti bresciani a sostegno della solidarietà, promossa dall'ANT, l'Associazione Nazionale Tumori per festeggiare il decennale della delegazione bresciana…quella, ma sarebbe meglio dire LE PERSONE che hanno seguito il babbo di mio marito e tutti noi nei suoi ultimi mesi di vita.
Una serata dove l'arte, l'amore e la commozione si sono unite per ringraziare questi autentici angeli, che forniscono assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore ed alle loro famiglie.
Anche a chiudere gli occhi, le lacrime non si potevano trattenere.
Un’amica, incontrata in questa occasione dopo tanti anni, mi ha riferito come una sua piccola allieva avesse meravigliosamente espresso questo incontenibile bisogno:
Eppure ci siamo sentiti tutti legati da tanta dolcezza.
Il salone era pieno, non avevamo prenotato, ma Eleonora la “nostra infermiera” che ci aveva invitato, ci ha ceduto il posto nelle prime file, spostandosi nella poltrona davanti a noi.
Ho osservato che anche lei ogni tanto si toglieva gli occhiali, come noi, per non annegare dentro.
Dottori, volontari, infermiere… tutti i presenti … ci siamo commossi insieme, riconoscendoci uniti.
Ricorderemo questa esperienza per sempre.

Per chi vuol saperne di più sui progetti che sta portando avanti questa associazione può cliccare su questo link
mercoledì 25 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
IL RITRATTO FOTOGRAFICO DELL'OTTOCENTO VISTO DA ME
Chi è passato in questo periodo a dare un'occhiata al mio blog avrà certamente notato nella barra a sinistro un ritratto di donna dal titolo “Il ritratto fotografico dell'Ottocento”, con il nome dei due autori di questo libro fotografico, uno dei quali è mio marito Gabriele.
È questa la sua più recente fatica di ricerca sulla storia della fotografia e, poiché questa si è protratta per circa tre anni, ho la presunzione di poter affermare che di quest'opera posso essere considerata il terzo autore, anche se, in realtà, non ho scritto niente e per la prima volta non ho nemmeno fatto la correttrice di bozze, come al solito, avendo lasciato l'onore e l'onere all'amica e poetessa blogger “Silvia dell'Isola”.
Tuttavia ho vissuto con Gabriele tutte le tappe della sua creazione: dalla sua ideazione, alla prima stesura, col coinvolgimento dell'amico Paolo in questo progetto anche per la seconda edizione, più approfondita e ricca di particolari alla luce delle nuove acquisizioni, conoscenze e sperimentazioni, ma soprattutto perché i personaggi di questi ritratti sono diventati parte non solo della storia della fotografia, ma anche della nostra vita familiare e per questo mi sono particolarmente cari.
Infatti in questi tre anni la storia della nostra vita ha subito dei forti e dolorosi cambiamenti, durante i quali Gabriele ha dovuto accantonare spesso il sogno di poter un giorno pubblicare il risultato delle sue minuziose ricerche e scoperte.
Ogni volta che, però, nei rari momenti di tregua, ha potuto riprendere il suo lavoro e lo vedevo assorto a fare una scansione di un nuovo ritratto o a descriverne la storia o a discutere animatamente attraverso Skype con Paolo i dettagli di una nuova acquisizione, avrei voluto sparire, perché non si deconcentrasse e non perdesse momenti preziosi rubati agli impegni quotidiani. Accettavo perciò anche di essere zittita bruscamente o di rinunciare a qualche mia esigenza, perché capivo quanto fosse importante per lui poter realizzare quest'opera.
Nello stesso tempo ero sempre più incuriosita e partecipe e così parole che prima per me erano astruse come “dagherrotipia”, “ambrotipia” e “ferrotipia” mi sono diventate sempre più familiari e ho imparato ad amare le stoiche signore, che si erano sottoposte a lunghi e forzati tempi di posa per apparire nel loro aspetto migliore nei ritratti conservati in quei preziosi astucci.
Man mano Gabriele arricchiva di nuovi particolari la sua opera significava che anche la nostra vita aveva ripreso il suo corso normale dopo un evento traumatico, la perdita di una persona cara, la mia malattia, impegni improrogabili burocratici o di lavoro.
Ora che il libro è stato pubblica da Lulu, una famosa casa editrice internazionale online, e sarà presentato ufficialmente alla stampa, nelle librerie e nei circuiti sul web, mi sento anch'io orgogliosa come Gabriele e per questo mi permetto di fargli un po' di pubblicità anche dal mio blog, perché ritengo che meriti di essere conosciuto anche da chi è digiuno di storia della fotografia.
Infatti, pur essendo un libro di nicchia per cultori e studiosi del settore, vi assicuro che è scritto in un linguaggio alla portata di tutti che arricchirà sicuramente le vostre conoscenze e vi renderà partecipi di processi ormai caduti in disuso con l'avvento della fotografia digitale o utilizzati solo per scopi artistici, ma che mantengono inalterato il loro fascino nel tempo.
Per saperne qualcosa di più potete cliccare sul ritratto nella barra qui a sinistra e/o guardare il breve video di Youtube qui sotto, aprendo le “ulteriori informazioni” in alto a destra.
Forse potrete iniziare anche voi, come me, ad immaginare dietro gli sguardi di quelle signore, dietro il loro abbigliamento e i loro atteggiamenti, le loro storie, oltre alla passione del fotografo che si esprimeva con la geniale manipolazione di materiali fotosensibili per far rivivere e perpetuare nel tempo un momento della loro vita.
martedì 10 marzo 2009
domenica 8 marzo 2009
Festa delle donne bloggers

Oggi è stata una giornata proprio memorabile ed emozionante come il primo giorno di scuola.
Con Jasna avevamo programmato questo incontro da qualche settimana per mettere a punto insieme a Gabriele i dettagli della pubblicazione del suo libro con Lulu, ma è stata anche l'occasione per conoscerci meglio e per celebrare la Festa della donna in un modo speciale anche con l'amica Renata.
Con Jasna è proprio arrivata la Primavera oggi in casa nostra, non solo perché è tornato a splendere il sole e mi ha omaggiato con uno splendido cesto di primule coloratissime con mimosa, ma perché ha una carica di simpatia, di vitalità e di comunicativa superiore ad ogni mia attesa oltre ad un sorriso davvero contagioso e radioso. Anche l'affetto di Renata ha contribuito non poco a creare un'atmosfera gioiosa come se ci fossimo conosciute da sempre

Per i curiosi: 8 marzo con Jasna e Renata
martedì 24 febbraio 2009
Odio e amo il Carnevale

Detesto il Carnevale degli adulti che lo prendono a pretesto per travestirsi da se stessi, per fare ciò che non avrebbero il coraggio di fare senza nascondersi dietro una maschera, che fanno scherzi atroci e di cattivo gusto con la scusa che a Carnevale ogni scherzo vale, che fingono allegria quando non c'è motivo di stare allegri, che pensano di divertirsi ubriacandosi.
Odio il Carnevale come festa commerciale, il Carnevale dei vestiti comprati e noleggiati, la schiuma delle bombolette spray spruzzata a tradimento sugli abiti e sui capelli dei passanti, sulle tastiere dei campanelli, sui citofoni delle case e sui muri della città.
Adoro i colori del Carnevale dei bimbi che danno sfogo alla loro creatività e alla loro genuina e sana allegria, magari suonando solo una trombetta, che rifiutano orrendi e goffi travestimenti.
Amo il Carnevale delle maschere tradizionali, di Pulcinella, Arlecchino, Colombina, Gianduia, Stenterello, Gioppino, degli abiti fatti in casa da amorevoli ed ingegnose mamme e nonne, che profumano di calde e fragranti frittelle di mele, divorate quando si rientra a sera tutti infreddoliti.
Amo il Carnevale festeggiato quando è Carnevale e non per consuetudine o per interessi economici in altre date.
Amo quella sottile malinconia che resta nel guardare le strade cosparse di coriandoli e stelle filanti alla fine della festa.
lunedì 16 febbraio 2009
Correre con la speranza

Ho finalmente finito di leggere il libro di Tiziano Terzani "Un indovino mi disse" che mi ha dato numerosi spunti di riflessione sulla vita oltre che fatto conoscere la realtà di molti paesi asiatici che conosciamo, distorta, solo attraverso quello che ci dicono i media.
Una frase su tutte mi ha colpito, perché credo racchiuda il senso della vita, del nostro correre per raggiungere degli obbiettivi. Ve la riporto:
"Si corre nella speranza di un qualcosa che, una volta ottenuto, non è mai così bello come è stato quel correre con la speranza" T.Terzani
Vi segnalo questi due post per permettere a questi 2 blogger di continuare a correre sperando
Lettera aperta di Gabriella ai politicanti italiani sul blog di Ishtar
e l'appello di Roberto nel suo blog
venerdì 13 febbraio 2009
S.Valentino per gli amici

Dedico questi versi agli amici bloggers che passeranno di qui e che, per diversi motivi, in questo periodo ho dovuto trascurare un po'. Sono rimasti pochi, ma per me sono importanti ed unici.
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.
sabato 31 gennaio 2009
60 anni fa: pane amore e ....nostalgia

Il 31 gennaio di 60 anni fa i miei genitori, Rosy e Vittorio, ancora giovanissimi, convolavano a nozze.
Ora lui non c'è più, ma per rendere meno triste questo giorno a mamma Rosy volevo postare le foto dell'evento, per ricordare in qualche modo il giorno che le ha cambiato radicalmente la vita e che avrebbero desiderato festeggiare insieme.
Tuttavia non esistono fotografie di questo matrimonio.
Infatti furono nozze... riparatrici, perché ero in arrivo io e, poiché il prete del suo paese accettava di sposarli solo alle 6,30 del mattino, dopo gli acquisti frettolosi delle cose necessarie, si sono sposati nella cripta del bellissimo Santuario delle Grazie della mia città, davanti a pochi intimi, senza fotografi, con gli abiti della festa, senza viaggio di nozze e il pranzo fatto in casa, dove l'arrivo di una donna era indispensabile, con 8 uomini da accudire: il mio babbo, 7 fratelli e il mio nonno, oltre a me in arrivo.
Non era forse quello che avrebbe sognato una ragazza di poco più di 20 anni, ma la mia mamma non si è mai arresa alle difficoltà che ha dovuto affrontare fin dal primo giorno e ha sempre spronato anche il mio babbo a prendere importanti decisioni. Per questo voglio ringraziarla da questo spazio, inserendo l'unica fotografia scattata pochi giorni prima del loro matrimonio, che mi è molto cara.
Sotto questa fotografia cliccando sulla didascalia potrete vedere la slideshow con le fotografie delle tappe più importanti e significative della loro vita di coppia.
giovedì 29 gennaio 2009
La paura fa novanta

Riflessioni di un saggio sulla paura
"Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente e soffriamo più spesso per i nostri timori che per i fatti...certe cose ci tormentano più di quanto dovrebbero, certe ci tormentano mentre non dovrebbero affatto; o accresciamo il nostro dolore o lo anticipiamo o ce lo immaginiamo. Perciò, niente è così dannoso, così irrefrenabile come il panico: gli altri tipi di paura, infatti, derivano da assenza di riflessione, questo da assenza di senno. Talvolta, benché non vi sia alcun indizio manifesto che preannunzi qualche sventura, l'animo si crea mali immaginari: o travisa in peggio una qualche parola ambigua o ingrandisce un'offesa ricevuta. Ma non c'è nessun motivo di vivere, nessun limite alle nostre miserie, se si teme tutto ciò che ci può succedere.
Quindi soppesa speranza e paura e quando tutto sarà incerto, decidi in favore di te stesso; credi a ciò che preferisci... "
Dalla I Lettera a Lucilio Libro II" di Seneca.
lunedì 26 gennaio 2009
Allegra.....ma non troppo

Un anno fa esordivo col mio blog all'inizio di uno dei periodi più difficili della mia vita.
Le motivazioni che mi avevano spinto a farlo erano inizialmente diverse e le ho spiegate nel mio primo post Mi piacciono le sfide.
Venute meno quelle, per svariati motivi e grazie all'incoraggiamento di Jasna, di Janas e dei numerosi amici conosciuti nella blogosfera, ho deciso che era molto più divertente, interessante e gratificante occuparmi qui di investimenti in affetti, piuttosto che di Borsa, che in questo periodo procura solo dolori e dispiaceri.
Siccome scherzarci sopra può però aiutare a superare anche questi, per festeggiare il primo compleanno del mio Blog e restare fedele al titolo che ho scelto, ho pensato che la storia che segue, se avete difficoltà a capire l'attuale situazione finanziaria mondiale, potrebbe aiutarvi.
I contadini, vedendo che c'erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle.
L'uomo ne comprò migliaia a 10$, ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi.
L'uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20$. Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie
Presto il rifornimento diminuì progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie.
L'offerta salì a 25$ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla.
L'uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50$, tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio.
In assenza dell'uomo, l'assistente disse ai contadini: "guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l'uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35$ e, quando tornerà dalla città, gliele rivenderete a 50$”.
I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono tutte le scimmie.
Poi non videro più ne' l'uomo ne' il suo assistente, solo scimmie, dappertutto.
Benvenuti a WALL STREET o a...PIAZZA AFFARI se preferite tanto è... uguale"

sabato 24 gennaio 2009
Saper invecchiare...
Saper invecchiare è il capolavoro della saggezza e una delle partite più difficili di tutta la grande arte di vivere (H.F. AMIEL)
Invecchiare è inevitabile, ma "saper invecchiare" è possibile, ma non basta seguire una dieta appropriata e praticare un moderato esercizio fisico, come vi può indicare il vostro medico o una semplice ricerca sul web. E' necessario invece avere un atteggiamento psicologico positivo verso questa tappa finale della nostra vita, che getta le sue radici fin dalla nostra infanzia, perché tutta la vita è bella, dall´alba al tramonto e ogni sua stagione è ricca di immense meraviglie tutte da scoprire!
Ecco allora:
ALCUNE REGOLE PER INVECCHIARE BENE che anch'io cercherò di seguire se eventi imponderabili me lo permetteranno.
1) Non dire mai " ai miei tempi". I tuoi tempi sono quelli che stai vivendo.
2) Cura i tuoi affetti. Non estraniarti dalla vita sociale, tieniti aggiornato: sapere dove va il mondo ti aiuta ad appartenere ad esso
3) Senza nulla rinnegare, non aggrapparti ai principi ai quali sei sempre stato fedele: adattali ai nuovi tempi.
4) Cerca di fare nuove amicizie. Il vecchio tende a scartare occasioni di nuovi incontri per stanchezza o per pigrizia.
5) Scopri il piacere di perdere tempo senza dover consultare l'orologio o il calendario.
6) Non vergognarti della lentezza del tuo passo. Datti delle regole e infrangile. ecco la vera libertà che non ti è stata concessa nella tua giovinezza,
7) Difendi i tuoi ricordi. Rivivi i pensieri e le azioni. Le vicende che ti hanno accompagnato per tutta la vita, sono la tua vera ricchezza. Non vivere nel passato: per quanto il tuo presente sia meno attivo, vivilo intensamente.
8) Fai, pensa, leggi, ascolta musica, consiglia, metti a disposizione dei più giovani la tua esperienza e rinnovala ogni giorno.
9) sappi ( lo diceva anche Cicerone) che la vecchiaia è degna di onore se sa farsi rispettare, se mantiene fino all'ultimo i suoi diritti, se non cede ad altri la propria indipendenza
10) Insomma, sii fiero di essere "vecchio",
Jean Guitton, nato nel 1901, internato per 5 anni durante la II Guerra Mondiale. Filosofo, scrittore, morto a 98 anni nel 1999.
Noi e nostro figlio abbiamo avuto la fortuna di vivere accanto ad una persona che le ha sapute mettere in pratica e ci è stato di esempio. Mi auguro di saper fare altrettanto.
martedì 20 gennaio 2009
Se.........
sali in vetta ad una montagna;
sali su una nuvola;
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
venerdì 16 gennaio 2009
Avrò cura di te...
Stasera ho riascoltato questa canzone che mi ha dedicato una persona cara e mi sono commossa, soprattutto per le splendide parole che vorrei dedicare a tutte le persone che hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro o semplicemente di essere ascoltate.
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
domenica 11 gennaio 2009
PER I BAMBINI DI GAZA....
Un omaggio a De André di Roberto Vecchioni, con gli allievi dell'Istituto Comprensivo Statale "F. de André" , nello special dedicato al cantautore ieri sera, nel 10° anniversario della sua morte, con l'interpretazione di una delle sue canzoni più famose contro la guerra che io dedico ai bambini di Gaza
venerdì 9 gennaio 2009
Per una mamma!
Cliccando sopra sul link del blog di Daniele troverete tutte le indicazioni per farlo e per conoscere meglio la sua storia.
Vi ringrazio in anticipo e vi auguro ogni bene anche a nome di Ornella.
Vi segnalo anche il bel post sul blog di Ishtar "Essere utili è possibile" scritto anche in spagnolo per amplificare la risonanza e far giungere il più lontano possibile il grido di dolore di questa mamma e di altre mamme come lei.
venerdì 2 gennaio 2009
Capodanno 2009: 1 gennaio con la neve a Brescia
mercoledì 31 dicembre 2008
BUON ANNO DA....

Francesca manda un sorriso e augura una magnifica fine d'anno e un miglior anno nuovo a tutti gli amici Blogger della sua nonna Luigina e in particolare a quelli che le hanno dedicato pensieri e poesie e scritto tante cose carine sul suo blog, che leggerà quando sarà grande.
lunedì 29 dicembre 2008
E per finire.....
Non ho voglia di scrivere cose serie, perciò chiuderò l'anno in allegria con una divertente parodia di un noto spot pubblicitario, creata dal mitico Charlie Cinelli, cantautore dialettale bresciano, segnalatami dall'amica Renata di cui vi presento il testo ..originale e la traduzione in italiano.
Versione dialettale
chèi che mangia apéna l'insalata
'n ciapel de formài màgher coi grissini
I béf apéna l'aqua naturàl
perché i dìs che chela cole bole 'ngrasa
Rit. Gràs l'è mèi
polenta e casonsèi (2 v)
Ma vöt mèter la polenta col formài,
èl làrt, el strachitù
dò fète de salàm
e casonsèi col botér
2 lìter de chèl bù
e per finì' na cafèna cola gràpa
Gras l'è mèi
Traduzione
Grassi è meglio
Io non capisco
quelli che mangiano solo l'insalata
un pezzettino di formaggio magro coi grissini
Bevono appena l'acqua naturale
perchè dicono che quella con le bolle ingrassa
Grassi è meglio
polenta e casoncelli
Ma vuoi mettere la polenta col formaggio
il lardo, il gorgonzola,
due fette di salame
e i casoncelli col burro
due litri di quello buono (vino)
e per finire una caffettiera con la grappa
Il testo originale dello spot
Alla fine di un buon pasto
pesce, pasta con il pesto,
c’è rimasto solo un posto,
ma quel posto è prenotato
da un dessert che va agitato
e di seguito nel freezer congelato
Ritornello: Gran Soleil, il nettare degli deeeei!
Il suo gusto è di limone,
tra milioni di limoni
abbiam scelto i siciliani,
di natura profumati,
che rinfrescano i palati
alla fine vi sentite sollevati
Gran Soleil, il nettare degli deeeei!
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I casoncelli di zucca sono un piatto tradizionale bresciano/mantovano/cremonese che si mangia alla vigilia di Natale.
La pasta sfoglia all'uovo, rigorosamente fatta a mano, viene ritagliata in quadrati con la rotella dentata, al centro dei quali si mette un po' di ripieno fatto con zucca cotta al forno, ridotta a purea, formaggio grana abbondante, pangrattato, amaretti sbriciolati e mostarda cremonese tritata, sale q.b e un pizzico di spezie pure. Si chiudono poi con i rebbi della forchetta.
Si cuociono in acqua bollente per 2 minuti, si scolano e si condiscono con una salsa al burro e pomodoro, aromatizzata con salvia e basilico o solo con burro fuso alla salvia e abbondante formaggio grana. Quest'anno ne ho fatti 260 con l'aiuto della mia mamma e di Gabriele e li abbiamo mangiati alla cena della Vigilia e al pranzo di Natale.















